2013.10.29 – “Progetto Di-Med: Ulcera Vascolare e Ferite Difficili, Approccio Diffuso Ambulatoriale e Domiciliare ” di Angelica Malvatani

Pubblicato il 30 ottobre 2013 da admin

Angelica Malvatani

Angelica Malvatani

Un problema sanitario, sociale, una questione che tocca da vicino le famiglie e i malati stessi.
Si è parlato di ulcere vascolari in un congresso medico di alto valore scientifico, che si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Montegranaro.
Un progetto che porta la firma di Daniele Travaglini, flebologo della casa di cura Villa Verde, che ha coinvolto il Rotary di Fermo, la società italiana di flebologia, la Camera di Commercio e il poliambulatorio Essere Benessere di Montegranaro.
“La questione, ha sottolineato Travaglini, riguarda moltissime persone, tantissimi anziani del nostro territorio la cui qualità della vita risultata irrimediabilmente compromessa da problematiche come questa.
C’è la vergogna di presentarsi con tali lesioni agli arti, c’è il dolore e la difficoltà a relazionarsi. Ecco allora che si tratta di un problema sociale che a mio avviso va affrontato a più livelli, coinvolgendo i territorio per dare a queste persone tanti punti di riferimento utili a vivere in maniera più serena tali condizioni”.
Quello di Montegranaro è il primo di una serie di incontri che Travaglini e i suoi collaboratori porteranno in giro per il territorio, per parlare di tecniche, di soluzioni, di stili di vita e di cure possibili.
Tra i relatori Paola Clementi, aiuto chirurgo, Roberto Bisacci, vice presidente della Società italiana flebologia, ospite illustre il prefetto di Fermo, Emilia Zarrilli.
E ancora, per la Camera di Commercio, Nazzareno di Chiara, che ha sottolineato quanto la problematica delle ulcere vascolari riguardi anche la questione di una buona calzatura da indossare, un argomento di cui è facile parlare proprio a Montegranaro che delle calzature di qualità è la patria. E ancora, il direttore del distretto 1 dell’Area Vasta 4, Licio Livini, che ha sottolineato la necessità di un confronto tra strutture pubbliche e private: “Il rischio in queste situazioni tanto complessa, da affrontare a più livelli, è che ciascuno vada avanti per conto proprio.
L’occasione di stasera mi sembra un primo ottimo passo per aprire un confronto tra pubblico e privato, per arrivare intanto ad una attività di formazione che possa estendersi alle famiglie e alle persone che devono poi materialmente prendersi cura di questi pazienti.
I nostri operatori sono a disposizione”.
All’incontro è intervenuto anche Alberto Valentini, presidente del Rotary di Fermo, Paolo Appoggetti e il sindaco di Force, Augusto Curti.
Angelica Malvatni

 

 

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