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2011.04.02 – In ricordo di Francesco Zama di Fabrizio Emiliani

Pubblicato il 04 aprile 2011 da admin

Fabrizio Emiliani

Sono stato incaricato dal Presidente del Rotary di Fermo, Ing. Lorenzo Papetti, di ricordare agli amici FRANCESCO ZAMA rotariano illustre.  Lo faccio volentieri pur con grande e profondo rimpianto per la sua dipartita.
Francesco Zama è stato un grande ingegnere, un grande uomo, un grande imprenditore, un grande manager, un grande rotariano.
E’ arrivato a Fermo, a Campiglione nel 1967 per costruire nella campagna agricola un grande impianto, lo Zuccherificio SADAM dal nulla; l’ha progettato, l’ha realizzato, lo ha fatto funzionare dando un enorme respiro alla economia agricola della zona, una risorsa per tanta forza lavoro, per tanti giovani durante le campagne, per tante famiglie.
Era un capitano d’industria instancabile, volitivo, tenace, ma era un uomo dolce, sorridente, amante della famiglia, amante della gente, amante di Dio.
Ha speso la sua vita nel lavoro e per gli altri in questa nostra Fermo che non era la sua terra ma che è diventata la sua città.
Ed era naturale che con il sostegno di tutti divenisse il nostro Deputato al Parlamento, che lottasse e vincesse la battaglia per ottenere la Provincia di Fermo.
Ma poi un nero giorno il destino gli ha strappato improvvisamente il figlio Giovanni tanto amato.
E una firma a Bruxelles ha distrutto tutte le sue grandi e perfette opere industriali, le sue creature, gli zuccherifici di Fermo,Celano, Jesi, Castel Fiorentino e in Sardegna Villasor sono stati chiusi, smantellati, tutte le sue maestranze, i suoi collaboratori rimasti senza lavoro, tante famiglie in gravi difficoltà.
La sua forte fibra, il suo spirito indomito sono stati duramente colpiti da un destino crudele e inesorabile.
Tutto il suo mondo creato con tanto affetto, con tanta passione, con tanta impresa crollava intorno a lui;  deve essere stato duro anche  per un uomo forte come la Lui.
Solo l’amore di Dio e della Famiglia l’hanno sostenuto.
Ora è qui nella bara dinanzi a noi, in questa bella Chiesa che egli ha voluto, ha progettato e donato alla Comunità di Campiglione, circondato dall’affetto e dal rimpianto di tutti noi che l’abbiamo conosciuto, abbiamo avuto da lui esempio, lavoro, benessere, amicizia, sostegno, comprensione.
Avrei dovuto parlare di Francesco Zama rotariano, presidente per tre mandati, che al Rotary di Fermo sempre ha dato tutto il sostegno di competenza, di segreteria, di personale (ricordata Titti), di organizzazione, perché egli non ha dovuto adeguarsi agli ideali rotariani del service, dell’amicizia, della collaborazione. Egli ERA nell’animo, nelle opere, un vero rotariano; il suo operare era naturalmente da rotariano e quindi il Rotary di Fermo perde con lui una grande parte della sua Storia e della sua vita sociale.
Ora le sue spoglie mortali torneranno alla sua terra natale, a Faenza, a Bagnacavallo, nella sua Emilia-Romagna, ma il suo Cuore, il suo Grande Spirito il suo Ricordo resteranno qui tra noi, con noi in questa Campiglione di Fermo che tanto amava, in questa bella Chiesa che ha voluto e donato, che come Sua opera ha resistito e resisterà nel tempo, nel cuore e nel ricordo di quelli che verranno qui a pregare Iddio; resterà il ricordo nella grande Piazza che sono certo la comunità fermana vorrà dedicare a Francesco Zama, “Cittadino Fermano benemerito”. Addio
Fabrizio Emiliani

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