2013.12.14 – Progetto “Una scossa per la vita: Consegnato il 28 defibrillatore” di Angelica Malvatani

Pubblicato il 14 dicembre 2013 da admin

Angelica Malvatani

Angelica Malvatani

una scossa per la vitaC’è la musica, quella travolgente dell’anima napoletana, ci sono i libri, le iniziative di raccolta fondi, va bene tutto per alimentare un progetto che parla di vita.

Prosegue “Una scossa per la vita”, il Programma di Defibrillazione Precoce Territoriale – P.A.D. Chain (Public Access Defibrillation) che nasce da “iniziativa popolare”,  ideato con la collaborazione dei quattro Club Rotary del Fermano (Fermo, Porto San Giorgio, Montegranaro  ed Altofermano-Sibillini) e sottoscritto in un protocollo di accordo con il Sistema Territoriale del 118 in collaborazione con la Regione Marche, la Zona Sanitaria Territoriale – Area Vasta n°4 di Fermo e le Associazioni Territoriali di Volontariato aderenti all’ANPAS e C.R.I. con la consegna nei giorni scorsi a Petritoli, sono 28 gli apparecchi per la defibrillazione distribuita a varie realtà del territorio, mentre sta partendo il programma che prevede l’installazione di sei postazioni fisse per la defibrillazione nel comune di Porto San Giorgio.

Intorno ci sono corsi di formazione per l’utilizzo dei macchinari, perché pochi secondi possono salvare una vita.

A coordinare l’immenso progetto è il dottor Paolo Signore che non solo segue la parte scientifica dell’iniziativa ma promuove e vive in pria persone numerose iniziative per la raccolta fondi. Signore suona, il suo gruppo propone musica napoletana e i concerti sono utili a portare risorse al progetto.

L’ultima idea del vulcanico medico è la realizzazione di un libro di ricette, “Il crapulone”, presentato recentemente a Porto San Giorgio e in vendita nelle librerie a 10 euro.

Il ricavato, come sempre, va a “Una scossa per la vita”.

“Nella sostanza, racconta Signore, in questa prima fase abbiamo consegnato i defibrillatori sono stati affidati ai Corpi di Vigilanza.

Adesso stiamo avviando la seconda fase in cui verranno omogeneamente posizionati nel territorio in postazioni fisse per essere eventualmente utilizzati da cittadini comuni opportunamente addestrati”. I defibrillatori semiautomatici (DAE) sono stati consegnati al personale “laico” previo un addestramento alla rianimazione cardio-polmonare ed all’uso del defibrillatore attraverso corsi specifici (Training- BLSD) tenuti da istruttori accreditati dal Sistema Territoriale del 118 presso le sedi interessate o le Associazioni Territoriali di Volontariato aderenti all’ANPAS e C.R.I.

Angelica Malvatani

 

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