2014.01.13 – “Giuseppe Fracassetti (Fermo 1802 – 1883) – Protagonista della cultura dell’800” di Giovanni Martinelli

Pubblicato il 13 gennaio 2014 da admin

Giovanni Martinelli

Giovanni Martinelli

Giuseppe Fracassetti è una figura emblematica del nuovo fermento culturale dell’800, proiettato verso il recupero della storia locale, l’apertura alle cultureesterne, l’impegno romantico in politica. I vari periodi della sua vita sono stati caratterizzati da questo impegno, e le opere da lui lasciate rappresentano tuttora un patrimonio della nostra cultura. Nato da buona famiglia il 19 agosto 1802, studiò a Fermo poi a Roma nel prestigioso Collegio Capranica. Costretto a rientrare a Fermo per motivi di salute, qui si laureò in legge, tornando a Roma per esercitare la professione forense, ammesso negli uffici della Sacra Rota dovedimostrò brillanti capacità. Ma ancora per problemi di salute decise un nuovo e definitivo rientro a Fermo dove, avvicinatosi agli ambienti rivoluzionari, prese parte agli eventi del 1831, entrando a far parte del governo provvisorio. L’insuccesso di quella esperienza e, forse, le conseguenze che sarebbero potute derivare dall’ostilità al governo pontificio, lo distolsero dall’impegno politico e, dopo il matrimonio con Ernestina Piccolomini, si impegnò nuovamente all’attività forense dedicandosi alla sua grande passione per la letteratura e la storia locale. Ricercò in particolare nelle memorie locali e nel 1842 diede alle stampe Notizie storiche della città di Fermo, testo tuttora fondamentale per lo studio della storia fermana. Negli anni successivi, forti in lui gli ideali di uguaglianza e giustizia sociale, si appassionò allo studio del Petrarca, pubblicando con Le Monnier fra il 1859 e il 1870 l’edizione critica e la traduzione in lingua dell’epistolario del grande poeta, originalissima opera che lo rese famoso nel mondo e che gli valse nel 1874 l’assegnazione della «gran medaglia d’oro» della città di Avignone in occasione delle celebrazioni del quinto centenario della morte di Francesco Petrarca.Sempre per l’editore fiorentino tradusse e pubblicò testi di autori francesi e inglesi. A Fermo ricoprì diversi incarichi e fu attivo soprattutto nel mondo dell’istruzione: consigliere provinciale, vicepresidente della neonata Cassa di risparmio, vicepresidente della Deputazione di storia patria per le Marche, sovrintendente scolastico, presidente della commissione per la civica biblioteca. Colmo di onori (Pio IX gli concesse l’ordine Piano, il re i vari livelli dell’Ordine della Corona d’Italia), Giuseppe Fracassetti morì a Fermo il 10 novembre 1883. Lasciò una incredibile quantità di scritti, saggi, interventi critici, biografie, che rappresentano un inestimabile patrimonio per la cultura e la memoria storica. La sua vita, la sua attività, le sue opere lo confermano come protagonista di rilievo della cultura italiana del suo tempo.

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Giuseppe Fracassetti

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