2013.05.27 – “Problemi di udito? Il cervello invecchierà prima! Coloro che hanno perdita di udito soffrono prima di declino cognitivo rispetto ai coetanei sani” di Simonetta Calamita.

Pubblicato il 28 maggio 2013 da admin

Simonetta Calamita

La perdita di udito rappresenta  uno dei problemi di salute più sottovalutato .Tale menomazione  potrebbe non avere effetti soltanto sulla vita sociale e sulla qualità della vita, ma anche sulla funzionalità del cervello, accelerando il declino cognitivo tipico della terza età.

Se questi sono i fatti, sono chiare le indicazioni mediche che ne derivano.

Risulta di estrema importanza che i medici discutano con i pazienti delle loro capacità uditive e sottolineino come gli anziani che sentono poco, siano più isolati socialmente, e che vivere in solitudine, non percependo bene, aumenta il rischio di perdere le capacità cognitive.

Secondo un gruppo di ricercatori (Studio effettuato su 2000 anziani e   pubblicato sulla Rivista Jama Internal Medicine di Baltimora ), la scarsa capacità  uditiva costringe il cervello a concentrarsi molto di piu’ sui suoni , sottraendo energia alla capacità di pensare e ricordare.

 Per il Team, inoltre, non e’ escluso che ci possano essere danni cerebrali che provochino contestualmente la perdita dell’udito e il declino delle facoltà mentali.

La questione resta sul tavolo dei ricercatori che promettono di approfondire il problema, sottolineando  l’importanza  dell’aspetto terapeutico – preventivo di sopradetta patologia mediante l’utilizzo  di degli apparecchi acustici per restituire l’udito e per prevenire il declino cognitivo nelle persone che ci sentono poco.

Dott.ssa Simonetta Calamita

 

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