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	<title>Rotary Fermo</title>
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		<title>2012.02.05 &#8211; &#8220;Cominciamo a prenderci &#8230;&#8221; di Alberto Valentini</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Senso civico" di Alberto Valentini]]></category>
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Alberto Valentini


Nel dicembre del 2003 mi trovavo negli Stati Uniti per ragioni di lavoro. Ho trascorso circa 4 mesi in una cittadina della Pennsylvania, chiamata Bethlehem ed in quella occasione  ho potuto capire bene  lo spirito  e il senso civico degli statunitensi.
Alla televisione c’erano diversi canali che tutto il giorno spiegavano le condizioni ambientali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_7162" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Valentini-Alberto.jpg"><img class="size-full wp-image-7162" title="Valentini Alberto" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Valentini-Alberto.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Alberto Valentini</dd>
</dl>
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<p>Nel dicembre del 2003 mi trovavo negli Stati Uniti per ragioni di lavoro. Ho trascorso circa 4 mesi in una cittadina della Pennsylvania, chiamata Bethlehem ed in quella occasione  ho potuto capire bene  lo spirito  e il senso civico degli statunitensi.<br />
Alla televisione c’erano diversi canali che tutto il giorno spiegavano le condizioni ambientali e davano le previsioni del tempo in tutti gli stati oltre i canali  del posto, che si occupavano solo dello Stato. Debbo ammettere  che, da bravo italiano, tutti questi programmi mi erano sembrati una esagerazione, che  rispecchiava in pieno il carattere degli Statunitensi. Anche se li ascoltavo non ci facevo molta attenzione data la loro ridondanza forse anche perchè le condizioni atmosferiche erano più o meno normali.  Un po’ di pioggia, un po’ di vento o di nebbia non facevano notizia.<br />
Ai primi di dicembre  le cose sono diventate più serie perché hanno  cominciato a parlare di neve in gran quantità  entro pochi giorni.  Non ci credevo molto ma ho cominciato ad interessarmi di più per vedere se era come loro prevedevano.<br />
La mattina  dell’8 Dicembre, dopo avere spiegato tutti i movimenti  delle masse d’aria sopra la Pennsylvania, hanno detto che nella zona intorno a Bethlehem alle ore 11,45 del  giorno successivo avrebbe cominciato a nevicare  in maniera copiosa  e sarebbe durato 2  giorni ininterrotti  consigliando tutti i cittadini ad organizzarsi opportunamente.  Io stavo tranquillo perché  avevo un SUV a trazione integrale ed ho pensato che non avrei avuto problemi  anche se erano così pressanti nelle notizie.<br />
La mattina del 9 Dicembre, andando al lavoro, non ho fatto altro che vedere veicoli fuori strada attrezzati con la pala anteriore  montata  e, sinceramente, mi hanno fatto un po’ ridere  perché mi sembrava una esagerazione, anche perché  le condizioni atmosferiche erano buone.<br />
Non ci crederete ma alle 11,45, minuto più, minuto meno,  ha cominciato a nevicare  con una intensità  inaspettata e, nel giro di poche ore, aveva raggiunto  quasi mezzo metro. All’uscita dal lavoro mi sono reso conto che,  grazie alle pale spazzaneve, il traffico poteva svolgersi in  tutte le strade in condizioni di sicurezza senza impedimenti. Infatti i  mezzi attrezzati hanno potuto aprire i varchi nelle strade e permettere agli altri mezzi di potersi muovere. Il SUV è sicuramente servito nei giorni successivi ma nelle ore iniziali è stata fondamentale l’organizzazione,  frutto di un senso civico  provato nel tempo.<br />
Sono passati  11 anni da quei giorni e, senza ombra di dubbio, possiamo  dire che le previsioni del tempo cominciano ad essere una cosa seria perché già da qualche giorno sapevamo che a Roma  ed in tutta l’Italia Centrale ci sarebbero state delle grosse nevicate e bisognava essere molto attenti per ridurre a minimo il disagio.<br />
Qualche cosa è stato fatto ma, purtroppo, il destino di Noi Italiani è che non possiamo vivere senza polemiche. Qualsiasi cosa si faccia ci deve essere qualcuno che si lamenta. Forse tutto non  è andato per il verso giusto ma, secondo me, ognuno deve partecipare, per migliorare la situazione,  in modo non casuale ma mettendosi a disposizione delle Organizzazioni preposte alla gestione delle calamità.<br />
Prendiamo l’esempio dai paesi più organizzati del nostro e  cerchiamo di  far crescere il nostro senso civico.  Se non  ci proviamo anche le previsioni più precise verranno messe in discussione  dalle  critiche e dalle polemiche. I<br />
Intanto ringraziamo i metereologi per questo salto di qualità e per la professionalità  dimostrata in questi giorni così difficili per tutto il Paese.<br />
Alberto  Valentini<br />
P.S. Questa per me è la terza conviviale, in 3 anni, a cui debbo rinunciare  causa neve però, nelle prime due  sono  stato bloccato  dal maltempo in Autostrade per mancanza di informazioni precise. Questa volta ho potuto scegliere e non sono partito  sapendo quello che mi  avrebbe aspettato. Non per nulla la conviviale  è  stata soppressa causa neve.</p>
</div>
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		<title>2012.02.03 &#8211; Lettera del mese di febbraio ai soci del Club</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2011-2012]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere mensili]]></category>

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		<description><![CDATA[Graziella Ciriaci - Presidente anno 2011-2012
Care Amiche e cari Amici,
vi comunico che la conviviale per soli soci di venerdì 3 Febbraio è soppressa a causa delle note e persistenti avversità atmosferiche che, anche nel nostro territorio, non consentono più una facile e sicura circolazione
Per venerdì 17 febbraio, alle ore 20,30 all’Hotel Royal,  è prevista una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4888" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Ciriaci-Graziella.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4888" title="Ciriaci Graziella" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Ciriaci-Graziella-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Graziella Ciriaci - Presidente anno 2011-2012</p></div>
<p style="text-align: justify;">Care Amiche e cari Amici,<br />
vi comunico che la conviviale per soli soci di venerdì 3 Febbraio è soppressa a causa delle note e persistenti avversità atmosferiche che, anche nel nostro territorio, non consentono più una facile e sicura circolazione<br />
Per venerdì 17 febbraio, alle ore 20,30 all’Hotel Royal,  è prevista una conviviale, aperta ai consorti e graditi ospiti, con menù e specialità gastronomiche tipiche del periodo di carnevale.<br />
Vi ricordo che nel mese di Gennaio  abbiamo avuto una intensa serata con la piacevole relazione del noto presentatore televisivo Massimiliano Ossini; chi non ha potuto partecipare  potrà visionare  una breve sintesi fotografica della serata al link:  <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7106">http://www.rotaryfermo.info/?p=7106</a><br />
Ringrazio i soci che anche questo mese hanno inviato un articolo da pubblicare sulla Rubrica del sito del Club; questa proficua collaborazione ha determinato un maggiore interesse  e una grande visibilità del nostro Club ben oltre i confini del nostro territorio.<br />
Vi informo che I Rotary Club del Fermano assieme al Distretto 2090 del Rotary Intemational e la Delegazione FAI di Fermo intendono promuovere nella Città di Fermo un grande evento culturale che unisca solidarietà, valorizzazione del territorio e recupero delle sue bellezze architettoniche.<br />
Il 13 Aprile 2012, venerdì, alle ore 21,00 ci si propone di eseguire in concerto nel Teatro dell’ Aquila nella Città di Fermo, il Requiem Kv 626, capolavoro incompiuto di Mozart, per commemorare le vittime del terremoto al terzo anniversario dall’ evento.<br />
Tutte le informazioni sull’evento e le finalità dell’iniziativa al link:<br />
<a href="http://www.rotary2090.info/?p=1755">http://www.rotary2090.info/?p=1755</a><br />
Vi ricordo gli appuntamenti rotariani distrettuali e le comunicazioni di interesse generale dai Club del Distretto:<br />
- Domenica 22 Gennaio si è svolto a Ortona il “Seminario distrettuale sull’effetivo” ; di seguito il link con le relazioni dei relatori: <a href="http://www.rotary2090.info/?p=1705">http://www.rotary2090.info/?p=1705</a><br />
- Rotary Club Ancona e Senigallia – “Proposta di crociera rotariana” 11/18 Giugno 2012,  al link:  <a href="http://www.rotary2090.info/?p=1709">http://www.rotary2090.info/?p=1709</a><br />
- Rotary Club di Civitanova Marche – “Il Rotary e i Viaggi della Musica” – Monaco di Baviera e Salisburgo 22/25 Giugno 2012, al link <a href="http://www.rotary2090.info/?p=1681">http://www.rotary2090.info/?p=1681</a><br />
- Domenica 19 Febbraio si svolgerà il SIPE a Fabriano per i dirigenti del nuovo anno rotariano.</p>
<p>Sicura di incontraci numerosi nella conviviale del 17 febbraio, invio un caro saluto e un abbraccio.<br />
<em>Graziella</em></p>
<p>Auguri ai soci:<br />
02 – Italo Gaudenzi<br />
08 – Francesco Raccamadoro Ramelli<br />
11 – Paolo Appoggetti<br />
14 – Luigi Pelagallo<br />
21 – Lattanzi Cristina</p>
<p>Per una può veloce consultazione, allego i link degli articoli dei soci pubblicati sul sito del Club di Fermo nel mese di Gennaio:<br />
Margherita Bonanni – “La cooperazione tra docente e discente “- <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=6987">http://www.rotaryfermo.info/?p=6987</a><br />
Giovanni Martinelli – “Il generale Bruto Bruti &#8211; Memoria storica di Porta Pia” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=6993">http://www.rotaryfermo.info/?p=6993</a><br />
Luca Romanelli – “La selezione perversa della classe politica italiana” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=6998">http://www.rotaryfermo.info/?p=6998</a><br />
Marzia Marchionni – “Sorriso” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7013">http://www.rotaryfermo.info/?p=7013</a><br />
Gennaro Natale – “Promemoria da tuo figlio” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7022">http://www.rotaryfermo.info/?p=7022</a><br />
Angelica Malvatani – “Le scuole che si aprono al territorio” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7026">http://www.rotaryfermo.info/?p=7026</a><br />
Angelica Malvatani – “L’oratorio come luogo d’incontro” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7031">http://www.rotaryfermo.info/?p=7031</a><br />
Stefania Scatasta – “L’istruzione professionale” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7060">http://www.rotaryfermo.info/?p=7060</a><br />
Alberto Breccia Fratadocchi &#8211; &#8220;Il riconoscimento dell&#8217;attività scientifica e tecnica del Presidente Internazionale del Rotary, Ing. Kalyan Banerjee da parte dei Distretti 2090 e 2070 del Rotary d&#8217;Italia&#8221;  -    <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7063">http://www.rotaryfermo.info/?p=7063</a><br />
Alberto Breccia Fratadocchi &#8211; &#8220;Il Rotary ed i Principi Etici delle Professioni e della Scienza&#8221; &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7081">http://www.rotaryfermo.info/?p=7081</a><br />
Alessandra Pompei – “Il farmacista: professionista o commerciante?” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7077">http://www.rotaryfermo.info/?p=7077</a><br />
Maria Pia Casarini &#8211; &#8220;Centenario: Il Capitano Scott raggiunge il Polo Sud&#8221; &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7092">http://www.rotaryfermo.info/?p=7092</a><br />
Marchetto Morronie Mozzi – “Il lento (e doloroso) cammino verso la normalità” &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/?p=7109">http://www.rotaryfermo.info/?p=7109</a></p>
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		<title>2012.02.03 &#8211; Liberi nel vento &#8211; Presentato il logo del Campionato mondiale del mondo di vela Classe 2.4 mr &#8211; Il 4 marzo presentazione ufficiale al Teatro dell&#8217;Aquila di Fermo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:23:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Trofeo Rotary Fermo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti,
come ben già sapete quest&#8217;anno organizziamo il CAMPIONATO DEL MONDO DI VELA Classe 2.4mr dal 16 al 22 Settembre.
Uno straordinario successo che comporta uno straordinario impegno organizzativo. Il Comitato Organizzatore è già a buon punto, molte cose sono già stata ben definite. C&#8217;è ancor tantissimo da fare e programmare.
Un momento molto importante che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/liberi-nel-vento.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5148" title="liberi nel vento" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/liberi-nel-vento-150x125.jpg" alt="" width="150" height="125" /></a>Ciao a tutti,<br />
come ben già sapete quest&#8217;anno organizziamo il CAMPIONATO DEL MONDO DI VELA Classe 2.4mr dal 16 al 22 Settembre.<br />
Uno straordinario successo che comporta uno straordinario impegno organizzativo. Il Comitato Organizzatore è già a buon punto, molte cose sono già stata ben definite. C&#8217;è ancor tantissimo da fare e programmare.<br />
Un momento molto importante che vogliamo condividere con tutti Voi sarà la giornata del 4 Marzo al teatro dell&#8217;Aquila di Fermo.<br />
Nel pomeriggio ci sarà la presentazione ufficiale del Mondiale 2012 e a seguire un concerto di una FANFARA MILITARE. L&#8217;evento sarà organizzato in collaborazione con il Ministero della Difesa.<br />
Nel corso di questi anni, grazie alle tante iniziative che abbiamo realizzato con il Centro Servizi Volontariato di Fermo, abbiamo collaborato in tante inziative per la promozione del divertimento, della cultura dello star bene.<br />
Grazie anche ad un importante crescita &#8220;culturale&#8221; dell&#8217;associazionismo, INSIEME E&#8217; MEGLIO, siamo riusciti a fare gruppo.<br />
La giornata l&#8217;ho pensata anche come momento di unione. Noi e Voi.<br />
Come ho già detto ad alcuni di Voi da Marzo a Settembre verranno organizzati eventi che coinvolgeranno le scuole, la cittadinanza Voi i vs associati, i vari Centri Diurni cin i loro ospiti.<br />
Per questo sono sin d&#8217;ora ad invitare Voi, i  Vs amici le Vs e Loro famiglie, il 4 Marzo al Teatro dell&#8217;Aquila, all&#8217;inaugurazione del &#8220;2.4mr World Championship &#8211; 2012&#8243;.<br />
La prossima settimana Vi contatteremo per iniziare a programmare la disposizione dei posti in teatro.<br />
Certi di averVi con Noi,<br />
Buon Vento&#8230; MONDIALE!!!<br />
Daniele Malavolta.33367039</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2012-1-5-19-22-59]" href="http://lh3.ggpht.com/-8t05fIsMCLw/TywlJbW5vuI/AAAAAAAAewg/RHCVFDGLELQ/Logo%252520Liberi%252520nel%252520vento%2525202.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh3.ggpht.com/-8t05fIsMCLw/TywlJbW5vuI/AAAAAAAAewg/RHCVFDGLELQ/s144-c/Logo%252520Liberi%252520nel%252520vento%2525202.jpg" alt="Logo Liberi nel vento 2.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2012-1-5-19-22-59]" href="http://lh4.ggpht.com/-JLd_MoZcy64/TywlJaMOsdI/AAAAAAAAewc/FWo1VaEeK_o/Logo%252520Liberi%252520nel%252520vento%2525203.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-JLd_MoZcy64/TywlJaMOsdI/AAAAAAAAewc/FWo1VaEeK_o/s144-c/Logo%252520Liberi%252520nel%252520vento%2525203.jpg" alt="Logo Liberi nel vento 3.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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		<title>2012.02.03 &#8211; &#8220;La cooperazione tra docente e discente&#8221; Cap. II di Margherita Bonanni</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/02/03/2012-02-03-la-cooperazione-tra-docente-e-discente-cap-ii-di-margherita-bonanni/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Voci dalla scuola" di Margherita Bonanni]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Margherita Bonanni
Leggi articolo &#8211; Bonanni &#8211; Capitolo II
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bonanni-Margherita-5.jpg"></a></p>
<div id="attachment_7141" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bonanni-Margherita-5.jpg"><img class="size-full wp-image-7141" title="Bonanni Margherita 5" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bonanni-Margherita-5.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Margherita Bonanni</p></div>
<p>Leggi articolo &#8211; <a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bonanni-Capitolo-II.pdf">Bonanni &#8211; Capitolo II</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>2012.02.02 &#8211; &#8220;Gli Spread dietro lo Spread&#8221; di Luca Romanelli</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/02/02/2012-02-02-gli-spread-dietro-lo-spread-di-luca-romanelli/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:13:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA["Res Publica" di Luca Romanelli]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[
   Apri l&#8217;articolo di Luca Romanelli Spread
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><strong> </strong><strong> </strong><strong> Apri l&#8217;articolo di Luca Romanelli <a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Spread.pdf">Spread</a></strong></div>
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		<title>2012.01.31 &#8211; &#8220;Il lento (e doloroso) cammino verso la normalità&#8221; di  Marchetto Morroni Mozzi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Economia e finanza" di Marchetto Morrone Mozzi]]></category>
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Marchetto Morrone-Mozzi


IL LENTO (E DOLOROSO) CAMMINO VERSO LA NORMALITA’
Dopo i giorni della grande paura, quando alle aste di inizio novembre il tasso dei BOT emessi dalla Stato Italiano aveva toccato livelli abnormi, molti avevano temuto che ci si stesse rapidamente avviando verso una svolta epocale.
V’era chi vedeva come ormai prossimo ed inevitabile, l’avvio di un’Europa [...]]]></description>
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<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Morrone-Mozzi-Marchetto.jpg"><img class="size-full wp-image-6785" title="Morrone-Mozzi Marchetto" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Morrone-Mozzi-Marchetto.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Marchetto Morrone-Mozzi</dd>
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<p style="text-align: justify;">IL LENTO (E DOLOROSO) CAMMINO VERSO LA NORMALITA’<br />
Dopo i giorni della grande paura, quando alle aste di inizio novembre il tasso dei BOT emessi dalla Stato Italiano aveva toccato livelli abnormi, molti avevano temuto che ci si stesse rapidamente avviando verso una svolta epocale.<br />
V’era chi vedeva come ormai prossimo ed inevitabile, l’avvio di un’Europa a due velocità, che annunciava l’uscita dall’Euro di tutti gli Stati economicamente più deboli i quali avrebbero dato vita ad una nuova moneta, debole e del tutto marginale, destinata ad ampie fluttuazioni con pesantissime conseguenze sul potere d’acquisto di tutti noi.<br />
Il malessere aveva, e forse ha ancora, molti motivi per manifestarsi. Probabilmente la costruzione dell’Euro era il risultato di vecchie e nuove ideologie miscelate e sostenute più da sognatori che da economisti che avevano frettolosamente ed ostinatamente cercato di conseguire un risultato, dall’immenso valore per l’immaginario collettivo, senza, però, supportarlo con adeguati piani di integrazione economica e sociale.<br />
Se posso tagliar corto direi che l’Euro è la moneta di uno Stato che non c’è.<br />
A fronte di un’unica politica monetaria fissata dalla BCE, ogni Stato ha mantenuto la piena autonomia in tema di politica economica, fiscale, previdenziale ed altro. Una politica monetaria e 27 differenti politiche economiche!<br />
E la cosa non poteva funzionare a lungo.<br />
E’, infatti, noto, che ogni politica economica per produrre effetti deve essere coordinata con quella monetaria. Se le due politiche non sono fra loro coordinate, o, peggio, si contrastano l’un l’altra, rischiano di produrre effetti devastanti.<br />
Pensiamo all’unificazione tedesca di fine anni ‘80. Il Governo federale per sostenere l’unificazione varò un gigantesco programma di espansione della spesa pubblica che poteva avere dirompenti effetti inflattivi. La Bundesbank iniziò allora ad aumentare preventivamente i tassi per scongiurare quel pericolo riuscendo brillantemente nell’impresa.<br />
Negli anni ‘90 in America il Presidente Clinton operò consistenti tagli alla spesa pubblica, soprattutto in campo militare, salita enormemente durante le precedenti presidenze Reagan e Bush. La Federal Reserve accompagnò tale decisione con tagli continui ai tassi d’interesse che favorirono il mantenimento di un’abbondante liquidità tonificando così l’economia che crebbe nonostante la riduzione della spesa pubblica.<br />
Questi sono due esempi di come si deve fare.<br />
Un esempio di come non si deve fare lo fornisce la stessa BCE.<br />
Ad inizio 2011 l’economia tedesca segnava tassi di incremento molto sostenuti. Nel timore che ciò potesse provocare il riaccendersi di focolai d’inflazione, la BCE aumentò due volte i tassi di rifinanziamento principale che fecero saltare il tappo del debito pubblico di quei Paesi che, già in difficoltà, non potevano permettersi ulteriori aumenti dei tassi sul proprio debito Pubblico. E così sono deflagrate le crisi dei Paesi “periferici”. Italia compresa.<br />
La crisi dei c.d. debiti sovrani ha ulteriormente appesantito il sistema bancario europeo che, come ovvio, è fortemente esposto proprio verso gli Stati. In una situazione già caratterizzata dalla carenza di liquidità, che ancora risentiva dei traumi causati dalla crisi del 2008, le Banche hanno fatto i conti con l’impossibilità di smobilizzare i propri portafogli titoli, generalmente rigonfi di titoli di Stato, per effetto della caduta dei corsi determinando così un ulteriore aggravamento della già difficile situazione.<br />
Visto il precipitare della situazione, in attesa delle importanti decisioni sul piano dell’economia reale, la BCE, a seguito dell’Ecofin dell’8 e 9 dicembre 2011 e dell’ennesimo compromesso, non potendo finanziare direttamente il debito pubblico degli Stati per la ferma (e non senza ragioni) opposizione della Germania, ha varato un imponente programma di rifinanziamento delle Banche che, nei disegni, dovrebbe permettere a queste ultime di sostenere gli Stati al posto della BCE.<br />
Insomma, si tratta di un finanziamento agli Stati. Ma per interposta persona.<br />
L’operazione, dal nome Ltro, rispettoso della rigida ortodossia germanica, ha consentito alle Banche di ottenere abbondanti mezzi finanziari “freschi” di cui v’era una gravissima carenza, garantiti da attivi, spesso di bassa qualità ed ampiamente svalutati, di cui v’era una gravissima abbondanza.<br />
L’operazione Ltro consente, insomma, alle banche di espellere provvisoriamente le tossine che avevano in corpo, per sostituirle con ingenti iniezioni di preziose vitamine spezzando il circolo vizioso Stati – Debito – Banche che rischiava di mettere in ginocchio l’intero continente.<br />
Chi lamenta che la liquidità generosamente immessa dalla Bce non finirà alle imprese ma rimarrà nel circuito banche-stati dice una cosa giusta nella forma ma sbagliata nella sostanza.<br />
Infatti, se il contagio reciproco tra banche e Stati fosse proseguito, sarebbe precipitato rapidamente in una crisi sistemica globale. In questa crisi non solo non ci sarebbero stati i soldi per le imprese, ma, temo, che non ci sarebbero state più nemmeno le imprese.<br />
Se invece il circolo virtuoso avviato dal Ltro proseguirà, le Banche potranno ritornare a mobilizzare i propri portafogli titoli, che sono la vera fonte e l’autentica riserva di liquidità in un sistema economico in funzionamento. Allora, ma solo allora, i soldi per le imprese saranno di nuovo disponibili.<br />
Certo il programma Ltro non è da solo sufficiente a risolvere tutti i problemi. Dopo il salvataggio dell’unificazione monetaria si dovrà metter mano all’unificazione economica degli Stati ed il c.d “fiscal compact” di cui per primo ha parlato Draghi, va proprio in quella direzione.<br />
Molte saranno dunque le grandi scelte che si dovranno compiere, e tutte, inevitabilmente, comporteranno la perdita di importanti porzioni della sovranità degli Stati in favore delle Istituzioni Europee.<br />
Forse saranno scelte dolorose. Ma sono le uniche in grado di farci uscire dagli odierni pasticci.<br />
Marchetto Morrone Mozzi</p>
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		<title>2012.10.28 &#8211; Conviviale con Massimiliano Ossini</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<title>2012.01.28 &#8211; &#8220;Centenario: Il Capitano Scott raggiunge il Polo Sud&#8221; di Maria Pia casarini</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Notizie Polari" di Maria Pia Casarini]]></category>
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Maria-Pia Casarini


