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Solidarietà: il punto con Mimmo Grisostomi

Pubblicato il 05 giugno 2009 da admin

Prof. Emidio GrisostomiPROGETTI ESEGUITI DAL PROF. EMIDIO GRISOSTOMI QUALE PRESIDENTE DEL ROTARY CLUB DI FERMO E COME PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE A.P.I.M. DEL DISTRETTO 2090
Inizio di una costruzione di un’ospedale a carattere ortopedico per bambini handicappati a Lusaka (Zambia) nell’anno della mia presidenza al club di Fermo( 1991\1992). L’ospedale aperto nel 1995 ricovera 1.000 pazienti circa di cui il 70% bambini handicappati Zambiani indigenti. Tutto il materiale dell’ospedale è stato inviato dall’Italia mediante conteiners. All’inizio diversi specialisti ortopedici italiani hanno operato in questo ospedale creando un’echope di specialisti dekl luogo che ora lavorano da soli. Un gruppo di volontari guidati dal Prof: Grisostomi ha recuperato presso vari ospedali Italiani materiale e attrezzature sanitarie in genere elettromeccaniche riparabili in questi paesi Africani e sono stati inviati in vari paesi (Romania Albania Etiopia Tanzania Zambia Uganda ecc.).     
PROGETTO TANZANIA
Nel 1996 sollecitato dai Padri Cappuccini della provincia Toscana è stata attrezzata una sala operatoria una sala radiologica nell’istituto per bambini handicappati a Mlali nel distretto di Kongwa in Tanzania dove erano trattati una cinquantina di bambini handicappati di cui molti   avevano bisogno di un trattamento chirurgico. Alcune equipe di ortopedici Italiani hanno iniziato ad operare bambini handicappati completando cosi il trattamento fisico a un trattamento chirurgico spesso necessario.
PROGETTO ZAMBIA AL VILLAGGIO MALAIKA LUANSHYA
In aiuto al gruppo di missionario di solidarietà “ Noi per Zambia ” nel villaggio di Malaika a Luanshya (Zambia) nell’anno 2005 abbiamo attrezzato un poli ambulatorio dotato di sala operatoria di sala radiologica e di laboratorio. Per la notevole affluenza di pazienti essendo carente l’assistenza sanitaria in questa zona del paese numerosissime erano le persone che si rivolgevano a questa struttura anche per le condizioni di estrema indigenza della popolazione. L’apertura del poli ambulatorio si era dimostrata insufficiente poiché non si aveva la possibilità di ricovero dei pazienti operati. Pertanto nel 2007 si è portato avanti un progetto per la costruzione di un’ ospedale vicino al poli ambulatorio, ospedale che è in via di completamento avendo inviato tutto il materiale necessario per il suo funzionamento mediante diversi containers. E’ un progetto sia medico sia di promozione umana verso persone indigenti. Esso sarà dotato di un reparto materno infantile, chirurgico, di un servizio di oculistica e di ortopedia e di una sezione di radiologia ed ecografia e di un laboratorio di analisi. Mediante l’opera di una decina di operai e tecnici giunti in Zambia dall’Italia diretti dalla guida esperta del rotariano Paolo Pierpaoli, imprenditore edile è stato eseguito il tetto su struttura metallica l’impianto elettrico idraulico e di ossigeno ed è in via di completamento.
PROGETTO MALAWI
Un progetto che ci ha coinvolti è l’aiuto richiesto dall’ospedale del Malawi a  Lilongwe dotato di quattrocento posti letto con assenza di uno specialista ortopedico e uno specialista radiologo. Il personale medico di questo ospedale è composto da pochi medici stranieri quali filippini cubani egiziani ecc. I traumatizzati ricoverati vengono seguiti in maniera molto approssimativa e con risultati poco soddisfacenti da due infermieri. La carenza di attrezzature ortopediche, l’esiguità del numero degli anestesisti e del materiale di consumo ha impedito l’attività di sala operatoria a un gruppo di ortopedici guidati dal sottoscritto nonostante avessimo portato novanta chilogrammi di materiale sanitario. Ho ancora presente ai miei occhi le madri di molti bambini ricoverati che mi mostravano con insistenza le radiografie a cui non potevo far nulla per l’indisponibilità della sala operatoria. E’ incredibile che in epoca moderna nella capitale di un paese africano pazienti traumatizzati non vengono curati in maniera adeguata evitando i postumi a carattere permanente. Ora abbiamo intenzione di appoggiarsi presso una associazione caritatevole tedesca che ha in dotazione un fabbricato dotato di venti letti in cui viene eseguita solo la fisioterapia. Abbiamo inviato dall’Italia un container con tutta l’attrezzatura necessaria per allestire una sala operatoria partendo dai pavimenti agli impianti elettrici idraulici al condizionatore al gruppo elettrogeno e di tutte quelle attrezzature necessarie per il trattamento di pazienti traumatizzati nella speranza di poter allestire un sala operatoria ortopedica dove specialisti ortopedici italiani siano in grado di operare pazienti traumatizzati e di insegnare ai medici del posto il trattamento di questi pazienti come e avvenuto attualmente per l’ ospedale Italo- Zambiano di Lusaka
Molte di queste attività sono state possibili per l’aiuto di molti volontari Italiani che hanno dato la loro disponibilità in maniera entusiastica.

 

 

 

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