2018.01.09 – Recensione spettacolo teatrale “PICCOLI CRIMINI CONIUGALI” di Alfonso Rossi

Pubblicato il 09 gennaio 2018 da admin

Alfonso Rossi - Presidente anno 2016-2017

Alfonso Rossi – Presidente anno 2016-2017

Questa sera nell’ottocentesca e sontuosa cornice del teatro Alaleona di Montegiorgio due tra i massimi attori italiani , Michele Placido e Anna Bonaiuto , per la regia dello stesso Placido , hanno portato in scena una piece del 2003 del commediografo francese Emmanuel Schmitt : PICCOLI CRIMINI CONIUGALI ( gia portata di recente ,nel 2017 ,anche sullo schermo cinematografico per la regia di Infascelli con interpreti Sergio Castellitto e Margherita Buy ) opera che risente molto degli studi filosofici dell’autore .

Si tratta della storia, ambientata in epoca attuale,  di due coniugi sulla cinquantina e senza figli , lui , Gilles ( interpretato da Placido) autore di libri gialli di successo e lei , Lisa (la Bonaiuto) , una impiegata alto borghese, immersi nell’habitat di un appartamento piccolo borghese (ubicato ai margini di una città , forse Roma) malandato (sembra a causa della neghittosita’ di lui avallata da tutta una teoria di principi filosofici ). Il pretesto narrativo è una amnesia che ha colpito lui e l’indagine verte sulla causa che l’ha originata : il tutto attraverso un sofferto risvegliarsi della memoria di lui ( mano a mano che rivede gli oggetti o ascolta brani musicali e simili ).

La vera indagine verte sulle tensioni sotterranee del rapporto di coppia studiato con la meticolosità di entomologo che lo disseziona mentre tra loro si scatena un  gioco al massacro crescente come una marea , come in una novella “Guerra dei Roses”.Elemento rilevatore per spiegare il mistero della causa dell’amnesia sara’ l’ultimo libro giallo (risultato un insuccesso) scritto da Gilles e intitolato appunto PICCOLI CRIMINI CONIUGALI dove viene esplicitata la tesi che ogni matrimonio e l’incontro tra due assassini , dove presto o tardi l’uno divorerà l’altro e dove la vera domanda è : “chi dei due ucciderà per primo il matrimonio?”.

Tra i due c’è attrazione fisica ma lei è diffidente verso di lui temendo che , sulla paventata e immaginaria concorrenza di donne più giovani lui , presto o tardi la lascerà. La vera protagonista della storia (col ruolo di “convitato di pietra”) è la paura di invecchiare ( e quindi di essere abbandonati) al punto da desiderare la morte altrui nel timore di un presunto futuro abbandono. Molti gli scoppi d’ira e molte le riappacificazioni : segno che non sanno nè vivere serenamente insieme ma neppure vivere separati :l’amore vissuto “nonostante” ( il rischio dello scontro, della violenza e dell’abbandono ) diviene una scommessa cui i protagonisti , avvinti , non possono sottrarsi . Attori bravissimi : forse , di poco , la palma va alla Bonaiuto perché interpreta un personaggio più sfaccettato e più cangiante, le cui paure costituiscono il motore e l’ innesco della vicenda.

La domanda che coglie il pubblico nel profondo è su quanto della vicenda vive realmente nelle coppie del nostro mondo . L’insegnamento più vero è su quanto sia difficile mantenere un rapporto di coppia mentre si invecchia. Il teatro era gremito , molti gli applausi e altrettante le chiamate del pubblico mentre si chiudeva  il sipario.

Alla fine Placido ha anche parlato al pubblico spiegando che quella di stasera era stata per loro una prova difficile perché era la prima del loro nuovo tour teatrale intrapreso quest’anno.
Placido e la Bonaiuto hanno interpretato una coppia di coniugi su ben tre set prima d’ora : si è percepito infatti un forte affiatamento.

Afonso Rossi

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