2019.07.31 – Un giornale per abbattere un muro, per costruire un dialogo, per lavorare sulla legalità. di Angelica Malvatani

Pubblicato il 31 Luglio 2019 da admin

Angelica Malvatani

Angelica Malvatani

Si chiama <La parola ai detenuti> il progetto sostenuto dalla Regione Marche che vede il coordinamento di tutte le testate giornalistiche carcerarie, a Fermo c’è <L’altra chiave news>, diretto da Angelica Malvatani, a Fossombrone <Mondo a quadretti> con Giorgio Magnanelli, a Pesaro <Penna libera tutti> con Roberto Mazzola, ad Ancona <Fuori riga> con Laura Mandolini. Insieme si costruire una rivista che racconta storia, porta speranza, consapevolezza e prospettive.

Il responsabile dell’area trattamentale del carcere di Fermo, Nicola Arbusti, spiega: <A Fermo siamo nati per ultimi ma ci abbiamo sempre creduto e investito, il lavoro della rivista è cresciuto tanto e abbiamo avuto il supporto di tanti, di un tessuto sociale che ha compreso il senso del nostro impegno>.

Un giornale che soprattutto parla alle scuole, a Fermo è stato costruito un rapporto stabile con l’itet Carducci Galilei, con l’ipsia, il liceo delle scienze umane Annibal Caro e il Tarantelli di Sant’Elpidio a Mare, i ragazzi in classe riflettono sul sistema penitenziario, mettono in pratica la Costituzione, come ha spiegato Piero Mennò per il Carducci: <E’ un lavoro che davvero mette in pratica le parole della Costituzione che i nostri ragazzi studiano, si mette in pratica davvero quello che è nei libri>.

Sara Trasatti è una delle studentesse del liceo delle scienze umane che ha vissuto il progetto nel carcere di Fermo e racconta: <Abbiamo sentito poi il bisogno di scrivere le nostre emozioni e quello che è emerso è finito nelle pagine della rivista, abbiamo avuto l’occasione di distinguere tra conoscenza reale e conoscenza apparente>.

Stefania Scatasta ha rappresentato il Rotary Club di Fermo che ha donato computer e programmi di grafica alla redazione: <Ho avuto anche l’occasione di vivere il progetto all’ipsia nel mio ruolo di dirigente, ho trovato davvero un progetto formativo a tutto tondo, qualcosa che ha lo spessore delle emozioni>.

Per la Regione Marche è intervenuto Mauro Nocchi, responsabile del settore Politiche sociali, che spiega: <La Regione è impegnata all’interno delle carceri nella funzione sanitaria per la tutela della salute delle persone detenute e poi per l’area tratta mentali. I pilastri sono il lavoro e la cultura, siamo impegnati nel garantire tirocini lavorativi e occasioni di crescita culturale, nella gestione delle biblioteche, nell’organizzazione di laboratori teatrali, nella realizzazione di cortometraggi, nel supporto delle esperienze editoriali che sono fondamentali per costruire un dialogo costruttivo. L’obiettivo è avere una testata per ogni istituto carcerario, per aprirci davvero ad una comunicazione reale ed efficace>.

Le fotografie del giornale sono di Andrea Braconi, Francesco Valentini e Giacomo Maroni, il progetto grafico di Michela D’Alessandro e Federico Giampieri, le parole di un gruppo di detenuti che provano a costruire qualcosa di diverso, un’alternativa ad un percorso sbagliato.

Il sindaco Paolo Calcinaro ha incontrato più volte la redazione del giornale del carcere di Fermo, 12 i numeri realizzati, due in coordinamento con le altre testate delle Marche: <Un lavoro importante che ci sostiene anche nel nostro impegno per la valorizzazione di esperienze che possano mettersi al servizio della comunità. Abbiamo avuto occasioni del tutto positive per far svolgere lavori socialmente utili a detenuti in articolo 21 che fuori hanno trovato i cittadini attenti e accoglienti, molti hanno conosciuto le storie e il sorriso di chi sembrava un nemico e invece era solo un uomo che ha commesso uno sbaglio e cerca un riscatto>.

La nuova direttrice del carcere di Fermo è Daniela Valentini, raccoglie il testimone di Eleonora Consoli: <Ho trovato un clima del tutto positivo, un carcere ben organizzato e impostato. Qui si da veramente valore al percorso trattamentale, ad un rapporto da costruire con le persone detenute perché si possa davvero fare un percorso costruttivo e concreto>.

A Valentini anche l’incarico di guidare il carcere di Fossombrone: <Una realtà molto diversa da quella fermana, piccola e in passato carcere di massima sicurezza. L’organizzazione mia personale è un po’ complessa ma sto prendendo confidenza con le due sedi, a Fermo ho trovato un’organizzazione eccellente, una realtà piccola e molto ben seguita. C’è margine per fare un ottimo lavoro. In questo senso è molto interessante l’esperienza del giornale che eredito dalla direttrice che mi ha preceduto, Eleonora Consoli. Di sicuro investiremo ancora in questo senso>.

Angelica Malvatani

 

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