2017.09.08 – “L’arte spiegata” di Gennaro Natale – CENNI SULLA CAPPELLA SAN SEVERO. Parte III

Pubblicato il 09 settembre 2017 da admin

Gennaro Natale

Gennaro Natale

Le successive due statue, quelle dell’Educazione” e della “Liberalità”, entrambe opera di Francesco Queirolo 1753-1754, rappresentano le due colonne simboliche (I Sorveglianti), collegate con le colonne viste nella Parte II con una sorta di corrispondenza, il cui punto d’incontro delle diagonali che a due a due le uniscono, riassume in sé gli altri punti emergenti della Cappella, congiungendo così con un asse immaginario la porta e l’altare.
In origine i due sorveglianti sedevano ai lati della porta perché uno dei principali loro uffici era, ed è, il controllo dei Fratelli al loro ingresso nel Tempio.
Nella Cappella il Primo Sorvegliante è rappresentato dalla stata della “Liberalità”, mentre il Secondo Sorvegliante e rappresentato dalla statua dell”Educazione”.La “Liberalità” rappresenta una donna che sostiene una cornucopia con una mano e nell’altra porge delle monete e un compasso. La sua posizione ed il suo gesto, suggeriscono l’identità con il Primo Sorvegliante che, nel Tempio Massonico, occupa lo stesso posto e la cui funzione è, tra l’altro, quella del pagamento simbolico degli operai, cioè il Fratelli Liberi Muratori. Il compasso poi, indica la Volontà ed è attributo del Primo Sorvegliante.L’aquila ai sui piedi rappresenta la forza e la temperanza, attributi anch’essi del Primo Sorvegliante, prima della inopinata inversione delle statue di Ercole (Forza) e Venere (Bellezza) all’interno del Tempio avvenuta nel 1969. Inoltre i bestiari medievali la indicano come l’unico animale in grado di fissare il sole senza essere accecato; allusione alla posizione gerarchica del Primo Sorvegliante che è il più vicino alla “Luce”.
Ai sorveglianti è inoltre affidato il compito di istruire i Fratelli (non dimentichiamo che la Massoneria è anche una Scuola) e precisamente al Secondo Sorvegliante sono affidati gli Apprendisti che sono sotto la sua responsabilità; a questo infatti è connessa l’istruzione dei neofiti che si accingono a varcare la porta del Tempio in analogia alla statua dell'”Educazione”, rappresentata nella Cappella da una donna intenta all’istruzione del figlio giovinetto. Sulla base della statua è scritto : “educatio et disciplina mores faciunt” (l’educazione e la disciplina formano i costumi).
Altri simboli della tradizione ermetica si sviluppano nella simbologia delle statue; simboli che rispecchiano una partecipazione reale a quel sapere che il Principe si divertiva ad esaltare ed insieme nascondere in una trama che stimola il visitatore attento a dipanare il filo rivelatore.
Sempre in questo ambito, assume grande rilievo la rappresentazione allegorica della cerimonia (Rito) principale che avviene nel Tempio Massonico, che vederemo nelle parti successive: l’Iniziazione.

Gennaro Natale

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