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2010.09.19 – Delegazione FAI di Fermo – programma per i mesi di ottobre-dicembre 2010

Pubblicato il 20 settembre 2010 da admin

Cari aderenti e amici,
riapriamo i contatti dopo la pausa estiva per comunicarvi i prossimi appuntamenti.
– 16/17 ottobre, accompagnati dal prof. Nunzio Giustozzi, la “Scarzuola” umbre armonie di storia, arte, utopia. Visita a Orvieto e dintorni. Contributo FAI 210 euro, comprensivo di pullman granturismo, due pasti del 16 e uno del 17 in ristorante, sistemazione in camera doppia hotel tre stelle con prima colazione (supplemento singola 20 euro), ingressi a mostre e musei.
– 21 ottobre, ore 18:00, per i giovedì dell’arte, “Creazione e sviluppi della Piazza Grande di Fermo”. Conferenza dell’insigne studioso prof. Lucio Tomei. Luogo da confermare.
– 7 novembre, per le domeniche del FAI, “Meraviglie del barocco nelle Marche”. Visita della mostra a San Severino accompagnati dal prof. Stefano Papetti. Partenza da Fermo alle 9:00 (piazza Dante), 9:05 Porto San Giorgio (Teatro), 9:10 Porto Sant’Elpidio (Piazza). Se il tempo lo consentirà nel pomeriggio visiteremo Elcito, borgo medievale fortificato, oppure la nuova sede del museo archeologico e il duomo appena restaurato. Rientro in serata. Contributo FAI per viaggio, pranzo, ingressi e guide euro 55.
– 6/7/8 dicembre viaggio a Lecce e Otranto. Il programma dettagliato verrà inviato a chi ne farà richiesta e potrà essere reperito presso i punti FAI.
– 11 dicembre, ore 16:30, ricollocazione della “Madonna del soccorso” di Vincenzo Pagani nella chiesa di Sant’Agostino a Fermo. Per l’evento saranno presenti le autorità cittadine, la restauratrice dott.ssa Francesca Ascenzi e il prof. Stefano Papetti. Tutti i soci sono invitati a partecipare
È possibile rinnovare l’iscrizione al FAI in qualsiasi dei nostri incontri.
Per informazioni rivolgersi a Stefano Palmitessa 392 3173596 o Patrizia Marini 0734 676415.
Per informazioni e adesioni potete rivolgervi ai soliti punti FAI:
• Fermo, “Farmacia Cisbani” in piazzetta (referente Laura Lepri)
• Porto San Giorgio, negozio di abbigliamento “Di Stefano” via G. Bruno 119
• Porto san Giorgio, Parafarmacia DR.SSA MATE’ MARZIA & C. snc, via Marche 3
• Porto sant’Elpidio,  ”Ottica Viozzi” via Gramsci 8
Aspettandovi numerosi
saluto tutti cordialmente
Patrizia Marini Cirilli

Delegazione di Fermo
Capo delegazione Prof. Patrizia Marini Cirilli
Via IV novembre, 94 – Porto San Giorgio – 0734676415

 