CENTENARIO: IL CAPITANO SCOTT RAGGIUNGE IL POLO SUD
Il 2012 è un anno importante di centenari antartici. Il primo “anniversario” si commemora questo mese di gennaio, il giorno 17: il Capitano Robert Falcon Scott, inglese, con 4 compagni, raggiunse il Polo Sud. Ma era stato battuto. Infatti, il 14 dicembre 1911 il norvegese Roald Amundsen [...]]]></description>
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<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Casarini-Maria-Pia.jpg"><img class="size-full wp-image-6711" title="Casarini Maria-Pia" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Casarini-Maria-Pia.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Maria-Pia Casarini</dd>
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<p style="text-align: justify;">CENTENARIO: IL CAPITANO SCOTT RAGGIUNGE IL POLO SUD<br />
Il 2012 è un anno importante di centenari antartici. Il primo “anniversario” si commemora questo mese di gennaio, il giorno 17: il Capitano Robert Falcon Scott, inglese, con 4 compagni, raggiunse il Polo Sud. Ma era stato battuto. Infatti, il 14 dicembre 1911 il norvegese Roald Amundsen si era aggiudicato il primato, e un posto unico nella storia dell’esplorazione polare.<br />
Scott e la Discovery, 1901-1904<br />
Il Capitano Scott era già stato in Antartide, a capo della British National Antarctic Expedition (1901-1904), la prima spedizione scientifica ufficiale organizzata dalla Gran Bretagna, con la nave Discovery, costruita allo scopo di portare in Antartide, nonché di ospitare a bordo durante l’inverno antartico, un team di scienziati, per raccogliere dati nei campi della fisica, geologia, biologia, zoologia, botanica e scienze naturali. La spedizione, però, aveva anche lo scopo di cercare di raggiungere il Polo Sud. La zona prescelta era lungo la costa del Continente più vicina al Polo Sud, cioè tra i 160 e i 170 Est, area navigata nel 1841 dalla spedizione inglese sotto il commando di James Clark Ross, che per primo aveva incontrato l’immensa barriera di ghiaccio, (the Great Ice Barrier), ora chiamata Barriera di Ross, un’area di oltre 480.000 km2, più vasta della Francia. Questa massa di ghiaccio attaccata al continente, lunga oltre 600 kilometri, che galleggia sul mare, ha uno spessore totale di circa 200 m, mentre a livello del mare si innalza tra i 15 e i 50 m. Dal quartier generale sull’isoletta di Ross, Scott, assieme al medico e naturalista Edward Adrian Wilson, e al tenente di vascello della Marina Mercantile Ernest Shackleton, era partito verso il Polo all’inizio di novembre 1902, aveva raggiunto il primato di 8217’S il 30 dicembre, ma era stato costretto a tornare indietro in quanto Shackleton era in pericolo di vita a causa dello scorbuto (malattia devastante causata dalla carenza di vitamina C).<br />
Shackleton e la Nimrod, 1907-1909<br />
Fu Shackleton a tornare in Antartide con la Nimrod nel 1907-1909, con l’intento di raggiungere il Polo Sud. Usando per poco tempo dei pony, attraversò la barriera di Ross, trovò un passaggio attraverso le montagne Transantartiche (rotta obbligata, dove si passa dai 50 m slm ai 3000 dell’altopiano polare, il Polar Plateau), e il 9 gennaio 1909 raggiunse 8823’S, a 162E di longitudine, solo 97 miglia marine (180 km)* dal Polo Sud. Ebbe il coraggio morale di tornare indietro: sapeva infatti che se avesse proseguito non sarebbe sopravvissuto, per mancanza di viveri. Aveva percorso un totale di 1530 miglia terrestri*, oltre 2400 km.<br />
Scott e la Terra Nova, 1910-1913<br />
Pochi giorni dopo l’annuncio del raggiungimento del Polo Nord da parte dell’americano Robert Edwin Peary, nel settembre 1909, Scott annunciò una sua nuova spedizione, questa volta privata. Ricevette oltre 8000 domande di partecipazione. Interessato alla scienza, portò un team di tutto rispetto per studiare meteorologia, magnetismo, geologia, biologia e zoologia, con Wilson a capo dello staff, gettando così le basi della futura scienza antartica da parte della Gran Bretagna. Vari gruppi avrebbero esplorato zone ancora sconosciute, mentre Scott sarebbe andato al Polo. La nave Terra Nova, partita da Cardiff il 15 giugno 1910, giunse a Melbourne, Australia il 12 ottobre. Qui Scott trovò un telegramma di Amundsen, spedito da Madeira mesi prima: “permetto informarla Fram [la sua nave] diretta Antartide”. Scott decise di non apportare modifiche ai suoi piani. Partì da Port Chalmers, Nuova Zelanda, il 29 novembre; incontrò condizioni di ghiaccio terribili e raggiunse l’isola di Ross solo il 4 gennaio 1911. Qui stabilì la sua base a Cape Evans costruendo un confortevole rifugio prefabbricato. Come trasporto per il viaggio al Polo Sud Scott aveva portato cani da slitta (pochi, non li riteneva particolarmente utili), tre slitte cingolate a motore (sperimentali, l’8 gennaio una di queste finì sul fondo del mare a causa del ghiaccio troppo sottile mentre veniva scaricata dalla nave), e 19 pony (Shackleton li aveva usati, con poco successo, nel 1907-09). Appena sistemati sull’isola si iniziò il trasporto di viveri e attrezzature da lasciare in depositi sulla barriera lungo la strada per il Polo. A causa di problemi con i pony, che mal sopportavano il freddo, e coi cani, che gli uomini non erano capaci di gestire, l’ultimo deposito più a sud venne lasciato a 7929’S, invece dei previsti 80, con tragiche future conseguenze.<br />
Di ritorno al campo base, Scott trovò un messaggio sconvolgente lasciato dal Capitano della Terra Nova: Amundsen era accampato dall’altro lato della Barriera! Era ora una gara verso il Polo. Ma c’era ancora da passare l’inverno antartico. Il sole svanì il 14 aprile, e nel buio della lunga notte a Cape Evans si fece molta ricerca nell’area designata come laboratorio, si fecero lezioni, si scrisse una rivista, e ci si preparò alle previste attività dell’estate. Un viaggio ai limiti della resistenza umana venne intrapreso nel buio totale dell’inverno da Wilson, Bowers e Cherry-Garrard, che attraversarono l’isola di Ross per raggiungere una colonia di pinguini imperatore a Cape Crozier, e raccogliere alcune loro uova (i pinguini covano le uova e i piccoli nascono nel mezzo dell’inverno), massima aspirazione scientifica di Wilson per studiare l’evoluzione animale. Cherry-Garrard pubblicò “The worst journey in the world” (Il peggior viaggio al mondo), resoconto di questa spedizione, in cui marciarono per 210 km in 36 giorni (dal 27 giugno al 1 agosto), con  temperature che avevano raggiunto i &#8211; 61C.<br />
Verso il Polo<br />
L’uso di diversi mezzi di trasporto portò ad un complicato piano logistico. Il 24 ottobre partirono le 2 motoslitte cingolate, trainando slitte con carburante, cibo e attrezzature; il 1° novembre Scott e altri 9 compagni lasciarono la base accompagnando a piedi (!) un pony ciascuno. I 23 cani, con due slitte al traino, partirono per ultimi, in quanto più efficienti (!).<br />
Il 4 novembre Scott oltrepassò una delle slitte a motore, abbandonata, e la seconda il 6 novembre. Le condizioni climatiche avevano battuto la tecnologia dopo soli 54 km. I guidatori avevano proseguito verso il punto d’incontro, a 8030’S, trascinando le slitte (metodo chiamato “man-hauling”, considerato dagli inglesi come più ‘nobile’ rispetto all’uso di animali). Si ritrovarono tutti lì il 21 novembre, e proseguirono insieme, ogni giorno con 5 diversi tempi di partenza: prima gli uomini che trainavano le slitte, poi i pony, in tre scaglioni a seconda delle loro condizioni, seguiti dai cani, veloci ed efficienti. Gradualmente i pony vennero uccisi, e i loro guidatori continuarono trainando loro stessi le slitte.<br />
Il 10 dicembre, ai piedi del ghiacciaio Beardmore (così chiamato da Shackleton in onore di uno sponsor), proseguirono in 12, divisi in 3 gruppi con 3 slitte, ciascuna del peso di circa 350 kg. Era l’inizio della scalata attraverso le montagne Transantartiche, 195 km per giungere al Plateau, a 3000 m di altitudine.<br />
Il 21 dicembre, a 85°7’S, i quattro uomini considerati più deboli furono rimandati indietro; il 31 dicembre, a circa 87°S, Scott ordinò al secondo gruppo di abbandonare gli sci e proseguire a piedi. Il 4 gennaio 1912, a 87°30’, cioè 150 miglia marine dal Polo, ci fu la separazione finale; e qui avvenne la decisione più controversa, impulsiva e in ultima analisi disastrosa dell’intera spedizione: Scott decise di aggiungere Bowers al suo team. Non solo le razioni di cibo erano state pensate per quattro uomini, e si dovette improvvisare un trasferimento di provviste, non solo la tenda era a quattro posti, e si rivelò scomoda per cinque uomini, ma Bowers aveva eseguito gli ordini precedenti ed era senza sci. Per cui avrebbe marciato verso il Polo Sud a piedi! Inoltre si accorsero successivamente che cucinare per cinque richiedeva molto più tempo, e maggiore uso di prezioso carburante.<br />
Continuarono così verso Sud, e il 9 gennaio superarono i fatidici 88°23’S di Shackleton. Erano a 180 km dal Polo. Il 16 gennaio Bowers avvistò qualcosa di scuro: era una bandiera nera, vicina a tracce di accampamento, e impronte di cani, “… many dogs”, scrisse Scott. Ormai avevano capito di essere stati battuti. Il 17 erano al Polo, dove fecero i necessari rilevamenti (altitudine 2850 metri), e Scott scrisse nel suo diario: “Il Polo! Sì ma in quali diverse circostanze da quelle sognate.” E anche: “Great God, this is an awful place” (Gran Dio, questo è un posto orribile). Il giorno dopo arrivarono alla tenda di Amundsen, con una sventolante bandiera norvegese già rovinata dal vento. All’interno trovarono una lettera per il re di Norvegia Haakon VII, con una richiesta a Scott di fargliela pervenire. Scott scrisse: “…ora dobbiamo affrontare 800 miglia di duro traino – e addio alla maggior parte dei sogni a occhi aperti”.<br />
Maria Pia Casarini</p>
<address>*Nota:<br />
1 miglio marino (nautical mile) = 1.853,184 m; 60 miglia marine corrispondono a 1 di latitudine; 1 miglio terrestre ([terrestrial] mile) = 1609,34 m. Spesso nei diari scritti durante le spedizioni si trovano riferimenti a “miglia” senza specificare. Lo studioso deve perciò calcolare le reali distanze usando le latitudini relative.<br />
Bibliografia:<br />
Huntford, Roland, Race for the South Pole, 2010, Continuum, 414 p<br />
Riffenburgh, Beau, Terra Nova. Scott’s Last Expedition, 2010, Cambridge, Scott Polar Research Institute, 48 p.<br />
Scott, Robert Falcon, Captain, Journals. Captain Scott’s Last Expedition, 2008, Oxford University Press, 529 p.<br />
Scott, Robert Falcon, Captain, The Voyage of the Discovery, 2009, Wordsworth Editions, 649 p.</address>
<p>Il racconto proseguirà in “Notizie Polari” di Febbraio.</p>
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		<title>2012.01.31 &#8211; Province: Consigli aperti per dire no alla chiusura</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:39:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 31 gennaio in tutte le Province ci saranno i consigli provinciali aperti per &#8220;dire no ad una Italia senza le Province&#8221;. Si proverà a illustrare cosa sarebbe di un &#8216;Italia senza le Province, parlando direttamente ai cittadini, alle imprese, alle famiglie, agli artigiani, ai lavoratori. Per rompere il muro della propaganda e degli slogan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 gennaio in tutte le Province ci saranno i consigli provinciali aperti per &#8220;dire no ad una Italia senza le Province&#8221;. Si proverà a illustrare cosa sarebbe di un &#8216;Italia senza le Province, parlando direttamente ai cittadini, alle imprese, alle famiglie, agli artigiani, ai lavoratori. Per rompere il muro della propaganda e degli slogan e fare chiarezza e ricordare com&#8217;è invece l&#8217;Italia delle Province.. Queste le motivazioni della mobilitazione promossa dall&#8217;Upi che il 31 gennaio vedrà coinvolto in tutta Italia i 107 Consigli provinciali, aperti alle comunità, ai rappresentanti dell&#8217;economia e del sindacato, dei Comuni e delle Regioni, dei partiti politici.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>2012.01.28 &#8211; &#8220;Il Rotary ed i Principi Etici delle Professioni e della Scienza&#8221; di Alberto Breccia Fratadocchi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:47:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA["Il Rotary e i valori etici delle Professioni e della Scienza" di Alberto Breccia Fratadocchi]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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Alberto Breccia Fratadocchi

ll Rotary ed i Principi Etici delle Professioni e della Scienza di Alberto Breccia Fratadocchi
Il Rotary recluta i suoi Membri fra tutti coloro che svolgono attività professionali in forma elevata e moralmente ineccepibile.
Il Rotary ritieni pertanto che tutti i Rotariani abbiano principi morali nello svolgimento delle proprie attività professionali.
Il Rotary concepisce la professione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_7054" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Breccia-Fratadocchi-Alberto.jpg"><img class="size-full wp-image-7054" title="Breccia Fratadocchi Alberto" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Breccia-Fratadocchi-Alberto.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Alberto Breccia Fratadocchi</dd>
</dl>
<p style="text-align: justify;">ll Rotary ed i Principi Etici delle Professioni e della Scienza di Alberto Breccia Fratadocchi<br />
Il Rotary recluta i suoi Membri fra tutti coloro che svolgono attività professionali in forma elevata e moralmente ineccepibile.<br />
Il Rotary ritieni pertanto che tutti i Rotariani abbiano principi morali nello svolgimento delle proprie attività professionali.<br />
Il Rotary concepisce la professione come opportunità di servire la Società al di sopra di ogni interesse personale: SERVICE ABOVE SELF.<br />
Quali sono allora i principi etici delle Professioni per i quali il Rotary selezione i suoi Membri ?<br />
Nella Filosofia rotariana si trova solo un CODICE ETICO raffigurato nella prova delle quattro domande:<br />
CIO’ CHE PENSO, DICO E FACCIO:<br />
- risponde a verità<br />
- è giusto per tutti gli interessati?<br />
- promuoverà la buona volontà e migliori rapporti d’amicizia?<br />
- sarà vantaggioso per tutti gli interessati?<br />
Quando fu concepito nel 1932 dal Rotariano Herbert J. Taylor ebbe un certo successo tanto che divenne il Codice Etico del Rotary nel 1944.<br />
Quel Codice, di per se buono, è però fragile e limitativo, valido in quel momento storico in cui fu enunciato, assolutamente insufficiente oggi.<br />
Premesso che le Scienze nell’ultimo secolo, soprattutto negli ultimi cinquanta anni hanno enormemente contribuito a migliorare la salute dell’uomo, ad accrescerne la speranza di vita e ad aumentarne il benessere, constatato che un cattivo uso delle scienze può però arrecare anche danni all’uomo, ad altre specie viventi e all’ambiente si ravvisa la necessità di completare le quattro domande della Prova con il superamento del dualismo concettuale e delle difficoltà di scelta fra fra buona e cattiva Scienza.<br />
I Principi Etici per le Scienze soprattutto sperimentali non sono definibili in modo assiomatico, Il principio etico è soprattutto legato alla finalizzazione cioè all’obiettivo che ci si pone con la propria attività. Questo concetto pone in risalto la funzione di un codice di Responsabilità soprattutto per il Rotariano. Il concetto di Responsabilità si è dimostrato più ambiguo di quanto non si credesse quando l’Operatore è responsabile della sua attività professionale ( responsabilità individuale) ed entra in contrasto con il  Sistema aggregato di Responsabilità , proprio della Società, Industrie ed Associazioni ( Conflitto di Responsabilità). Per superare dubbi e dilemma, che rappresentano gli elementi di limitazione della sua responsabilità, l’Operatore deve avere una profonda preparazione e convinzione etica che il Sistema Rotary può dargli. Per questo il Rotary deve completare i suoi Principi Etici seguendo l’evoluzione dei tempi e della Società globale.<br />
Ecco perché suggerisco che alle quattro domande del Codice Etico del Rotary del 1944  occorre aggiungerne altre quattro:<br />
- Salvaguarda l’ambiente ed il suo ecosistema?<br />
- Migliora la qualità della vita senza recar danno al mondo intorno a noi?<br />
- Si oppone all’uso improprio dei ritrovati della Scienza?<br />
- Promuove una migliore conoscenza nella pubblica opinione sui benefici apportati dalle azioni etiche del Rotary?<br />
Il Rotary non si è mai posto il significato della moralità o meno della Scienza e della sua funzione essenziale per salvare il Mondo e l’Umanità. A questo fine è opportuno definire le proposizione generali che sono alla base delle Scienza e che la rende la più universale nella salvaguardia dell’ambiente e nel migliorare la qualità della vita:<br />
- La Scienza è universale ed il suo progresso ponderato deve essere universalmente condiviso ( altrimenti non è Scienza).<br />
- La Ricerca Scientifica deve essere neutrale e volta ad una migliore comprensione dei fenomeni naturali.<br />
- La condotta etica scientifica è universale ed indipendente dal contesto culturale generale.<br />
- Le problematiche etiche emergono nella finalizzazione e/o nella applicazione dei risultati della ricerca scientifica.<br />
La mancanza di una riflessione sulla Scienza e sul Progresso Tecnologico è una lacuna che nasce dalla mancanza nel CODICE ETICO del Rotary della quattro domande aggiuntive che nascono dalle Proposizione sulla Scienza ormai accettate come Principi Etici della Scienza.<br />
Esaminando Il Piano Strategico RI, che è entrato in vigore dal 1 Luglio 2010, la definizione dei Valori Fondamentali del Rotary che vi sono riportati , le Priorità Strategiche e gli obiettivi basati essenzialmente sulla Prova delle quattro domande di Herbert J. Taylor senza mai citare i valori della Scienza e del Progresso troviamo solo un Rotary assistenziale e fortemente umanitario, si ,ma fermo come filosofia d’azione a sessanta anni fa. Sarebbe opportuno che le Azioni Strategiche Rotariane fossero completate con azioni conformi  alle presenti Responsabilità morali del Rotary International.<br />
Si vogliono conquistare i giovani, si consiglia la costituzione dei  Club “25-35”, si vuole essere universali senza prendere in considerazione Le Scienze ed il Progresso tecnologico che rappresentano gli attuali valori più universali in un mondo globalizzato<br />
La Terra è come una grande astronave che vaga nell’Universo sapendo che non ha nessun punto d’approdo e si deve mantenere e salvarsi da sola utilizzando in primis la Scienza ed il Progresso.<br />
Alberto Breccia Fratadocchi, PDG – Distretto 2090’</p>
</div>
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		<title>2012.01.28 &#8211; &#8220;Il farmacista: professionista o commerciante?&#8221; di Alessandra Pompei</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Liberalizzazioni" di Alessandra Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Alessandra Pompei
La vera ragione del dissesto della farmacia e degli attacchi al farmacista originano da un’assenza o scarsa visibilità del ruolo, in particolare nasce con la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 &#8220;Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale&#8221; (RIFORMA SANITARIA), infatti, in questa riforma il farmacista perde il ruolo di sanitario, egli è completamente ignorato, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_7055" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Pompei-Alessandra.jpg"><img class="size-full wp-image-7055" title="Pompei Alessandra" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Pompei-Alessandra.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Alessandra Pompei</p></div>
<p style="text-align: justify;">La vera ragione del dissesto della farmacia e degli attacchi al farmacista originano da un’assenza o scarsa visibilità del ruolo, in particolare nasce con la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 &#8220;Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale&#8221; (RIFORMA SANITARIA), infatti, in questa riforma il farmacista perde il ruolo di sanitario, egli è completamente ignorato, per il suo ruolo, mentre viene marginalmente menzionato nell’art. 14 – relativo alle funzioni delle Unità sanitarie locali: “Nell&#8217;ambito delle proprie competenze, l&#8217;unità sanitaria locale provvede, all&#8217;assistenza farmaceutica e alla vigilanza sulle farmacie”.<br />
Con quest’assunto la farmacia diventa un fornitore di beni (farmaco e presidi) il cui rapporto è regolato da un accordo convenzionale. Un bel passo indietro di circa mezzo secolo, come si evince nel regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, dove il farmacista è riconosciuto tra le professioni sanitarie unitamente al medico e veterinario.  La farmacia è indifesa, dinamica che trova riscontro negli ultimi eventi normativi.<br />
Si è verificata, di fatto, l’aggressione al sistema farmacia degli ultimi anni che in realtà, è l’espressione di un’aggressione, che in origine, era rivolta al farmacista e alla sua rendita di posizione.<br />
Vediamo come in realtà è percepito il ruolo del farmacista.<br />
L&#8217;espressione della professionalità del farmacista, che viene percepita dall&#8217;osservatore utente, si estrinseca in un atto meramente di scambio.<br />
Nell&#8217;esprimere il suo atto professionale il farmacista trasmette al cliente una serie d&#8217;imput visivi costituiti dall&#8217;ambiente di lavoro, dalla propria immagine e dalla spedizione della ricetta. Dobbiamo costatare che il farmacista ha pochi elementi per comunicare la propria  professionalità. Sostanzialmente il suo atto professionale, apparente, si traduce nell&#8217;interpretazione-lettura della ricetta, individuazione del farmaco, ed emissione dell&#8217;eventuale scontrino fiscale (può, su richiesta del cliente, formulare consigli circa l&#8217;assunzione e posologia del farmaco). L’atto professionale appare all’osservatore  sostituibile, cioè, in sostanza non emerge l’espressione della conoscenza professionale. Da questo impatto  municativo la professionalità non emerge, tanto che nel luogo comune s&#8217;identifica la farmacia e non il farmacista. Il cliente va in una determinata farmacia  perché più assortita, o per la disponibilità del personale, ma, non certamente, per avere un servizio diverso e per la professionalità del farmacista. In sostanza la vera essenza professionale, la funzione di  ontrollo e tutta la normativa cautelativa prescritta dai codici ufficiali, ad esclusiva tutela della salute del cittadino, non appare visibile, quindi, non rende giustizia della vera precipua funzione che il farmacista svolge. Non mancano al farmacista stimoli e informazioni che parlano di marketing, (direi più di merchandising ad uso e consumo di produttori e fornitori di servizi per la farmacia), a tal proposito, il lay-out della farmacia è un elemento importante, che gioca un forte impatto a livello di percezione visiva , argomenti trattati abbondantemente da tutti e le riviste di categoria, che mettono in risalto il negozio farmacia, cioè l&#8217;azienda. È necessario, invece, insistere   sulla comunicazione umana per trasformare il concetto da prodotto venduto in farmacia a prodotto consigliato dal farmacista, da farmacia di servizi ai servizi erogati dal farmacista in farmaci a, dal negozio farmacia alla farmacia quale luogo di accesso al farmacista professionista sanitario di primo livello, condizione purtroppo persa con l’avvento della riforma sanitaria.<br />
Quotidianamente attraverso i suoi contatti, il farmacista può incutere ed invertire questo luogo comune, operando una sorta di reframing, trasformazione di luoghi comuni. Egli ha la possibilità e la capacità: la comunicazione umana può essere uno strumento incisivo ed efficace per comunicare e trasmettere la vera essenza professionale. È necessario che il ruolo, la centralità e la preparazione specifica del professionista emergano attraverso la comunicazione umana per fidelizzare il cliente e coniugare il bisogno-salute dell&#8217;utente nella risposta farmacista sanitario di primo livello. Il farmacista che diventa testimonial non del prodotto, ma della sua professionalità peculiare ed esclusiva, mission oriented.<br />
Per raggiungere questi obiettivi è necessario che,il farmacista, professionista sanitario di primo livello, riconosciuto  e parte integrante del SSN, sia sempre piu&#8217; aggiornato, capace di orientare il paziente ed abbia la possibilità di  fornire servizi, prodotti e consulenze per il benessere e la salute di ogni individuo che ad egli si rivolge.<br />
Alessandra Pompei</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>2012.01.28 &#8211; &#8220;Il riconoscimento dell&#8217;attività scientifica e tecnica del Presidente Internazionale del Rotary, Ing. Kalyan Banerjee da parte dei Distretti 2090 e 2070 del Rotary d&#8217;Italia&#8221; di Alberto Breccia Fratadocchi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Il Rotary e i valori etici delle Professioni e della Scienza" di Alberto Breccia Fratadocchi]]></category>
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Alberto Breccia Fratadocchi

