2020.03.17 – Carenza dei DPI per gli operatore della salute: intervista del dott. Luigi D’ambrosio Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari di Alessandra Pompei

Pubblicato il 17 marzo 2020 da admin

Alessandra Pompei

Alessandra Pompei

Di seguito  l’intervista del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari che ha ben rappresentato la reale situazione e i rischi sui luoghi di lavoro dei farmacisti italiani.

ll dott. Luigi D’Ambrosio Lettieri Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari ha rilasciato quest’intervista , in cui pone l’attenzione sulla carenza di DPI per i farmacisti, che come gli altri operatori della salute sono in prima linea ad affrontare l’emergenza sanitaria “ coronavirus “

«Leggo sulla rassegna stampa di questi giorni molta attenzione su casi veri e presunti di speculazioni sulla cessione di materiale sanitario e, in particolare, di dispositivi di protezione individuale ceduti a prezzi ingiustificati o confezionati in difformità alle vigenti disposizioni di legge, che coinvolgono anche le farmacie. In proposito, avendo già diffuso precise disposizioni a tutti i farmacisti, assicuro la massima vigilanza dell’Ordine e l’acquisizione dai competenti organi di Polizia, di ogni informazione utile a valutare i casi da sottoporre a procedura disciplinare. Con rammarico, invece, non vedo altrettanta attenzione nel rappresentare lo stato di difficoltà, paura e angoscia in cui operano oltre sessantamila farmacisti che ogni giorno, con i loro collaboratori, senza soluzione di continuità e spesso con estensione degli orari di servizio sono accanto alla comunità, assicurando assistenza, cure, preparazioni galeniche per sopperire alle carenze, informazioni e conforto alla gente che è spesso disorientata e sconfortata dalla preoccupanti notizie sulla progressiva diffusione del contagio che va estendendosi a tutte le aree del Paese. I farmacisti sono in trincea! nelle farmacie, negli ospedali e negli esercizi di vicinato non possono e non vogliono dire #iorestoacasa. Restano in campo e continuano a fare il loro dovere, con responsabilità, competenza e coraggio. E siccome lo hanno capito ancora in pochi e le Autorità sono troppo assorbite da mille problemi, voglio dirlo io ad alta voce! I farmacisti sono ogni giorno a lavoro con coraggio, dedizione e impegno generoso e le farmacie di comunità sono ormai diventate l’unico avamposto della sanità sul territorio: l’unico presidio sanitario che giorno e notte è sempre aperto a ogni angolo di strada e soprattutto da quando è stata sospesa l’attività degli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, è lì che si riversa con pressione incontenibile la domanda delle persone che cercano con fiducia risposte e conforto per combattere con le armi giuste il “nemico invisibile“».

Ascoltate l’appello dei farmacisti

E conclude: «Se si contagia un farmacista, una serranda si abbassa e un servizio si chiude. Sarebbe una vera tragedia per il nostro sistema sanitario territoriale. E allora datecele queste benedette mascherine! Fate in modo che i farmacisti e i loro collaboratori possano lavorare in condizioni di sicurezza fisica e di tranquillità psicologica. E se non le date come segno di doveroso rispetto e di gratitudine per il lavoro spesso sottaciuto svolto dai farmacisti, datele almeno per tenere in piedi il sistema sanitario del territorio e per mantenere accesa e luminosa per le strade delle città e per i vicoli delle borgate quella croce che è anche simbolo di speranza che questo incubo possa finire presto. L’Italia è forte e ce la faremo, tutto insieme. E sarà ancora più forte se non vi dimenticherete di noi! Vi prego, ascoltateci!».

Alessandra Pompei

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