2018.02.14 – Progetto “Una Scossa per La Vita”: a Paolo Signore il 30° Defibrillatore

Pubblicato il 14 febbraio 2018 da admin

Paolo Signore

Paolo Signore

A volte la vita è questione di un attimo, una manciata di secondi, un tempo piccolo che deve essere colto. E allora serve una scossa per evitare morti precoci, per non perdere anche vite giovanissime: è questo il senso del Progetto “Una scossa per la vita”, programma ideato e coordinato da Paolo Signore del Rotary Club di Fermo, allo scopo di dotare il territorio fermano di defibrillatori e persone in grado di utilizzarli in caso di emergenza.

Una iniziativa che va avanti da anni e che ha consentito nei giorni scorsi di acquisire il trentesimo defibrillatore grazie al supporto dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, presieduta dal Primario di Cardiologia dell’Ospedale Murri di Fermo e socio dello stesso Club Rotary, Domenico Gabrielli. La consegna dell’apparecchio si è tenuta al Teatro dell’Aquila della città nel corso della cerimonia per l’apertura del Congresso Nazionale di Cardiologia dedicato ai giovani cardiologi, giorni di aggiornamento e di riflessione sulle principali novità della materia.  I cardiologi hanno voluto così offrire il loro contributo con slancio e generosità e la serata si è conclusa in musica con il gruppo dei Lazzari Felici, di cui fa parte lo stesso Paolo Signore, per un incontro di arti, musica e speranza, affidata soprattutto ai giovani medici ed al futuro della ricerca.

Il dottor Signore ha spiegato come l’arresto cardiaco costituisca una patologia che colpisce in Italia una  persona su 800, con una  stima di circa 50.000 vittime all’anno, delle quali solo il 2% sopravvive:  <<Si tratta di un fenomeno quantitativamente molto rilevante, che si manifesta, peraltro, prevalentemente al di fuori delle strutture sanitarie. Nell’arresto cardiaco è necessario agire subito e con la massima tempestività dal momento che già dopo cinque minuti dall’insorgenza dell’evento iniziano danni cerebrali, che diventano irreversibili dopo dieci minuti. Il successo del trattamento rianimatorio è quindi legato al tempo, alla disponibilità del Defibrillatore e del personale addestrato all’uso dello stesso ed alla rianimazione cardiopolmonare: allo stato attuale, per tale scopo, sono stati formati oltre 500 soggetti “laici” (non sanitari) con corsi specifici pianificati, organizzati ed effettuati dal sottoscritto>>.

Con il Progetto “Una scossa per la vita” i defibrillatori sono stati posizionati nei luoghi più significativi, affidati alle forze di Polizia e Vigilanza e a tutte le Protezioni Civili della Provincia di Fermo: ben trenta apparecchi ottenuti grazie all’organizzazione di eventi, spettacoli teatrali, manifestazioni di beneficenza rotariane e non ed al contributo diretto del Club di Fermo, della Cassa di Risparmio, di privati cittadini e di Associazioni operanti nella Provincia.

E l’instancabile attività di servizio di Paolo Signore non si ferma qui perchè, su iniziativa dello stesso, è nata tre anni fa una “costola” del Progetto “Una Scossa per La Vita”, una sorta di Sottoprogetto denominato “P.S.G./PAD Città Sicura”, che a tutt’oggi ha permesso il posizionamento di otto defibrillatori in posizioni fisse equamente distribuiti nel territorio della città di Porto San Giorgio. Oggi, grazie anche all’impegno dei cardiologi, è stato possibile moltiplicare speranze e prospettive, con l’obiettivo di diffondere sul territorio la cultura e la capacità di intervenire per difendere e riportare alla vita.

 

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