Lettera di marzo 2008 del Governatore Massimo Massi Benedetti: La Alfabetizzazione

Pubblicato il 01 marzo 2008 da admin

Governatore anno 2007-2008

Governatore anno 2007-2008

Lettera del Governatore
Tema del mese di Marzo 2008: La Alfabetizzazione

Cari Amiche ed Amici rotariani,
   la capacità di leggere e scrivere è uno degli elementi che differenziano l’uomo dalle altre specie animali.
   Attraverso la scrittura l’uomo può trasmettere il proprio pensiero ad altri che non siano solo alla portata della sua voce, ma soprattutto può far sì che il proprio pensiero rimanga nel tempo e vada a contribuire al patrimonio culturale della società.
   La capacità di leggere permettere di acquisire opinioni e conoscenze di altri che possono essere vicini o lontani nel tempo e nello spazio ed anche alla luce di esse formare ed accrescere la propria capacità critica ed espressiva.
   Un uomo che sappia leggere e scrivere ha la possibilità di meglio capire l’ambiente che lo circonda, di conoscere sé stesso, di affinare la propria capacità critica e di esprimere e far conoscere in modo compiuto il proprio pensiero.
   Un uomo che sappia leggere e scrivere ha molte più probabilità di essere un uomo libero nel senso più profondo della parola.
   La estensione della capacità di leggere e scrivere ad ogni uomo è stato un processo lungo, difficile, che non si è ancora completato, ma che è andato di pari passo con l’evoluzione della società verso forme di maggiore libertà individuale e di democrazia.
   La comprensione a qualsiasi livello quale elemento imprescindibile per un mondo di pace, è strettamente legata alla alfabetizzazione dei popoli ed è per questo che essa costituisce uno degli obiettivi prioritari nella azione del Rotary.
   Nel corso della storia si è visto come tale privilegio fosse d’apprima ristretto a pochi eletti e come questo creasse evidenti gerarchie sociali e di potere.
   Oggi uno dei parametri per valutare la equità ed il livello di civiltà di una società è proprio rappresentato dal tasso di alfabetizzazione che costituisce un fenomeno complesso in grado di esprimere la capacità di garantire la evoluzione dell’individuo da suddito a cittadino libero.
   Vi sono fattori che rallentano il processo di alfabetizzazione legati a carenza di risorse o a difficoltà ambientali oggettive quali stati di instabilità derivanti da situazioni conflittuali croniche o da calamità naturali quali carestie e siccità perduranti nel tempo, in cui la sopravvivenza diviene un elemento prioritario rispetto alla alfabetizzazione.
   In queste condizioni il Rotary ed i Rotariani possono intervenire fornendo mezzi ed uomini che, anche se non possono risolvere il problema nella sua globalità, rappresentano un esempio che può coinvolgere anche altri e riescono, comunque, a mantenere viva la fiaccola della alfabetizzazione evitando che possa essere definitivamente spenta.
   Ma vi sono altri fattori sui quali, invece, il Rotary può far sentire la propria voce in modo molto incisivo proprio in virtù della forza che gli deriva dalla sua diffusione mondiale, dall’essere assolutamente trasversale e dall’essere riconosciuto da tutte le maggiori istituzioni internazionali.
   E questo è rappresentato dalla denuncia di chi ostacola in modo premeditato e strumentale la alfabetizzazione per poter mantenre il controllo di popolazioni facilmente condizionabili proprio perché mantenute nella ignoranza.
   Ma, oltre al fenomeno del cosiddetto analfabetismo primario, che è sempre esistitito nella storia della civiltà e che si va progressivamente riducendo anche se ancora esistono sacche enormi di popolazione in cui è presente, si sta diffondendo nei paesi cosiddetti sviluppati in modo estremamente preoccupante ed oserei dire drammatico, l’analfabetismo secondario.
   Una recente indagine ha dimostrato una condizione di semianalfabetismo addirittura negli studenti universitari.
   La società attuale tende a privilegiare la comunicazione per immagini riducendo al minimo sia la capacità espressiva scritta che la articolazione lessicale complessa per la comunicazione orale.
   Tale condizione non deve essere considerata nè casuale né tantomeno ineluttabile e legata alla diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione che, al contrario, possono rappresentare uno strumento formidabile per la diffusione ed il potenziamento della alfabetizzazione.
   Ci si trova, invece, di fronte ad un processo indotto in modo molto sofisticato ed avente come obiettivo la progressiva riduzione della capacità critica del singolo individuo attraverso la accettazione passiva di messaggi condizionanti.
   Se si inquadra tale fenomeno nell’ambito della evoluzione della società potremmo considerare come il faticoso riscatto dell’uomo suddito verso l’uomo libero sia progredito verso l’uomo consumatore che diviene lo strumento per la

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