2017.12.22 – Le nuove utopie: “Neom” di Giulia Catani

Pubblicato il 23 dicembre 2017 da admin

Giulia Catani

Giulia Catani

Oramai internet  rappresenta il modo più rapido per l’informazione, sempre disponibile a qualsiasi ora del giorno  e della notte, pronto a riempire  quei momenti di  pace.

Scorrendo qua e là la ricerca si  dirige   quasi sempre sui temi del mio lavoro e ogni tanto si fanno delle  scoperte interessanti.

L’ultima in ordine di tempo si chiama  “Neom”.

Neom  è il  progetto di una nuova città che sorgerà in  Arabia Suadita e, come  tutte le cose che  vengono dal quel Paese,  i numeri sono stratosferici e non solo i numeri.

Nel panorama delle new cities questa è abbastanza curiosa ma soprattutto  destinata a  sorgere  (forse) realmente.

La città è stata presentata con un annuncio del principe Mohammed bin Salman al-Saud nel corso di una iniziativa denominata  “Future investment iniziative” .

Per descriverla partiamo dal nome: neo ha radice latina  significa nuova , M  è l’iniziale della parola mustaqbal, che in arabo significa futuro. Nell’intento dei promotori si tratta quindi  di un nuovo capitolo della storia della civiltà umana.

La nuova città verrà collocata nella parte nord occidentale del paese, al confine con la Giordania e l’Egitto e poco distante da Israele, porta di accesso verso l’ Africa, sarà collegata con la penisola del Sinai con un  nuovo ponte.

La sua estensione  sarà paria a ventiseimilacinquecento chilometri quadrati  (26.500 kmq e scritti a lettera   ci danno  una maggior   impressione) ed essa  non dovrà rispondere a strutture governative saudite, ma  bensì ai soli investitori  e questa, forse, è una delle novità per eccellenza.

Ma cosa si fa a Neom, chi ci vivrà  e come?

Secondo le parole  del principe , Neom dovrà attrarre solo ed esclusivamente  “risorse umane di alto livello e con competenze uniche” in grado di occuparsi a pieno tempo di innovazione, decisioni e leadership degli affari.

Per tutto il resto entra in ballo la tecnologia: i lavori ripetitivi e pericolosi saranno  completamente automatizzati ed svolti  da robot, dalla cosiddetta intelligenza artificiale.

Le parole del principe affermano: “Vogliamo che il primo robot sia Neom stessa”,  auspicandosi  che la nuova città rappresenti il simbolo  della quarta rivoluzione industriale.

Le parole chiave sono : efficienza, sicurezza  e  stile di vita lussuoso. Praticamente “il posto migliore al mondo dove scegliere di vivere”.

Ma  siamo proprio convinti che sia così?

Giulia Catani

 

 

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