2010.06.05 – Progetto “Una scossa per la vita” – Consegna di 12 defibrillatori ai Corpi di Vigilanza

Pubblicato il 06 giugno 2010 da admin

Il Progetto “UNA SCOSSA PER LA VITA” è un vero e proprio Programma di Defibrillazione Precoce Territoriale – P.A.D. Chain (Public Access Defibrillation) che, come tutti i progetti di questo tipo, non essendo compreso nei finanziamenti del Sistema Sanitario Regionale, nasce da “iniziativa popolare” e così ideato con la collaborazione dei quattro Club Rotary del Fermano (Fermo, Porto San Giorgio, Montegranaro ed Altofermano-Sibillini) e sottoscritto in un protocollo di accordo con il Sistema Territoriale del 118 in collaborazione con la Regione Marche, la Zona Territoriale n°11 di Fermo e le Associazioni Territoriali di Volontariato aderenti all’ANPAS e C.R.I.
Il progetto nasce dall’esigenza di giungere con la rianimazione cardio-polmonare e la defibrillazione precoce sul paziente in arresto cardiaco entro i primi 5/10 minuti dall’inizio dell’evento o, comunque, prima che arrivi l’ambulanza del 118, una volta che la stessa sia stata allertata:  il coinvolgimento dei quattro Club Rotary omogeneamente dislocati nell’ambito del territorio della Provincia di Fermo permetterà, così, che la suddetta area venga ad essere interessata nella sua globalità attraverso la pianificazione di una rete di defibrillatori semiautomatici posizionati in postazioni mobili e fisse, in grado di coprire in maniera appropriata tutto il territorio del Fermano, previo l’arruolamento di una popolazione di “laici” opportunamente addestrata alla rianimazione cardio-polmonare ed all’uso del defibrillatore stesso.
Nel progetto si prevedono due fasi ben distinte di intervento: la prima in cui i defibrillatori saranno affidati ai Corpi di Vigilanza (Vigili Urbani, Polizia di Stato, Carabinieri, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia Provinciale, Vigili del Fuoco e Protezioni Civili Comunali) ed una seconda in cui verranno omogeneamente posizionati nel territorio in postazioni fisse per essere eventualmente utilizzati da volontari opportunamente addestrati.
I defibrillatori semiautomatici (DAE) verranno comunque consegnati al personale “laico” non prima che lo stesso venga addestrato alla rianimazione cardio-polmonare ed all’uso del defibrillatore attraverso corsi specifici (Training- BLSD) tenuti da istruttori accreditati dal Sistema Territoriale del 118 presso le sedi interessate o le Associazioni Territoriali di Volontariato aderenti all’ANPAS e C.R.I.
La realizzazione del progetto in prima battuta, alla luce delle esperienze effettuate in altre realtà locali, potrà consentire una diminuzione del 10% delle morti improvvise ed una significativa riduzione di quei danni cerebrali irreversibili che inevitabilmente si verificano nel paziente rianimato in ritardo: l’arruolamento e la formazione alla rianimazione cardio-polmonare di personale di vigilanza e popolazione comune, indipendentemente dall’uso o meno del defibrillatore, andrà comunque a costituire, già di per sé, un valido esercito di volontari laici capaci di eseguire manovre rianimatorie e di prima assistenza di evidente, grandissima utilità. 
Attualmente sono in fase di svolgimento i corsi di ripasso (Retraining) al personale già formato e quelli di addestramento alla rianimazione cardiopolmonare ed all’uso del defibrillatore (Training BLSD) rivolti al personale di vigilanza rimasto ed ancora da formare :  nello specifico, in questa prima fase del Progetto, si prevede l’arruolamento di una popolazione di circa 160/180 soccorritori laici (First Responders) e, considerato che la Legge 120/2001 prevede che in ogni singolo corso non può essere superato il numero di otto unità di discenti per un minimo di otto ore di durata, si prevede l’organizzazione di circa 20/25 corsi di Training.
Grazie all’organizzazione di eventi, spettacoli teatrali, manifestazioni di beneficienza rotariane e non ed al contributo diretto dei quattro Club Rotary del Fermano, della Cassa di Risparmio di Fermo, di privati cittadini e di Associazioni operanti nella Provincia di Fermo, i primi 12 defribrillatori sono già stati consegnati a Polizia Stradale, Capitaneria di Porto di Porto San Giorgio, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani di Porto San Giorgio, Vigili Urbani di Fermo e Protezioni Civili di Porto San Giorgio. Porto Sant’Elpidio, S.Elpidio a Mare, Monteurano, Francavilla, Falerone e Montegranaro.
Il giorno Sabato 5 Giugno 2010, in una manifestazione ufficiale alla presenza di Autorità Rotariane e non, è stata effettuata la consegna degli ulteriori 12 defibrillatori a:  Gruppo Radiomobile del Carabinieri (in numero di due), Corpo Forestale dello Stato (in numero di due), Polizia Autostradale, Corpo di Polizia Provinciale, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile di Fermo, Montegiorgio, Montelparo, Monte San Pietrangeli e Montappone/Massa/M.Vidon Corrado (3M).
Il Responsabile del Progetto 
Dr. Paolo Signore

 

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