Premessa fondamentale a questa nota è che  un Rotariano è bravo se è un buon professionista. In questa ottica abbiamo ritenuto che il Presidente del Rotary International fosse il miglior professionista del suo settore industriale.  I Rotariani d’Italia ritengono che fosse esatto per l’attuale Presidente del Rotary ed hanno inteso dimostrarlo con due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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<dl id="attachment_7054" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Breccia-Fratadocchi-Alberto.jpg"><img class="size-full wp-image-7054" title="Breccia Fratadocchi Alberto" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Breccia-Fratadocchi-Alberto.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Alberto Breccia Fratadocchi</dd>
</dl>
<p>Premessa fondamentale a questa nota è che  un Rotariano è bravo se è un buon professionista. In questa ottica abbiamo ritenuto che il Presidente del Rotary International fosse il miglior professionista del suo settore industriale.  I Rotariani d’Italia ritengono che fosse esatto per l’attuale Presidente del Rotary ed hanno inteso dimostrarlo con due iniziative: <strong>l’assegnazione della Laurea ad Honorem in Ingegneria Gestionale nell’Università de L’Aquila e la nomina ad Accademico permanente nell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna</strong>. Per questo hanno ottenuto che le due iniziative  andassero entusiasticamente a buon fine per l’eccellente curriculum professionale del Presidente Ing. Kalyan Banerjee<br />
Il curriculum dell’Ing. Kalyan Banerjee.<br />
L’Ing. Kalyan Banerjee , Presidente  del Rotary International, è un industriale chimico e nella sua attività quarantennale ha portato la sua Industria principale la United Phosphorous Limited (U.P.L.) ad essere la più grande Industria agrochimica dell’India e la quarta nel Mondo. Egli ne è il Direttore Generale ma è anche il Presidente dell United Phosporous Bangladesh Limited<br />
La UPL  ha portato avanti un strategia globale guidata dall’Ing. Banerjee di continua espansione attraverso acquisizioni, alleanze strategiche e sviluppando centri sussidiari di produzione.<br />
La sua Industria ha creato un network attraverso tutti i Continenti con centri di produzione  in diciotto Stati  e numerosi Uffici di rappresentanza .<br />
Lo sviluppo della Industria Agrochimica da parte dell’ Ing. Kalyan Banerjee ha portato alla creazione nella sua città di  VAPI ad un grande Centro Industriale di oltre 1200 piccole e medie industrie  con l’aiuto del locare Rotary Club. La stessa città di VAPI da piccolo villaggio è diventata il maggior Centro Industriale dello Stato di Gujarat.<br />
L’integrazione con altre realtà industriali è stato l’ obiettivo guida  dello sviluppo della sua Industria perché gli ha permesso di avere sempre materiale grezzo, come minerali impuri,  per i suoi multi centri di produzione creando un flusso continuo e centralizzato di prodotti e di servizi controllati da una attenta analisi di qualità. E’ una delle poche industrie al Mondo che produce composti complessi organo-fosforici partendo dai minerali di fosforo anche con proprie originali procedure.<br />
Seguendo le richieste e le indicazioni del mercato la UPL ha creato  una struttura di Ricerca e Sviluppo di altissima capacità con particolare attenzione alla brevettistica ed a protocolli regolamentativi nella produzione e nella innovazione.<br />
La sua connessione con la JAI Research Foundation , riconosciuta a livello internazionale , con un Centro indipendente di eccellenza per le attività di Ricerca e di controlli tossicologici, è la migliore dimostrazione della sensibilità verso lo sviluppo industriale<br />
associata ad una altrettanto sensibilità verso la ricerca e l’innovazione  nell’Industria.<br />
Questa sua attività industriale e tecnologica ha portato l’Ing. Kalyan Banerjee ad essere Membro  dello Istituto Indiano degli Ingegneri Chimici e della American Chemical Society, Presidente  della Associazione Industriale di Vapi e Presidente della Sezione dello Stato di Gujarat della Confederazione delle Industrie Indiane.<br />
Le due Iniziative tecnico-scientifiche.<br />
Il Rotary d’Italia ed in particolare i Distretti 2090 e 2070 hanno voluto onorare l’attività tecnica e la sensibilità scientifica professionale  del Presidente del Rotary International, Ing. Kalyan Benerjee,  con la laurea ad Honorem in Ingegneria Gestionale nell’Università de L’Aquila e con l’Associazione a vita nell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna.<br />
L’Università de l’Aquila ha voluto onorare il Rotary che sta fortemente operando nella ricostruzione della Facoltà di Ingegneria con un impegno di molti professionisti rotariani  sotto il coordinamento del Governatore del Distretto Rotary 2090, Ing. Francesco Ottaviano  , nella persona del suo Presidente Internazionale Ing. Kalian Banerjee  con la Laurea ad Honorem in Ingegneria Gestionale . La tipologia della Laurea Magistrale è pregnante per la figura di tecnico e geniale imprenditore del Presidente del Rotary per l’enorme lavoro che ha fatto nella sua  città di Vapi, facendone da Villaggio a capitale industriale dello Stato di Gujarat e con la sua Industria divenuta sotto la sua  direzione la più grande in India come Agro-Industria e fra le più grandi nel Mondo .<br />
Giustamente il neo Laureato ad Honorem ha scelto come tema della sua Lezione dottorale “ Science, vocation and heart to serve humanity”  che sono i Principi del Rotary ma anche le Linee del Successo della sua vita.<br />
Nella lettera di comunicazione da parte del Presidente dell’ Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna dell’avvenuta elezione all’unanimità dell’ ing. Kalyan  Banerjee, Presidente del Rotary International  a membro permanente della Accademia sono stati ricordati gli alti meriti tecnici e scientifici ed industriali del neo Accademico insieme al ricordo dei grandi scienziati del Passato, che hanno sempre onorato l’Accademia e le Scienze,  accomunandolo ad essi.<br />
Alberto Breccia Fratadocchi, PDG del Distretto 2090<br />
Accademico Benedettino dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna</p>
</div>
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		<title>2012.01.28 &#8211; &#8220;L&#8217;istruzione professionale&#8221; di Stefania Scatasta</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["L'istruzione professionale" di Stefania Scatasta]]></category>
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		<description><![CDATA[Se è vero che l’Istruzione professionale costituisce, da sempre, un asset fondamentale per il territorio fermani, da sempre vocato alla produzione manifatturiera, oggi lo è a maggior ragione. Nell’attuale contesto di crisi economica la disponibilità di figure dotate di una preparazione professionale di base adeguata a soddisfare un’offerta occupazionale sempre più mirata e selettiva  costituisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Scatasta-Stefania.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7056" title="Scatasta Stefania" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Scatasta-Stefania.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a>Se è vero che l’Istruzione professionale costituisce, da sempre, un asset fondamentale per il territorio fermani, da sempre vocato alla produzione manifatturiera, oggi lo è a maggior ragione. Nell’attuale contesto di crisi economica la disponibilità di figure dotate di una preparazione professionale di base adeguata a soddisfare un’offerta occupazionale sempre più mirata e selettiva  costituisce infatti un elemento strategico di competitività del sistema produttivo.<br />
In questa particolare congiuntura, nella recente riforma scolastica, agli Istituti professionali è stata da un lato confermata la competenza ad erogare diplomi quinquennali assimilabili nei fatti a quelli dell’Istruzione tecnica, dall&#8217;altro lato sono stati definiti &#8220;percorsi di istruzione e formazione professionale” triennali di competenza regionale, svolti dagli stessi istituti o da enti accreditati, per l’acquisizione di un titolo immediatamente spendibile nel mondo del lavoro.<br />
Tale passaggio non è privo di notevoli rischi ed opportunità.<br />
Rischi di veder disperdere a causa della riduzione dei contenuti tecnico/pratici a vantaggio di quelli scientifico/culturali un’utenza consistente, orientata al lavoro (circa il 25% del totale) verso l’abbandono scolastico o percorsi esterni all’istituzione pubblica, inadeguati ad una formazione integrale dell’individuo, sempre più indispensabile per una proficuo inserimento nel contesto sociale e professionale.<br />
Opportunità di approfittare dei maggiori spazi di autonomia e flessibilità offerti dalla riforma per integrare maggiormente la scuola con il sistema economico, produttivo ed istituzionale del territorio.<br />
Da ciò deriva il particolare dinamismo messo in campo quest’anno dall’IPSIA Ostilio Ricci, tradizionale presidio scolastico del fermano, che da sempre forma figure professionali nei settori meccanico, elettrico, elettronico e della moda, che si inseriscono con un riscontro occupazionale superiore agli altri percorsi scolastici.<br />
La scuola, attualmente interessata da un consistente intervento di ampliamento attuato dalla Provincia di Fermo, ha infatti attivato grazie alla collaborazione della Camera di Commercio, un serrato confronto con le categorie socio economiche, finalizzato alla “riprogettazione” e all’ampliamento dell’offerta formativa, che riguarderà gradualmente tutti i settori,  con l’attivazione a partire dal prossimo anno scolastico di nuovi corsi nel settore, in forte crescita, dei servizi alla persona (“benessere”: acconciatura e cura estetica) ed alla ristrutturazione dei contenuti di quelli “tradizionali”.  Inoltre, nuovi corsi per la formazione di una figura professionale di &#8220;operatore dell&#8217;abbigliamento-sartoria/calzatura&#8221;, dotata di competenze di base comuni nel campo della moda, saranno attivati parallelamente sia nella sede centrale di Fermo sia in quella distaccata di Montegranaro.   Tali nuove proposte formative scaturiscono altresì dai dati previsionali dell’offerta di lavoro nella Provincia di Fermo forniti trimestralmente da UNIONCAMERE.<br />
Allo stesso tempo, sono state create le condizioni per rafforzare l’intreccio tra la scuola e la realtà produttiva attraverso una rinnovata collaborazione delle aziende nella messa a disposizione di “esperti”, nonché nell’intensificazione dei progetti già sperimentati di alternanza scuola/lavoro. Tali interventi verranno supportati da uno specifico protocollo d’intesa tra la scuola, la Provincia di Fermo e la Camera di Commercio che consentirà di attivare risorse del Fondo Sociale Europeo per sostenere l’impegno delle aziende coinvolte e le spese a carico dell’utenza.<br />
Stefania Scatasta</p>
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		<title>2012.01.28 &#8211; Rotary Club Porto San Giorgio Riviera Fermana &#8211; Convegno “Perché non vuoi fare i compiti? Disturbi specifici di</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/24/2012-01-28-rotary-club-porto-san-giorgio-riviera-fermana-convegno-%e2%80%9cperche-non-vuoi-fare-i-compiti-disturbi-specifici-di/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:28:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie dai Club]]></category>

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		<description><![CDATA[Convegno “Perché non vuoi fare i compiti? Disturbi specifici di  apprendimento: problemi e opportunità” organizzato  dall’AID (Associazione Italiana Dislessia- Sez Prov.le di Fermo), Rotary Club  Porto San Giorgio-Riviera fermana e Società Operaia di Mutuo Soccorso “G.  Garibaldi” di Porto San Giorgio che si terrà presso la sede della Soc. Operaia
di PSG sabato 28 gennaio 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Convegno “Perché non vuoi fare i compiti? Disturbi specifici di  apprendimento: problemi e opportunità” organizzato  dall’AID (Associazione Italiana Dislessia- Sez Prov.le di Fermo), Rotary Club  Porto San Giorgio-Riviera fermana e Società Operaia di Mutuo Soccorso “G.  Garibaldi” di Porto San Giorgio che si terrà presso la sede della Soc. Operaia<br />
di PSG sabato 28 gennaio 2012 alle ore 8,30.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pie-gallery alignGalleryLeft">
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2012-0-2-13-28-30]" href="http://lh5.ggpht.com/-5g9aFLIuEYY/Tx6ekfrt4lI/AAAAAAAAerc/IsmrRH_BlFQ/psg%2525201.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh5.ggpht.com/-5g9aFLIuEYY/Tx6ekfrt4lI/AAAAAAAAerc/IsmrRH_BlFQ/s144-c/psg%2525201.jpg" alt="psg 1.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2012-0-2-13-28-30]" href="http://lh5.ggpht.com/-6gycdS0QPzE/Tx6ek8k3jyI/AAAAAAAAerk/CvFxBKEr21k/psg%2525202.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh5.ggpht.com/-6gycdS0QPzE/Tx6ek8k3jyI/AAAAAAAAerk/CvFxBKEr21k/s144-c/psg%2525202.jpg" alt="psg 2.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>2012.01.22 &#8211; Rotary Club della Provincia di Fermo e FAI Delegazione di Fermo &#8211; Concerto del ricordo il 13 Aprile 2012 al Teatro dell&#8217;Aquila di Fermo</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/24/2012-01-22-rotary-club-della-provincia-di-fermo-e-fai-delegazione-di-fermo-concerto-del-ricordoil-13-aprile-2012-al-teatro-dellaquila-di-fermo/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[I Rotary Club del Fermano assieme al Distretto 2090 del Rotary Intemational e la Delegazione FAI di Fermo intendono promuovere nella Città di Fermo un grande evento  culturale che unisca solidarietà, valorizzazione del territorio e recupero delle sue bellezze architettoniche.
Il 13 Aprile 2012, venerdì, alle ore 21,00 ci si propone di eseguire in concerto nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/teatro-aquila.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6263" title="teatro aquila" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/teatro-aquila.jpg" alt="" width="200" height="125" /></a>I Rotary Club del Fermano assieme al Distretto 2090 del Rotary Intemational e la Delegazione FAI di Fermo intendono promuovere nella Città di Fermo un grande evento  culturale che unisca solidarietà, valorizzazione del territorio e recupero delle sue bellezze architettoniche.<br />
Il 13 Aprile 2012, venerdì, alle ore 21,00 ci si propone di eseguire in concerto nel Teatro  dell&#8217; Aquila nella Città di Fermo, il Requiem Kv 626, capolavoro incompiuto di Mozart, per  commemorare le vittime del terremoto al terzo anniversario dall&#8217; evento.<br />
E&#8217; singolare ricordare che il Teatro dell&#8217;Aquila, capolavoro architettonico di Cosimo Morelli veniva inaugurato nel 1790, quasi contemporaneamente alla creazione del capolavoro mozartiano e che la commemorazione dei caduti nel terremoto de L&#8217;Aquila e Terre d&#8217;Abruzzo avverrà in un Teatro con lo stesso nome!<br />
I proventi netti di questa iniziativa collaborativa saranno destinati dal Rotary al Fondo per la rico struzione della Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università de L&#8217;Aquila e dal FAI al restauro di una delle tele della chiesa di San Filippo Neri di Fermo.<br />
Per valorizzare al massimo questa iniziativa e la sede in cui si svolgerà, si sta studiando la possibilità, in relazione al sostegno di Sponsor qualificati, di effettuare una registrazione in DVD  dell&#8217;eccezionale Concerto accompagnata da immagini del Teatro illustrate dal brillante e competente commento del Professor Stefano Papetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pie-gallery alignGalleryLeft">
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2012-0-2-13-17-16]" href="http://lh5.ggpht.com/-lV7pqMOIShQ/Tx6ekEDilOI/AAAAAAAAerU/ypw3pPjHbEM/concerto%2525201.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh5.ggpht.com/-lV7pqMOIShQ/Tx6ekEDilOI/AAAAAAAAerU/ypw3pPjHbEM/s144-c/concerto%2525201.jpg" alt="concerto 1.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2012-0-2-13-17-15]" href="http://lh5.ggpht.com/-q8EFoUhhlKQ/Tx6ekNOWUnI/AAAAAAAAerY/Pg92UENM6m8/concerto%2525202.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh5.ggpht.com/-q8EFoUhhlKQ/Tx6ekNOWUnI/AAAAAAAAerY/Pg92UENM6m8/s144-c/concerto%2525202.jpg" alt="concerto 2.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>2012.01.18 &#8211; &#8220;L&#8217;oratorio come luogo di incontro&#8221; di Angelica Malvatani</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Angelica Malvatani


L&#8217;oratorio come luogo di incontro, spazio per giocare, per capire, per riflettere. Un luogo che diventa comunità e che ha come scopo il sorriso dei bambini, quei sorrisi belli, rasserenanti. Sono 51 gli oratori della Diocesi di Fermo, una realtà enorme che coinvolge almeno .3000 giovani e giovanissimi. Un servizio che è veramente radicato [...]]]></description>
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<dl id="attachment_6581" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg"><img class="size-full wp-image-6581" title="Angelica Malvatani" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Angelica Malvatani</dd>
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<p style="text-align: justify;">L&#8217;oratorio come luogo di incontro, spazio per giocare, per capire, per riflettere. Un luogo che diventa comunità e che ha come scopo il sorriso dei bambini, quei sorrisi belli, rasserenanti. Sono 51 gli oratori della Diocesi di Fermo, una realtà enorme che coinvolge almeno .3000 giovani e giovanissimi. Un servizio che è veramente radicato nel sociale, visto che ogni oratorio ha un progetto educativo e un obiettivo, l&#8217;incontro col cuore dei ragazzi. Per questo l&#8217;Arcivescovo di Fermo, Luigi Conti, ha ritenuto essenziale avviare un dialogo con gli Ambiti sociali, ben sette quelli che rientrano nel territorio di competenza della Diocesi, la più grande delle Marche. Alla riunione, necessaria per confrontarsi in maniera diretta sulle diverse realtà parrocchiali ed oratoriane dei molti comuni facenti parte dell’Arcidiocesi di Fermo, ha partecipato Don Sebastiano Serafini, presidente del Coordinamento Oratori Fermani, che ha raccontato le tante attività fin qui svolte e le prospettive per il prossimo anno: “Il Vescovo ha voluto soprattutto insistere, ha sottolineato don Sebastiano, sul valore profondamente educativo degli oratori, molti dei quali sono nati proprio sulla spinta delle famiglie che sentivano il bisogno di avere una realtà di supporto alla loro missione educativa. In particolare, l&#8217;incontro con i sette coordinatori d&#8217;Ambito del territorio diocesano è stato utile anche ad impostare un dialogo, a capire che il confronto tra realtà che si occupano di sociale è fondamentale e può creare nuove possibilità di sviluppo”. Impressionanti i numeri e le storie che emergono attorno agli oratori che riguardano anche la zona di Civitanova Marche, l&#8217;area montana, alcuni comuni dell&#8217;ambito di San Benedetto del Tronto. L&#8217;excursus di don Sebastiano è stato fondamentale per stabilire la reale situazione degli oratori sia in riferimento alla loro realizzazione e crescita nel territorio che per il loro sviluppo. Ci sono luoghi con una storia consolidata e altra che sono nati da poco, oratori grandi e meno grandi, spazi che hanno dato ai ragazzi obiettivi e interessi, voglia di giocare e di stare insieme in armonia. Di fronte ai dati presentati sulle realtà monitorate, Monsignor Conti ha constatato il grande risultato di integrazione e collaborazione che gli oratori hanno raggiunto sul territorio, arrivando ad uno sviluppo e ad una presenza così capillare come non si riscontra in nessun altra realtà italiana: “Gli oratori, ha sottolineato il Vescovo, affrontare le difficoltà comuni a tutte le realtà parrocchiali territoriali, ovvero la crisi della famiglia che diventa sempre più monogenitoriale, le  difficoltà lavorative che rendono il genitore sempre più itinerante ed assente, lo scontro tra culture diverse che si dividono spazi sempre più interconfessionali, dunque non può che essere positivo il riscontro dei rappresentanti degli Ambiti Territoriali Sociali che confrontandosi hanno evidenziato quanto sia importante la presenza degli oratori per le famiglie che trovano in essi quel servizio che è “l’accompagnamento nell’educazione ai giovani”.<br />
Gli oratori fermani sono legati insieme attorno ad un Coordinamento, presieduto da don Sebastiano Serafini, fin dal 2008. La relazione del giovane sacerdote si riferisce al triennio dal 2009 al 2011, attorno al progetto “Oratoriamo”. L&#8217;obiettivo di ogni oratorio è ricomporre la frattura tra le generazioni costruire nuove progettualità attorno alla responsabilità educativa della comunità parrocchiale, creare reti tra oratori ma anche verso l&#8217;esterno, verso il mondo. Tanti i giovani e giovanissimi che sono in giro per l&#8217;Europa, attraverso progetti di scambio e di confronto tra oratori, grazie ai rapporti che il Coordinamento fermani è riuscito a stringere. Sui 51 oratori censiti, 38 sono entrati nella rete del coordinamento, 6 sono stati attivati nel 2011 in via sperimentale, 11 sono in fase di ridefinizione, 9 seguono un proprio percorso e 4 devono ancora concretamente partire. Circa 3000 i ragazzi che frequentano questi spazi, la metà dei quali frequenta le scuole elementari, il 32% le medie, il 17% le superiori e il 4% ha più di 18 anni. Sono 250 gli educatori coinvolti, oltre la metà dei quali non ha più di 30 anni. Dunque un movimento giovane e attivo, ci sono stati convegni e corsi di formazione, attorno ai grandi temi scelti di volta in volta dal coordinamento, molti dei quali vissuti insieme allo stesso Arcivescovo Conti. Particolarmente vivace l&#8217;anno 2010, con il gemellaggio che si è venuto a creare con la Fondazione Oratori Milanesi e la Prima festa degli oratori fermani che si è tenuta al San Carlo, a Fermo. E ancora, lo sport, i concorsi, la realizzazione del sito internet <a href="http://www.oratorifermani.it">www.oratorifermani.it</a>, i laboratori teatrali, i giornalini realizzati, i corsi di cucina, di fotografia, di giocoleria, di ogni cosa potesse interessare ai giovanissimi. Tra il 2010 e il 2011 tanti giovani hanno avuto l&#8217;occasione di partecipare a momenti di incontri in Lituania, a Malta, in Belgio e in Spagna, fino all&#8217;incontro dello scorso dicembre, a Fermo, con i responsabili di tanti oratori europei che si sono dati appuntamento a Villa Nazareth per giorni di confronto importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Angelica Malvatani</p>
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		<title>2012.01.18 &#8211; &#8220;Le scuole che si aprono al territorio&#8221; di Angelica Malvatani</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Accade a Fermo" di Angelica Malvatani]]></category>
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Angelica Malvatani


