Lettera del mese di luglio 2008 del Governatore Giorgio Splediani

Pubblicato il 01 luglio 2008 da admin

Governatore anno 2008-2009

Governatore anno 2008-2009

Cari Amici Rotariani, è la prima lettera che vi scrivo e provo una certa emozione. Per giorni mi sono chiesto quale doveva essere il primo argomento da trattare: la risposta me l’avete data voi al Congresso di Norcia attraverso la ‘Voce dei Club’. Ho ascoltato con molto interesse interventi spontanei, giusti ed equilibrati; ritengo doveroso da parte mia, come primo compito, di rispondere ad essi. Voglio premettere che secondo lo Statuto del Rotary International la funzione del Governatore è di “promuovere lo Scopo del Rotary guidando e consigliando i Club del Distretto” e che “il Rotary International è l’Associazione dei Rotary Club organizzati e funzionanti conformemente allo Statuto e al Regolamento del Rotary International”. Il mio compito sarà quindi quello di indirizzare e accompagnare i Club e non di trasmettere ordini. Tuttavia, dovrò fare rispettare le Regole del Rotary; senza questo rispetto non si è Rotariani, anche se si è iscritti a un Club. Il primo problema che è emerso dal Congresso è stato quello della necessità di lavorare in collaborazione fra più Club. Credo che la migliore risposta sia quella venuta dall’esempio del ‘Distretto culturale’, che comprende Club delle Marche e dell’Umbria con un fine di Servizio comune. Le associazioni dei Club su base regionale o interregionale devono tuttavia essere strumenti per iniziative comuni e non organi burocratici con statuti, regolamenti e cariche che possono creare problemi, competizioni o contrasti. Scopo fondamentale del Rotary è di “promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri Soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale”. Quindi, non devono esistere barriere tra soci, Club, città o regioni. Paul Harris sognò di creare una comunità di AMICI: il motto di quest’anno – RENDI IL VALORE DELL’AMICIZIA – si deve realizzare anche in una sincera e completa amicizia tra tutti i soci e tutti i Club. Giugno è stato il mese dell’Amicizia rotariana e numerosi sono i programmi del Rotary che la promuovono: le Borse di Studio Internazionali, lo Scambio di Giovani, i Circoli Professionali Rotariani. Grazie a queste iniziative è possibile che Rotariani di diverse aree del mondo si conoscano e condividano esperienze, interessi comuni, hobby, idee e sviluppino programmi di Servizio. L’ospitalità in casa è la più efficace forma per coltivare un’amicizia. Inoltre, è importante poter comunicare con gli altri, perché la comunicazione è alla base di qualunque forma di amicizia. L’evoluzione dei tempi ha fatto sì che attraverso l’informatica siano possibili contatti umani con una rapidità sino a ieri impensabile. Progetti comuni e di grande impatto sociale possono essere realizzati tra rotariani che, pur vivendo in continenti diversi, si propongono gli stessi ideali. E’ importante, quindi, che un rotariano attivo sia in grado di comunicare anche in maniera telematica. Nella visione di una globalizzazione del Servizio, non và dimenticato il coinvolgimento dei giovani e dei coniugi. I Club padrini dei Rotaract devono concentrare sui giovani le loro cure e attenzioni e seguire la loro formazione perché possano divenire le nuove forze del Rotary. L’accettazione degli ex rotaractiani e degli Alumni deve essere una delle vie preferenziali per l’incremento dell’effettivo. Infine, un saluto particolare ai coniugi dei rotariani. Il Rotary conta molto su di loro; come Massimo ha detto nella relazione finale del Congresso, “il coniuge del Rotariano deve avere un ruolo attivo e propositivo”; in tutte le manifestazioni rotariane sarà dato ampio spazio ai coniugi. Chi fa parte della famiglia del Rotary non può non partecipare alla vita del Club, pur nella completa libertà e autonomia di dedicarsi ad attività di servizio in associazioni meritevoli quali l’Inner-Wheel. Concludo questa mia prima lettera rilevando che proprio dalle ‘Voci dei Club’ è emerso che con la vera Amicizia si possono superare tutti i problemi. Pertanto, vi invito a porvi come scopo del nuovo anno di dimenticare discordie, incomprensioni e dissapori e di sedervi, al prossimo incontro, vicino alla persona con cui avete avuto maggiori contrasti.
Giorgio

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