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2009.08.01 – Messaggio di agosto di John Kenny – Presidente del Rotary International

Pubblicato il 01 agosto 2009 da admin

John Kenny Presidente Rotary International anno 2009-2010

John Kenny Presidente Rotary International anno 2009-2010

Cari amici Rotariani: Ho sempre ritenuto fosse importante tenere a mente che il Rotary è un’organizzazione di volontari, composta di persone che sono dei veri e propri leader. Nel rivolgermi ad una tale platea, non ho mai pensato fosse appropriato esortare o domandare. Ogni Rotary club è e deve essere autonomo: La leadership del Rotary International esiste per motivare e guidare, ma non per controllare. Pertanto, quando nell’ambito del Rotary si parla dell’importanza dell’affiliazione, credo sia di assoluta importanza ricordarsi che la principale esperienza del Rotary, per la stragrande maggioranza dei Rotariani, è quella all’interno del club: nelle riunioni di club, nei progetti di club e con i soci del club. Quando Paul Harris diede inizio al primo Rotary club 104 anni fa, egli non pensò inizialmente al servizio. Invece, egli pensava ad un posto in cui le persone di buon carattere, intelligenza, e comportamento morale potessero ritrovarsi per stare in compagnia e stringere rapporti di amicizia. Il servizio è un elemento che fu introdotto più tardi, come un naturale sviluppo scaturito da questo gruppo di persone. Ogni buon Rotariano, ogni socio che condivide i nostri valori fondamentali, contribuisce a rendere il club più forte e più desiderabile per coloro che ne vogliono far parte. Purtroppo, a volte può capitare che l’affiliazione della persona sbagliata produca l’effetto opposto. I Rotariani sono e devono essere persone di un certo calibro – persone con la capacità di fare grandi cose, il buon senso nel realizzarle con saggezza e la forza di carattere per compierle bene e con onestà. Ritornando sempre alle basi, credo che il modo migliore per reclutare nuovi soci nel Rotary sia quello usato per generazioni: un socio invita un amico, un cliente o un collega scelto con cura ad una riunione e, se si tratta di un buon abbinamento, avanza la proposta di affiliazione all’individuo in questione. Questa è la ragione per cui i nostri club rimangono in armonia; è così che i nuovi club diventano vecchi club, e i nuovi soci diventano Rotariani a vita. Le sfide sull’affiliazione che ci troviamo ad affrontare oggi sono considerevoli, e per tanti aspetti nuovi. Non possiamo negare le difficoltà nascenti dall’attuale situazione finanziaria globale. Ma, usando le parole di Henry Ford: “Se il denaro è la tua speranza per ottenere l’indipendenza, non l’avrai mai. L’unica vera sicurezza che un uomo potrà avere in questo mondo consiste in un bagaglio di conoscenze, esperienze e capacità”. E, finché facciamo bene il nostro lavoro, e introduciamo con attenzione nuovi soci, questa è una sicurezza che non ci verrà mai a mancare nel Rotary.
John Kenny
Presidente, Rotary International

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