2014.02.13 – “Perché il Rotary International e la Rotary Foundation non hanno mai avuto il Premio Nobel per la Pace?” di Alberto Breccia Fratadocchi, PDG

Pubblicato il 13 febbraio 2014 da admin

Alberto Breccia Fratadocchi

Alberto Breccia Fratadocchi

Parte Prima: Il Rotary ed il Premio Nobel per la Pace.

Il Rotary internazionali è una Associazione non Governativa, se non la maggiore sicuramente fra le maggiori nel Mondo. E’ comunque la prima Organizzazione di servizio nel Mondo

Innanzi tutto è una associazione democratica, che si basa per la sua azione e la sua organizzazione sui singoli Club sin dall’inizio della sua fondazione. Le nomine dei suoi Dirigenti di Club , di Distretto ed Internazionali così come le decisioni da prendere nei Congressi distrettuali, nella  Convention mondiale, nel Consiglio di Legislazione, nella Assemblee di Club , la stessa partecipazione attiva alle Manifestazioni citate si basano sui voti e sulla presenza dei rappresentanti dei Club.

Le sue azioni sono rivolte al bene dell’Umanità, alla Pace fra i Popoli ed alla Convivenza pacifica. Lo stesso servizio professionale è considerato un’azione di Pace. Ossia rientra nella Cultura della Pace diffusa fra i Rotariani.

Questa forma culturale ed il richiamo continuo ai massimi livelli dei Principi Etici per ogni azione dei Rotariani come singoli o come Gruppi dovrebbero portare facilmente l’operato dei Rotariani e dei Club al livello dei parametri morali e materiali per la concessione del Premio Nobel della Pace.

Eppure pur essendosi trovato in varie situazioni importanti e coinvolto  in prima persona il Rotary non ha saputo cogliere i momenti di impatto critico con situazioni di forte emergenza per manifestarsi ad un livello superiori agli altri Operatori nei settori interessati.

Questa forte limitazione tiene fuori gioco il Rotary da candidature al Premio Nobel per la Pace.

Esaminiamo le situazioni più interessanti che  sono presenti  nel Rotary e che ancora potrebbero offrire al Rotary occasioni da Premio Nobel per la Pace

Il Rotary è stato costituito nel 1905. Il primo Premio Nobel per la Pace era stato assegnato nel 1901 a Jean Henri Dunant e Frederic Passyper il loro ruolo nella fondazione delle Croce Rossa  e  per le loro Organizzazione pacifiste. Nei primi anni il tema della Pace con la sua diffusione come Cultura di Pace ha rappresentato  la motivazione dominante per la concessione del Premio Nobel per la Pace.

Nel 1917 il Premio Nobel per la Pace fu vinto dalla Croce Rossa per la sua attività assistenziale Internazionale sui campi di battaglia ed è stato il primo dei   tre Premi complessivamente vinti dalla Croce Rossa.

Altri Premi ne sono stati assegnati nei decenni successivi alle Organizzazioni che hanno contribuito in forma preminente nei momenti di crisi mondiale per cause belliche, con  terribili situazioni umanitarie, ad esempio al Commissariato dell’ONU per i Rifugiati , ad Amnesty International, a Medici senza Frontiere, ad Associazioni od Enti per la prevenzione delle Armi Nucleari o delle mine antiuomo ed ultimamente per l’eliminazione delle armi chimiche.

Molti Premi Nobel per la Pace sono stati assegnati a Persone fisiche che si sono contraddistinte per la loro attività umanitaria, per la libertà dei Popoli, contro le tirannie.

Un certo numero di Premi sono stati assegnati ai Capi di Stato, soprattutto USA, per i loro sforzi per mantenere o ripristinare condizioni di Pace nel Mondo.

Molte volte è stato assegnato ad Individui eccellenti che hanno o risolto o messo in evidenza e si sono battuti con enormi sacrifici personali situazioni di tirannia o di antidemocrazia.

Parte seconda: il Rotary e l’ONU

Come è stato già accennato il Rotary Internazionale ha avuto ed ha anche ora possibilità di entrare in situazione difficili internazionali e tentare di risolverle in collaborazione con l’ONU . Ne ha la possibilità perche è presente con suoi Membri in ben 19  Organizzazioni internazionali, di cui ben 11 derivate dall’ONU. Tutte con situazioni critiche, in cui il Rotary non sembra che sia mai intervenuto o non ha mai diffuso quanto fatto.

