2014.10.21 – “Carlo Cuini (Ramallo, Argentina, 1921 – Porto Sant’Elpidio 2003) – Una vita per la cultura e per la comunità” di Giovanni Martinelli

Pubblicato il 24 ottobre 2014 da admin

Giovanni Martinelli

Giovanni Martinelli

Difficile riuscire a capire come una esistenza possa essere velata di tristezza quando, a raccontarla, ti accorgi è stata un senza sosta di impegno nella cultura, nel sociale, nell’aggregazione. Questo è stato Carlo Cuini, insegnante, critico, scrittore, organizzatore e animatore sociale di uan comunità in crescita come quella della Porto Sant’Elpidio della post-autonomia.

Nato a Ramallo, nella terra di Buenos Aires, in Argentina, da famiglia di migranti della campagna elpidiense rientrata in patria nel 1926, Carlo si diplomò alle magistrali poi si laureò in lettere dedicandosi all’insegnamento, prima alle elementari, poi lettere alle medie e infine al “Montani” di Fermo, fino alla pensione nel 1973.

Durante l’insegnamento maturò la sua passione per la rilettura di Dante, che fu al centro dei suoi studi e delle sua analisi, fino alle tre pubblicazioni dove volle proporre “in novità” una lettura alternativa di alcuni passaggi del capolavoro dantesco. Diede alle stampe Qualche novità sulla Divina Commedia (1986), Novità nella Divina Comemdia, acrostici e motivi polemici (1993), Nella Divina Commedia due impensabili acrostici (2002). Capanno al mare e Tutti i tram sono uguali i suoi libri di poesie e novelle, seguiti da “Giudice anch’io” e “il conforto possibile”.

Chi lo conobbe e frequentò dice che traesse ispirazione dalle sue lunghe passeggiate notturne. Momenti di riflessione, ai quali seguiva il suo tuffarsi fra la gente: sempre cordiale, faceto a volte, sempre curioso sia di apprendere sia di trasmettere.

Furono gli anni del fervore culturale a Porto Sant’Elpidio. Mentre presentava le sue opere in conferenze e conversazioni in giro per l’Italia, ricevendo numero premi e attestazioni, il venire a contatto con ambienti culturali sovralocali, gli consentì di farsi promotore nel 1972 del Premio nazionale di poesia “Città di Porto Sant’Elpidio”, quel Settembre Incontri che per alcuni anni vide la presenza e il contributo di alcuni fra i maggiori esponenti del mondo letterario e della cultura italiani. Con un sucecsso di pubblico incredibile.

Legato fortemente alle sue origini, collaborò alla realizzazione di alcune pubblicazioni fotografiche sulle origini e lo sviluppo della comunità portoelpidiense: un album dei ricordi che ha contributo a dare al giovane Porto Sant’Elpidio dignità nel contesto storico del Fermano.

Fu revisore e regista per le compagnie teatrali costitutesi negli anni ’70: decine le rappresentazioni in giro per il territorio, un lavoro ben diverso della improvvisazione che regna oggi. Collaborò per la nascita del gruppo Amici del presepe e con ogni altra manifestazione che mettesse al centro la crescita culturale della città e il valore dell’aggregazione.

Carlo Cuini morì il 6 febbraio 2003. Porto Sant’Elpidio gli ha dedicato la biblioteca, ma il suo nome ricorre ogni qualvolta si torna a parlare di cultura e di incontri.

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Carlo Cuini

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