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2018.0517 – “Bonus verde 2018” di Daniela Diletti

Pubblicato il 17 maggio 2018 da admin

Daniela Diletti

Daniela Diletti

L’agevolazione fiscale per gli interventi di sistemazione a verde degli immobili, più comunemente nota come ”bonus verde”, rappresenta una delle numerose novità introdotte dalla legge di bilancio 2018.

Sostanzialmente la procedura è analoga alle altre detrazioni fiscali in vigore quali l’ecobonus, il bonus ristrutturazione, il sisma bonus, il bonus condomini, il bonus mobili ed elettrodomestici, tutti prorogati al 2018.

 Nello specifico è prevista una detrazione IRPEF del 36% per tutti i contribuenti che sosterranno, nel limite massimo di 5mila euro, spese di sistemazione del verde e recupero del verde storico.

A chi spetta il bonus

Hanno diritto alla detrazione fiscale i proprietari dell’immobile nel quale sono stati effettuati i seguenti interventi di natura straordinaria:

sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

realizzazione di coperture a verde e giardini pensili

Non sono invece agevolabili gli interventi di manutenzione ordinaria come la potatura di siepi e la rasatura del prato, l’acquisto di vasi per balcone e tutti quelli eseguiti su immobili di nuova costruzione, uffici, negozi e magazzini. Rientrano tra le spese detraibili anche quelle di progettazione e manutenzione connesse con l’esecuzione degli interventi.

Limite temporale

Il bonus è limitato al solo anno 2018

Limite di spesa

La detrazione è possibile fino ad un ammontare complessivo di spesa per singola unità immobiliare ad uso abitativo di 5.000,00 euro, di conseguenza risultano detraibili per immobile al massimo 1.800,00 euro. Il bonus comunque è cumulabile su più immobili e per chi vive in condominio offre l’ulteriore vantaggio di cumulare quanto speso nei balconi di proprietà esclusiva e negli spazi comuni. La detrazione inoltre si somma alle agevolazioni già previste sugli immobili oggetto di vincolo da parte del Codice dei beni culturali e del paesaggio ( Dlgs 42/2004), ridotte nella misura del 50%

Modalità di pagamento e ripartizione temporale della detrazione

Tutte le spese vanno effettuate attraverso strumenti idonei a consentirne la tracciabilità. La detrazione effettuata dall’IRPEF lorda è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo.

Il bonus verde forse non otterrà gli sperati effetti in termini di emersione di lavoro nero o di possibili ricadute economiche nel comparto florovivaistico, perché la ripartizione in 10 quote annuali dell’agevolazione massima potrebbe non essere sufficiente a spingere i più ad approfittare dell’occasione, ma concettualmente rappresenta una piccola rivoluzione nella concezione degli spazi esterni.

Sostanzialmente alle pertinenze private viene riconosciuta un’importanza che va oltre l’estetica e che riguarda soprattutto l’ambiente e la salute e che spinge quindi il legislatore ad offrire a chi interviene una piccola detrazione fiscale.

Seppure di godimento privato i giardini ed i balconi hanno infatti valenza sociale ed ambientale e contribuiscono in parte al miglioramento della qualità della vita anche di chi direttamente non ne usufruisce. Nel nord Europa da sempre l’amore ed il rispetto per la natura rappresentano un aspetto fondamentale della vita dei cittadini. Non a caso le “start up” orientate verso una società ecosostenibile hanno permesso a città come Stoccolma, Berlino, Amsterdam, Dublino, Edimburgo, Oslo di diventare esempi green per il futuro. Lo spazio verde sia pubblico che privato è in questi paesi da sempre inteso non solo come fonte di relax e benessere, ma anche e soprattutto come  elemento irrinunciabile nella vita della collettività.

Ancora enorme è in questo campo la distanza, forse incolmabile, tra noi e i paesi nordeuropei ma sicuramente il bonus verde mette le basi per una nuova e più moderna concezione degli spazi esterni privati.

Daniela Diletti

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