Per avere una idea più precisa della presenza rotariana nelle predette Organizzazioni Internazionali si elencano evidenziando le Agenzie dellp’ONU:

l’Unione Africana, Il Consiglio di Europa, La Commissione economica e sociale per l’Asia ed il Pacifico (ONU), La Commissione economica e sociale per l’Asia Occidentale (ONU), Commissione economica per l’Africa, La Commissione economica per l’Europa, La Commissione economica per l’America ed i Caraibi, La FAO ( Organizzazione per l’ Alimentazione e l’Agricoltura) (ONU), Lo IFAD( Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo) (onu), L’Organizzazione Internazionale per la Francofonia, L’Organizzazione degli Stati Americani, l’ UNESCO (ONU) ,Il Programma della Nazioni Unite per l’Ambiente (ONU) , l’ Assemblea generale dell’ONU nel Palazzo delle Nazioni Unite (ONU) ( Presenza di un Ufficio del Rotary), Il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (ONU), La Sede delle Nazioni Unite a Ginevra (ONU) con Ufficio del Rotary, la Sede delle Nazioni Unite a Vienna (ONU) con Ufficio del Rotary, la Banca Mondiale con sede del Rotary, il Programma Alimentare Mondiale (ONU).

Dalla creazione dell’ONU nel 1945 con la sua Carta dei Principi, per la cui costituzione e proclamazione  il Rotary era presente sia nelle delegazioni Ufficiali degli Stati sia come Organizzazione non Governativa con 49 Delegati, ed ancor prima nella fondazione dell’UNESCO, iniziato con un Organizzazione Rotariana nel 1942,  l’azione rotariana nell’ONU è  proseguita nel 1948 con la partecipazione alla  formulazione da parte dell’ONU della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e si è estesa in altre 16 Organizzazioni Internazionali od Agenzie dell’ONU. Fra tutte queste partecipazione ci dovrebbe essere un coordinamento  presso il Palazzo delle Nazioni Unite a New York, di cui non si sa niente in maniera continuativa e regolare.

Il coordinamento di tante impegnative collaborazioni avrebbe dovuto portare a recepire ufficialmente da Parte del Rotary International  i principi etici della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo nel suo Manuale di Procedura.

BASTEREBBE CHE NEL MANULE DI PROCEDURA DEL ROTARY COMPARISSE LA DICHIARAZIONE CHE IL ROTARY ACCETTA QUEI PRINCIPI ETICI ELENCANDOLI NEI CAPITOLI APPOSITI, IL 4 ED IL 5, COME PROPRI PRINCIPI MORALI, perché sia manifesta la volontà del Rotary ad adeguarsi ai massimi standard morali della Società civile non solo a parole!

Parte Terza: Il Piano Strategico del Rotary International ed i suoi riflessi nelle tematiche prescelte dal Comitato del Premio Nobel per al Pace per la sua assegnazione.

Il Rotary ha creato nel 2010 il primo piano Strategico biennale, divenuto triennale e quindi quinquennale , completandolo con una Piano di Visione Futura. I Piani poi sono stati accettati e ridisegnati dai Distretti secondo le caratteristiche dei diversi Territori..

Nell’ambito dei Piani strategici sono stati pianificati sei aree di intervento:

Pace, Prevenzione/Risoluzione dei Conflitti

Prevenzione e cura delle malattie

Acqua e strutture igienico-sanitarie

Salute materna ed infantile

Alfabetizzazione ed educazione di base

Sviluppo economico e comunitario.

Nelle sei Aree del Piano strategico non compare alcun progetto sullo Sviluppo Scientifica e Tecnologico e su Temi di Alta cultura . Parlare di Leadership senza trattare tematiche importanti come quelle accennate vuol dire perdere il 50% del SAPERE dell’UOMO e quindi creare dei vuoti nello sforzo di penetrazione nella Società Globale.

Esaminiamo le Aree dei Progetti Strategici ai fini di possibile candidature per il Rotary al Premio Nobel della Pace.

Nella PRIMA AREA  di interventi del Rotary due sono gli aspetti predominanti, uno sul Servizio definito essenziale come operazione di Pace, utile per formare una CULTURA DI PACE  nella Società ma rimane difficile considerare nell’ accezione comune  i Professionisti rotariani come Operatori di Pace.  L’altro relativo alla creazione dei Centri Universitari per la prevenzione e la risoluzione dei Conflitti, ben sette iniziali ora cinque in altrettante Università nel Mondo. I Centri hanno sì formato degli esperti ora in servizio in varie Organizzazioni Internazionali ma non si sa  quali risultati positivi hanno raggiunto oltre alla organizzazione di un dottorato e se essi sono all’altezza di   un Premio Nobel per la Pace.  Questa area di intervento, ben organizzata e presente nelle situazioni difficili con risultati positivi tangibili  sulla prevenzione e sulla risoluzione dei conflitti, può candidare il Rotary per il Premio Nobel.

