2013.06.03 – Recensione del film “SALVO” di Alfonso Rossi

Pubblicato il 03 luglio 2013 da admin

Alfonso Rossi

Opera prima di Piazza e Grassadonia, ambientato nelle periferie e nel retroterra palermitano , vincitore del premio della critica a Cannes, narra di un killer di mafia che con freddezza e determinazione fa scampare il suo capo-mandamento ad un agguato , scopre il mandante , si insedia a casa sua dove vive la sorella cieca del mandante ( qui il film è stupendo : segue e supera la narrazione del film GLI OCCHI DELLA NOTTE di Terrence Yuong dove Audrei Hepburn interpretava la cieca alle prese con un assassino ) che , con l’udito sensibilissimo , scopre la presenza estranea dentro casa , e , con gesti ordinari svolti con tremenda tensione , cerca di sfuggirgli , nel frattempo il fratello rientra , c’è la colluttazione e l’uccisione fuori campo : il killer a questo punto va ad uccidere la ragazza : e con il gesto rituale di pietà , cui è solito , va a chiuderle gli occhi , ma a questo punto le mani del killer, ancora insanguinate       (col sangue del fratello) compiono il miracolo e , tra improvvisi lampi di luce , la ragazza recupera gradualmente la vista !
Ma anche un altro miracolo si compie nel cuore del Killer, che ,invece di attenersi alla prassi di uccidere i testimoni, come il cacciatore quando condusse Biancaneve nel bosco, rapisce la ragazza e la rinchiude in un complesso industriale abbandonato in collina rimasto diroccato a simbolo di archeologia industriale!
Tra lui e la ragazza inizialmente è scontro , odio, avversione e ripulsa , come canone tra carceriere e prigioniera : poi scocca qualcosa, sgorga un sentimento ( mi ricorda un film di
due anni fa intitolato L’INTERVALLO ambientato nella antica e dismessa fabbrica manifatture tabacchi di Napoli) derivante dalle reciproche solitudini e la vicenda assume gli archetipi di “la bella e la bestia”!
Ma i mafiosi della sua banda si accorgono che ora il killer ha orari irregolari e condotte “non consone” ad un killer: di nascosto lo seguono , osservano che si reca in questa grande fabbrica abbandonata, scoprono che non ha ucciso la testimone , si rendono conto che il killer non è più affidabile , circondano il grande edificio polveroso , e in un pomeriggio assolato, in quel misterioso luogo deserto , prende forma l’ultima parte del film : la grande sfida : dove il film assume il sapore del western!
Nel finale poi il film assume il profumo delle grandi storie romantiche ( stile Casablanca!)!
Il film è un grande esercizio di stile : sia per la luce e la fotografia : nei bui estremi e negli esterni assolati: quasi a sottolinear meglio la cecità della protagonista , nell’uso della macchina da presa : vedi il sapiente e lungo pianosequenza nel buio della casa dell’agguato , dove , senza  soluzione di continuità , e con un uso intelligente degli specchi , la telecamera passa tra stanze e scale riprendendo di continuo la cieca e il killer!
Ma più di tutto lo stile lo si nota nell’uso dei rumori esterni: gradevoli o sgradevoli: la vanga che scava la sepoltura, l’abbaiare dei cani a volte ansioso , a volte premonitore , a volte feroce e a volte inquieto, il suono prolungato delle navi lontane, simbolo della possibilità di fuga , la canzone dei Modà “arriverà”che sarà l’elemento chimico che farà da collante e da scintilla nella “soluzione” degli opposti sentimenti!
Curioso il personaggio interpretato da Luigi Lo Cascio : titolare di una lavanderia , surrogato di un padre mancante per il killer, succube della moglie , che attraverso l’indipendenza del ragazzo cerca le sue rivincite!Enorme la figura del Mafioso Capo Mandamento : una interpretazione tutta olfattiva: con le sue pillole filosofiche di saggezza criminale ricorda ( in melius) i killer filosofici di  Tarantino!
Un film molto bello , ma un po’ lento : un film italiano vincitore di premi all’estero che sicuramente non verrà apprezzato in Italia : un film di gran stile e di gran mano : fatto più per l’estero che per l’Italia: una classe che dimostra che gli autori italiani non hanno alcun timore
referenziale verso i grandi autori mondiali : ma il Mercato italiano non è abbastanza maturo :NEMO PROFETA IN PATRIA !!
Tuttavia se gli autori lo avessero accorciato a 90 minuti forse gli spettatori italiani lo avrebbero premiato di più !!!
Buon mercoledì a tutti !!!
Alfonso Rossi

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