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2009.04.16 – Mauro Bignami – L’importanza dell’informazione locale

Pubblicato il 16 aprile 2009 da admin

bignami-mauroL’IMPORTANZA DELL’INFORMAZIONE LOCALE
Un incontro in due tempi distinti, quello organizzato sul tema dell’informazione locale dal Rotary Club di Fermo, che ha avuto come ospite di spicco il direttore de Il Resto del Carlino QN, Pierluigi Visci, che ha parlato sul tema Ruolo e contributo dell’informazione locale per lo sviluppo di un territorio. Una presenza significativa, perché proprio con la nascita della nuova Provincia il quotidiano ha aperto la sua redazione fermana ma anche per un altro motivo tutto otariano: il direttore del Carlino è legato infatti da una lunghissima e salda amicizia nonché da una grande stima reciproca a un past presidente del Club, Giovanni Martinelli, con il quale ha condiviso da ragazzo la passione per uno sport minore, ma in auge diversi decenni fa lungo la costa: il tennis da tavolo. Ed è cominciata con questo ricordo vivace e personale e l’ammissione di non essere potuto rimanere sordo agli inviti pressanti  dell’amico la prima parte dell’iniziativa rotariana, all’interno dell’Auditorium San Martino e alla presenza del presidente Eugenio Tosco, del sindaco Saturnino Di Ruscio, del presidente del consiglio comunale Nello Raccichini, del PDG Alberto Breccia Fratadocchi e di numerosi rotariani e cittadini non solo fermani. Il sindaco Di Ruscio, sottolineando che alla redazione di Fermo de Il Resto del Carlino “è legata la nascita di questa provincia”, ha attribuito al quotidiano “un gran merito, in un momento in cui tutto è globalizzato e tutto passa su internet, tutto è grande e piccolo insieme.” Insomma, “il Carlino ha seguito e accompagnato il cammino della città verso l’affermazione come Provincia al termine di una lunga storia fatta di battaglie vinte”, ha ricordato Eugenio Tosco e non è un caso il fatto che, nella sua visita alla redazione fermana (aperta nel 2001, con la prima edizione di Fermo nel 2004 ndr), il direttore abbia notato in bella vista la civetta, o locandina che dir si voglia, dove era finalmente annunciata la nascita del nuovo ente. Ed è stato anche detto che conservare le Province e averne di nuove non è affatto, come è opinione di molti, uno spreco di denaro pubblico. Anzi si è in tal modo più vicini alle esigenze locali e partecipi dei bisogni, dei problemi dei cittadini, conoscendone le richieste. Con giusto orgoglio Visci ha ricordato la costante presenza sul territorio (c’era un’edizione Marche-Umbria fin dal 1910) e l’attenzione per la cronaca locale di un giornale che vanta centoventiquattro anni di attività, una vita più lunga di quella poco più che centenaria del Rotary International, “le cui attività il Carlino ha seguito spesso”. E a n c o r a c o m e , n e l l ’ e p o c a dell’informatizzazione, la cronaca locale non conosca crisi. La testata QN, nelle sue diversificazioni territoriali, non conosce né un calo di tirature, né di vendite e mantiene saldamente il primo posto in moltissime località dell’Italia centro settentrionale, dove pure sono diffusi grandi quotidiani nazionali. La crisi indubbiamente c’è e coinvolge in questo momento particolare anche la comunicazione sulla carta stampata: sempre più spesso infatti le notizie che si leggono di prima mattina sul quotidiano sono già note ai lettori mediante la televisione o internet: ma ciò che non può essere diffuso su largo raggio è proprio il contatto diretto, il dialogo con la comunità cittadina e il futuro della stampa per il Carlino è e sarà ancora e sempre in ambito locale, per dare voce ai cittadini e raccontare le loro difficoltà e le loro storie. Ulteriore conferma che il giornale del territorio sia sulla strada giusta, è data indirettamente dal fatto che, da anni. i giornali nazionali hanno iniziato ad aprire redazioni locali, aiutati certo dalle nuove tecnologie che permettono impaginazioni sempre più complesse. Il microfono è poi passato di mano in mano per le domande e gli interventi di quanti, in platea, non avevano perso una parola dell’intervento articolato e concreto di Visci, che ha avuto una risposta per ogni richiesta di chiarimento.Il dialogo è poi ripreso, proprio dal punto in cui si era concluso nell’auditorium di San Martino, nella sede del Club.

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