2013.06.27 – Recenzione del film: “IL CASO KERENES” di Alfonso Rossi

Pubblicato il 27 giugno 2013 da admin

Alfonso Rossi

“IL CASO KERENES” di Peter Netzer , vincitore dell’ultimo Orso D’Oro a Berlino: ambientato a Bucarest,nella Romania post Ceaucesku , racconta di una nuova ricca borghesia che , detentrice del denaro, è convinta che tutto le é dovuto e che con i soldi tutto si puó comprare ! Ma racconta anche di uno scontro edipico tra una “mamma tigre” ( Cornelia :l’attrice Luminita Georgiu è da oscar) e un figlio ( Bradu) succube alla vana ricerca della libertà. Bradu vive su un appartamento dei genitori con una donna sposata ( già madre di una bambina) : la madre chioccia non è daccordo :teme per di più che il figlio spenda per mantenere una bambina non sua: tramite la donna delle pulizie invade completamente la vita del figlio: ne controlla libri, musiche ascoltate , farmaci, sigarette , spese: ne invade la privacy : quando lui si ferisce la madre lo cura con modalità sinistramente incestuose. Poi il figlio ( che questo attegiamento della madre ha reso un mezzo debosciato incapace di assumersi responsabilità: che ha paura dei microbi: che ogni prodotto o farmaco lo vuole dissigillare lui, che teme di aver figli propri) a seguito di una corsa notturna in auto ( involontariamente in competizione con uma mercedes guidata da un losco affarista ) finisce con l’uccidere un adolescente! Qui Cornelia ( che tra l’altro di professione è un architetto , ricca e ben ammanicata ) dà il massimo di sè ( mentre suo marito , anche lui vittima di questa “virago” è un pantofolaro ) : tratta con alti funzionari di polizia , fa in modo che questi facciano cambiare atteggiamento ai poliziotti che si occupano del caso : va ad alterare le prove ( entra nell’auto incidentata del figlio e asporta il telefonino), fa modificare al figlio le proprie dichiarazioni (sulla velocità dell’auto ) , va a parlare con l’autista dell’altra auto ( il losco trafficone) e in cambio di denaro gli fa modificare le dichiarazioni sulla velocitá , va a conoscere la famiglia della vittima ( qui è tremendo il confronto tra le recite di questa donna terribile e la semplicità di questa famiglia di campagna che sarebbero le sue controparti ) , si assume le spese del funerale del ragazzino . Nel mentre fa di tutto per far litigare il figlio con la divorziata : il figlio la manda a quel paese , non vorrebbe tutto questo aiuto asfissiante , ma , debosciato e irresponsabile , finisce per accettarlo ( e quindi ne va comunque considerato “complice morale”) ! A me ha fatto inoltre impressione che la cultura italiana ( musica, spettacoli e cinema) in Romania sono dominanti per l’Upper class rumena : questi ricchi rumeni respirano cultura italiana : ballano su musiche italiane e fischiettano musiche italiane: il film si apre e si chiude sulla canzone MERAVIGLIOSA CREATURA ( cantata in italiano ) della Gianna Nannini! É inoltre significativo che il titolo originale del film sia : ” POSIZIONE FETALE”!!!

Alfonso Rossi

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