Le scuole che si aprono al territorio, che si raccontano, che rendono protagonisti i giovani. In questi giorni sono tanti gli istituti fermani che hanno organizzato momenti di incontro con le famiglie del fermano, per cominciare a costruire il futuro dei ragazzi. Una delle esperienze più significative era all’Istituto professionale di Stato O. Ricci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_6581" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg"><img class="size-full wp-image-6581" title="Angelica Malvatani" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Angelica Malvatani</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Le scuole che si aprono al territorio, che si raccontano, che rendono protagonisti i giovani. In questi giorni sono tanti gli istituti fermani che hanno organizzato momenti di incontro con le famiglie del fermano, per cominciare a costruire il futuro dei ragazzi. Una delle esperienze più significative era all’Istituto professionale di Stato O. Ricci, diretto dalla nostra Stefania Scatasta. Questa è la cronaca della giornata di festa vissuta alla scuola<br />
“Stiamo costruendo la nuova Ipsia”, è la scritta che ha accolto gli ospiti della scuola, sul cantiere coi lavori in corso, con le fiaccole accese e i grandi fari. E&#8217; la festa che l&#8217;istituto, diretto da Stefania Scatasta, ha organizzato, come momento di orientamento per aspiranti studenti, per imprenditori, per realtà economiche e produttive del territorio. Una festa in tono minore, dedicata agli studenti che l&#8217;altro giorno sono stati vittime di un incidente, in onore di Omaima che è in ospedale ad Ancona e lotta per tornare tra i banchi. E davvero è arrivato tutto il mondo che conta, a partire dal Prefetto, Emilia Zarrilli, all&#8217;onorevole Remigio Ceroni, al sindaco di Fermo, Nella Brambatti, il vice sindaco Paolo Calcinaro, il sindaco di Porto Sant&#8217;Elpidio Mario Andrenacci, di Monsampietro Morico Romina Gualtieri, il presidente della Cassa di Risparmio Alberto Palma, tutti a dire la vicinanza di un territorio ad una scuola professionale che si prepara a vincere le sfide del futuro. In prima fila anche Graziano di Battista, presidente della Camera di Commercio, ha sostenuto la metà dell&#8217;investimento per la realizzazione di un&#8217;aula multimediale all&#8217;avanguardia, con un sistema informatico che arriva dall&#8217;America e che consentirà ai ragazzi di lavorare le loro creazioni direttamente al computer. Tra gli ospiti gli ex presidi, Paolo Baleani e Piero Ferracuti che per primi hanno aperto la scuola alle realtà imprenditoriali del territorio. Le studentesse della sezione moda le assolute protagoniste della serata, organizzata dallo staff di presidenza con i tecnici della scuola e le insegnanti Stefania Pellei e Lucia Fiori, con la preside Scatasta entusiasta sostenitrice dei talenti dei giovani. Una sfilata vissuta dalle stesse stiliste e poco importa avere o no il fisico da top model, alte o meno alte, magre o meno magre erano tutte bellissime, colorate dalla loro creatività e dal sogno di diventare famose. Ad aprire, i modelli realizzati per la Cavalcata dell&#8217;Assunta e saranno ancora le studentesse dell&#8217;Ipsia a realizzare l&#8217;abito che sarà indossato dal sindaco di Fermo alla prossima edizione del Palio. E poi, il tricolore per ricordare l&#8217;Unità d&#8217;Italia, tre bimbi piccoli in rosso verde e bianco che sfilavano per primi e davano già emozione, e poi le ragazze coi loro lunghi abiti e l&#8217;emozione delle prime scarpe col tacco. Colori e qualche azzardo per i modelli delle studentesse, lo sfarzo e l&#8217;originalità per gli abiti da sposa, con un modello audace rosso fuoco a chiudere. Emozionata la preside Scatasta che ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato, sicure le autorità nel confermare la vicinanza e il supporto alla scuola. È toccato al professor Massimo Rossi parlare delle nuove prospettive dell&#8217;Ipsia, con i corsi dedicati al benessere e alla formazione di estetiste e parrucchieri. Un giorno di festa, aspettando che torni Omaima a vivere la scuola con i suoi coetanei.<br />
Angelica Malvatani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2012.01.18 &#8211; &#8220;Promemoria da tuo figlio&#8221; di Gennaro Natale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Spigolature" di Gennaro Natale]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Gennaro Natale
Desidero proporre questa sorta di decalogo che ogni genitore dovrebbe tenere sempre presente, e rifletterci su, sia quando è chiamato a educare, sia quando è chiamato a dare il proprio esempio ai figli.
Non ne conosco l’autore, fu un articolo apparso sulla rivista “The King’s Business Magazine” che fu pubblicata mensilmente, dal 1910 al 1970, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_6805" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Natale-Gennaro.jpg"><img class="size-full wp-image-6805" title="Natale Gennaro" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Natale-Gennaro.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Gennaro Natale</p></div>
<p>Desidero proporre questa sorta di decalogo che ogni genitore dovrebbe tenere sempre presente, e rifletterci su, sia quando è chiamato a educare, sia quando è chiamato a dare il proprio esempio ai figli.<br />
Non ne conosco l’autore, fu un articolo apparso sulla rivista “The King’s Business Magazine” che fu pubblicata mensilmente, dal 1910 al 1970, dal B.I.O.L.A. il Bible Institute of Los Angeles (ora Biola University).<br />
Leggetelo attentamente e, suggerisco, più volte; ne vale la pena.</p>
<p><strong>Promemoria da tuo figlio </strong><br />
<strong>Oggetto: me stesso! </strong></p>
<p><span style="color: #000080;">Non viziarmi. So benissimo che non dovrei avere tutto quello che chiedo. </span><br />
<span style="color: #000080;">Voglio solo metterti alla prova.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non aver paura di essere severo con me. Lo preferisco. </span><br />
<span style="color: #000080;">Questo mi permette di capire in che cosa sono valido.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non usare la forza con me. Questo mi insegna che la potenza è tutto ciò che conta. </span><br />
<span style="color: #000080;">Sarò più disponibile ad essere guidato.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non essere incoerente. Questo mi sconcerta e mi costringe a fare ogni sforzo per farla franca tutte le volte che posso.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non fare promesse; potresti non essere in grado di mantenerle. </span><br />
<span style="color: #000080;">Questo farebbe diminuire la mia fiducia in te.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non cedere alle mie provocazioni quando dico e faccio cose solo per imbarazzarti, perché cercherei allora di avere altre vittorie simili.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non essere troppo turbato quando dico: &#8220;Ti odio&#8221;. </span><br />
<span style="color: #000080;">Non intendo dire questo, lo faccio perché tu sia triste per quello che mi hai fatto.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non farmi sentire più piccolo di quanto non sia: rimedierei comportandomi da più grande di quanto non sia.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non fare per me le cose che posso fare da solo. </span><br />
<span style="color: #000080;">Questo mi fa sentire come un bambino e potrei continuare a tenerti al mio servizio.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non fare che le mie &#8220;cattive abitudini&#8221; mi guadagnino molta parte della tua attenzione. </span><br />
<span style="color: #000080;">Ciò mi incoraggia a continuare con esse.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non correggermi davanti alla gente. </span><br />
<span style="color: #000080;">Presterò molta più attenzione se parlerai tranquillamente con me a quattr’occhi.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non cercare di discutere sul mio comportamento nella foga di un litigio. </span><br />
<span style="color: #000080;">Ovviamente il mio udito non è molto buono in quel momento e la mia collaborazione è anche peggiore. È giusto comportarsi come si deve, ma bisogna parlarne con calma.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non cercare di farmi prediche. </span><br />
<span style="color: #000080;">Saresti sorpreso di vedere come so bene che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non farmi sentire che i miei errori sono colpe. </span><br />
<span style="color: #000080;">Devo imparare a fare errori senza avere la sensazione di non essere onesto.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non brontolare continuamente. </span><br />
<span style="color: #000080;">Se lo fai dovrò difendermi facendo finta di essere sordo.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non pretendere spiegazioni per il mio comportamento scorretto. </span><br />
<span style="color: #000080;">Davvero non so perché l’ho fatto.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non mettere troppo a dura prova la mia sincerità. Vengo facilmente intimorito, tanto da dire bugie.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non dimenticare che mi piace molto fare esperimenti. </span><br />
<span style="color: #000080;">Imparo da questi, per cui ti prego di sopportarli.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non proteggermi dalle conseguenze. </span><br />
<span style="color: #000080;">Ho bisogno di imparare dall’esperienza.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non badare troppo alle mie piccole indisposizioni: potrei imparare a godere cattiva salute se questo mi attira la tua attenzione.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non zittirmi quando faccio domande oneste. </span><br />
<span style="color: #000080;">Se lo fai, scoprirai che smetto di chiedere e io cercherò le mie informazioni altrove.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non rispondere alle domande &#8220;sciocche&#8221; o senza senso. </span><br />
<span style="color: #000080;">Desidero solo tenerti occupato di me.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non pensare assolutamente di apparire ridicolo se ti scusi con me. </span><br />
<span style="color: #000080;">Una scusa reale mi fa sentire sorprendentemente affettuoso verso di te.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non sostenere mai di essere perfetto o infallibile. </span><br />
<span style="color: #000080;">Questo mi offre il pretesto per non seguirti.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non preoccuparti per il tempo che passiamo insieme. </span><br />
<span style="color: #000080;">È &#8220;come&#8221; lo passiamo, che conta.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non permettere che i miei timori suscitino la mia ansia, perché allora diventerei più pauroso. Indicami il coraggio.</span><br />
<span style="color: #000080;">Non dimenticare che non posso crescere bene senza molta comprensione ed incoraggiamento, ma non ho bisogno di dirtelo, vero?</span><br />
<span style="color: #000080;">RICORDATI: IO IMPARO PIU’ DA UN ESEMPIO CHE DA UN RIMPROVERO.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2012.01.10 &#8211; FAI &#8211; Delegazione di Fermo &#8211; La chiesa di San Filippo Neri di Fermo tra gli undici progetti del FAI</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/18/2012-01-10-fai-delegazione-di-fermo-la-chiesa-di-san-filippo-neri-di-fermo-tra-gli-undici-progetti-del-fai/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[New]]></category>
		<category><![CDATA[Restauri]]></category>

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		<description><![CDATA[ Fai – I luoghi del cuore segnalati dagli italiani nel 2010 - http://www.iluoghidelcuore.it/luoghi_salvati_2011
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/fai-fermo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5139" title="fai fermo" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/fai-fermo.jpg" alt="" width="200" height="125" /></a> Fai – I luoghi del cuore segnalati dagli italiani nel 2010 - <a href="http://www.iluoghidelcuore.it/luoghi_salvati_2011">http://www.iluoghidelcuore.it/luoghi_salvati_2011</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/18/2012-01-10-fai-delegazione-di-fermo-la-chiesa-di-san-filippo-neri-di-fermo-tra-gli-undici-progetti-del-fai/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>2012.01.18 &#8211; &#8220;Sorriso&#8221; di Marzia Marchionni</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/18/2012-01-18-sorriso-di-marzia-marchionni/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Dedicato a te" di Marzia Marchionni]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;



Marzia Marchionni


Sorriso.
Cosa costa regalare un sorriso? Niente. Cosa può comportare? L&#8217;infinito. Fuori e dentro di noi. Eppure spesso lo si dimentica. In una società travolta dalla routine quotidiana&#8230; rimaniamo schiavi delle nostre gabbie mentali&#8230;
Ciascuna cosa fatta con un sorriso, invece, acquisisce un sapore diverso. La si fa con atteggiamento diverso. Il sorriso è la porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_6568" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Marzia-Marchionni.jpg"><img class="size-full wp-image-6568" title="Marzia Marchionni" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Marzia-Marchionni.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Marzia Marchionni</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Sorriso.<br />
Cosa costa regalare un sorriso? Niente. Cosa può comportare? L&#8217;infinito. Fuori e dentro di noi. Eppure spesso lo si dimentica. In una società travolta dalla routine quotidiana&#8230; rimaniamo schiavi delle nostre gabbie mentali&#8230;<br />
Ciascuna cosa fatta con un sorriso, invece, acquisisce un sapore diverso. La si fa con atteggiamento diverso. Il sorriso è la porta per far riemergere la &#8220;grazia&#8221;, l&#8217;amorevolezza nel fare ciascuna cosa. Un sorriso ringrazia di per sé. Arricchisce chi lo dà e chi lo riceve. Non solo quando si è allegri, sempre. Anche nei momenti in cui ci si sente non &#8220;al massimo&#8221;&#8230; anzi, è proprio lì che possiamo sperimentarne la forza.<br />
Il sorriso dispone ad entrare nel clima della dolcezza.<br />
Prova a sorridere delicatamente, ora. In qualsiasi stato d&#8217;animo si versi, si trova giovamento.<br />
Da &#8220;Dialoghi con l&#8217;angelo&#8221;, G. Mallasz, (EDIUM, Milano, 1979):<br />
«Parlo del sorriso.<br />
Nel viso la bocca rappresenta la materia.<br />
Si trova in basso.<br />
La forza dell&#8217;attrazione verso il basso tira la bocca in giù,<br />
la forza di attrazione verso l&#8217;alto la eleva.<br />
Ogni animale sa piangere, gemere.<br />
SORRIDERE LO SA FARE SOLO L&#8217;UOMO. E&#8217; la chiave.<br />
Non sorridete solo quando siete di buonumore!<br />
Il vostro sorriso è sorriso creatore!<br />
&#8230;&#8230;&#8230;<br />
Il sorriso è l&#8217;immagine della liberazione. Simbolo.<br />
LA FORZA CREATRICE ELEVA LA MATERIA.<br />
Ciò dipende da Te.<br />
Non più: sono allegro – sorrido,<br />
sono triste – piango.<br />
Ciò non esiste più! Modi antiquati!<br />
&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
Come puoi riconoscere la tua strada se non sorridi?<br />
IO ABITO NEL SORRISO E SONO LA SUA MISURA.<br />
Il sorriso è simbolo: padronanza sulla materia.<br />
Se leggi un libro lo avvicini a te per vedere bene.<br />
Se vuoi leggermi, devi avvicinarti.<br />
IO ABITO NEL SORRISO».<br />
«Sorridere, dunque, ci aiuta a sollevarci dalle nostre più oscure prigioni mentali, mettendoci in sintonia con lo spazio angelico della libertà e della creazione» (Marco Guzzi, in &#8220;Per donarsi&#8221;, Ed. Paoline, 2ª ed. 2011).<br />
E&#8217; il miglior biglietto da visita che possiamo scegliere per presentarci ed entrare in contatto con gli altri e, in primis, con noi stessi.<br />
Perchè? Perché sorriso è l&#8217;espressione di Dio.</p>
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		<title>2012.01.14 &#8211; Rotaract Fermo &#8211; MAPABILITY &#8211; Una città senza ostacoli -</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 20:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Rotaract]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rotarct di Fermo ha illustrato agli studenti del V anno dell&#8217;Istituto Tecnico per Geometri le modalità di rilevamento delle barriere architettoniche e l&#8217;inserimento dei dati rilevati in un apposito sito creato dall&#8217;associazione Mapability.
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/rotaract1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5912" title="rotaract" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/rotaract1.jpg" alt="" width="200" height="125" /></a>Il Rotarct di Fermo ha illustrato agli studenti del V anno dell&#8217;Istituto Tecnico per Geometri le modalità di rilevamento delle barriere architettoniche e l&#8217;inserimento dei dati rilevati in un apposito sito creato dall&#8217;associazione Mapability.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>2012.01.13 &#8211; Rinviata a sabato 28 gennaio la conviviale di venerdì 20</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
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Graziella Ciriaci Presidente anno 2011-2012


Care amiche e amici rotariani,
vi informo che il nostro relatore Massimiliano Orsini ha comunicato la sua indisponibilità, per un improvviso ed imprevisto impegno, a partecipare alla programmata conviviale di venerdì 20 gennaio, come già comunicato nella lettera mensile.
Per non perdere il piacere della sua presenza e della sua interessante relazione sul [...]]]></description>
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<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_6024" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Graziella-Ciriaci1.jpg"><img class="size-full wp-image-6024" title="Graziella Ciriaci" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Graziella-Ciriaci1.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Graziella Ciriaci Presidente anno 2011-2012</dd>
</dl>
</div>
<p>Care amiche e amici rotariani,<br />
vi informo che il nostro relatore Massimiliano Orsini ha comunicato la sua indisponibilità, per un improvviso ed imprevisto impegno, a partecipare alla programmata conviviale di venerdì 20 gennaio, come già comunicato nella lettera mensile.<br />
Per non perdere il piacere della sua presenza e della sua interessante relazione sul tema ”Un territorio: cultura, economia e spettacolo”, abbiamo concordato la nuova data della conviviale, aperta ai coniugi ed ai graditi ospiti, per sabato 28 gennaio, alle ore 20,30, all’Hotel Royal.<br />
Mi scuso per questo non previsto posticipo della data della nostra conviviale ma spero ugualmente di incontravi numerosi.<br />
Un caro saluto e un abbraccio.<br />
Graziella</p>
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		<title>2012.01.10 &#8211; La selezione perversa della classe politica italiana di Luca Romanelli</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Res Publica" di Luca Romanelli]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[


Luca Romanelli


La selezione perversa della classe politica italiana di Luca Romanelli
E’ cosa oramai evidente che da decenni la classe politica italiana viene selezionata in maniera perversa, cioè contraria agli interessi della collettività.
Il segnale più evidente è l’inamovibilità dei “leader”: a sinistra come a destra, quasi sempre lo stesso personale da decenni. Molti sempre lì, malgrado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_6858" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Luca-Romanelli2.jpg"><img class="size-full wp-image-6858" title="Luca Romanelli" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Luca-Romanelli2.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Luca Romanelli</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">La selezione perversa della classe politica italiana di Luca Romanelli<br />
E’ cosa oramai evidente che da decenni la classe politica italiana viene selezionata in maniera perversa, cioè contraria agli interessi della collettività.<br />
Il segnale più evidente è l’inamovibilità dei “leader”: a sinistra come a destra, quasi sempre lo stesso personale da decenni. Molti sempre lì, malgrado scandali, sconfitte, evidente logoramento. E poi una gran massa di accoliti opportunisti, avventurieri o semplicemente gente che non ha di meglio da fare che vivere di politica.<br />
Che la qualità del personale parlamentare e delle assemblee elettive sia peggiorata decisamente è difficile obiettare. Che anche a livello locale ci sia parecchia gente che vivacchia saltando da un assessorato ad una consulenza o ad un CDA di municipalizzata è pure un’evidenza.<br />
Questo apparato di inamovibili e “professionisti” paralizza il salutare ricambio della classe dirigente e crea nei partiti quel gattopardesco, pesante clima per cui si percepisce che i cambiamenti sono quasi sempre apparenti e illusori, rispetto a un sistema di potere opaco e vischioso.<br />
Il problema è che questo “blob” non produce decisioni. O meglio produce, per autoalimentarsi, spesa pubblica infruttuosa e paralisi di governo, come stiamo sperimentando in questi tempi.<br />
Tuttavia non è che non si possa fare niente a riguardo. Ecco alcune proposte per tentare di smontare i meccanismi di auto-perpetuazione della Casta:<br />
1. abolire il finanziamento pubblico dei partiti e nel contempo vietare drasticamente contributi condizionanti da parte dei potentati economici. I “rimborsi” elettorali (300 milioni all’anno) sono l’arma principale che i gruppi dirigenti hanno oggi  in mano per garantirsi il consenso, a scapito di nuove leve. I partiti dovrebbero invece vivere di contributi volontari (deducibili dalle imposte) di milioni di cittadini. E dovrebbero sudare per meritarseli, con la trasparenza, la buona comunicazione, la buona gestione delle istituzioni. Questo “giudizio continuo” dei cittadini finanziatori incentiverebbe una “selezione naturale” del personale politico, premiando quello più motivato e capace di cogliere e comunicare le istanze della società;<br />
2. abrogare la legge elettorale attuale e le liste bloccate, possibilmente tornando ad un sistema uninominale o comunque basato sulle preferenze individuali, associato ad una rigorosa trasparenza delle spese elettorali;<br />
3. istituzionalizzare, come in America, le elezioni primarie per le cariche politiche ed amministrative più importanti, per sottrarre le candidature ai giochi di palazzo e responsabilizzare i cittadini. Gli italiani si sono mostrati più volte  pronti a decidere per proprio conto;<br />
4. istituire una rigorosa anagrafe degli eletti, che renda conto del loro patrimonio all’inizio e alla fine del mandato;<br />
5. approvare finalmente una rigorosa legge che prevenga situazioni rilevanti di conflitto di interessi nell’esercizio delle funzioni pubbliche;<br />
6. limitare il numero di mandati nello stesso livello amministrativo o politico a due o a 10 anni;<br />
7. ridurre drasticamente le indennità e i benefits dei politici. Il bilancio complessivo di Camera e Senato è quadruplicato in 30 anni. Va dimezzato almeno. I vitalizi, ad esempio, danneggiano la concorrenza politica, perché svantaggiano quei cittadini che per partecipare alla vita politica debbono compiere rinunce professionali;<br />
8. disboscare la selva del parastato e delle società partecipate a tutti i livelli. Passare dove possibile dai Consigli di Amministrazione a Amministratori Unici, soggetti a controlli incisivi da parte dei revisori. Accorpare società che operano su bacini di utenza troppo limitati o con finalità che si sovrappongono. Liberalizzare, favorendo l’accorpamento su dimensioni ottimali per l’efficienza, i servizi pubblici locali. Se necessario conseguire tutto questo “affamando” gli enti pubblici che sprecano, magari riferendosi a costi standard, ma allo stesso tempo dando ai loro responsabili i poteri per agire rapidamente.<br />
Con questi e altri strumenti avremo probabilmente al potere più quarantenni dalla faccia pulita, che dopo 5 o 10 anni ritorneranno ad essere cittadini consapevoli e controllori di altri giovani dalla faccia e dalle mani ancora più pulite.</p>
<p>Luca Romanelli  – <a href="http://www.lucaromanelli.it">www.lucaromanelli.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>2012.01.10 &#8211; Il gen. Bruto Bruti (Pedaso, 1835 – Montefiore dell’Aso, 1918) &#8211; Memoria storica di Porta Pia &#8211; di Giovanni Martinelli</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Risorgimento nel fermano" di Giovanni Martinelli]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Giovanni Martinelli
Il gen. Bruto Bruti (Pedaso, 1835 – Montefiore dell’Aso, 1918) Memoria storica di Porta Pia &#8211; di Giovanni Martinelli
Pedaso ha dato alla storia moderna d’Italia diversi uomini d’arme, il più noto fra questi il generale Bruto Bruti, che, dopo una brillante carriera costellata di successi, arrivò ai massimi vertici militari del giovane Regno d’Italia.
Nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_6510" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg"><img class="size-full wp-image-6510" title="Giovanni Martinelli 2" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Martinelli</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il gen. Bruto Bruti (Pedaso, 1835 – Montefiore dell’Aso, 1918) Memoria storica di Porta Pia &#8211; di Giovanni Martinelli<br />
Pedaso ha dato alla storia moderna d’Italia diversi uomini d’arme, il più noto fra questi il generale Bruto Bruti, che, dopo una brillante carriera costellata di successi, arrivò ai massimi vertici militari del giovane Regno d’Italia.<br />
Nato a Pedaso il 26 gennaio 1835, a soli quattordici anni si arruolò volontario, frequentando la scuola militare a Firenze, città dove la famiglia era esule a causa delle idee troppo liberali per il governo pontificio delle Marche. Dalla scuola uscì nel 1856 con il grado di sottotenente dell’esercito granducale.<br />
Ormai si stava compiendo l’unificazione nazionale e nel 1860, da poco promosso al grado di capitano, fu ammesso dopo l’annessione nel neonato esercito del Regno d’Italia, nel quale iniziò una folgorante carriera: maggiore dei bersaglieri nel 1874, tre anni dopo tenente colonnello, a 45 anni (nel 1880) colonnello. Fu impegnato in fatti di guerra, particolarmente si distinse nella battaglia di Custoza del 1866 nella terza guerra d’indipendenza, meritandosi una medaglia di bronzo al valor militare.<br />
Nel 1894 ricevette la nomina a ispettore generale del corpo dei bersaglieri e appena tre anni più tardi, nel 1897, fu chiamato al prestigioso incarico di comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.<br />
Ebbe riconoscimenti per il suo impiego anche in azioni civili, in particolare nella campagna contro il brigantaggio in Calabria negli anni che seguirono l’unità nazionale, meritando una medaglia d’argento al valor civile, riconoscimento che gli fu concesso ancora per il generoso impegno durante l’epidemia di colera che colpì la Sicilia. Durante il terremoto che colpì l’isola di Ischia, assunse il comando militare delle intere operazioni disoccorso.<br />
Nonostante l’incarico di stato maggiore al comando dei Carabinieri, Bruti rimase fortemente legato all’arma dei bersaglieri, tanto da promuovere la costituzione del tuttora esistente Museo storico dei fanti piumati a Roma, a Porta Pia, luogo della memoria della storica presa della capitale nel 1870.<br />
Per le sue doti e qualità militari ricevette ancora distinzioni e benemerenze, fra queste nel 1893 l’Ordine reale da parte dell’imperatore Guglielmo II di Prussia e la croce di grand’ufficiale dell’Ordine sabaudo dei santi Maurizio e Lazzaro.<br />
Carico di onori, congedatosi e ormai in tarda età, si ritirò nella sua casa di Pedaso, morendo nella tenuta di Montefiore dell’Aso il 12 febbraio 1918, senza poter vedere la vittoriosa fine della prima guerra mondiale e, con essa, il compimento di quel risorgimento nazionale che lo vide fra i maggiori protagonisti militari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bruti-Bruto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6984" title="Bruti Bruto" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bruti-Bruto.jpg" alt="" width="167" height="220" /></a></p>
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		<title>2012.01.10 &#8211; La coperazione tra docente e discente di Margherita Bonanni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Voci dalla scuola" di Margherita Bonanni]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[


Margherita Bonanni

 Leggi articolo &#8220;La cooperazione tra docente e discente&#8221; Bonanni

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_6804" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bonanni-Margherita-2.jpg"><img class="size-full wp-image-6804" title="Bonanni Margherita 2" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bonanni-Margherita-2.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Margherita Bonanni</dd>
</dl>
<p><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/LA_COOPERAZIONE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6985" title="LA_COOPERAZIONE" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/LA_COOPERAZIONE-188x300.jpg" alt="" width="188" height="300" /></a> Leggi articolo &#8220;La cooperazione tra docente e discente&#8221; <a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bonanni.pdf">Bonanni</a></p>
</div>
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		<item>
		<title>2012.01.14 &#8211; Commedia della Filodrammatica dialettale Firmum per l&#8217;associazione &#8220;Amici dell&#8217;Opera Don Ricci&#8221;</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/06/2012-01-14-commedia-della-filodrammatica-dialettale-firmum-per-lassociazione-amici-dellopera-don-ricci/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:03:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[New]]></category>

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		<description><![CDATA[Locandina  della Commedia brillante &#8220;Achille Chiabotto medico condotto&#8221; della Filodrammatica dialettale Firmum che si svolgerà sabato 14 gennaio 2012 alle ore 21,00 al Teatro del Seminario Arcivescovile di Fermo.
L&#8217;ingresso è a offerta; il ricavato sarà totalmente a beneficio dell&#8217;associazione &#8220;Amici dell&#8217;Opera Don Ricci&#8221;.

