2020.04.03 – Emergenza COVID: i termini per la presentazione della denuncia di successione sono sospesi? di Alfonso Rossi

Pubblicato il 03 aprile 2020 da admin

Alfonso Rossi

Alfonso Rossi

In relazione all’Emergenza COVID  ed al conseguente Decreto 18/2020 ci si è chiesto, se  il Decreto Cura Italia sospenda anche:

  1. a) i termini di legge previsti per la presentazione delle dichiarazioni di successione (un anno dalla morte).
  2. b) i termini previsti per la redazione dell’inventario (tre mesi dall’accettazione col beneficio di inventario ad esempio)?

Sono sospesi i termini per la presentazione della successione?

            Nella sezione “Faq” – risposta alle domande più frequenti in merito alle disposizioni contenute del Decreto 18/2020 – il Ministero dell’Economia e delle Finanze risponde in questi termini: “La proroga di questo termine non è espressamente menzionata. Tuttavia essa potrebbe rientrare nella sospensione degli adempimenti tributari in senso lato, tenuto conto che la dichiarazione è presentata all’Agenzia delle Entrate e che essa è in funzione del pagamento dei tributi. Qualora il termine di presentazione della dichiarazione di successione scada nel periodo di sospensione compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 si applica la sospensione prevista dall’articolo 62 del Decreto Cura Italia e tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020.”  http://www.mef.gov.it/covid-19/faq.html

                        Pertanto,  sebbene il Ministero dell’Economia dapprima si esprima col condizionale (la proroga del termine per la presentazione della denuncia di successione “potrebbe rientrare” nella sospensione degli adempimenti tributari) lo stesso  conclude la sua riflessione utilizzando l’indicativo quando afferma che  il termine delle dichiarazioni di successioni che scadono dal giorno 8 marzo 2020 al 31 maggio 2020  (quindi il decesso deve essersi verificato tra il giorno 8 marzo 2019 e 31 maggio 2019) sono prorogati al 30 giugno 2020 ai sensi dei commi 1 e 6 dall’art. 62 del D.L. 17/3/2020 n. 18.

Sono sospesi i termini per la redazione dell’inventario?

L’art. 485 C.C., stabilisce che “Il chiamato all’eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso  di beni ereditari, deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione [465c.c.] o della notizia della devoluta eredità…..Trascorso tale termine senza che l’inventario sia stato compiuto, il chiamato all’eredità è considerato erede puro e semplice”

Il Decreto 18/2020 proroga i termini per la redazione dell’inventario?

A questa domanda il Ministero dell’Economia glissa in questi termini:

No, ma il Codice Civile prevede espressamente la possibilità di chiedere la proroga di tale termine.”   http://www.mef.gov.it/covid-19/faq.html

Quindi, il chiamato all’eredità quando è nel possesso di beni ereditari, se vuole usufruire dello scudo del beneficio di inventario NON PUO’ beneficiare di una proroga legata al più volte richiamato DL 18/2020. Tuttavia continua il Ministero, il Codice Civile prevede espressamente la possibilità di chiedere la proroga di tale termine. Infatti sempre nell’art. 485 C.C. Si legge che “Se entro questo termine [tre mesi dall’apertura della successione] lo ha cominciato [l’inventario] ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi.”

Non poche perplessità lascia la risposta del Ministero, considerando la difficoltà di accedere al Tribunale del luogo ove si è aperta la successione e stante il fatto che i termini giudiziari sono sospesi. Tuttavia ad oggi il Ministero ci dice che i termini di tre mesi per la redazione dell’inventario non sono prorogati a motivo del DL. 18/2020 fatti comunque salvi gli ulteriori termini previsti dall’art. 485 C.C.

Alfonso Rossi notaio – 0734-900000 – arossi@notaiorossi.it

 

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