Lettera di ottobre 2007 del Governatore Massimo Massi Benedetti: La Azione Professionale

Pubblicato il 02 ottobre 2007 da admin

Governatore anno 2007-2008

Governatore anno 2007-2008

Lettera del Governatore
Tema del mese di Ottobre 2007:  La Azione Professionale

Cari amiche ed amici rotariani,
Il tema della Azione Professionale è centrale nella vita del Rotary. Il rotariano, per definizione, è un leader nella sua attività lavorativa nell’ambito della quale ha saputo esprimere il meglio delle proprie qualità alla luce di quei valori che lo hanno portato a far parte della grande Famiglia del Rotary.
Vi sono due indicazioni rilevanti negli obiettivi del Rotary che dovremmo avere sempre come riferiferimento: la prima è quella secondo la quale il rotariano “informa la pratica degli affari e delle professioni ai più alti valori etici e morali”. E’ questo un concetto fondamentale che indica in modo inderogabile come l’essere rotariani è uno stile di vita basato su valori etici e morali profondamente radicati che si esprimono in ogni momento sia nella propria vita privata che professionale.
E’ per tale motivo che il rotariano rappresenta un esempio, non perché è rotariano, ma perché è portatore naturale dei valori fondanti del Rotary.
Non possiamo pensare che questo sia vero sempre per tutti gli iscritti al Rotary, e quando così non è, evidentemente si è verificato un errore di selezione. Non dobbiamo sottovalutare, a tale proposito, il fatto che il miglior ambasciatore del Rotary è ogni singolo rotariano e che la reputazione del Rotary deriva sia dalle tante attività che il Rotary svolge a livello locale ed internazionale, troppo spesso poco conosciute, che, soprattutto, dal nostro comportamento quotidiano ed in particolare nella pratica delle nostre professioni.
La seconda indicazione è quella di “riconoscere il valore intrinseco di ogni occupazione utile alla società e far sì che ogni rotariano eserciti la propria attività nel modo più degno, quale mezzo per servire la comunità”.
Si deve sempre ricordare che i quattro amici che fondarono il Rotary nell’ormai lontano 1905 erano un avvocato, un commerciante di carbone, un sarto ed un ingegnere. Questo ci deve far riflettere sul fatto che il criterio prioritario per essere rotariani è quello di condividere e praticare i valori fondanti del Rotary, a cui si associa una attività lavorativa coronata da successo ed attuata con modalità eticamente e moralmente ineccepibili.
Deve essere parte della nostra natura di rotariani la promozione della pratica delle attività lavorative secondo tali standard e questo lo possiamo fare mediante  l’esempio e mediante la diffusione della conoscenza dei codici deontologici delle professioni e di tutte le attività lavorative in genere soprattutto fra i giovani.
Al fine di raggiungere tali obiettivi il Rotary può avvelersi di strumenti di grande efficacia, quali le conversazioni tematiche nel corso delle riunioni conviviali, la organizzazione di convegni, dibattiti, seminari, anche aperti al pubblico per affrontare problemi controversi, la promozione di premi e riconoscimenti per chi abbia ben operato nella propria attività lavorativa, ed altri ancora.
Di grande rilievo, in una società che sta perdendo i riferimenti etici nella pratica delle professioni, è l’educazione dei giovani; anche in questo campo possiamo disporre di opportunità di rilievo sia all’interno della famiglia rotariana con il Rotaract e l’Interact che all’esterno del Rotary mediante la promozione di campagne informative nelle scuole ed altre iniziative similari.
Anche le attività sostenute dalla Rotary Foundation quali lo Scambio dei Gruppi di Studio (GSE) rappresentano un potente strumento di indirizzo verso la pratica etica delle attività lavorative.
Ogni club deve utilizzare al meglio la propria Commissione per la Azione Professionale avvalendosi anche della collaborazione della Commissione Distrettuale che da questo anno si è arricchita della sottocomissione dei “Circoli rotariani professionali” e più recentemente della “Associazione degli artigiani rotariani”, al fine di promuovere delle riflessioni approfondite sulle specifiche attività e di stimolarne la pratica alle luce dei valori del Rotary.
Ed è proprio in questo spirito che il tema distrettuale scelto per questo anno fa riferimento alla “Etica del lavoro” per favorire una serie di momenti di approfondimento che permettano di coniugare i valori delle nostre radici culturali con le esigenze di una società in grande evoluzione che sempre di più dimostra di avere la necessità sia di riscoprire le proprie radici che di far riferimento ai valori del Rotary che, di fatto, da esse derivano.
Mai come in questo mese vale l’augurio di “Buon lavoro”

Carissimi saluti
  
Massimo

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