&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="lightbox[2012-0-5-19-0-2]" href="http://lh5.ggpht.com/-ZMMh7oDQpgM/Twc0OI2BwfI/AAAAAAAAepA/Xo74V-7eU74/Don%252520Ricci.jpg?imgmax=800"></a>Locandina  della Commedia brillante &#8220;Achille Chiabotto medico condotto&#8221; della Filodrammatica dialettale Firmum che si svolgerà sabato 14 gennaio 2012 alle ore 21,00 al Teatro del Seminario Arcivescovile di Fermo.<br />
L&#8217;ingresso è a offerta; il ricavato sarà totalmente a beneficio dell&#8217;associazione &#8220;Amici dell&#8217;Opera Don Ricci&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="lightbox[2012-0-5-19-0-23]" href="http://lh5.ggpht.com/-ZMMh7oDQpgM/Twc0OI2BwfI/AAAAAAAAepA/Xo74V-7eU74/Don%252520Ricci.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" style="margin: 10px 15px 10px 10px;" src="http://lh5.ggpht.com/-ZMMh7oDQpgM/Twc0OI2BwfI/AAAAAAAAepA/Xo74V-7eU74/s144-c/Don%252520Ricci.jpg" alt="Don Ricci.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>2011.01.08 &#8211; Accademia Organistica Elpidiense &#8211; Concerto al nuovo Anno</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/06/2011-01-08-accademia-organistica-elpidiense-concerto-al-nuovo-anno/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 17:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[New]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanni Martinelli
L&#8217;Accademia Organistica Elpidiense organizza il Concerto al nuovo Anno che si terrà a Sant&#8217;Elpidio a Mare, domenica 8 p.v. , ore 17,00, nella Basilica di Santa Maria della Misericordia

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6510" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg"><img class="size-full wp-image-6510" title="Giovanni Martinelli 2" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Martinelli</p></div>
<p>L&#8217;Accademia Organistica Elpidiense organizza il Concerto al nuovo Anno che si terrà a Sant&#8217;Elpidio a Mare, domenica 8 p.v. , ore 17,00, nella Basilica di Santa Maria della Misericordia</p>
<p><a rel="lightbox[2012-0-5-18-52-16]" href="http://lh5.ggpht.com/-SEmWmbMtLXE/Twc0N80uLTI/AAAAAAAAeo8/LIgrc2AL4TU/Accademia%252520Organistica%252520Elpidiense.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" style="margin: 10px 15px 10px 10px;" src="http://lh5.ggpht.com/-SEmWmbMtLXE/Twc0N80uLTI/AAAAAAAAeo8/LIgrc2AL4TU/s144-c/Accademia%252520Organistica%252520Elpidiense.jpg" alt="Accademia Organistica Elpidiense.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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		<item>
		<title>2012.01.01 &#8211; lettera del mese di Gennaio 2012 ai soci del Club</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2012/01/02/2012-01-01-lettera-del-mese-di-gennaio-2012-ai-soci-del-club/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2011-2012]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere mensili]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Graziella Ciriaci Presidente anno 2011-2012
Care amiche e amici rotariani,
 desidero innanzitutto ringraziare i soci che numerosi hanno partecipato ai due importanti appuntamenti del mese di dicembre:
 &#8211; il 2 dicembre all’Assemblea dei soci per la elezione dei consiglieri da affiancare al Presidente incoming Daniele Travaglini e del Presidente designato Alberto Valentini; vi ricordo che l’elenco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_6024" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Graziella-Ciriaci1.jpg"><img class="size-full wp-image-6024" title="Graziella Ciriaci" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Graziella-Ciriaci1.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Graziella Ciriaci Presidente anno 2011-2012</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Care amiche e amici rotariani,</span><br />
<span style="color: #000000;"> desidero innanzitutto ringraziare i soci che numerosi hanno partecipato ai due importanti appuntamenti del mese di dicembre:</span><br />
<span style="color: #000000;"> &#8211; il 2 dicembre all’Assemblea dei soci per la elezione dei consiglieri da affiancare al Presidente incoming Daniele Travaglini e del Presidente designato Alberto Valentini; vi ricordo che l’elenco completo dei consiglieri eletti è consultabile sul nostro sito al link:</span><br />
<a href="http://www.rotaryfermo.info/2011/12/06/2011-12-02-eletto-il-presidente-dellanno-2013-2014-e-i-consiglieri-dellanno-2012-2013/"><span style="color: #000000;">http://www.rotaryfermo.info/2011/12/06/2011-12-02-eletto-il-presidente-dellanno-2013-2014-e-i-consiglieri-dellanno-2012-2013/</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> &#8211; il 16 dicembre per la classica e riuscita conviviale dedicata allo scambio degli auguri di Natale; chi non ha partecipato potrà vedere qualche immagine aprendo il link nell’Archivio fotografico del sito del Club:</span><br />
<a href="http://www.rotaryfermo.info/2011/12/25/2011-12-16-conviviale-degli-auguri/"><span style="color: #000000;">http://www.rotaryfermo.info/2011/12/25/2011-12-16-conviviale-degli-auguri/</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> Vi ricordo che nel calendario rotariano il mese di gennaio è dedicato alla “Consapevolezza del Rotary”, consapevolezza alquanto affievolita in molti di noi; devo comunque ringraziare tutti quei soci che collaborano, pubblicando un articolo mensile sul sito del Club di Fermo; anche questo è consapevolezza e diffusione del Rotary nella comunità.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Vi informo che il progetto interclub con i Club della Provincia di Fermo “Fenice” sta progredendo secondo la tabella prefissata; per vostra conoscenza allego i link:</span><br />
<span style="color: #000000;"> -sullo scopo e gli obiettivi del progetto:</span><br />
<a href="https://picasaweb.google.com/rotaryfermo.tommaso/20110629ProgettoFenice#5623637585254892610"><span style="color: #000000;">https://picasaweb.google.com/rotaryfermo.tommaso/20110629ProgettoFenice#5623637585254892610</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> -e sullo stato di avanzamento del progetto: </span><a href="http://www.rotary2090.info/?p=581"><span style="color: #000000;">http://www.rotary2090.info/?p=581</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> In questo mese, coincidendo il primo venerdì del mese con la festività dell’Epifania, avremo la sola riunione conviviale di venerdì 20, all’Hotel Royal, aperta ai coniugi ed ai graditi ospiti; in tale occasione Massimiliano Orsini ci intratterrà su un tema molto interessante: ”Un territorio: cultura, economia e spettacolo”.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Spero di incontravi numerosi.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Vi segnalo, infine, gli appuntamenti e le proposte del Distretto 2090 e dei Club Rotary:</span><br />
<span style="color: #000000;"> &#8211; 22 gennaio a Ortona:  Seminario distrettuale sull’effettivo.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Per informazioni e dettagli aprire il link sul sito del Distretto:</span><br />
<a href="http://www.rotary2090.info/?p=1705"><span style="color: #000000;">http://www.rotary2090.info/?p=1705</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> &#8211; Rotary Club di Senigallia e Ancona: “Proposta di crociera rotariana”.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Per informazioni e dettagli aprire il link sul sito del Distretto:</span><br />
<a href="http://www.rotary2090.info/?p=1709"><span style="color: #000000;">http://www.rotary2090.info/?p=1709</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> &#8211; Rotary Club di Civitanova Marche: “Il Rotary e i viaggi della musica – 22/25 giugno 2012 – Monaco di Baviera”</span><br />
<span style="color: #000000;"> Per informazioni e dettagli aprire il link sul sito del Distretto:</span><br />
<a href="http://www.rotary2090.info/?p=1681"><span style="color: #000000;">http://www.rotary2090.info/?p=1681</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> Un caro saluto e un abbraccio.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Graziella</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Auguri ai soci:</span><br />
<span style="color: #000000;"> 08 Emidio  GRISOSTOMI TRAVAGLINI</span><br />
<span style="color: #000000;"> 11 Daniele TRAVAGLINI</span><br />
<span style="color: #000000;"> 12 Patrizio PEPA</span><br />
<span style="color: #000000;"> 13 Emilio EUGENI e Mario GIANNINI</span><br />
<span style="color: #000000;"> 27 Paolo SIGNORE</span><br />
<span style="color: #000000;"> 31 Giordano CICCIOLI</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>2011.12.28 &#8211; &#8220;I Grisostomi&#8221; di Angelica Malvatani</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/28/2011-12-28-la-famiglia-grisostomi-travaglini-di-angelica-malvatani/</link>
		<comments>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/28/2011-12-28-la-famiglia-grisostomi-travaglini-di-angelica-malvatani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 15:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Accade a Fermo" di Angelica Malvatani]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[


Angelica Malvatani

Ha 82 anni Emidio Grisostomi Travaglini, lo sguardo che brilla e l&#8217;anima di un ragazzino. Solo pochi giorni fa il professor Grisostomi, specialista in ortopedia e traumatologia, era in Africa, nello Zambia, ad operare bambini, a cambiare vite con interventi che qui da noi sono semplici e laggiù consentono di dare futuro a piccoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_6581" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg"><img class="size-full wp-image-6581" title="Angelica Malvatani" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Angelica Malvatani</dd>
</dl>
<p>Ha 82 anni Emidio Grisostomi Travaglini, lo sguardo che brilla e l&#8217;anima di un ragazzino. Solo pochi giorni fa il professor Grisostomi, specialista in ortopedia e traumatologia, era in Africa, nello Zambia, ad operare bambini, a cambiare vite con interventi che qui da noi sono semplici e laggiù consentono di dare futuro a piccoli sfortunati. E&#8217; una storia che va avanti dagli anni &#8217;90, Grisostomi, che è stato primario di ortopedia prima all&#8217;ospedale di Porto San Giorgio e poi di Fermo, è partito per la prima volta, chiamato dai missionari francescano che gli chiedevano di aiutare soprattutto i bambini. Un colpo al cuore che il dottore racconta così: “Pensare che si muore per cose che qui da noi si affrontano quotidianamente mi dava un senso di ingiustizia profondo. Ho pensato che qualcosa si poteva fare ed era doveroso farlo. Ho cominciato a girare per cliniche e ambulatori di amici, di altri medici, che mi hanno messo a disposizione apparecchiature che non servivano più, nel nostro mondo fortunato, ma che laggiù fanno la differenza”. Grisostomi in quell&#8217;anno era presidente del Rotary club di Fermo e ha dato inizio ad un&#8217;avventura grande dentro il “Progetto Zambia”. Il risultato è stata l&#8217;apertura, nel 1999, di un ospedale, a Lusaka: “Lo Zambian Italian Orthopaedic Hospital è stato inaugurato nel luglio del &#8217;99, dal presidente della Repubblica dello Zambia, una festa grande e per me un&#8217;emozione unica. Da allora sono andato regolarmente, molti ortopedici sono partiti con me finendo per formare una èquipe locale che oggi interviene su diverse situazioni di handicap dei bambini. Un problema molto diffuso in quell&#8217;area, vista anche la consuetudine di contrarre matrimoni tra consanguinei”. Grisostomi non ha alcuna intenzione di fermarsi, la sua missione personale non si è ancora conclusa. Per portare ancora finanziamenti e aiuti a quell&#8217;ospedale ha pensato di raccontare la storia della sua famiglia, dentro un libriccino pieno di belle foto e di documenti, un&#8217;opera n vendita proprio per raccogliere fondi da mandare a Lusaka: “Soprattutto ho pensato che fosse necessario custodire una certa memoria. La mia famiglia ha sempre avuto una reale attenzione per gli altri, ci sono state personalità che davvero si sono spese per i più sfortunati, non volevo che i miei nipoti  perdessero il senso di quell&#8217;esperienza. Una storia che si lega idealmente con quello che facciamo in Africa e dunque mi pare che si possa dare fondamento al mio progetto proprio raccontando di noi”. C&#8217;è la storia di Emidio Grisostomi Travaglini, il nonno da cui il professore ha ereditato il nome, direttore generale della Cassa di Risparmio di Fermo che portò ad un ragguardevole libello di efficienza. Suo figlio, Giuseppe, morto in giovane età si è battuto per la costruzione della ferrovia Porto San Giorgio Fermo Amandola mentre la nonna, Lucia Grassi Grisostomi Travagliani, insieme alla contessa Cordella ha creato l&#8217;istituto Sagrini, di cui è stata presidente per anni. E ancora, il papà, Vincenzo, commendatore, dottore in agraria, ha portato avanti una politica di sviluppo dell&#8217;agricoltura marchigiana. E ci sono le foto del palazzo dei Grisostomi, in via Lattanzio Firmiano, quattro piani e una vista sui Sibillini che incanta, una cappellina di famiglia e pitture che raccontano storie ed emozioni. Dunque, da un passato di grande generosità ad un presente vissuto all&#8217;insegna dell&#8217;amore per gli ultimi, verso un futuro che anche in Africa parla fermano.<br />
Angelica Malvatani</p>
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<div id="attachment_1518" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/grisostomi-emidio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1518" title="Prof. Emidio Grisostomi" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/grisostomi-emidio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Emidio Grisostomi</p></div>
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<p style="text-align: justify;"><a rel="lightbox[2011-11-3-17-2-11]" href="http://lh5.ggpht.com/-NB226jIhP1w/Tvs9GfhoFmI/AAAAAAAAelQ/0MIDE8PfoTo/Gisostomi.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" style="margin: 10px 15px 10px 10px;" src="http://lh5.ggpht.com/-NB226jIhP1w/Tvs9GfhoFmI/AAAAAAAAelQ/0MIDE8PfoTo/s144-c/Gisostomi.jpg" alt="Gisostomi.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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		<title>2011.12.27 &#8211;  Il Caravaggio &#8220;Pittore maledetto&#8221; di Paolo Signore</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Pazienti illustri della nostra storia" di Paolo Signore]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;



Paolo Signore

IL CARAVAGGIO:  “PITTORE MALEDETTO”
Michelangelo Merisi è detto il Caravaggio perché nato in questa cittadina in provincia di Bergamo nel 1573 da Fermo Merisi, che non si sa bene se fosse muratore o architetto nel castello dei signori del paese: fatto sta che il figlio lo aiuta “portando lo schifo della calce nelle fabbriche”, così [...]]]></description>
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<dl id="attachment_920" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/paolo-signore.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-920" title="Paolo Signore" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/paolo-signore-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Paolo Signore</dd>
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<p><strong>IL CARAVAGGIO:  “PITTORE MALEDETTO”</strong><br />
Michelangelo Merisi è detto il Caravaggio perché nato in questa cittadina in provincia di Bergamo nel 1573 da Fermo Merisi, che non si sa bene se fosse muratore o architetto nel castello dei signori del paese: fatto sta che il figlio lo aiuta “portando lo schifo della calce nelle fabbriche”, così come scrive lo stesso Caravaggio.  Nel 1584, appena undicenne, viene assunto nella bottega di Simone Peterzano, affreschista milanese e pittore di pale d’altare, dove impara l’arte della pittura e gli si offre l’occasione di girare la Lombardia ed ammirare così opere di importanti maestri lombardi e veneziani tra cui il Giorgione. Ma la sua idea fissa è Roma, considerata a quel tempo capitale unica ed autentica della cultura e dell’arte, dove vi arriva costretto perché fuggito da Milano, in quanto sospettato di aver provocato la morte di un compagno in una lite per futili motivi.  A Roma trova subito lavoro per grazia di un ricco prelato di Recanati, monsignor Pandolfo Pucci, che lo ingaggia per rifinire quadri di maestri o ripetere nature morte, incarichi comunque  “non convenienti all’esser mio”, come dice lui stesso,  ricompensandolo con alloggio e vitto dove “l’insalata li servia per antipasto, pasto e dopopasto, per companatico e per stecco”.  Dopo un po’ si ammala di “febbre terzana”  (più probabilmente malaria), per cui viene ricoverato presso l’Ospedale della Consolazione dove si paga vitto, alloggio e cure dipingendo “figure”, ma poi, non potendosi più permettere modelli da pagare, alla fine davanti ad uno specchio dipinge se stesso come nel Bacchino ammalato, emaciato, pallido, smagrito e con un mezzo sorriso da convalescente.  Ma la malattia, seppur “maledetta”, influenza favorevolmente l’evolversi dei suoi eventi al punto che lo porterà a conoscere da vicino monsignor Petragnani, assiduo frequentatore per carità cristiana dell’Ospedale che, comprendendone il valore artistico, lo mette in contatto con un mercante di quadri a San Luigi de’ Francesi e da qui l’amicizia con il Cardinal Del Monte:  è lui che scopre in Michelangelo Merisi il pittore originale, il rinnovatore della tradizione classica di Giotto e Masaccio, quell’artista unico ed inconfondibile di opere incommensurabili quali l’Ispirazione di San Matteo, la Decollazione del Battista, la Conversione di San Paolo, la Flagellazione di Cristo, la Crocifissione di San Pietro e tante, tante altre.   Da quel momento la fama di Caravaggio cresce e si consolida sempre più e con la fama aumentano lavoro e guadagni.  Ora è libero da problemi economici, i modelli non gli mancano e comunque se li cerca a modo suo: zingari, giocatori, bari, soldati, contadini e donne di strada, per le vie, nei tuguri, nelle osterie.  E di taverne ed osterie certo a Roma non ne mancano: con una popolazione di circa 150.000 persone se ne contano almeno un migliaio, senza contare quelle clandestine e non è che il Caravaggio le frequentasse tutte però, certamente, gran parte di esse e tra queste più frequentemente la Taverna della Torretta, situata in pieno centro.  E’ qui e per le vie di Roma che avvengono le peggiori malefatte di questo grande artista dal carattere irascibile, collerico, litigioso, attaccabrighe e spregiudicato, a cui bastava un nulla per provocare una reazione violenta ed incontrollata.  All’anno 1600 risale il suo primo processo per rissa e percosse nei confronti del pittore Gerolamo Spampa al culmine di una lite verbale su tematiche d’arte e nel 1603, all’ennesimo processo per aggressione ad uno sbirro, viene incarcerato per oltraggio alla corte .  Nell’Aprile del 1604 ferisce con la spada un giovane garzone d’osteria solo perché non servito a dovere un piatto e poi con un coltello il soldato Flavio Canonico per il fatto che lo aveva “guardato di traverso”.  Dopo aver preso a sassate un gruppo di guardie in via del Babuino ed aver rotto i vetri dell’abitazione di Prudenzia Bona, sua ex padrona di casa che lo aveva cacciato per morosità di affitto, nel Maggio 1605 viene fermato per tre giorni (messo “ad largam”) dal capitano Pirro per porto abusivo di armi e nel Luglio dello stesso anno inquisito a Tor di Nona “per questioni di donne”, per cui poi costretto a fuggire a Genova per un breve periodo.  Ma è nel Maggio del 1606 che la combina veramente grossa quando, a causa di un banale contrasto di gioco durante una partita di pallacorda, ferisce a morte un certo Ranuccio Tomassoni, per cui costretto a fuggire a Malta onde evitare la condanna a morte.  Ma anche qui il Caravaggio non smentisce il suo carattere iroso ed impulsivo tanto da essere rinchiuso nella Fortezza S. Elmo per aver aggredito lui, Cavaliere di Grazia, Sua Eccellenza Gerolamo Varajs, Cavaliere di Diritto e Procuratore del Tesoro e perciò “espulso e separato dal nostro Ordine e Compagnia in quanto membro putrido e fetido”, come dice testualmente la delibera di condanna.  Riuscirà dopo un po’ ad evadere dalla fortezza e raggiungere nel 1608 la Sicilia dove produce alcune delle sue opere maggiori come la Morte di Santa Lucia, il San Gerolamo e la Resurrezione di San Lazzaro, opere che gli procurano serenità e sicurezza economica.  Ma il suo brutto carattere non accenna a migliorare ed a causa di un diverbio con un sarto terminato con una violenta aggressione, è costretto a fuggire da Messina per rifugiarsi a Napoli dove, riconosciuto da alcuni sgherri maltesi sguinzagliati alle sue calcagna, viene tremendamente ferito al volto: “ Si ha da Napoli avviso che fosse stato ammazzato il Caravaggio et alcuni dicono sfregiato, a che portasse sempre sul viso segni della vendetta tremenda di un Cavalier del sangue” .  Vi è evidenza quindi nel carattere irascibile e collerico, negli atteggiamenti litigiosi e reattivi e nel comportamento estremo e spregiudicato del Caravaggio di una psicopatologia di base che molti studiosi hanno definito “Psicopatia Esplosiva”, che altro non è che un disturbo di personalità inquadrabile come “Psicosi Ossessiva” con conseguente sproporzione tra stimolo e reazione, una sorta di “corto-circuito” con prevalenza delle pusioni istintive:  le stravaganze, gli atti di violenza che hanno condizionato nel bene e nel male la breve vita di questo grande artista infatti non possono certamente essere inquadrati come atti criminali perché mai finalizzati al lucro o al benchè minimo guadagno e mai pensati o preordinati.  E se è vero che il Caravaggio fosse spregiudicato, sempre pronto a menar le mani o rotear la spada, altrettanto lo era per chieder venia o riconciliarsi con i suoi avversari.  Nel Luglio del 1610, guarito ma orribilmente deturpato dalle ferite riportate nell’aggressione avuta a Napoli, si imbarca su di una feluca per avvicinarsi a Roma e raggiunge Port’Ercole dove, scambiato per un ricercato, viene arrestato dalle guardie della guarnigione spagnola e poi rilasciato dopo l’equivoco, ma gravemente ed irreversibilmente ammalato:  “ …… andava per la spiaggia sotto i colpi del sole d’estate, una febbre maligna lo prese e senza haiuto humano tra pochi giorni morì, malamente così com’era vissuto: morto oscuro sulla spiaggia, fulminato come un ribelle dal solleone …… “.<br />
Paolo Signore</p>
<p><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/caravaggio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6936" title="caravaggio" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/caravaggio.jpg" alt="" width="255" height="312" /></a></p>
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		<title>2011.12.26 &#8211; &#8220;Eppur si muove&#8221; di Marchetto Morrone Mozzi</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 20:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Economia e finanza" di Marchetto Morrone Mozzi]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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Marchetto Morrone-Mozzi
Eppur non si muove.
Dopo le riflessioni del mese scorso, abbiamo iniziato a fare i conti con la (terza) stangata fiscale che è piovuta sulle famiglie italiane nel breve volgere di appena pochi mesi.
E veramente non si riesce a capire molto del perché si sia arrivati a tanto posto che fino al mese di giugno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_6785" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Morrone-Mozzi-Marchetto.jpg"><img class="size-full wp-image-6785" title="Morrone-Mozzi Marchetto" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Morrone-Mozzi-Marchetto.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Marchetto Morrone-Mozzi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Eppur non si muove.<br />
Dopo le riflessioni del mese scorso, abbiamo iniziato a fare i conti con la (terza) stangata fiscale che è piovuta sulle famiglie italiane nel breve volgere di appena pochi mesi.<br />
E veramente non si riesce a capire molto del perché si sia arrivati a tanto posto che fino al mese di giugno nulla sembrava far presagire una situazione economica e finanziaria del Paese così gravemente compromessa.<br />
I mercati sembrano aver perso la fiducia sul nostro Paese tanto da far piovere ondate di vendite che hanno avuto come bersaglio preferito i titoli dello Stato Italiano con la conseguenza di abbassarne le quotazioni a livelli estremamente bassi e specularmente determinando rendimenti particolarmente elevati mentre, altri Paesi Europei, continuano a corrispondere sui propri titoli tassi decisamente più contenuti.<br />
Cosa può determinare tutto ciò?<br />
Sicuramente il disavanzo pubblico, che si prevede in pareggio per fine 2013, dovrà scontare maggiori spese per interessi che dovranno essere giocoforza bilanciate da maggiori entrate o da ulteriori tagli alla spesa pubblica.<br />
Ma siccome tra maggiori entrate e minori spese, le due manovre estive e quella ultima di dicembre hanno sottratto risorse all’economia, nei tre anni, stimate in circa 200 miliardi di euro, capite bene che grandi spazi per controbilanciare il forte rialzo dei tassi con ulteriori misure tradizionali non ve ne sono.<br />
L’aumento dei tassi sul debito pubblico italiano si trasmette molto velocemente sui tassi che debbono pagare famiglie ed imprese alle banche. Ed il meccanismo è abbastanza semplice.<br />
Infatti i risparmiatori tendono ad innalzare le proprie pretese verso le Banche, favoriti dai maggiori tassi che possono incassare dai titoli dello Stato. Le Banche, per non perdere la provvista, stanno alle richieste ed alzano i tassi pagati ai risparmiatori con l’ovvia conseguenza di dover alzare, a loro volta, tassi praticati verso i prenditori dei finanziamenti, cioè le famiglie e le imprese.<br />
E’così che le imprese italiane, per via dello spread BTP – Bund così elevato, si ritrovano a pagare tassi sempre più alti mentre, le imprese, ad esempio tedesche che il problema dello spread non ce l’hanno, continuano a pagare interessi di gran lunga inferiori.<br />
L’affanno e le difficoltà sul mercato globalizzato delle nostre imprese è quindi sempre più evidente ed ha, nello spread, una pericolosa causa contro la quale esse possono fare veramente poco.<br />
Certo, la situazione generale è assai complessa, talmente tante sono le correlazioni esistenti, che risulta difficile ipotizzare una sola soluzione che abbracci e risolva i molteplici aspetti che stanno alla radice delle odierne difficoltà.<br />
Ed a riprova della complessità basta ricordare i convincimenti dei più eminenti economisti che hanno platealmente e puntualmente sbagliato ogni previsione da alcuni anni in qua.<br />
A fine 2007 molti erano positivi e quasi nessuno previde la portata del crollo del 2008. A fine 2008 quasi nessuno previde le dimensioni del recupero borsistico del 2009. A fine 2009, ancora terrorizzati, molti previdero un double dip per il 2010 e ben pochi si avventurarono a ipotizzare quello che poi effettivamente si verificò, ovvero un secondo anno di ottimo rialzo. A fine 2010, rincuorati da venti mesi positivi, quasi tutti gli strategist abbandonarono la cautela, lanciandosi in previsioni piuttosto aggressive su un roseo 2011.<br />
Che roseo non è stato.<br />
Per quanto mi riguarda so bene che è inutile unirmi al coro di esperti. Per altro, nessuno ne sente la mancanza.<br />
Vorrei solo approfittare della gentilezza di chi ospita queste riflessioni per segnalare alcune cose che, a mio modo di vedere potrebbero essere iniziate da subito e che ritengo possano dare immediati benefici nella riduzione del famigerato Spread.<br />
Lo Stato, infatti possiede innumerevoli proprietà, assetts come vengono oggi chiamati, la cui utilità sociale o, peggio, la cui redditività, è assolutamente inesistente.<br />
Pensiamo alle aree del Demanio o agli innumerevoli immobili, spesso situati in aree di grande pregio delle Città italiane, e totalmente abbandonati dai rispettivi Dicasteri.<br />
Pensiamo all’immenso patrimonio abitativo oggi locato a condizioni assolutamente penalizzanti che, se dismesso, potrebbe favorire la piccola proprietà immobiliare da parte, non di grandi speculatori, ma dagli attuali locatari.<br />
Pensiamo alle Società Pubbliche sulle quali lo Stato paga salate sanzioni alla UE per effetto dell’anomalia della golden shere ostinatamente riservata allo Stato in barba alle norme comunitarie.<br />
Pensiamo alle Società municipalizzate troppo spesso prede e palestra della peggiore politica miope e clientelare.<br />
Insomma, credo che non ci voglia molto ad ipotizzare gli effetti positivi e propulsivi di un eventuale piano di privatizzazione delle risorse sopra brevemente elencate. Si stima in circa 300 miliardi di Euro il valore del patrimonio pubblico attualmente inutilizzato ovvero diseconomicamente utilizzato.<br />
Nessuno può predire con certezza quale sarebbe la reazione dei mercati di fronte ad un ampio piano di rilancio e di privatizzazione specialmente se destinato, non a riduzione del disavanzo, ma direttamente ad abbattimento del debito.<br />
Sicuramente scenderebbe l’offerta dei titoli pubblici alle varie aste che permetterebbe ai prezzi di iniziare una risalita tale da ridurre significativamente lo spread.<br />
Altrimenti, come confermato dalla cronaca di questi ultimi giorni, il suo tragicamente elevato valore, non si muove.</p>
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		<title>2011.12.16 &#8211; Conviviale degli Auguri</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 22:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>

