La storia del Club – conviviali del mese di febbraio 1981

Pubblicato il 06 febbraio 2011 da admin

Riunione conviviale del 6 febbraio 1981

Fermo, Hotel Astoria ore 20,30
Presiede il Vice Presidente: Dott. Raffaellangelo Astorri
LA CONVIVIALE E’ COMPLETAMENTE DEDICATA ALLA COMMEMORAZIONE  DELL’INDIMENTICABILE AMICO CARISSIMO E SOCIO FONDATORE DEL ROTARY CLUB DI FERMO DOTT. GUSTAVO BERDINI, RECENTEMENTE  SCOMPARSO, FATTA DAL PAST PRESIDENT DOTT. ING. CAV. SILVIO PROPERZI.
“In questo momento – inizia il suo dire l ‘Ing. Properzi – se dovessi assecondare l’impulso dell ‘animo mio, dovrei tacere e pensare mestamente all ‘Amico  scomparso, ma ho dovuto accettare l’invito del Presidente a rievocare la figura del Dottor Gustavo Berdini, perchè sento che ciò può rappresentare in modo particolare il mio ed il vostro saluto reverente ed affettuoso ad un amico Caro, ad un Rotariano che si allontana dalla vita di questo mondo tra il rimpianto degli amici e la desolazione della famiglia.  Tutti noi siamo rimasti dolorosamente, sinceramente colpiti , allorchè? si apprese la notizia della malattia, seguita, poi, in breve tempo, dal luttuoso  annuncio della scomparsa del caro Gustavo. Ora ci sentiamo sgomenti di non poter più  rivederlo, di non poter più trovarlo familiarmente, amichevolmente in mezzo a noi. Se egli è scomparso, rimane, perchè, viva nella nostra mente la sua figura e non si cancella certo dalla nostra memoria il suo operato.  Aveva percorso brillantemente la sua carriera scolastica: nella nativa Monte Urano le elementari, a Macerata gli studi medi fino al diploma di geometra, a Perugia l’Università, laureandosi in Scienze Agrarie con 110 e lode a soli anni 21.  Ci eravamo conosciuti a Macerata nel Collegio Nazionale, ove siamo stati insieme per tre anni, nella stessa squadra, accomunati in tante attività, dalle scolastiche alle sportive, ma forse ancor più da una comune triste sorte familiare: io avevo perduto la mamma a due anni, egli, un pù meno sfortunato di me, a cinque.  A quel Collegio siamo rimasti sempre affezionati, tanto che da vario tempo, in ottobre, ci riunivamo insieme con altri coetani a ricordare quei tempi e sempre,  con un rito religioso, gli amici scomparsi.  Era dotato di una volontà eccezionale ed erano istintivo in lui il desiderio e l’impegno nel lavoro. Nell “arco di tempo, che va dal conseguimento della laurea  e del diploma di abilitazione all’eserczio professionale  e fin quasi alla sua dipartita, egli ha, infatti, esplicato un’attività notevole ed assai vasta.  Ha curato, come pochi proprietari, la sua azienda agricola, che si estende principalmente nei comuni di Monte Urano, Montegranaro e Sant’Elpidio a Mare.  Quando ancora era in auge nella nostra zona la coltura dei bachi da seta, aveva esplicato una notevole attività anche nella ricerca di sete pregiate e aveva promosso la formazione di laboratori di tessitura a carattere artigianale, la qual cosa risolveva allora il problema economico di varie famiglie, meno abbienti, talune delle quali hanno poi sempre continuato a vedere nel dott.or Gustavo o un appoggio in ogni loro dura situazione, una persona che sapeva accoglierli e consigliar1e nelle loro quotidiane difficoltà ed anche aiutarle sempre con delicato silenzio.  Nel commercio si era dedicato, come rappresentante di fiducia, nelle nostre zone al collocamento dei cuoi e pellami di grandi ditte produttrici.  Questo suo lavoro, talora assai intenso , non lo privava di dedicarsi, però, ai grandi problemi economico-finanziari , soprattutto se legati all’ agricoltura, problemi nei quali amava aggiornarsi chiaramente . Così pure partecipava attivamente ai lavori di ENTI di cui era socio: il Consorzio di Bonifica ed Irrigazione di Val di Tenna, l’Associazione Agricoltori, le Aziende Viticole associate dei Colli Fermani.  In seno alla locale CASSA DI RISPARMIO, poi, la sua partecipazionc è stata lunga ed intensa: CONSIGLIERE fin dal Lontano 31 marzo 1956 era stato sempre rieletto a larghissima maggioranza per ben sette volte e all’Istituto si era dedicato con alto senso di responsabilità e chiarezzaa di vedute.  Purtroppo per la Cassa egli è venuto a mancare proprio in un momento delicato per il futuro della zona calzaturiera, ove era noto e stimato per la sua competenza ed esperienza. Ma soprattutto di grande importanza per Gustavo erano altri valori: di fronte ad una marea dilagante di ignari e di sprovveduti, egli rappresentava un baluardo incrollabile con la sua FEDE in DIO, Fede sentita, vissuta, praticata, con la sua dedizione alla Famiglia, con il suo amore all’ITALIA, con il Suo culto dell’amicizia.  A differenza di tanti, che restano passivi, egli, invece, non mancava di far  sentire la sua voce ammonitrice ed anche di speranza in un avvenire migliore. La famiglia, da cui egli ha ricevuto gioie e soddisfazioni, era indubbiamente al centro di tutti i suoi pensieri: l’amore alla sua ODEIDA, l’attaccamento a Luigi e ad Anna, cui lascia l’esempio ed il ricordo di un padre retto ed onesto indiscutibilmente; sono sentimenti di Gustavo questi , che non hanno bisogno di essere illustrati da me perchè sono a tutti notissimi.  Certamente questo distacco costa ai familiari una grande sofferenza per la sensibilità del loro animo, e noi ora esprimiamo ad essi ancora una volta le nostre sentite ed affettuose condoglianze, noi qui raccolti nel mesto pensiero che l’amico dottor GUSTAVO ci manccherà per sempre; ci rimane nel cuore il rimpianto, unito al ricordo della Sua figura di uomo cordiale , gentile, compito, intelligente, generoso, sempre disponibile.  Socio fondatore del Rotary Club di Fermo è stato più volte Congliere; ha frequentato con assidutà le nostre conviviali, ha partecipato con entusiasmo a riunioni importanti ed a gite anche lunghe che tutti ricordiamo come ben volentieri partecipasse con la gentile signora Odeida alle conviviali con signore.  E’ certamente per noi commovente e pieno di ammirazione il ricordodo di aver veduto il caro dott. Gustavo partecipare all ‘ultima conviviale per la visita del  Governatore, proprio 1 ‘8 novembre scorso: anche se già minato gravemente nel fisico dal male inesorabile, aveva avuto la volontà e sentito il dovere di parteciparvi; esempio raro, forse unico, di attattaccamento alla nostra istituzione! Ora ci conforta la certezza che l’amicizia sincera e profonda che ci ha sempre legati ai BERDINI, continuerà anche attraverso la partecipazione al nostro Rotary del socio dottore Luigi e la presenza, che sarà sempre particolarmente gradita, della gentile Signora Odeia e di tutti i suoi familiari.