La “Scarzuola”, Orvieto e Todi: umbre armonie di storia, arte, utopia
VIAGGIO FAI (sabato 16 e domenica 17 ottobre 2010) a cura di Nunzio Giustozzi
Sabato 16 ottobre FERMO – MONTEGABBIONE – ORVIETO
Partenza da Fermo (piazza Dante) alle ore 7:15 (7:20 Porto San Giorgio teatro, 7:25 Porto Sant’Elpidio Piazza) via Foligno-Perugia alla volta della “Scarzuola” che si trova a una trentina di chilometri a nord di Orvieto in località Montegiove nel comune di Montegabbione, presso Città della Pieve. La Scarzuola è la costruzione surreale progettata dall’architetto milanese Tomaso Buzzi. Il complesso è costruito nelle adiacenze di un convento del Duecento fondato da San Francesco. Tomaso Buzzi l’acquista nel 1956 e costruisce una città ideale, tracciando un percorso simbolico neo-illuminista riferito a conoscenze esoteriche e sue intuizioni. La Scarzuola è formata da costruzioni raggruppate in sette scene teatrali, metafora della vita di ciascuno in un sogno ermetico. Alla morte del Buzzi, nel 1981, la proprietà è passata al nipote Marco Solari che ne ha continuato la costruzione, utilizzando i progetti lasciati dallo zio. L’erede e custode di questo luogo dell’anima ci offrirà gentilmente anche la possibilità di apprezzare la sua eccezionale raccolta di pianete.
Pranzo in un ristorante tra le verdi colline nelle vicinanze.
Nel primo pomeriggio trasferimento ad Orvieto che solo per la conformazione orografica del luogo varrebbe la visita come confermano i percorsi sotterranei della città. L’occasione del viaggio è la mostra su Lorenzo Maitani allestita nel MODO, Museo dell’Opera (con il prezioso reliquiario trecentesco del Santissimo Corporale, sacra testimonianza del miracolo di Bolsena) che ci consentirà di apprezzare al meglio il duomo, capolavoro assoluto dell’arte italiana, che custodisce i tremendi affreschi di Signorelli nella cappella di San Brizio, mentre si avrà modo di ammirare anche l’ardita Annunciazione prebarocca del Mochi nella chiesa-museo di scultura di Sant’Agostino.
In serata sistemazione in hotel, cena in ristorante e pernottamento.
Dopo la cena passeggiata nel centro storico di notte.
Domenica 17 ottobre ORVIETO – TODI -FERMO
Dopo la prima colazione in hotel, proseguimento della visita di Orvieto con i luoghi rimasti fuori dal giro del sabato pomeriggio, il Museo Faina che consente di ricostruire la facies etrusca e romana della città e il Pozzo di San Patrizio, un classico da non mancare.
Pranzo in campagna o in ristorante ad Orvieto.
Nel primo pomeriggio, sulla via del ritorno, possibile sosta a Todi, per una breve visita della cuore della città (la superba piazza del Popolo con i suoi palazzi medievali e il duomo, la chiesa gotica di San Fortunato con la tomba di Jacopone) e una passeggiata fuori le mura verso la rinascimentale Santa Maria della Consolazione, un miracolo d’armonia.
Dopo le visite, partenza per il rientro in sede con sosta lungo il tragitto per uno spuntino serale.
Arrivo a Fermo previsto per le ore 23:00.
NB A seconda delle esigenze, l’ordine delle visite potrebbe subire cambiamenti.
Tomaso Buzzi è personaggio eminente della cultura italiana; sul finire degli anni venti fonda la rivista Domus con Giò Ponti, dove scrive sino al 1937; nel 1932 è direttore artistico della Venini di Venezia; in quel periodo partecipa a più edizioni della Biennale con sue creazioni; sempre negli anni trenta progetta alcuni quartieri di Milano. Nel 1936, dopo l’emanazione delle leggi razziali, si dissocia dal regime ed inizia un percorso di indipendenza professionale; diviene così il maggiore architetto dell’alta borghesia e della nobiltà italiana; a lui si deve l’aggiornamento della milanese Villa Necchi Campiglio, patrimonio FAI. Lavora anche all’estero e oltreoceano; all’inizio degli anni cinquanta è incaricato dal governo italiano di restaurare le ambasciate nordafricane e mediorientali. Foto lo ritraggono insieme a Dalì e Gala, Berenson, Lattuada.
Nunzio Giustozzi
Archeologo e storico dell’arte marchigiano, si è laureato all’Università Cattolica di Milano con una tesi sulle statue di culto nell’antichità ed è attualmente docente di “Storia dell’arte” e “Teoria e tecnica del restauro” in ruolo presso l’Istituto Statale d’Arte “U. Preziotti” di Fermo. Specializzato in “Conservazione, gestione e comunicazione dei beni culturali” alla Scuola Normale Superiore di Pisa e in “Didattica museale” presso l’Università di Roma Tre, lavora con diverse soprintendenze all’ideazione e alla valorizzazione di allestimenti museali ed esposizioni temporanee, non ultime quelle del Colosseo. È autore di saggi scientifici in riviste e di schede in cataloghi, di guide ufficiali dei maggiori monumenti e musei italiani (Musei Capitolini, Castel Sant’Angelo, Museo Nazionale Romano, Guida archeologica di Roma, Il Simbolismo: da Moreau a Gauguin a Klimt, Via Appia), di contributi critici su artisti contemporanei. Dal 2001 ha assunto il coordinamento scientifico dei libri d’arte e d’archeologia e dei cataloghi di mostre di Electa, casa editrice della quale è chief editor; suo l’innovativo manuale La geografia dell’arte pubblicato in tre volu

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