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&#160;
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<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>2011.12.28 &#8211; Fermo Teatro dell&#8217;Aquila &#8211; Spettacolo lirico &#8220;Donne del rinascimento&#8221;</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/24/2011-12-28-fermo-teatro-dellaquila-spettacolo-lirico-donne-del-rinascimento/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 13:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[il 28 Dicembre a Fermo c/o Teatro dell&#8217;Aquila ci sarà uno spettacolo lirico su DONNE DEL RINASCIMENTO
tutte le info su: http://www.donnenelrisorgimento.it/
Un momento straordinario di cultura che cantanti lirici ed attori stanno con tante dedizione e amore stanno realizzando.
Vogliate gentilmente comunicarlo ai Vs gentilissimi Soci.
Ringraziando anticipatamente,
Buon Natale,
Daniele Malavolta.
&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il 28 Dicembre a Fermo c/o Teatro dell&#8217;Aquila ci sarà uno spettacolo lirico su DONNE DEL RINASCIMENTO<br />
tutte le info su: <a href="http://www.donnenelrisorgimento.it/">http://www.donnenelrisorgimento.it/</a><br />
Un momento straordinario di cultura che cantanti lirici ed attori stanno con tante dedizione e amore stanno realizzando.<br />
Vogliate gentilmente comunicarlo ai Vs gentilissimi Soci.<br />
Ringraziando anticipatamente,<br />
Buon Natale,<br />
Daniele Malavolta.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>2012.0131 &#8211; GIORNATA DI MOBILITAZIONE STRAORDINARIA DEI CONSIGLI PROVINCIALI IL PROSSIMO 31 GENNAIO. INTERROTTI I RAPPORTI CON IL GOVERNO</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/24/2012-0131-giornata-di-mobilitazione-straordinaria-dei-consigli-provinciali-il-prossimo-31-gennaio-interrotti-i-rapporti-con-il-governo/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 11:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[New]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Assemblea straordinaria dei Presidenti delle Province e dei Presidenti dei Consigli Provinciali, riunitasi nella mattinata di ieri a Roma, a cui hanno preso parte anche il Presidente Fabrizio Cesetti  ed il Presidente del Consiglio Luigi Marconi, ha stabilito di non tornare ai tavoli di lavoro con il Governo fino a quando non saranno chiare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Assemblea straordinaria dei Presidenti delle Province e dei Presidenti dei Consigli Provinciali, riunitasi nella mattinata di ieri a Roma, a cui hanno preso parte anche il Presidente Fabrizio Cesetti  ed il Presidente del Consiglio Luigi Marconi, ha stabilito di non tornare ai tavoli di lavoro con il Governo fino a quando non saranno chiare le decisioni che si intendono portare avanti rispetto alla riforma delle Province.<br />
Per questo l&#8217;Upi non è intervenuta alla riunione della Conferenza Unificata, mentre parteciperà ai lavori della Commissione bilaterale per le riforme istituzionali, in programma il 12 gennaio 2012.<br />
Al termine dei lavori l&#8217;Assemblea ha votato all&#8217;unanimità un ordine del giorno, che tra l&#8217;altro indice per la data del 31 gennaio 2012 una giornata di mobilitazione straordinaria dei 107 Consigli Provinciali.<br />
L&#8217;ORDINE DEL GIORNO DELL&#8217;ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 21 DICEMBRE 2011<br />
L&#8217;Assemblea straordinaria dei Presidenti di Provincia e dei Presidenti dei Consigli Provinciali, riunitasi a Roma il 21 dicembre 2011:<br />
1) Ribadisce la valutazione assolutamente negativa delle disposizioni del decreto legge &#8220;Salva Italia&#8221; che riguardano le Province;<br />
2) considera incostituzionali le norme che svuotano un livello di Governo previsto dalla Costituzione e democraticamente eletto;<br />
3) considera del tutto inaccettabile il commissariamento delle Province che dovrebbero andare al voto nel 2012 poiché il provvedimento è lesivo del diritto dei cittadini di eleggere democraticamente i propri rappresentanti;<br />
4) sottolinea che le disposizioni del Decreto Legge determinano l&#8217;avvio di una lunghissima fase di caos istituzionale a completo discapito dei servizi e delle funzioni rese alle comunità locali;<br />
5) evidenzia come queste disposizioni investono un livello di governo che occupa 56.000 dipendenti del cui destino sembra non interessare nessuno;<br />
6) rileva che le disposizioni aggiungono, inoltre, ulteriori incertezze sulle potenzialità di investimento delle Province, già gravate dai tagli e dai limiti imposti dal Patto di Stabilità.<br />
Alla luce di queste considerazioni:<br />
- L&#8217;Upi ribadisce l&#8217;interruzione dei rapporti istituzionali con il Governo.<br />
- I rappresentanti delle Province parteciperanno soltanto ai lavori della Commissione paritetica per il riordino delle Istituzioni il cui insediamento è previsto per il 12 gennaio. In questa prospettiva chiedono alla Conferenza delle Regioni e all&#8217;Anci un incontro per condividere da subito una proposta di riforma complessiva delle Istituzioni da portare come contributo delle autonomie territoriali nell&#8217;ambito della Commissione.<br />
- Le Province ribadiscono la piena disponibilità a lavorare regione per regione ad una razionalizzazione delle circoscrizioni che porti ad un sostanziale accorpamento delle Province e alla conseguente riduzione dell&#8217;amministrazione periferica dello Stato, con la contestuale abolizione degli enti di secondo livello che esercitano funzioni che dovrebbero essere attribuite ai Comuni e alle Province.<br />
- Le Province in ogni regione attraverso i CAL chiederanno alle Giunte regionali di attivare il ricorso alla Corte Costituzionale contro le disposizioni del Decreto Legge che le riguardano. Su questo l&#8217;Upi richiede alla Conferenza delle Regioni e al suo Presidente Vasco Errani di impegnarsi affinché tutte le Regioni promuovano i ricorsi.<br />
- La Presidenza dell&#8217;Upi richiede un incontro urgente con i segretari dei partiti politici per la tutela della tenuta del sistema democratico del Paese.<br />
- La Presidenza dell&#8217;Upi richiede un incontro urgente con i sindacati dei lavoratori a tutela dei diritti dei lavoratori delle Province.<br />
- Le Province avvieranno sul territorio incontri con le imprese e le associazioni di categoria per verificare quale possa essere il destino degli investimenti programmati e dei contratti in essere.<br />
- L&#8217;Assemblea dei Presidenti di Provincia e dei Presidenti di Consiglio provinciale indice per la data del 31 gennaio 2012 una giornata di mobilitazione straordinaria mediante la convocazione in contemporanea dei 107 Consigli aperti alla partecipazione dei dipendenti e della cittadinanza, delle forze economiche, sociali e delle Istituzioni territoriali.</p>
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		<title>2011.12.17 &#8211; Marcello Pizzuti: un “rotariano naturale” ci ha lasciato! di Paolo Appoggetti</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 22:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Marcello Pizzuti
Dovevamo trovarci, con gli amici  del Club di Porto San Giorgio &#8211; Riviera  Fermana, la sera di sabato 17 dicembre per il tradizionale scambio degli auguri nella conviviale di Natale.
Ci siamo trovati invece tutti, soci ed amici del Club, a casa di Marcello Pizzuti a Montegranaro, per salutare Lui, amico carissimo deceduto la sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_6915" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/pizzuti.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6915" title="pizzuti" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/pizzuti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Marcello Pizzuti</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dovevamo trovarci, con gli amici  del Club di Porto San Giorgio &#8211; Riviera  Fermana, la sera di sabato 17 dicembre per il tradizionale scambio degli auguri nella conviviale di Natale.<br />
Ci siamo trovati invece tutti, soci ed amici del Club, a casa di Marcello Pizzuti a Montegranaro, per salutare Lui, amico carissimo deceduto la sera prima, abbracciare la carissima Adriana, le figlie Molly, Lucy, Genny e tutti i famigliari, insieme a  tanti amici stretti attorno a loro.<br />
Abbiamo respirato certo un clima di grande tristezza, stemperato però dalla serenità che il ricordo di Marcello e la sua presenza emanavano ancora .<br />
Marcello, grande professionista del mondo articolato della moda e della calzatura, era un rotariano naturale: un uomo buono, generoso, aperto e pronto  al servizio degli altri, portato a risolvere  i conflitti con il buon senso, con il sorriso e la tranquillità del leader: ponendo le cose al giusto livello, ridimensionando le asperità nei rapporti e valorizzando le comunanze.<br />
Quando, alla Messa funebre di domenica mattina, abbiamo trovato la chiesa di San Serafino a Montegranaro gremita all’inverosimile, con tanti amici ancora fuori sul sagrato  impossibilitati ad entrare, ne abbiamo avuto la conferma: l’amore e la stima verso Marcello di tanta gente si è fusa con la testimonianza e la presenza  numerosa dei colleghi industriali del Distretto Fermano della calzatura e della moda e dei rappresentanti istituzionali.<br />
Ed ora alcuni  momenti di vita rotariana trascorsi assieme per segnare il contributo di Marcello alla crescita dei Club Rotary del Fermano.<br />
Eravamo all’inizio dell’anno rotariano 2005-2006, Governatore Antonio Guarino ed io il suo assistente per il Territorio Fermano; venivamo da anni difficili con incomprensioni da superare fra i nostri Club e fra singoli rotariani all’interno degli stessi Club: ricordo il primo incontro ,presente il Governatore, in cui Marcello , quasi disincantato più che sereno, ci garantiva la “certezza “ di un futuro sereno per il Club, collaborativo e concreto nella azione rotariana: fu convincente e non fummo delusi!<br />
Fu quello infatti l’anno della ricomposizione dei contrasti, della progressiva riconciliazione , delle prime grandi iniziative realizzate insieme dai quattro Club del Fermano : fu certamente merito di tutti i Presidenti in carica quell’anno ma, fra essi, Marcello  fu decisivo nel rasserenare il clima interno ed esterno al suo Club  e spingere tutti verso l’apertura e la collaborazione fattiva.<br />
La sua azione, la sua generosa influenza ci ha accompagnato fino ad oggi e continuerà anche  domani: il suo ricordo, la stima e l’amore di tanti ,anche non rotariani ,nei suoi confronti  ci indicano come la via del Rotary e quella di Marcello erano la stessa cosa: una organizzata, l’altra “naturale” e per questo forse più sentita e coinvolgente.<br />
Grazie Marcello, continuerai ad essere fra noi: un grande rotariano, un amico, un esempio e, tu, Adriana che mi chiedevi:  Paolo, riuscirò a superare questa “botta “così grossa?, hai la certezza di farcela continuando ad avere Marcello accanto a te con questo “pieno” di amicizia, amore, riconoscenza che ci lascia e mai abbandonerà te, i tuoi cari, tutti noi.</p>
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		<title>2011.12.15 &#8211; Rotary Club di Civitanova Marche &#8211; I viaggi della musica</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/18/2011-12-15-rotary-club-di-civitanova-marche-i-viaggi-della-musica/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 18:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai Club]]></category>

