2017.04.20 – “Fernando De Marzi – (Monterubbiano 1916 – Cittadella 1993) – Politico della coerenza” di Giovanni Martinelli

Pubblicato il 20 aprile 2017 da admin

Presidente anno 2003-2004

Presidente anno 2003-2004

Preso il diploma di ragioniere avrebbe voluto andare a Roma a fare cinema, ma il suo destino sarebbe stato altro. Fernando De Marzi, nato a Monterubbiano l’11 luglio 1916 da importante famiglia locale, fu invece sindacalista, giornalista, uomo politico impegnato nella promozione sociale. Trasferitosi bambino a Villafranca Padovana dove il padre era segretario comunale, rimasto ben presto orfano, studiò a Padova dove, grazie all’aiuto dello zio, importante esponente del mondo agrario, avrebbe avuto un futuro nelle organizzazioni agricole.

Giovanissimo coltivò la passione per il documentario cinematografico: insieme ad alcuni amici girò nel 1933 il corto Fiera di tipi, documento futurista su un mercato rionale, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia l’anno successivo, primo esempio, fra l’altro, di sponsorizzazione cinematografica. Ufficiale in Africa durante la guerra, al suo ritorno si dedicò al sindacalismo nel settore agrario, ricoprendo incarichi sempre più importanti. Dalla vicepresidenza dell’Assoagricoltori di Padova, passò a dirigere la neonata Federazione provinciale coldiretti sempre di Padova. Il suo dinamismo organizzativo lo portò a promuovere la costituzione, all’interno della federazione, di gruppi di giovani imprenditori e di movimenti femminili.

Rappresentante negli organismi nazionali di categoria, promotore dell’informazione di settore (collaborò ed ebbe rubriche con importanti testate nazionale, promosse riviste e bollettini di cultura agraria, nel 1952 fondò Giurisprudenza Agraria), cattolico convinto nella promozione della dottrina sociale, divenne all’interno della Democrazia Cristiana il riferimento del mondo agrario, tanto da essere eletto deputato nel 1953. Confermato per tre legislature, fu poi eletto per due volte al Senato, fino al ritiro (1976) dalla politica parlamentare per coerenza con il suo convincimento, più volte espresso, della necessità di un ricambio.

Ebbe anche incarichi di governo: con Rumor fu sottosegretario all’industria, commercio e artigianarto (1970), con Colombo e Andretti sottosgretario al lavoro (1970/72). Firmò 214 proposte di legge legando il suo nome alla legge sui fondi rustici e alla nascita della Cassa mutua malattia per gli artigiani, che fu chiamato a presiedere.

Membro di molte associazioni, presidente dell’Associazione cristiana lavoratori artigiani, membro del CNEL, vicepresidente dell’EPACA, fu attivo anche come dirigente sportivo, fondando l’Unione nazionale veterani dello sport e presiedendo il Centro Sportivo Italiano.

Ritiratosi dalla scena politica, ma sempre attivo nella militanza, negli ultimi anni si dedicò assiduamente al volontariato e alla sua passione per il giornalismo, esprimendo il suo pensiero sui grandi temi del sociale, delle riforme, dell’economia popolare. La sua fu una vita coerente con le sue convinzioni.

Morì il 4 ottobre 1993 a Cittadella, ma volle essere sepolto nella sua Monterubbiano, il paese delle sue origini che mai aveva dimenticato. Firmando il suo necrologio, Luigi Gui scrisse che andava ricordato per rivendicare l’attualità di un modello da imitare.

Giovanni Martinelli

Fernando De Marzi

Fernando De Marzi

 

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