2018.05.09 – Don Quirico Lupacchini – (Altidona 1886 – Sant’Elpidio a Mare 1944) – Ottimo prete e ottimo soldato – di Giovanni Martinelli

Pubblicato il 09 maggio 2018 da admin

Giovanni Martinelli

Giovanni Martinelli

Per le sue doti dimostrò d’essere un ottimo prete e un ottimo soldato»: con questa motivazione don Quirico Lupacchini, tenente cappellano militare del neonato 235° reggimento di fanteria «Piceno», meritò nella prima guerra mondiale la medaglia di bronzo e la croce al merito di guerra.

Nato ad Altidona il 16 settembre 1886 e trasferitosi ben presto con la famiglia nella vicina Pedaso, fu avviato dallo zio don Giuseppe agli studi religiosi, che compì con eccellenti risultati nel seminario di Fermo, ricevendo l’ordinazione sacerdotale il 14 luglio 1911. Già fattosi notare per zelo e capacità, fu subito chiamato a insegnare nel seminario arcivescovile (dove fu docente per oltre trent’anni) e a svolgere attività pastorale fra i giovani del ricreatorio fermano «San Carlo». Saltuariamente, inoltre, fu chiamato nella cappellania rurale di San Tommaso della parrocchia del Porto di Sant’Elpidio a Mare.

Allo scoppio della grande guerra, come tanti altri sacerdoti, fu chiamato alle armi e destinato all’ufficio matricola di Ancona. Scoperto ben presto che la vita sedentaria e l’attività d’ufficio non erano per lui, don Lupacchini chiese e ottenne di essere destinato al fronte.

Nel febbraio 1917, nominato tenente cappellano, raggiunse in zona di guerra il 235° Reggimento «Piceno». Fu sempre fra i soldati, ogni notte in trincea, anche sotto i bombardamenti, divenendo una guida rassicurante per i combattenti e un esempio per i comandanti, meritando sul campo i riconoscimenti di guerra che abbiamo ricordato. Sul Pasubio, a 2.200 metri, c’è ancora una piccola edicola della Madonna che egli volle costruire con incise le parole «Qui mi posero custode i Fanti della Piceno».

Finita la guerra tornò a insegnare nel seminario di Fermo, contemporaneamente intensificò la sua attività pastorale. Curò, su precisa indicazione dell’arcivescovo  mons. Castelli, la crescita e lo sviluppo dell’orfanotrofio femminile «Stella Maris» di Civitanova Marche, presto allargato anche alle giovani e all’educazione delle coppie e delle famiglie.

Particolarmente benvoluto dal nuovo arcivescovo mons. Attuoni, fu al suo fianco al Congresso Eucaristico internazionale di Budapest. Nel 1940 gli fu affidato un importante incarico pastorale, e fu nominato Arciprete a Sant’Elpidio a Mare e Vicario foraneo. Nel nuovo incarico profuse nuovo entusiasmo, sempre vicino soprattutto ai giovani, ma anche ai bisognosi e ai sofferenti. Curò lavori di sistemazione della chiesa Collegiata, dette una sede alle attività ricreative parrocchiali potenziando il circolo «Decio Raggi».

Minato nella salute pur poco curandosene, durante la celebrazione della Messa in Collegiata ebbe un mancamento e si accasciò ai piedi dell’altare. Il suo cuore non resse e pochi giorni dopo, il 16 marzo 1944, spirò fra la generale costernazione dei suoi parrocchiani.

Giovanni Martinelli

Don Quirico Lupacchini

Don Quirico Lupacchini

 

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