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		<description><![CDATA[Apri il link sul sito del Distretto:  http://www.rotary2090.info/?p=1681
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		<title>2011.12.12 &#8211; Nero Giardini di Angelica Malvatani</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Accade a Fermo" di Angelica Malvatani]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Angelica Malvatani
Accadono cose, a Fermo, si realizzano idee, si costruisce il futuro partendo da una tradizione, da una storia, da un passato da conservare. Ne racconto due oggi, una mi è particolarmente cara perché riguarda gli Artigianelli, la scuola nella quale mio padre ha insegnato per decenni. Un progetto dedicato ai giovani che hanno dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_6581" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg"><img class="size-full wp-image-6581" title="Angelica Malvatani" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Angelica-Malvatani1.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Angelica Malvatani</p></div>
<p style="text-align: justify;">Accadono cose, a Fermo, si realizzano idee, si costruisce il futuro partendo da una tradizione, da una storia, da un passato da conservare. Ne racconto due oggi, una mi è particolarmente cara perché riguarda gli Artigianelli, la scuola nella quale mio padre ha insegnato per decenni. Un progetto dedicato ai giovani che hanno dai 16 ai 18 anni, quelli che di studiare non hanno voglia e un lavoro non lo trovano o non lo cercano neppure. E&#8217; per giovani così che nasce a Fermo un&#8217;esperienza del tutto innovativa, unica nelle Marche, legata ad un marchio importante, Nero Giardini. Sarà avviato a gennaio, al centro di formazione professionale Artigianelli, un percorso formativo biennale per ottenere la qualifica di operatore della calzatura, valida anche in Europa, dedicata a 18 allievi tra i 16 e i 18 anni. Enrico Bracalente, patron della Nero Giardini, ci ha messo l&#8217;idea e il supporto nella stesura del piano di studi, ci metterà risorse per gli insegnanti e per la sede dei laboratori, ci metterà tecnici ed esperienze, fino ad aprire le porte delle sue aziende per gli stage, per arrivare ad avere giovani motivati e preparati da assumere subito dopo il diploma. Il tutto con la benedizione della Provincia di Fermo che ha dato tutte le autorizzazioni necessarie, e della Regione Marche, con l&#8217;assessore Marco Luchetti che da sempre sostiene il centro di formazione fermano. “Il punto di partenza di questo progetto, ha spiegato Bracalente, sta proprio nella difficoltà che c&#8217;è a trovare tecnici preparati nel calzaturiero. Le persone che lavorano per noi e che hanno in mano questo mestiere stanno invecchiando e certi lavori rischiano l&#8217;estinzione. E pensare che una figura come il premontatore può arrivare a guadagnare anche 2.500 euro, dunque un lavoro di tutto rispetto da fare tra l&#8217;altro con tutte le più moderne tecnologie. L&#8217;incontro con il direttore degli Artigianelli, padre Sante Pessot, ha fatto il resto, ho trovato una realtà altamente qualificata, forte di una storia importante, mi è parso naturale fare qualcosa, anche perché gli imprenditori che hanno fortuna hanno in qualche modo un dovere morale nei confronti del territorio che li ospita”. Un progetto per ridare speranza ai giovani, ha sottolineato padre Sante, per formare giovani a partire dalle esigenze del mondo del lavoro: “Una volta si faceva l&#8217;inverso, si studiava e poi si chiedeva alle aziende se avevano bisogno. Qui è l&#8217;opposto, partiamo dalle esigenze di un imprenditore che ci ha spiegato che cosa serve ad un bravo tecnico, competenze specifiche ma anche la lingue inglese, la matematica, la lingua italiana. Quello che abbiamo organizzato, col forte supporto della Provincia di Fermo che ci ha accompagnato nella stesura del progetto, è un percorso assolutamente innovativo che porterà i giovani dritti nel mondo del lavoro. Intanto, assumiamo insegnanti, creiamo possibilità, i giovani faranno il resto con l&#8217;impegno e la voglia di lavorare”.<br />
L’altra iniziativa è del Fotocineclub di Fermo, il progetto prende le mosse dalla storia del club che compie oggi 50 anni. Ci sono le parole, per raccontare le storie, ci sono le voci e i ricordi. E poi ci sono le immagini, gli attimi fissati per sempre che poi, per sempre, si muovono e vivono. E&#8217; questo genere di racconto che è nato a Fermo, grazie allo stesso Fotocineclub che negli anni &#8217;60 organizzava un concorso importante, proprio dedicato al racconto e al reportage fotografico. Un concorso che torna in vita in questi giorni, dentro la mostra allestita al chiostro della facoltà di Beni culturali, le foto sono le stesse di allora, portano ancora i segni delle puntine con cui venivano fissati e sono state appese, oggi come allora. Al concorso che è andato avanti dal 1964 ai primi anni &#8217;70 ci passavano giovani fotografi, portavano storie impresse nelle pellicole, in bianco e nero, a testimoniare, denunciare, emozionare. Quei fotografi che poi sono entrati nella storia, con quel genere di racconto che a Fermo è nato, grazie anche ad una pubblicazione del Fotocineclub, datata 1973, che fissava per sempre i canoni del reportage fotografico. Erano e sono ancora oggi Mario Giacomelli, Gianni Berenga Gardin, Eriberto Guidi, Giuseppe Alario, Giuseppe Bruno, Mario Cattaneo, Mario Finocchiaro, Raffaele Gasparrini, Pepi Merisio, Alfonso Modonesi, Renzo Muratori, Toni Nicolini, Giorgio Tani, Carlo Tarabbia, Giuseppe Vagge. Raccontano storie di operai, storie di preti e di adolescenti che crescevano e si confrontavano con lo specchio, entravano per la prima volta nei manicomi a svelarne miserie e crudeltà, nei conventi, attraversavano la strada, osservavano il traffico, la condizione della gente di Calabria, la vita, nella sostanza. Erano denunce, anche forti, anche sconvolgenti, sempre sorprendenti, la storia della fotografia col bianco e nero che pare quasi un grido forte, la voce che si alza perché il racconto non si possa dimenticare. Il presidente del Fotocineclub di Fermo, Luca Palmieri, ha ricordato che la mostra è il primo evento che il club organizza per festeggiare i suoi 50 anni di vita: “Il 17 dicembre avremo proprio qui alcuni tra i protagonisti di questa mostra, Berengo Gardin, Modonesi, Nicolini, Pastrone, testimoni di una storia che a Fermo è nata e che ancora è ricca e viva. Avremo poi altri momenti, la pubblicazione di scritti inediti di Alvaro Valentini con le fotografie del cineclub, momenti importanti per raccontarci alla città”. La mostra resterà aperta fino all&#8217;8 gennaio, tutti i giorni dalle 16 alle 20.<br />
Angelica Malvatani</p>
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		<title>2011.12.12 &#8211; Spunti di riflessione di Marzia Marchionni</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Dedicato a te" di Marzia Marchionni]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[
Marzia Marchionni
Ciao Amico che stai leggendo! Dove vai? Fermati un attimo, se ti va. Come stai oggi? Non ti sto facendo la solita domanda convenevole. La sto pronunciando con un sapore diverso: chiediti veramanete come ti senti. Poi, però, ASCOLTA anche la risposta dentro di Te. Fermati, dunque, un  momento in silenzio. Altrimenti&#8230; come potresti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Marzia-Marchionni.jpg"></a></p>
<div id="attachment_6568" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Marzia-Marchionni.jpg"><img class="size-full wp-image-6568" title="Marzia Marchionni" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Marzia-Marchionni.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Marzia Marchionni</p></div>
<p>Ciao Amico che stai leggendo! Dove vai? Fermati un attimo, se ti va. Come stai oggi? Non ti sto facendo la solita domanda convenevole. La sto pronunciando con un sapore diverso: chiediti veramanete come ti senti. Poi, però, ASCOLTA anche la risposta dentro di Te. Fermati, dunque, un  momento in silenzio. Altrimenti&#8230; come potresti ascoltare la risposta?<br />
Allora&#8230; come stai oggi? Come stai in questo periodo? Mi permetterei anche&#8230; sei felice? Ascolta le risposte del tuo Corpo, della tua Mente, del tuo Cuore, della tua Anima. Nota se sono allineate.<br />
Sei rilassato o in stato d&#8217;ansia? Ti piace e  interessa quel che fai?<br />
Forse vorresti cambiare qualcosa??? E, allora, perchè non lo fai?<br />
Altamente risonanti le parole di Gandhi: &lt;&lt; Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo&gt;&gt;.<br />
Inutile attribuire “colpe” a destra e a manca. Non possiamo essere responsabili della nostra vita, se non ci assumiamo la responsabilità delle nostre emozioni.<br />
Siamo, ognuno, particella del Tutto, chiamati a collaborare nell&#8217;Unico Progetto Vita&#8230; che onore!<br />
Il Rotary ne è una sorta di sottoinsieme: una area di applicazione e, nel contempo,  uno strumento, in cui ed attraverso cui possiamo prestare la nostra opera.<br />
Come presente per un Natale colmo d&#8217; Amore, sulla scia dell&#8217;Amore, Vi propongo la seguente poesia di Madre Teresa di Calcutta.<br />
VENTIQUATTRO DOMANDE E VENTIQUATTRO RISPOSTE<br />
Il giorno più bello? Oggi.</p>
<p>L’ostacolo più grande? La paura.</p>
<p>La cosa più facile? Sbagliarsi.</p>
<p>L’errore più grande? Rinunciare.</p>
<p>La radice di tutti i mali? L’egoismo.</p>
<p>La distrazione migliore? Il lavoro.</p>
<p>La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.</p>
<p>I migliori professionisti? I bambini.</p>
<p>Il primo bisogno? Comunicare.</p>
<p>La felicità più grande? Essere utili agli altri.</p>
<p>Il mistero più grande? La morte.<br />
Il difetto peggiore? Il malumore.</p>
<p>La persona più pericolosa? Quella che mente.</p>
<p>Il sentimento più brutto? Il rancore.</p>
<p>Il regalo più bello? Il perdono.</p>
<p>Quello indispensabile? La famiglia.</p>
<p>La rotta migliore? La via giusta.</p>
<p>La sensazione più piacevole? La pace interiore.</p>
<p>L’accoglienza migliore? Il sorriso.</p>
<p>La miglior medicina? L’ottimismo.</p>
<p>La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.</p>
<p>La forza più grande? La fede.</p>
<p>Le persone più necessarie? I sacerdoti.</p>
<p>La cosa più bella del mondo? L’amore.<br />
Madre Teresa di Calcutta.</p>
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		<title>2011.12.10 &#8211; Aggiornamento progetto Fenice</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/10/2011-12-10-aggiornamento-progetto-fenice/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 10:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fenice]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Apri il link sul sito del Distretto:  2011.12.08 &#8211; http://www.rotary2090.info/?p=581
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Apri il link sul sito del Distretto:  2011.12.08 &#8211; <a href="http://www.rotary2090.info/?p=581">http://www.rotary2090.info/?p=581</a></p>
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		<title>2011.12.09 &#8211; 10 dicembre 2011 &#8211; ore 17,30 &#8211; INAUGURAZIONE MOSTRA RACCONTO E REPORTAGE FOTOGRAFICO presso il Chiostro della Facoltà dei Beni Culturali, C.so Cefalonia n. 70 a Fermo.</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/09/2011-12-09-10-dicembre-2011-ore-1730-inaugurazione-mostra-racconto-e-reportage-fotografico-presso-il-chiostro-della-facolta-dei-beni-culturali-c-so-cefalonia-n-70-a-fermo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 19:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti fotografici di Alberto Pazzi]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[Alberto Pazzi
10 DICEMBRE 2011 / 08 GENNAIO 2012
10 dicembre 2011 &#8211; ore 17,30 &#8211; INAUGURAZIONE MOSTRA presso il Chiostro della Facoltà dei Beni Culturali, C.so Cefalonia n. 70 a Fermo.
RACCONTO E REPORTAGE FOTOGRAFICO – esposizione di racconti fotografici di premiati autori italiani che hanno partecipato alle varie edizioni del Premio Racconto e Reportage di Fermo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6900" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Alberto-Pazzi.jpg"><img class="size-full wp-image-6900" title="Alberto Pazzi" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Alberto-Pazzi.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Alberto Pazzi</p></div>
<p style="text-align: justify;">10 DICEMBRE 2011 / 08 GENNAIO 2012<br />
10 dicembre 2011 &#8211; ore 17,30 &#8211; INAUGURAZIONE MOSTRA presso il Chiostro della Facoltà dei Beni Culturali, C.so Cefalonia n. 70 a Fermo.<br />
<strong>RACCONTO E REPORTAGE FOTOGRAFICO – esposizione di racconti fotografici di premiati autori italiani che hanno partecipato alle varie edizioni del Premio Racconto e Reportage di Fermo (anni 60/70). </strong><br />
ORARIO tutti i giorni dalle 16:00 alle 20:00<br />
17 dicembre 2011 &#8211; ore 16.30 &#8211; CONVENGO  presso aula Magna della Facoltà dei Beni Culturali, C.so Cefalonia n. 70 a Fermo.<br />
“RACCONTO e REPORTAGE &#8230; IERI e OGGI” &#8211; “IL RUOLO DEL FOTOCINECLUB FERMO e dei suoi esponenti nella STORIA DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA”</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #800000;"><strong>Per maggiori informazioni e dettagli vai al sito del  Fotocineclub Fermo &#8211; <a href="http://www.fotocineclubfermo.it/">http://www.fotocineclubfermo.it/</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno fotografi, esperti e critici di fama internazionale:<br />
. Cesare Colombo (Fotografo, Storico e Critico Fotografico) con una relazione:<br />
“Tra due Fuochi” – convegno “Letteratura Italiana e Fotografia” (audiovisivo)<br />
. Gianni Berengo Gardin (Fotografo)<br />
. Toni Nicolini (Fotografo)<br />
. Alfonso Modonesi (Fotografo)<br />
. Claudio Pastrone (Presidente FIAF)<br />
e con la partecipazione di Marco Andreani e Simona Guerra.<br />
<strong>Lavori esposti:</strong><br />
Carlo Tarabbia                 I navigli, la darsena, la sua gente 1962<br />
Mario Giacomelli            Le prospettive dell&#8217;uomo d&#8217;oggi 1963<br />
Giuseppe Alario               Gisella e Valentina 1964<br />
Mario Finocchiaro           Una adolescente oggi 1964<br />
Toni Nicolini                     La storia di un vento e di una bambina 1964<br />
Giuseppe Bruno              Canal de Brenta (viaggio sentimentale) 1964<br />
Alfonso Modonesi            Appunti per Bergamo Alta 1965<br />
Pepi Merisio                     Un maglio di tre secoli 1965<br />
Giorgio Tani                      La ballata della speranza 1965<br />
Mario Cattaneo                Caravaggio 1965<br />
Raffaele Gasparrini         La Bottega 1965<br />
Eriberto Guidi                  La Novizia 1968<br />
Renzo Muratori              Dove vai uomo? 1969<br />
Giuseppe Vagge              Condizione Calabra 1969<br />
Gianni Berengo Gardin   Morire di classe 1969<br />
LA MOSTRA SUL “RACCONTO E REPORTAGE” VERRA&#8217; REPLICATA/INTEGRATA IN UN EVENTO PRESSO IL C.I.F.A. (CENTRO ITALIANO DELLA FOTOGRAFIA D&#8217;AUTORE ) A BIBBIENA &#8211; AREZZO &#8211; NEL MARZO 2012 NELL’AMBITO DI UNA DELLE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI FOTOGRAFICHE ITALIANE.</p>
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		</item>
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		<title>2011.12.08 &#8211; La biblioteca dell&#8217;ITI &#8220;Montani&#8221; di Fermo: Un patrimonio da scoprire</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 21:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[New]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque venga all’Istituto Tecnico Montani è spinto da un interesse scientifico e tecnologico che lo porta a ricercare gli attrezzati laboratori o la competenza del  personale, eppure la prima struttura che si incontra entrando nella storica sede del  Triennio, proprio di fronte alla scala che porta agli uffici, è la Biblioteca: essa ha sempre costituito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/ITI-Montani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5448" title="ITI Montani" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/ITI-Montani.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a>Chiunque venga all’Istituto Tecnico Montani è spinto da un interesse scientifico e tecnologico che lo porta a ricercare gli attrezzati laboratori o la competenza del  personale, eppure la prima struttura che si incontra entrando nella storica sede del  Triennio, proprio di fronte alla scala che porta agli uffici, è la Biblioteca: essa ha sempre costituito un vanto per l’Istituto che non vuol essere un  tecnico qualunque,perché in esso la preparazione storico- letteraria è stata da sempre curata anche grazie al notevole patrimonio della  biblioteca che possiede.<br />
La struttura sorge nei locali che un tempo avevano costituito la dimora del Preside dell’Istituto e la prima sala, quella riservata alle raccolte enciclopediche,ne mostra ancora con orgoglio il soffitto affrescato; nelle sale adiacenti , adibite a sale  studio e di lettura, sono sistemati i numerosi testi di indirizzo e di scienze matematiche e fisiche,divisi per settori e facilmente consultabili grazie alla predisposizione di un catalogo on.line. La Biblioteca ha le seguenti sezioni moderne: Letteratura italiana e straniera, Storia, Didattica, Storia della scienza, Matematica e Fisica, Chimica, Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica, Informatica.<br />
Ma il vero patrimonio da scoprire è nel lungo e bellissimo corridoio che ci accoglie all’entrata: nei secolari armadi in legno, opera degli antichi falegnami dell’Istituto delle Arti e dei Mestieri “G. e M. Montani”, si possono trovare i testi che parlano di un tempo memorabile, di oltre 150 anni fa quando un giovane ingegnere francese,Ippolito Langlois, venne a Fermo per formare meccanici e capocantieri navali utili al territorio e alla nazione,per trasformare la già nata Opera Pia in una scuola tecnica moderna, sul modello del Conservatorio d’arti e mestieri che aveva avuto la fortuna di frequentare a Parigi. E sono tutti lì i suoi libri: il nucleo più significativo e suggestivo è una raccolta di volumi-dispense litografati, datati tra il 1836 e il 1867, usati nelle écoles politécniques francesi. Sono corsi di fisica, di chimica, di meccanica arricchiti da interessanti e nitidissimi disegni. Accanto ad essi, altrettanto rara, è una collana di volumi di Meccanica pratica dell&#8217;ingegnere A. Morin edita a Parigi tra il 186O e il 1863 (il Morin era stato il maestro di Langlois). La serie di volumi francesi, prevalentemente di meccanica, giunge fino al 1890 e risulta di notevole interesse documentario per lo studio delle applicazioni industriali di cui la Francia aveva fino a quella data il primato.   Seguono quelli in lingua tedesca, di meccanica e di elettrotecnica, datati all&#8217;incirca tra il 189O e il 192O.   Un settore significativo è costituito da un serie di Raccolte di Tavole che fungevano da modelli per gli allievi. Prevalentemente datate tra il 186O e il 1920, le più antiche riproducono modelli artistici e decorativi usati nella Scuola di Arti e Mestieri, mentre le tavole di fine Ottocento sono modelli di disegno meccanico ed elettrotecnico.   Per l&#8217;interesse tecnico-scientifico, la cura dei particolari e l&#8217;uso del colore tra tutte si distinguono due raccolte parigine, edite da Monrocq attorno al 1890, riproducenti elementi o parti di locomotive e di macchine industriali.   Appartengono ancora al fondo di interesse storico alcuni esemplari di Enciclopedie dell&#8217;Ottocento, e i volumi pubblicati da emeriti direttori ed insegnanti della scuola: E. Garuffa, ingegnere meccanico e direttore delle Officine, P. Contaldi, insegnante e direttore del Laboratorio di Meccanica, G.Veroi, ingegnere che inaugurò, nel 1906 la sezione e il Laboratorio di Elettrotecnica, C. Ciamberlini, matematico e ricercatore di spicco nazionale.<br />
Il patrimonio  culturale e  storico rende unica la Biblioteca scolastica del Montani, ma si vorrebbe renderlo ancora più fruibile con una nuova sistemazione che mira a creare un “percorso nel percorso” inserendo nel patrimonio della Biblioteca, una mostra di  strumenti storici già destinati al costruendo Museo Montani. Da qualche anno è divenuta una piacevole e gradita consuetudine presentare questo ricco e raro patrimonio alle scolaresche in visita all’istituto,consuetudine che è stata estesa anche a visitatori esterni in occasione del TREKKING URBANO nella città di Fermo; l’apprezzamento che questo bene artistico-culturale ha riscosso e il rammarico per non averlo scoperto prima, ci ha spinto a renderlo pubblico e maggiormente accessibile alla cittadinanza.<br />
Prof.ssa Lucilla Antinori</p>
<p> </p>
<div class="pie-gallery alignGalleryLeft">
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh4.ggpht.com/-ez5mUkOqwNQ/TuEtOp3k0vI/AAAAAAAAei4/h5k2sJ35Lfc/IMG_1070.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-ez5mUkOqwNQ/TuEtOp3k0vI/AAAAAAAAei4/h5k2sJ35Lfc/s144-c/IMG_1070.jpg" alt="IMG_1070.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh6.ggpht.com/-iBffx0P7kHU/TuEtOqt-JbI/AAAAAAAAejA/MK8awzNT_kw/IMG_1072.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh6.ggpht.com/-iBffx0P7kHU/TuEtOqt-JbI/AAAAAAAAejA/MK8awzNT_kw/s144-c/IMG_1072.jpg" alt="IMG_1072.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh4.ggpht.com/-XzbBz8xg1aE/TuEtPmbojNI/AAAAAAAAejI/RVvrt_jvqUE/IMG_1074.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-XzbBz8xg1aE/TuEtPmbojNI/AAAAAAAAejI/RVvrt_jvqUE/s144-c/IMG_1074.jpg" alt="IMG_1074.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh4.ggpht.com/-KaZO1ijjog0/TuEtQes9P_I/AAAAAAAAejQ/tv3rnaYdSHc/IMG_1075.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-KaZO1ijjog0/TuEtQes9P_I/AAAAAAAAejQ/tv3rnaYdSHc/s144-c/IMG_1075.jpg" alt="IMG_1075.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh3.ggpht.com/-cBkS_J-XvY4/TuEtQXnw2AI/AAAAAAAAejc/DsRElh8iO9E/IMG_1076.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh3.ggpht.com/-cBkS_J-XvY4/TuEtQXnw2AI/AAAAAAAAejc/DsRElh8iO9E/s144-c/IMG_1076.jpg" alt="IMG_1076.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh6.ggpht.com/-o1pK5KWRY4I/TuEtQ5ktbrI/AAAAAAAAejY/o6g_KO5Pjv4/IMG_1077.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh6.ggpht.com/-o1pK5KWRY4I/TuEtQ5ktbrI/AAAAAAAAejY/o6g_KO5Pjv4/s144-c/IMG_1077.jpg" alt="IMG_1077.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh4.ggpht.com/-8rkPEkb_kvg/TuEtSOZes6I/AAAAAAAAejw/OMiGtK9FYe8/IMG_1079.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-8rkPEkb_kvg/TuEtSOZes6I/AAAAAAAAejw/OMiGtK9FYe8/s144-c/IMG_1079.jpg" alt="IMG_1079.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh4.ggpht.com/-aER4RRK5l0U/TuEtSC16p-I/AAAAAAAAejs/cKx1f1r9mno/IMG_1080.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-aER4RRK5l0U/TuEtSC16p-I/AAAAAAAAejs/cKx1f1r9mno/s144-c/IMG_1080.jpg" alt="IMG_1080.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh3.ggpht.com/-gYKPdBYII7U/TuEtS1BeIoI/AAAAAAAAej4/tw5sdJvnEs4/IMG_1081.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh3.ggpht.com/-gYKPdBYII7U/TuEtS1BeIoI/AAAAAAAAej4/tw5sdJvnEs4/s144-c/IMG_1081.jpg" alt="IMG_1081.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh3.ggpht.com/-9vQ6zKBjx4s/TuEtTk7PFzI/AAAAAAAAekE/p1RImxFr7MY/IMG_1082.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh3.ggpht.com/-9vQ6zKBjx4s/TuEtTk7PFzI/AAAAAAAAekE/p1RImxFr7MY/s144-c/IMG_1082.jpg" alt="IMG_1082.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh3.ggpht.com/-eNh9_os6G4E/TuEtTskXYMI/AAAAAAAAekI/pLZu_a3m4fw/IMG_1086.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh3.ggpht.com/-eNh9_os6G4E/TuEtTskXYMI/AAAAAAAAekI/pLZu_a3m4fw/s144-c/IMG_1086.jpg" alt="IMG_1086.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh4.ggpht.com/-hKRY_80LDWk/TuEtUaSNaiI/AAAAAAAAekM/xRFJYsGejXs/IMG_1088.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-hKRY_80LDWk/TuEtUaSNaiI/AAAAAAAAekM/xRFJYsGejXs/s144-c/IMG_1088.jpg" alt="IMG_1088.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh3.ggpht.com/-8f-he1mhqtg/TuEtU2A-7yI/AAAAAAAAekU/T_EBGWUHP8M/IMG_1089.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh3.ggpht.com/-8f-he1mhqtg/TuEtU2A-7yI/AAAAAAAAekU/T_EBGWUHP8M/s144-c/IMG_1089.jpg" alt="IMG_1089.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh5.ggpht.com/-txu1wjHyjLc/TuEtVdEi66I/AAAAAAAAekc/S930wSjA2FM/IMG_1090.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh5.ggpht.com/-txu1wjHyjLc/TuEtVdEi66I/AAAAAAAAekc/S930wSjA2FM/s144-c/IMG_1090.jpg" alt="IMG_1090.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-4-22-39-10]" href="http://lh3.ggpht.com/-HOVTnzyInJM/TuEtVvejmnI/AAAAAAAAeko/AfPlFaGjfmQ/IMG_1091.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh3.ggpht.com/-HOVTnzyInJM/TuEtVvejmnI/AAAAAAAAeko/AfPlFaGjfmQ/s144-c/IMG_1091.jpg" alt="IMG_1091.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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</div>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<item>
		<title>2011.12.08 &#8211; Aggiornamento progetto Fenice</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/08/2011-12-08-aggiornamento-progetto-fenice/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 19:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fenice]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
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		<description><![CDATA[Apri il link sul sito del Distretto 2090:  http://www.rotary2090.info/?p=1687
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Apri il link sul sito del Distretto 2090:  <a href="http://www.rotary2090.info/?p=1687">http://www.rotary2090.info/?p=1687</a></p>
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		<title>2011.12.30 &#8211; Tombolone scientifico all&#8217;ITI Montani di Fermo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 20:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[New]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 30 dicembre 2011, presso l’ Istituto Tecnico Industriale “G. M. Montani” si svolgerà la quinta edizione del “TOMBOLONE SCIENTIFICO” rivolto a ragazze e ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.
Il progetto è inserito nelle attività del programma ministeriale ISS (Insegnare Scienze Sperimentali) di cui la Scuola suddetta è presidio e si prefigge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify;"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/ITI-Montani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5448" title="ITI Montani" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/ITI-Montani.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a>Il 30 dicembre 2011, presso l’ Istituto Tecnico Industriale “G. M. Montani” si svolgerà la quinta edizione del “TOMBOLONE SCIENTIFICO” rivolto a ragazze e ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.<br />
Il progetto è inserito nelle attività del programma ministeriale ISS (Insegnare Scienze Sperimentali) di cui la Scuola suddetta è presidio e si prefigge l’obiettivo di diffondere tra gli studenti la passione per la cultura scientifica.<br />
Le attività, rivolte ai ragazzi, accompagnati dalle Famiglie, sono organizzate in forma laboratoriale e ludica e offriranno ai partecipanti la possibilità di effettuare semplici esperienze tecnico scientifiche con un approccio affascinante e non consueto alle Scienze Sperimentali e non solo…..<br />
Il Tombolone Scientifico si svolgerà dunque, presso i Laboratori della scuola Venerdì 30 Dicembre  2011, dalle ore 15:00 alle ore 20:00; i ragazzi saranno accolti dai Docenti e Studenti che svolgeranno funzione di Tutor, presso la sede del Triennio in Via Montani n. 7.</div>
<p><a rel="lightbox[2011-11-3-21-47-30]" href="http://lh6.ggpht.com/-ZB9BNMl0LHQ/Tt_Qo-jXIsI/AAAAAAAAeik/-5XsjcmUO4k/s512/tombolone4_edited-2011.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" style="margin: 10px 15px 10px 10px;" src="http://lh6.ggpht.com/-ZB9BNMl0LHQ/Tt_Qo-jXIsI/AAAAAAAAeik/-5XsjcmUO4k/s144-c/tombolone4_edited-2011.jpg" alt="tombolone4_edited-2011.jpg" width="144" height="144" /></a><a rel="lightbox[2011-11-3-21-41-50]" href="http://lh5.ggpht.com/-udm-YFMZ-no/Tt_OyZREosI/AAAAAAAAeiY/_kEFbCFMBoU/s512/Fermo%252520-%252520capodanno.jpg?imgmax=800"></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>2011.12.16 &#8211; Fermo, Museo Polare &#8211; Inaugurazione della mostra su Amundsen (e Scott) il 16 dicembre a Villa Vitali, h.18.</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/06/2011-12-16-museo-polare-inaugurazione-della-mostra-su-amundsen-e-scott-il-16-dicembre-a-villa-vitali-h-18/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[New]]></category>

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		<description><![CDATA[Maria-Pia Casarini


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6711" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Casarini-Maria-Pia.jpg"><img class="size-full wp-image-6711" title="Casarini Maria-Pia" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Casarini-Maria-Pia.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Maria-Pia Casarini</p></div>
<p><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Museo-polare-fermo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5482" title="Museo polare fermo" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Museo-polare-fermo1.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[2011-11-2-18-17-7]" href="http://lh6.ggpht.com/-FFXsbsDiIEc/Tt5NR2JIuEI/AAAAAAAAedw/e6HL4LGvsBE/invito-museopolare%2525202.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" style="margin: 10px 15px 10px 10px;" src="http://lh6.ggpht.com/-FFXsbsDiIEc/Tt5NR2JIuEI/AAAAAAAAedw/e6HL4LGvsBE/s144-c/invito-museopolare%2525202.jpg" alt="invito-museopolare 2.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>2011.12.06 &#8211; Conferenza: “La politica nel fermano da ieri a domani attraverso le testimonianze dei protagonisti” di Paolo Appoggetti</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/06/2011-12-06-conferenza-%e2%80%9cla-politica-nel-fermano-da-ieri-a-domani-attraverso-le-testimonianze-dei-protagonisti%e2%80%9d-di-paolo-appoggetti/</link>
		<comments>http://www.rotaryfermo.info/2011/12/06/2011-12-06-conferenza-%e2%80%9cla-politica-nel-fermano-da-ieri-a-domani-attraverso-le-testimonianze-dei-protagonisti%e2%80%9d-di-paolo-appoggetti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Lo sviluppo del fermano - Potenzialità e strategie" di Paolo Appoggetti]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rotaryfermo.info/?p=6867</guid>
		<description><![CDATA[ 



