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2016.11.28 – “Il carcinoma della mammella: esami strumentali” di Paola Campanella

Pubblicato il 28 novembre 2016 da admin

Paola Campanella

Paola Campanella

Esami strumentali: la mammografia rappresenta l’esame principale per la diagnosi precoce di tumore alla mammella nelle donne di età superiore ai 40 anni con una sensibilità diagnostica di gran lunga superiore all’esame clinico e all’ecografia soprattutto nei tumori di piccole dimensioni (< ad 1 cm).

A partire dagli anni ‘60 c’è stata una continua evoluzione tecnologica degli  apparecchi mammografici da analogici a digitali fino al 2011 quando è stato approvato in America il Mammografo  in 3 D con tomo sintesi che rappresenta l’evoluzione della tradizionale mammografia. E’ stato dimostrato che scova lesioni tumorali al seno molto piccole con percentuali pari quasi al doppio di quelle offerte dalla mammografia digitale come dimostrato in un ampio studio della University of Pennsylvania’s Perelman School of Medicine che ha coinvolto 13 cntri statunitensi ed i cui risultati sono stati pubblicati in” The Journal of the American Medical Association”.

Si tratta di una tecnica diagnostica digitale tridimensionale di ultima generazione che consente di studiare la mammella a “strati”, scomponendola in tante sezioni dello spessore di 1 mm , consentendo di individuare lesioni che potrebbero risultare meno visibili con la mammografia tradizionale. La tecnica di esecuzione è quella della mammografia digitale ovvero si effettuano 4 esposizioni tramite un movimento di pendolazione del tubo radiogeno. Le immagini acquisite vengono poi elaborate per essere visualizzate su monitor di lettura dedicati da 5 Mega pixel.

La tomosintesi  digitale riduce la compressione della mammelle: nella mammografia convenzionale la mammella viene molto compressa per ridurre la sovrapposizione dei tessuti mammari che a volte generano immagini dubbie meritevoli di ulteriori approfondimenti diagnostici invece nella tomosintesi non è necessaria la forte compressione delle mammelle poiché grazie alla suddivisione della mammella in strati vengono eliminate le immagini da sovrapposizione e pertanto vengono ridotti il numero di ulteriori approfondimenti diagnostici ( proiezioni aggiuntive, biopsie). Quindi offre una migliore visualizzazione delle zone sospette consentendo di diagnosticare in modo più accurato le lesioni al seno rispetto alla mammografia tradizionale.

A chi si raccomanda la mammografia? a tutte le donne  di età superiore ai 40 anni ogni 12/18 mesi fino ai 49 anni; nelle donne con più di  50 anni ogni due anni.

Nelle donne con età > ai 40 anni con seno denso, che fanno  terapia ormonale e che hanno familiarità per tumore alla mammella è raccomandata la mammografia con cadenza ogni 12/18 mesi associata all’esame clinico e all’ecografia.

Nelle donne con familiarità di primo grado che vedono coinvolte due o più persone del nucleo familiare la mammografia può essere  fatta a partire dai 35 anni ed è raccomandabile anche la risonanza magnetica soprattutto nelle donne positive al  test genetico per BRCA 1 o 2 : in queste donne è raccomandata ecografia semestrale e risonanza annuale.

In virtù di quanto sopra scritto ho pensato di contribuire a livello locale alla “prevenzione del tumore al seno” organizzando in collaborazione con il CENTRO MEDI SPA del dottor Stefano Spitoni a Civitanova Marche in via Einaudi 281 una giornata in cui offro gratuitamente la mia prestazione professionale eseguendo visite senologiche ed ecografie mammarie a tutte le donne sensibili al problema previo appuntamento telefonico. Se pur il contributo diagnostico della visita senologica e dell’ecografia mammaria è modesto, il suo contributo in termini di informazione corretta della donna, di coinvolgimento attivo e di rinnovato rapporto medico-utente è da ritenersi insostituibile.

Paola Campanella

 

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