2015.06.09 – “Ettore e Il Filo di Arianna” di Angelica Malvatani

Pubblicato il 08 giugno 2015 da admin

Angelica Malvatani

Angelica Malvatani

C’è chi nasce insegnante e ne fa una ragione di vita.

Una passione, una scommessa. Ettore Fedeli è nato insegnante di fisica, di quelli però a cui i libri di testo non bastano perché loro la materia la trasmettono con la realtà, la vita, le scoperte e la passione, appunto.

Per questo dopo 40 anni vissuti in cattedra, all’istituto tecnico industriale Montani prima e all’istituto per geometri poi, è andato in pensione ma con scarso entusiasmo perché di cose da fare ne aveva ancora tante.

È stato sindaco per due mandati, una campagna elettorale per diventare deputato, una manciata di voti sono mancati per arrivare a Roma.

Un taglio drastico con la politica che oggi dice di interpretare a modo suo, nel suo impegno quotidiano, nelle scuole, tra gli studenti, tra i bambini e anche tra i disabili psichici.

Sempre a raccontare la fisica, la natura, il mondo e le stelle, a modo suo, con l’aiuto del teatro, delle cose che si costruiscono, della fantasia e ancora una volta di quella passione che è contagiosa e travolge anche gli adolescenti in piena crisi di identità.

Tutte le ricerche e tutti i progetti portati avanti in questi anni sono riassunti nel sito www.conilfilodiarianna.it, un’infinità di materiale, di pensieri e parole, di studi e ricerche che vengono condotte nei tanti progetti che si organizzano ogni anno.

Il tutto per puro volontariato, Fedeli scherza che è così che si guadagna la pensione, in realtà è un impegno che gli è naturale, nel suo destino di insegnante, capace di coinvolgere gli studenti, di farsi ricordare, di far loro scoprire che quello che si studia può essere vivo, vero e condiviso, nel mondo che ci circonda, seguendo le stagioni e la bellezza del cielo.

Vive nel cuore della città, a due passi dalla piazza, insieme alla compagna di una vita, la moglie Franca, anima gemella anche nella solidarietà e nell’impegno per gli altri.

Vive con la serenità di chi ha trovato la propria strada, con anni di cammino in mezzo ai giovani, scoprendo cose che qualche volta neppure c’erano, sopra quei libri.

Angelica Malvatani

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