Categoria | RUBRICHE

2017.03.27 – “La Fedeltà” di Roberta Vitelli

Pubblicato il 28 marzo 2017 da admin

Roberta Vitelli

Roberta Vitelli

Intendo qui per tradimento una relazione sessuale ed emotiva con una persona diversa dal proprio partner nelle coppie in cui il rapporto è caratterizzato dall’aspettativa di esclusività.

La rivelazione o la scoperta del tradimento del partner è spesso un’esperienza drammatica e assimilata da alcuni autori ad un evento traumatico.

La sua scoperta provoca intense e imprevedibili emozioni che possono variare dalla rabbia intensa alla vergogna, dalla tristezza all’angoscia al risentimento.

E’ spesso un episodio devastante per il partner ferito, che sconvolge la percezione di sé stessi, della propria relazione di coppia e del proprio partner.

Si può avere la sensazione di non riconoscere la persona che si ha accanto e di non averla mai conosciuta realmente: si ha l’impressione di trovarsi accanto ad un estraneo.

Il partner ferito può sperimentare pensieri intrusivi e immagini del proprio compagno con l’amante, desiderio di vendetta, estrema agitazione, e altri sintomi riscontrabili nel Disturbo Post Traumatico da Stress, come disturbi del sonno, ansia generalizzata, irritabilità, difficoltà di concentrazione e ipervigilanza.

Il partner coinvolto nel tradimento sperimenta un cambiamento nella percezione di sé come persona onesta e dei propri valori personali, prova spesso intensi sentimenti di colpa e confusione sulle cause che lo hanno portato al tradimento.

Il tradimento è un evento causato da diversi fattori: fattori legati alla persona che tradisce, al partner, alla loro relazione e al contesto in cui sono inseriti.

E’ molto difficile individuare delle dimensioni personali o relazionali caratteristiche del tradimento coniugale.

Le ricerche in questo campo hanno rilevato delle problematiche coniugali che frequentemente costituiscono terreno fertile per il tradimento, ma non necessariamente presenti come cause specifiche.

I problemi coniugali che possono facilitare il tradimento di uno dei due partner sono:

1.1.1       Evitamento dell’intimità

L’intimità è un legame d’ affetto fatto di attenzioni reciproche, responsabilità, fiducia, comunicazione aperta dei sentimenti e delle sensazioni e dello scambio non difensivo quando accade o all’ uno o all’ altro qualcosa di emotivamente significativo.

Le persone a cui l’ intimità e la vicinanza provocano ansia o sensi di colpa si comportano come quelle che tendono ad evitare il successo, cioè rimangono sempre in una zona media di comfort, come se fossero impediti a procedere da una forza invisibile, in cui un elemento è la paura della vicinanza emotiva.

Evitamento dei conflitti e creazione dei segreti

In queste coppie la stabilità è mantenuta “non vedendo e non sapendo”. La pace e la stabilità apparenti lasciano una relazione di fiducia e serenità senza una reale base solida. Nessuno dei due è realmente consapevole delle estensioni nascoste che l’ altro può avere dietro di sé.

Gli aspetti conflittuali sono tenuti nascosti o risolti  fuori dal matrimonio. Il rapporto è mantenuto rigidamente stabile, diventando un “rapporto come se”(..andasse tutto bene). In questo caso avere un amante è un modo per sfidare o dare una sferzata ad un rapporto matrimoniale rigido.

Conflitti aperti e irrisolti

L’incapacità ad impegnarsi in interazioni efficaci e creative per risolvere i problemi all’interno del rapporto lascia insoddisfatte molte necessità personali e relazionali, portando ad una sempre maggiore frustrazione e amarezza e ad un bisogno di ricercare soluzioni esterne al rapporto stesso.

Rapporti sessuali insoddisfacenti o assenti

I problemi sessuali più frequenti sono: mancanza di passione, desiderio e attrazione, una disfunzione sessuale (ad es. impotenza, eiaculazione precoce ecc.), uso cronico del sesso come strategia di potere, difficoltà ad esprimere fisicamente il proprio amore e affetto.

Insoddisfazione verso l’equilibrio di potere nel rapporto coniugale

Molte coppie arrivano ad uno stato di blocco nella capacità di soddisfare le proprie necessità, simile allo scacco matto nel gioco degli scacchi: “né con te, né senza di te”. In questa situazione ciascun coniuge si sente incapace di fare il primo passo o non capisce se poterlo fare, non sa in quale direzione e quando farlo. Hanno paura di perdere il proprio potere personale verso l’ altro o di soffrire ancora.

Avere un amante può essere necessario ad uno dei due coniugi, in questo caso, per arrivare ad avere un equilibrio di potere rispetto all’ altro.

Conservare il mito del matrimonio e della famiglia ideale

Le coppie di questo tipo sono spesso viste dagli altri come le coppie ideali.

In pubblico appaiono felici, fanno diverse cose insieme, mostrano armonia e cordialità.

In realtà hanno sviluppato dei sofisticati meccanismi per coprire i buchi della loro relazione. Il matrimonio è tenuto insieme dal credere nella famiglia, piuttosto che dal legame tra i coniugi. I problemi sono affrontati cercando di far coincidere il matrimonio, il partner e sé stessi all’ immagine ideale della famiglia. Le sensazioni personali sono accantonate e prevale quello che “dovrebbe essere fatto” in quella situazione. Questo tipo di vita è troppo soffocante per lo sviluppo di chiunque. In questo caso la relazione extraconiugale aiuta a rompere la facciata.

Sfide al precedente sistema di valori

Le sfide alla precedente concezione di sé e del proprio sistema di valori può avvenire attraverso nuovi incontri sociali, come ad esempio nei processi di emigrazione o immigrazione, o la partecipazione a gruppi di persone o a relazioni in cui si crea un’ intensa intimità.

L’ idea di sé e dei propri bisogni può cambiare e provocare la ricerca di una relazione più adeguata alle nuove esigenze.

Sfide alla struttura coniugale e/o familiare

Questo tipo di sfide riguardano dei cambiamenti nella coppia che possono alterare i suoi equilibri e creare insoddisfazione nei partner.

Roberta Vitelli,  psicologa e psicoterapeuta

 

I commenti sono disabilitati.