Riunione conviviale del  20 febbraio 1981

Fermo, Hotel ASTORIA ore 20,30
Presiede il Vice Peesidente Dott. Raffaellangelo Astorri
Sono presenti 38 Soci:
Alaleona , Albanesi, Astorri Antonio, Astorri Raffaellangelo, Borsoni, Breccia Fratadocchi Ignazio, Canonici, Catalinono , Cavalletti, Cifola, Corchia , Danielli, De Leo, Di Stefano, Emiliani Fabrizio , Fattenotte, Felsi, Frenicchi, Grisostomi Travaglini Ernidioo , Guerrieri Palecotti , Lucentini, Luciani Umberto, Maffei , Mancini, Mancini Spinucci, Natale, Perugini Piergiorgio, Pestelli, Prignacchi , Properzi Silvio, Raccamadoro Ramelli Francesco, Ripa, Sabbatini, Signore, Tocchetti, Tosoni Giulio, Tosoni Livio, Zama.
a cui vanno aggiunte le presenze dei Soci Properzi Silvio e Luciani Umberto alla Conviviale del Rotary Club di Senigallia del giorno 15 febbraio 1981.
Percentuale 60,60%
Partecipano alla Conviviale le gentili Signore dei Soci: Albanesi Luciana , De Feo Giulia, Fattenotte Anna Maria, Felsi Franca, Frenicchi Donatella, Grisostorni Travaglini Eva, Lucentini Nanda, Luciani Raffaella , Mancini Spinucci Pia, Natale Ditta, Perugini Silvana , Prignacchi Liana, Properzi Elena, Raccarndoro Ramelli Maura, Signore Rossellina, Tosoni Laria , Zama Giulia.
Sono graditissimi Ospiti del Club: Prof. Dott. Arnonasro Zocchi del Rotary Club di Roma Est, relatore della serata, Avv. Past Governor Carmillo Brancaccio e Gentile Sig. l’a Romana , Avv. Alberto Urbani e Sign.ra Flavia,
Sono altresì graditi ospiti dei Soci:
Albanesi Andrea (di Albanesi), Dott. Natali (di Astorri Antonio}, Dott. Giorgio Iommi e sig.ra Luisa (di Astorri Taffaellangelo), Conte Dott. Fabio Maggiori e Sig.ra Paola (di Cavalletti), Don. Antonio Berdini (di CifoJa), Avv. Alfonso Marozzi e Sig.ra Montanella, Dott. Antonio Rossii e Sig.ra Grazia (di Frenicchi ).
Al tocco della campana il Vice Presidente, dà le  notizie sulle condizioni di salute del Presidente del Club Perugini, assicurando che esse continuano a migliorare notevolmente, ragguaglia gli intervenuti su alcune questioni attinenti alla attività del Club e salutato e presentato quindi il Relatore della serata, l’Economista di chiara fama, r otarianoano del Club di Roa Est , Prof. Amonasro Zocchi dando nel contempo lettura del brevissimo curriculum vitae che lo contraddistingue.
Con molto piacere gli cede la parola; ricordando che l ‘argornento che il Prof. Zocchi tratterà, avrà per tema: “ECONOMIA FINAZIARIA ED ECONOMIA REALE“. A causa di un guasto all’impianto, non abbiamo potuto registrare completamente l’interessantissima relazione del prof. Zocchi e siamo pertanto costretti riportarla in sintesi. Il relatore inizia facendo una breve carrellata sulla sua attività di economista, ricorrdando le sue pubblicazioni sulla situazione econornica italiana dal 1971 al 1976 e sui risultati scaturiti dalle “giornate del credito” tenute in varie Banche italiane, in quegli anni, occasioni in cui si arrivò a discutere sulla validità scientifica della “scienza economica”.  