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2018.01.19 – Incontro con il Dott. Giuseppe Ciarrocchi Direttore UOC Igiene e Sanità Pubblica Area Vasta 4: “VACCINARSI, UN BENE COMUNE” di Federica Balestrini

Pubblicato il 22 gennaio 2018 da admin

Federica Balestrini

Federica Balestrini

Vaccinarsi è un dovere sociale fondato sulla responsabilità condivisa, appunto, del bene comune.”

Ha esordito così dicendo il Dott. Giuseppe Ciarrocchi,  Direttore UOC Igiene e Sanità Pubblica, durante la serata di formazione dal titolo ‘Il valore delle vaccinazioni’ svoltasi venerdì 19 gennaio presso l’Hotel Royal ed organizzata dal Rotary Club di Fermo.

Il tema dei vaccini è un argomento complesso che ha e continua a generare negli anni accesi dibattiti etici e politici – ha affermato la Dott.ssa Silvana Zummo, presidentessa del Rotary Club di Fermo – Ridurre al minimo la possibilità di contagio è un dovere sociale.”

Infatti l’abbassamento della vaccinazione della popolazione può portare a un grosso pericolo per quelli che non possono vaccinarsi per motivi immunitari.

A sottolineare quest’aspetto è stato il Dott. Ciarrocchi, ospite della serata che ha proseguito dicendo: “Oggi in molti temono ciò che i vaccini contengano o le reazioni che essi possano provocare dopo la loro somministrazione.  Il l 76% della popolazione è favorevole alla vaccinazione, il 20% tende a rimandarla, il 1-2%  è fortemente contraria. Si ricorre al vaccino quando la paura della malattia è più forte delle conseguenze del vaccino, infatti nel momento in cui emergono nuove o vecchie malattie infettive (come SARS,influenza aviaria, meningiti), il vaccino è visto come l’unica possibile salvezza da un’epidemia o da gravi danni.

Il decreto vaccini, convertito in legge lo scorso 28 luglio dalla Camera, dichiara che le 10 vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e devono tutte essere somministrate ai nati dal 2017.

L’urgenza  è dovuta soprattutto alla preoccupazione per la diminuzione delle coperture vaccinali nella popolazione, in particolare per il vaccino contro il morbillo. La copertura contro il morbillo in Italia a 24 mesi d’età è scesa dal 90,35% del 2013 all’85,29% del 2015. Una percentuale sempre più lontana dalla soglia del 95%, al di sotto della quale la copertura non è abbastanza alta da impedire al virus, responsabile di questa malattia infettiva, di circolare nella popolazione.

Dall’inizio dell’anno in Italia sono stati segnalati 2851 casi di morbillo. L’89% di questi casi è costituito da persone non vaccinate. “Il vaccino ha portato all’eradicazione completa o semi completa di diverse malattie fra cui il Vaiolo, il Tetano, la Meningiti e la Poliomelite – ha illustrato il Primario -. Quest’ultima sta divenendo la seconda malattia eliminata nella storia dell’umanità anche grazie all’impegno del Rotary, il quale ha aiutato ad interrompere la trasmissione della polio in 193 Paesi, attraverso le immunizzazioni di massa dei bambini. Se non perseveriamo  nella sua sconfitta definitiva, questa malattia potrebbe tornare anche in Italia per via delle numerose immigrazioni nel nostro Paese.”

Nella Regione Marche si sono verificati negli ultimi anni tre casi di Tetano. I protagonisti sono stati anziani che non si erano vaccinati poiché al tempo ancora non ne era ancora previsto. Oggi inoltre, grazie alla vaccinazione, è possibile assicurare una certa immunità dalle infezioni sostenute dai  Papilloma virus, specie per le giovani donne.
Se tutti pagano le tasse tutti – ha concluso Ciarrocchi – le tasse ripagano.  Chi evade le vaccinazioni è come colui che evade le tasse: usufruisce della protezione senza pagare i minimi rischi.”

Presenti all’evento anche il Direttore di Area Vasta 4 Marche Dr. Licio Livini e l’Assessore del Comune di fermo Mirco Giampieri.

Federica Balestrini

 

 

 

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