In quest’area l’esempio classico è l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, la OPCW. E’ riuscita a distruggere o tener sotto controllo  con piani di distruzione più del 90% di tutte le armi chimiche conosciuti nel Mondo, arrivando a 95% con quelle ultime trovate in Siria. In questo ultimo caso  con una pregevole azione diplomatica e con un intervento tecnico  tempestivo e pericoloso la OPCW e l’ONU sono riuscite a bloccare una terribile escalation della guerra in Siria ed a riaprire i negoziati per la Pace in quel Paese.

La OPCW ha così ottenuto il Premio Nobel per la Pace 2013

Il Rotary non ha potuto partecipare alle azioni della OPCW o di altre Agenzie per il Disarmo dell’ONU né godere  perché non è  presente in nessuna Assemblea degli Stati delle Organizzazioni ONU per il Disarmo delle Armi di Distruzione di Massa, delle mine antiuomo o sul controllo delle armi convenzionali.

La Seconda Area di intervento dei Piani Strategici riguarda la Prevenzione e la Cura delle malattie, che potremmo associare alla Quarta Area di intervento quella relativa alla Salute Materna ed Infantile. In questo settore primeggia la Rotary Foundation con il Progetto “POLIO PLUS”.

I Partner Strategici  del Rotary per l’Eradicazione della Polio sono la OMS, il Centro ONU-USA per la prevenzione e controllo delle malattie, la UNICEF, la Bill e Melida Gates Foundation. La Polio però è ancora attiva in almeno cinque Paesi Africani e quattro Asiatici. Non ci sono stati punti estremamente critici risolti dalla Rotary Foundation da richiamare l’attenzione del Comitato per il Nobel della Pace.

Nel Progetto Polio Plus vi è stato un l’errore della Rotary Foundation : quello di non valorizzare come parte integrante del Progetto generale quello  dei Distretti Italiani “ Una vita per l’Albania” organizzato per la vaccinazione di tutti i bambini fino a tre anni contro l’Epatite virale di tipo B  che minacciava di morte migliaia di bambini Albanesi e che sono stati salvati dall’intervento dei Distretti Rotariani italiani con il supporto anche della Rotary Foundation..

Questo progetto poteva essere il miglior risultato ottenuto in un momento enormemente critico per l’Albania del  Progetto POLIO PLUS tale  da  essere candidato al Premio Nobel per la Pace.

La Terza Area riguarda l’Acqua e strutture igenico-sanitarie i progetti del Rotary risolvono piccoli problemi in tanti piccoli progetti ma nessun grande problema di zone aride o di Paesi assetati da risolvere o già risolti nel loro complesso. Questa area ha preso il posto del progetto originario denominato “ Salviamo il pianeta Terra” sicuramente molto più attuale e che presentava spunti di grandi disastri dove il Rotary avrebbe potuto partecipare alla loro risoluzione.

In quest’area il Distretto 2090 aveva molto lavorato pubblicando i risultati più  interessanti.

In questa Area non si può arrivare a nessun risultato degno di un premio Nobel per la Pace se l’impegno del Rotary non moltiplica le sue energia e le applica ad un territorio grande e difficile.

Idem discorso si proietta sulla quinta Area della Pianificazione strategica sulla Alfabetizzazione  ed educazione di base. Iniziativa utile, dove ci sono altre Organizzazioni come la Caritas Cattolica od altre Cristiane, che dovrebbero essere coinvolte in una partnrship globale.

Sulla Sesta ed ultima Area di intervento “Sviluppo economico e comunitario” i Club Rotariani potrebbero portare un contributo fondamentale su un Progetto di verifica e sviluppo di una Economia reale.

Il Rotary International dovrebbe predisporre un modulo on line che contenga  25 o più voci sui costi del mercato, sullo sviluppo e sulla tipologia industriale ed artigianale, sulle abitazioni , sui trasporti ect dei territori dei Club  di ogni Distretto per poi raggrupparli per Nazione o per Comunità di Nazioni.

I moduli vanno raccolti da un Centro mondiale , elaborati e sviluppati in proiezioni trimestrali ( o mensili) per Stati e territori comunitari. I risultati dovrebbero essere presentati all’ONU e  all’Unesco in raccolte semestrali con proiezioni per il breve e lungo futuro.

I dati verrebbero raccolti in una forma territoriale e sicuramente aderente alla realtà attraverso una rete formidabile data dall’insieme dei Club .

Se il lavoro è ben organizzato solo il Rotary può farlo perché ha la rete più

diffusa al MONDO  con Operatori  di altissima preparazione presenti in tutti i Club, evidenziando momenti critici per le popolazioni e dando possibili indirizzi per la loro soluzione.

I risultati di grande utilità come azione comunitaria e sociale di aiuto alle popolazioni  saranno sicuramente valutati per il loro reale applicazione nei Territori e Globalmente dalle apposite Agenzie dell’ONU.

Alberto Breccia Fratadocchi, PDG

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