2013.11.13 “Anafilassi da ingestione di Acari o Sindrome del Pancake” di Simonetta Calamita

Pubblicato il 13 novembre 2013 da admin

Simonetta Calamita

Simonetta Calamita

Gli Acari da sempre interagiscono con l’uomo in molteplici ambiti, in multiformi modalità e con i più differenti esiti.
Basti citare il caso delle allergopatie respiratorie: esse sono molto diffuse, e la comprensione della loro eziologia , delle loro manifestazioni , del loro decorso è in continuo aumento.
In questo quadro ben definito però possono comparire delle manifestazioni peculiari che, per la loro novità o rarità possono indurre in errore il medico, con esiti per il paziente.
E’ questo il caso della Pancake Sindrome o Oral Mite anaphylasis.
Si tratta di una reazione anafilattica scatenata dall’ingestione di acari, attraverso cibi da essi contaminati, con conseguenze piuttosto severe per il paziente colpito.
Ciò che più interessa non è solo il trattamento dell’episodio acuto, quanto il fatto che si possa incorrere in una misinterpretazione delle cause.
E’ infatti possibile che tale Sindrome sia identificata come una allergia alimentare o respiratoria e che questa errata diagnosi conduca alla prescrizione di una profilassi inadeguata.
In letteratura l’ingrediente contaminato, responsabile di tale Sindrome, sembra essere rappresentato dalla farina o prodotti che vedono la farina come ingrediente principale. In tutti i casi segnalati in letteratura, si trattava di farina di frumento tenero.
Tra le condizioni che favoriscono lo sviluppo di infestazioni acarine, vi è certamente uno scarso rispetto di banali regole di profilassi igienica, nel caso specifico, la conservazione di farine e derivati in confezioni, per tempi variabili da 2 mesi a 2 anni.
In questo modo si rende possibile dapprima la contaminazione e poi la pullulazione di acari delle derrate che possono raggiungere elevate concentrazioni (5000 esemplari per grammo).
La dinamica dei casi segnalati e’ abbastanza costante:
1 – i pz mostrano sintomi da shock anafilattico poco dopo aver consumato del cibo, solitamente una preparazione domestica. Nella generalità dei casi, si tratta di un alimento consumato previa cottura ad alta temperatura, in forno o mediante frittura.
2- l’anamnesi del paziente colpito rileva una storia di allergia agli acari con quadro di rinite allergica ,e allergia di tipo alimentare
3 – i soggetti colpiti mostrano una ipersensibilità a farmaci anti infiammatori (acido acetil salicilico)
In conclusione il quadro sopra riportato indica come nel corso degli ultimi anni, l’importanza di questa Sindrome sia andata progressivamente aumentando e la sua prevalenza sia da ritenere sottostimata a causa dell’aumento in commercio di prodotti “infestabili”e della loro rilevante diffusione ,con una sempre più alta probabilità di esposizione per i soggetti sensibili
Simonetta Calamita

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