2014.07.01 “Una pillola vibrante per vincere la stipsi cronica?” di Alessandra Pompei

Pubblicato il 01 luglio 2014 da admin

Alessandra Pompei

Alessandra Pompei

L’idea è davvero originale. Inserire una sorta di “vibratore” interno direttamente nell’intestino, trasportato da una capsula che si può assumere come una semplice compressa e si attiva proprio in corrispondenza del viscere.

Potrebbe essere questa una delle soluzioni future per vincere la stipsi ostinata, evitando il ricorso al disuso di lassativi che può essere fatto da pazienti in cerca di soluzioni per la “pigrizia” intestinale. A far balenare questa ipotesi è una ricerca condotta In Israele.

La speciale capsula è stata messa a punto in quel paese, e sarebbe in grado di autoattivare la propria funzione di “mescolatore” dei residui alimentari dopo circa 6-8 ore dalla sua assunzione, creando un massaggio all’interno del tubo digerente.

Grazie a questa attività diventa più facile alterare la composizione dei residui di alimenti portando ad una più semplice eliminazione delle feci.

I primi test clinici offrono risultati incoraggianti, almeno a quanto riportano gli studiosi del Tel-Aviv  Sourasky Medical Center guidati a Yishai Ron.

Il device è stato infatti valutato in una popolazione di 26 pazienti con stipsi ostinata: la pillola è stata assunta per due volte a settimana.

Al momento, tuttavia, si può solo parlare di un’ipotesi di lavoro e per contrastare la stitichezza idiopatica occorre soprattutto comprendere la natura della patologia funzionale della motilità viscerale.

Tra le possibili cause di pigrizia intestinale, in ogni modo, non si deve sottovalutare il ruolo di terapie farmacologiche associate.

Gli oppioidi, gli antidepressivi, gli anti-Parkinson o gli antiepilettici possono avere influssi significativi sulla motilità intestinale.

Alessandra Pompei

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