Paolo Appoggetti


&#8220;Quale futuro per noi, i nostri figli, i nostri nipoti? &#8220;
Siamo oggi frastornati ed impauriti  per il susseguirsi continuo di notizie economico-finanziarie negative, per il progressivo deterioramento del mondo dell&#8217;Euro che scricchiola,anticipando di poco ,io temo ,il rovinare del dollaro moneta ormai abusata dagli USA che continuano a stampare carta per coprire disavanzi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em> </em><a></a><a></a><a></a><a></a><a></a><a></a><a></a><a></a></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_5415" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Appoggetti-Paolo-3.jpg"><img class="size-full wp-image-5415" title="Appoggetti Paolo 3" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Appoggetti-Paolo-3.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Paolo Appoggetti</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Quale futuro per noi, i nostri figli, i nostri nipoti? &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Siamo oggi frastornati ed impauriti  per il susseguirsi continuo di notizie economico-finanziarie negative, per il progressivo deterioramento del mondo dell&#8217;Euro che scricchiola,anticipando di poco ,io temo ,il rovinare del dollaro moneta ormai abusata dagli USA che continuano a stampare carta per coprire disavanzi di bilancio astronomici e non solo. Bene, cosa fare allora? disperarsi o muoversi tutti assieme  coerentemente nella strada dello sviluppo e della crescita? Certo la risposta è per la seconda ipotesi, si ma come, quali leve strategiche dobbiamo azionare?        C&#8217;è una via soltanto che strategicamente può progressivamente, anno dopo anno, garantire  lo sviluppo ed è quella della crescita della cultura che possediamo, individui ed organizzazioni complesse: ntendiamo la cultura generale di base e  su di essa la costruzione di una  specifica di Settore elevata e comunque più avanzata dei competitori.Solo così potremo porre le basi per un futuro solido per le generazioni di oggi e domani, per il nostro Paese, per il territorio Fermano: questo è lo spirito che anima il Progetto FENICE che si propone di rilanciare la capacità formativa del glorioso Istituto Montani!</em><br />
<em>Resta di immutata attualità a tal proposito un mio intervento del 2004 in un ciclo di conferenze organizzato dal Centro Studi Carducci poi condensato in una sua pubblicazione: lo ripropongo  oggi sperando che dia maggiori frutti: &#8221; buona lettura a tutti voi&#8221;</em><br />
<em>Paolo Appoggetti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Premessa<br />
Innanzi tutto un plauso per questa iniziativa del G.B. Carducci, alla quale sono onorato di offrire un contributo perché momenti come questo, di incontro e dibattito, in cui molteplici esperienze qualificate si confrontano, rappresentano una importante opportunità di riflessione e di crescita per tutti noi, per il singolo come per le Istituzioni.<br />
Sviluppo e competitività<br />
Lo sviluppo è generato dal successo conseguito nella permanente gara competitiva tra individui, aziende, territori/distretti, regioni e nazioni. Il fenomeno della “globalizzazione” ha portato ormai questa gara competitiva su scala mondiale.<br />
E’ diventato quindi fondamentale, attraverso studi di Benchmarking, individuare i migliori in campo per ciascun settore competitivo definendo il Gap da colmare per avere successo, e conseguentemente stabilire un Programma di Azione Pubblica e Privata guidato da criteri oggettivi e mirato ad obiettivi concreti.<br />
La crisi economica mondiale e il contesto politico sociale e religioso in cui siamo obbligati ad operare rendono il dibattito su questi temi sempre più acceso, prima nel definire la situazione attuale, e quindi nell’indicare un programma di azione capace di guidare il nostro sistema competitivo verso il successo futuro.<br />
Se tutto questo è vero a livello generale, lo è ancora di più a livello locale, e per il Fermano, laddove per “progettare il futuro” è essenziale conoscere le potenzialità e le debolezze esistenti attraverso una analisi puntuale dello sviluppo culturale, economico e sociale e quindi strutturale del territorio. <br />
Il modello marchigiano da ieri ad oggi<br />
Nell’immediato dopoguerra si è sviluppato Il MODELLO MARCHIGIANO, che è risultato fin da subito molto competitivo rispetto ad altri e quindi ha generato per forza propria uno sviluppo dirompente in alcuni settori, primo fra tutti nel Fermano quello della calzatura.<br />
Oggi il sistema proprio in conseguenza dei mutamenti profondi del contesto competitivo e delle variabili in gioco – cambi fissi, scambi globalizzati,  società dell’informazione, avvento di competitori particolari in grado di riprodurre i modelli originali con buoni standard qualitativi che penetrano in tutti i mercati proponendosi a prezzi “n volte” inferiori – è in uno stallo preoccupante. Gli operatori sono in difficoltà e le Istituzioni non hanno linee guida efficaci da proporre.<br />
Ma non possiamo dimenticare le notevoli potenzialità esistenti sul nostro territorio:<br />
• capacità imprenditoriale (micro/media) diffusa<br />
• capacità creativa anche multisettoriale fondamentale per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi ed integrati<br />
• capacità di sviluppo autonomo, anche in assenza di supporti pubblici strutturali<br />
• cultura di base diffusa a livelli superiori rispetto alla media nazionale<br />
• opportunità di uno shock positivo al Sistema del Fermano indotto dalla costituzione della Provincia<br />
• capacità di lavorare in un sistema a rete<br />
• presenza di settori economici quali: “Meccatronico” e “Turismo Integrato” (allo sport, alla cultura, enogastronomia e agriturismo) con capacità di crescita atte a bilanciare l’eventuale aggiustamento del Calzaturiero<br />
Tutte queste potenzialità se vanno a costituire la base di partenza di uno sviluppo ben studiato e programmato, costituiscono una garanzia per il raggiungimento di obiettivi anche ambiziosi, quindi rappresentano punti di forza per lo sviluppo futuro.<br />
Linee guida e macroindicazioni<br />
Se le potenzialità del nostro territorio sono facilmente individuabili, come sopra indicato, non è altrettanto per i punti di debolezza: ma a fronte di un “Modello oggettivo di Riferimento” è possibile identificare il Gap che deve essere colmato per poter aspirare ad uno sviluppo solido e duraturo.<br />
La metodologia da seguire è quella recentemente utilizzata nella indagine effettuata sull’Industria Metalmeccanica del Fermano presentata nel Dicembre 2003.<br />
Questa indagine costituisce un esemplare lavoro di analisi economica che attraverso la fotografia attuale del settore permette di individuare i punti di debolezza del sistema, il Gap rispetto ad un Modello Ottimale di Riferimento e  le linee guida per colmarlo sia per quanto riguarda le azioni dei singoli imprenditori che per quanto concerne le varie Istituzioni.<br />
Vale la pena qui di riportare le macroindicazioni emerse dall’Indagine sulle azioni strategiche da avviare e che non possono essere sviluppate a livello del singolo imprenditore:<br />
• Sviluppo di un sistema distrettuale di Alta Formazione: alimentando il collegamento tra Università e Territorio e promuovendo programmi di Alta Formazione in connessione con le esigenze della nostra area industriale.<br />
• Programmi di Ricerca e Innovazione come strumento di sviluppo per tecnologie/ metodologie atte alla soluzione di problematiche aziendali legate a processo e prodotto.<br />
• Creazione di CENTRI SPECIALISTICI in rete con Università e Centri di Ricerca Nazionali e Internazionali atti a supportare i programmi di Ricerca e Innovazione per le piccole medie imprese.<br />
• Aiuto alla capitalizzazione e allo sviluppo finanziario delle Imprese anche attraverso alleanze finanziarie (merchant banking) e alla aggregazione strutturale.<br />
• Supporto alle Imprese attraverso “Centri di Servizio a gestione privata” per lo sviluppo applicativo di nuove metodologie, nuove tecnologie, sistemi informatici, sistemi di qualità ed ecocompatibilità, di marketing avanzato con l’utilizzo di incentivi pubblici per l’applicazione.<br />
• Utilizzo  strategico di finanziamenti e contributi pubblici/privati per  il lancio di  Programmi di Ricerca e Sviluppo Strategici e quindi “strutturati”, possibilmente in rete.<br />
L’approccio utilizzato per il Settore Metalmeccanico/Meccatronico va utilizzato per tutti i Settori significativi del Fermano, siano essi nel manifatturiero o nel terziario, e, a fronte dei relativi risultati dovrà essere data trasparenza e visibilità alle diagnosi e alle indicazioni emerse, promuovendo la consapevolezza di tutti gli operatori, dei singoli come delle Istituzioni.<br />
Conseguentemente dovranno essere attivate strategie di risposta coraggiosa per il futuro, con il lancio sistematico di iniziative imprenditoriali e istituzionali, coerenti con la diagnosi fatta ed atte a perseguire il superamento dei Gap individuati indispensabili per ottenere lo sviluppo voluto.<br />
Tutto questo sarà notevolmente agevolato adottando da subito un approccio come se il Fermano fosse già “ Provincia” , e lavorando con una  unità di intenti “politica” che renda tutti coerenti e coesi nella distribuzione degli investimenti, nella canalizzazione delle risorse economiche e nell’utilizzo strategico di enti quali: COSIF, EUF, ed altri in collegamento con Enti Pubblici e Privati di eccellenza, atti a fornire caso per caso i supporti specialistici necessari .<br />
Conclusioni<br />
Ai singoli, ai politici, e alle Istituzioni viene dunque richiesto un grande impegno: possiamo ben sperare?<br />
L’ottimismo è d’obbligo, assieme ad una vigilanza assidua, oggettiva, e alla determinazione nel perseguire l’interesse comune: la posta in gioco è grande e, forse  non ce ne rendiamo  tutti  conto, perché riguarda il nostro futuro, il futuro dei nostri figli.<br />
Ogni omissione oggi rappresenta “un furto di futuro” e mi auguro che nessuno di noi voglia essere “ladro di futuro” verso i propri  figli.<br />
Paolo Appoggetti</p>
<p><a></a></p>
<p><a></a></p>
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		<title>2011.12.06 &#8211; “Res Publica” e “Res Cogitans” di Luca Romanelli (www.lucaromanelli.it)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Res Publica" di Luca Romanelli]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
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		<description><![CDATA[Luca Romanelli
L’interessante conferenza Rotary-Lions Fermo del 25 Novembre sulle “basi neuronali delle decisioni economiche” ha stuzzicato ulteriormente la curiosità che mi arrovella da qualche tempo sui temi del rapporto tra mente e corpo, coscienza e libertà.
Sono temi complessi ed ardui per i non addetti come me. Tuttavia mi sembra di capire che il mondo scientifico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6858" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Luca-Romanelli2.jpg"><img class="size-full wp-image-6858" title="Luca Romanelli" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Luca-Romanelli2.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Luca Romanelli</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’interessante conferenza Rotary-Lions Fermo del 25 Novembre sulle “basi neuronali delle decisioni economiche” ha stuzzicato ulteriormente la curiosità che mi arrovella da qualche tempo sui temi del rapporto tra mente e corpo, coscienza e libertà.<br />
Sono temi complessi ed ardui per i non addetti come me. Tuttavia mi sembra di capire che il mondo scientifico e gran parte della filosofia contemporanea, specie di matrice anglosassone, ami il “paradigma del computer” per spiegare la mente e la sua relazione con il nostro agire.<br />
Un computer è un sistema completamente deterministico in cui in ogni istante è possibile descrivere lo stato delle molecole che lo compongono e lo schema funzionale che da un dato input conduce all’output corrispondente (ad esempio cliccare su un’icona per richiamare un’immagine).<br />
Normalmente però  il funzionamento del computer non viene descritto a livello molecolare, perché sarebbe complicato e sostanzialmente ridondante per la gran parte degli scopi. Usiamo invece dei concetti di livello superiore, che potremmo chiamare “astratti”, per agevolare il compito. Così parliamo di “programmi”,  “linguaggi di programmazione” o “algoritmi” che appunto “astraggono” e “comprimono” l’informazione circa i flussi di elettroni e le altre caratteristiche fisiche che fanno funzionare il PC. Ma un programma in realtà non esiste: è solo un’idea per descrivere sinteticamente lo stato ed il movimento delle particelle elementari nel sistema, cioè ciò che la macchina realmente è.<br />
Secondo il paradigma computazionale della mente, i chip di silicio ed i circuiti in essi contenuti corrispondono ai neuroni ed alle loro connessioni, mentre i “programmi” sono l’equivalente del nostro linguaggio, dei concetti, delle teorie. I segni, le idee e le sensazioni umane, quindi,  non sarebbero anch’essi che approssimazioni astratte di una data configurazione dei neuroni e delle loro connessioni. Le nostre decisioni, quindi, potrebbero sempre essere ricondotte a queste configurazioni, che ne costutuiscono la vera causa reale. Le teorie psicologiche, le antropologie ed a maggior ragione l’idea di una mente immateriale distinta dal corpo non sarebbero che finzioni più o meno valide a livello euristico (cioè approssimativo) per “spiegare” il comportamento umano, ma prive di sostanziale autonoma realtà.<br />
Il modello computazionale è interessante perché si presta all’indagine scientifica ed all’accumulo sperimentale di conoscenze ed informazioni universalmente accettate, molto di più di quanto permettano la psicologia, la filosofia e, naturalmente, la scienza economica. Tuttavia esso suscita in me preoccupazioni e dubbi che forse non risolverò mai.<br />
Le preoccupazioni riguardano queste domande: se ogni mia azione, decisione o sentimento sono rigidamente determinati da una successione causale di fenomeni fisiologici del mio cervello, che senso ha dire che io (e gli altri)<em> amiamo </em>oppure <em>ci preoccupiamo per </em>qualcuno o qualcosa? E che senso ha affermare che qualcuno sia <em>responsabile</em> di un’azione, magari un omicidio? Non mi sembrano domande banali, perché riguardano, da un lato, quello per cui la vita vale la pena di essere vissuta (gli affetti, le relazioni) e, dall’altro, le fondamenta stesse della civiltà e del diritto.<br />
I dubbi riguardano invece la validità tecnica del modello. I neuroni in un cervello sono circa 100 miliardi e credo che ciascuno sia connesso non solo con il suo vicino, ma con moltissimi altri anche distanti. Inoltre la rete neuronale subisce una quantità di input sensoriali interni ed esterni molto elevata rispetto al computer. Ne segue che il numero delle possibili configurazioni neuronali, dato dal calcolo combinatorio, potrebbe raggiungere dimensioni che vanno aldilà della possibilità di una descrizione (e predizione) analitica completa. Esistono infatti limiti alla quantità di informazione che il nostro universo può computare. Le interazioni neurali, inoltre, non sembrano seguire funzioni lineari come quelli dei computer, cosa che ne complica enormemente l’analisi. Non è forse un caso che al momento la scienza ha fatto importanti ed utilissime scoperte circa la fisiologia del cervello e le aree coinvolte in particolari decisioni o emozioni, ma è ancora agli albori nel determinare come dai processi fisiologici si originino sensazioni, quali la visione di un colore (o altri <em>qualia</em>) o parole.<br />
Tali limiti potrebbero essere superati dalla scienza in futuro, oppure si potrebbe scoprire (come ha fatto Goedel in campo matematico) che essi sono connaturati al problema e quindi insolvibili. In questo caso rimarrebbe uno spazio, misterioso, per la libertà umana, un limite, quello dell’ “io penso”, precluso all’investigazione scientifica.<br />
Luca Romanelli</p>
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		<title>2011.12.06 &#8211; Pio Bartolucci Godolini &#8211; (Sant’Elpidio a Mare, 1836 – 1890) &#8211; Il politico garibaldino</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:24:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["Risorgimento nel fermano" di Giovanni Martinelli]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanni Martinelli
Primo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, lottò per portare il capoluogo a Fermo
e si battè in Parlamento per riavere la Provincia. Sindaco, Deputato per quattro legislature, fu volontario con Garibaldi nella 3.a guerra d’indipendenza
Non lo ricordano in molti, ma Pio Bartolucci Godolini è una di quelle figure risorgimentali che andrebbero studiate e rivalutate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6510" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg"><img class="size-full wp-image-6510" title="Giovanni Martinelli 2" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Martinelli</p></div>
<p style="text-align: justify;">Primo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, lottò per portare il capoluogo a Fermo<br />
e si battè in Parlamento per riavere la Provincia. Sindaco, Deputato per quattro legislature, fu volontario con Garibaldi nella 3.a guerra d’indipendenza<br />
Non lo ricordano in molti, ma Pio Bartolucci Godolini è una di quelle figure risorgimentali che andrebbero studiate e rivalutate. Nacque a Sant’Elpidio a Mare da Giovanni Battista, marchese di Castelletta, e dalla cingolana Carolina Castiglioni, nipote di Pio VIII, il 22 marzo 1836.<br />
Crebbe credendo nell’unità d’Italia, motivo per il quale alla caduta dello Stato pontificio fu chiamato nonostante la giovanissima età a guidare la giunta provvisoria che salutò all’allora Porto di Sant’Elpidio re Vittorio Emanuele II in viaggio verso Napoli l’11 ottobre 1860.<br />
Primo sindaco elpidiense, si dedicò con entusiasmo alla politica. Eletto consigliere provinciale nel collegio di Santa Vittoria, fu il primo presidente della nuova Provincia di Ascoli Piceno. Da sindaco firmò la protesta contro la soppressione della Provincia di Fermo, della quale fu convinto difensore quando, eletto in Parlamento come deputato del collegio di Montegiorgio, firmò insieme al collega fermano Vinci Gigliucci la proposta di legge per la restituzione del capoluogo, facendo anche votare nel 1862 un ordine del giorno al consiglio provinciale per il trasferimento del capoluogo a Fermo.<br />
Bartolucci fu eletto per ben cinque volte in Parlamento. Di ferma fede risorgimentale, confermò con l’azione le sue convinzioni, partecipando agli ordini di Garibaldi nel 1866 alla terza guerra d’indipendenza, ricevendo il battesimo di fuoco a Contino. A Bezzecca il generale lo salutò personalmente dicendogli «hai fatto il tuo dovere!».<br />
Per i suoi servigi allo Stato, fu insignito degli ordini dei Santi Maurizio e Lazzaro e della Corona d’Italia. Deluso dalla politica, che lentamente lo emarginò, sentendo venir meno gli ideali della sua giovinezza, si ritirò nella sua Sant’Elpidio dedicandosi alle cure delle aziende agrarie di famiglia, sempre presente, comunque, nelle attività cittadine. Fu fondatore e primo presidente (1872) della Cassa di Risparmio di Sant’Elpidio a Mare, presidente del Pio ricovero per anziani, della Commissione per il Collegio-Convitto femminile, deputato del Corpo Filarmonico municipale.<br />
Politicamente sempre più vicino alle classi umili, fu il riferimento delle associazioni popolari (presidente della Società Operaia) con le quali condivise l’impegno politico dei suoi ultimi anni: fu proprio il partito operaio ad eleggerlo per l’ultima volta in Consiglio comunale «dandogli quel seggio perché gli altri s’erano dimenticati» come scrisse Filippo Pio Massi.<br />
Colpito da forti febbri nel corso dell’epidemia che portò in quell’anno molti lutti in tutt’Italia, morì per una broncopolmonite fulminante il 10 febbraio 1890, a soli 54 anni. I suoi funerali furono memorabili e fu sepolto nell’appena costruito famedio comunale. La città lo ricordò dedicandogli il borgo ottocentesco che costeggia il palazzo un tempo della sua famiglia, ora estinta.</p>
<div id="attachment_6857" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bartolucci-Godolini-Pio.jpg"><img class="size-full wp-image-6857" title="Bartolucci Godolini Pio" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Bartolucci-Godolini-Pio.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Pio Bartolucci Godolini</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>2011.12.02 &#8211; Eletto il Presidente dell&#8217;anno 2013-2014 e i consiglieri dell&#8217;anno 2012-2013</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 22:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici,
di seguito l&#8217;elenco degli eletti nell&#8217;assemblea dei soci del 2 dicembre:
Presidente eletto per l&#8217;anno 2013-2014 &#8211; Alberto Valentini
Consiglieri eletti per l&#8217;anno 2012-2013 da affiancare al Presidente incoming Daniele Travaglini:
Paolo Signore
Margherita Bonanni
Maurizio Romagnoli
Gennaro Natale
Stefania Scatasta
Edoardo Di Stefano
Francesco Raccamadoro Ramelli
Fabrizio Emiliani
Italo Gaudenzi
A questi si aggiungeranno:
- membri di nomina presidenziale:
Segretario: Emanuele Intorbida
Tesoriere. Alberto Pazzi
Prefetto: Angelica Malvatani &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici,<br />
di seguito l&#8217;elenco degli eletti nell&#8217;assemblea dei soci del 2 dicembre:<br />
<strong>Presidente eletto per l&#8217;anno 2013-2014</strong> &#8211; Alberto Valentini<br />
<strong>Consiglieri eletti per l&#8217;anno 2012-2013</strong> da affiancare al Presidente incoming Daniele Travaglini:<br />
Paolo Signore<br />
Margherita Bonanni<br />
Maurizio Romagnoli<br />
Gennaro Natale<br />
Stefania Scatasta<br />
Edoardo Di Stefano<br />
Francesco Raccamadoro Ramelli<br />
Fabrizio Emiliani<br />
Italo Gaudenzi<br />
A questi si aggiungeranno:<br />
<strong>- membri di nomina presidenziale:</strong><br />
Segretario: Emanuele Intorbida<br />
Tesoriere. Alberto Pazzi<br />
Prefetto: Angelica Malvatani &#8211; Stefania Scatasta<br />
<strong>- membri di diritto:</strong><br />
Past President: Graziella Ciriaci<br />
Presidente incoming: Alberto Valentini<br />
Un caro saluto<br />
Graziella</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2011.12.01 &#8211; Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme &#8211; Luogotenenza per l&#8217;Italia Centrale Appeninica &#8211; Sezione Marche &#8211; Delegazione di Fermo &#8211; Serata di beneficenza per la realizzazione di un parco giochi per bambini in Terra Santa</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[New]]></category>

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		<description><![CDATA[


Giovanni Martinelli


Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme &#8211; Luogotenenza per l&#8217;Italia Centrale Appeninica &#8211; Sezione Marche &#8211; Delegazione di Fermo &#8211; Serata di beneficenza per la realizzazione di un parco giochi per bambini in Terra Santa.
Giovedì 15 Dicembre Teatro &#8220;Velluti&#8221; di Corrdonia &#8211; Serata lirico-teatrale con la &#8220;Vedova allegra&#8221;








]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_6510" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg"><img class="size-full wp-image-6510" title="Giovanni Martinelli 2" src="http://www.rotaryfermo.info/wp-content/uploads/Giovanni-Martinelli-2.jpg" alt="" width="125" height="125" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Giovanni Martinelli</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme &#8211; Luogotenenza per l&#8217;Italia Centrale Appeninica &#8211; Sezione Marche &#8211; Delegazione di Fermo &#8211; <strong>Serata di beneficenza per la realizzazione di un parco giochi per bambini in Terra Santa.</strong></p>
<p>Giovedì 15 Dicembre Teatro &#8220;Velluti&#8221; di Corrdonia &#8211; Serata lirico-teatrale con la &#8220;Vedova allegra&#8221;</p>
<div class="pie-gallery alignGalleryLeft">
<div class="pie-item" style="margin: 10px 15px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-5-9-45-10]" href="http://lh4.ggpht.com/-qWFC8JSuAXk/TtiOR018jrI/AAAAAAAAedQ/iy37qMnPhpo/Santo%252520sepolcro%2525201.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/-qWFC8JSuAXk/TtiOR018jrI/AAAAAAAAedQ/iy37qMnPhpo/s144-c/Santo%252520sepolcro%2525201.jpg" alt="Santo sepolcro 1.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-11-5-9-45-10]" href="http://lh5.ggpht.com/-f0K1lcK9ksQ/TtiOR0wFeJI/AAAAAAAAedU/p9GK1Sk_aUI/Santo%252520sepolcro%2525202.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh5.ggpht.com/-f0K1lcK9ksQ/TtiOR0wFeJI/AAAAAAAAedU/p9GK1Sk_aUI/s144-c/Santo%252520sepolcro%2525202.jpg" alt="Santo sepolcro 2.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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</div>
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		<title>2011.11.30 &#8211; FAI Delegazione di Fermo &#8211; Ciclo di conferenze “Quid est veritas?”</title>
		<link>http://www.rotaryfermo.info/2011/11/30/2011-11-30-fai-delegazione-di-fermo-ciclo-di-conferenze-%e2%80%9cquid-est-veritas%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 18:04:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari aderenti e amici,
vi ricordiamo che domani si terrà il primo incontro del ciclo di conferenze “Quid est veritas?” I giovedì dell’Arte, Incontri sulla Storia dell’ Arte Contemporanea, organizzati dal Comune di Porto San Giorgio e dal Liceo Artistico “Osvaldo Licini”.
Gli incontri inizieranno alle ore 17 nel teatro di Porto San Giorgio, l’ingresso è gratuito.
- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari aderenti e amici,<br />
vi ricordiamo che domani si terrà il primo incontro del ciclo di conferenze “Quid est veritas?” I giovedì dell’Arte, Incontri sulla Storia dell’ Arte Contemporanea, organizzati dal Comune di Porto San Giorgio e dal Liceo Artistico “Osvaldo Licini”.<br />
Gli incontri inizieranno alle ore 17 nel teatro di Porto San Giorgio, l’ingresso è gratuito.<br />
- 1 Dicembre &#8211; Roberto Cresti, La verità dello sguardo: Piero Guccione e Gesualdo Bufalino.<br />
- 15 Dicembre &#8211; Daniela Simoni, Andy Warhol e la fabbrica dei sogni.<br />
- 26 Gennaio &#8211; Matteo Lafranconi, Realismi socialisti: grande pittura sovietica 1920-1970.<br />
- 23 Febbraio – Cesare Catà, Verità o Realtà: Hyeronimus Bosch vs il Surrealismo novecentesco.<br />
- 8 Marzo &#8211; Nunzio Giustozzi, Lucian Freud, verità a fior di pelle.<br />
- 15 Marzo – Riccardo Venturi, Mark Rothko, lo spazio e la sua disciplina.<br />
Aspettandovi numerosi saluto tutti cordialmente<br />
Patrizia Marini Cirilli</p>
<h6>Delegazione di Fermo<br />
Capo delegazione Prof.ssa Patrizia Marini Cirilli &#8211; Via IV novembre, 94<br />
Porto San Giorgio &#8211; 0734676415</h6>
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