Nelle valutazioni del Prof. Zocchi emerge un quadro della situazione italiana che vede il governo dell’economia sbilanciato verso quella che ne costituiscce solo un aspetto e che è l’economia politica, mentre in altri paesi occidentali si parla semplicernente di”scienz’a eccnomica” che comprende l’economia globalmente, da quella individuale a quella politica. Il Prof. Zocchi ci tiene, inoltre a sottolineare la sua matrice di economista di “mercato” e non di accademico in quanto quest’ultima impostazione porta spesso a mistificazioni e sofisticazioni della scienza economica” allontanandone gli operatori economici che, a livelli diversi, sono rappresentati da tutti i cittadini. Quindi il Relatore con una serie di esemplificazioni definisce l’economia come la scienza dei prezzi o delle scelte ottimali guidate da previsioni ottimali, criteri tutti da rispettare sia nella micro come nella macro economia , criteri invece spesso ignorati dall’economia politica alla quale il Prof. Zocchi fa carico inoltre della responsabilità del “monetarismo”: che ha portato alla circolazione di fiumi di moneta cartacea innescando così l’inflazione con conseguente “rifiuto” della carta moneta stessa e ritorno verso l’economia reale che si identifica ad esempio con l’accaparramento di materie prime. Non è difficile perciò prevedere forti instabilità sui mercati monetari. Il relatore continua con l’analisi della realtà italiana mettendo in risalto che non si può continuare a tenere alti salari che perdoanno potere di acquisto sempre più spesso e che la politica iinflazionistica contro la recessione e la disoccupazione non riesce a dare risultati positivi. La parte seguente della conversazione verte sulla “stretta creditizia “provvedimcnto sulla cui efficacia antinflattiva si esprime tra i presenti forti dubbi e che anzi si ritine negativo in quanto paralizzerebbe aziende rnedio-picco e che sono sane. Il Prof. Zocchi, corregge allore il termine di “stretta” in quello di “pilotata” del credito verso il sanabile, il riconvertibile, il ristrutturabile” comprese le esportazioni, contrastando invece gli speculatori. Ribadendo la difficoltà d?ìi seguire i criteri da lui esposti il relatore ricorda all’assemblea che la collocazione occidentale dell’ Italia e l’appartenenza al M.E.C. ci danno ancora garanzie di aiuti consistenti che ci potranno tirar fuori dalla fase inflattivo-eccessiva unitamente ad interventi strutturali e non semplicemente monetari. La nota finale di ottimismo sull’andamento della microeconomia domestica che marcia bene anche se la macroeconomia è mal indirizzata.
Il successivo passo della conversazione riguarda. più che altro un aspetto tecnico legato alla cartolazzizione dei certificati di Credito del Tesoro. Anche qui tuttavia emergono aspetti poIitico-istiiuzionali che mettono il relatore in condizione di spaziare nel quadro dell’economia italiana per dire che la crisi strutturale più che quella congiunturale mette in pericolo le nostre istituzioni repubblicane. Tra le indicazioni che il relatore in campo economico ritiene degna di attenzione è quella di accentuare gli scambi economici col quarto mondo, quello cioè che non dispone di materie prime ne di petrolio, ma solo manodopera a  basso costo. La fine della brillantissima relazione del Pr of . Amonarso Zocchi, viene sottolineata da un caloroso e prolungato applauso da parte di tutti i presenti. Il Vice Presidente Raffaellangelo Astorri, nel congratularsi vivamente con il chiarissimo Relatore, lo ringrazia per l’onore ed il piacere che ha voluto riservare ai Soci del Rotary Club di Fermo e sulla sua esauriente Relazione apre la discussione alla quale prendono parte numerosi Soci. A tutti, il Prof. Zocchi fornisce le più ampie delucidazioni.

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