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	<title>Rotary Fermo &#187; Anni 1980-1989</title>
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	<description>Rotary Fermo</description>
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		<title>La storia del Club &#8211; Conviviali del mese di aprile 1981</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 15:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anni 1980-1989]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[La storia del Club]]></category>

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		<description><![CDATA[RIUNIONE CONVIVIALE DEL 3 APRILE 1981
Fermo, Hotel Astoria ore 20,30
Presiede il Presidente Gaetano Perugini
Sono Presenti 30 soci:
Albanesi, Alaleona, Antonio Astorri, Raffaellangelo Astorri, Alberto Breccia Fratadocchi, Canonici, Cavalletti, Cavazzuti, Corchia, Danielli, De Feo, Di Stefano, Fabrizio Emiliani, Fattenotte, Frenicchi, Guerrieri Paleotti, Lucentini, Luciani, Maffei, Edmondo Mancini, natale, gaetano Perugini, Piergiorgio Perugini, Pestelli, Silvio Properzi, Francesco Raccamadoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>RIUNIONE CONVIVIALE DEL 3 APRILE 1981</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000080;">Fermo, Hotel Astoria ore 20,30<br />
Presiede il Presidente Gaetano Perugini<br />
Sono Presenti 30 soci:<br />
Albanesi, Alaleona, Antonio Astorri, Raffaellangelo Astorri, Alberto Breccia Fratadocchi, Canonici, Cavalletti, Cavazzuti, Corchia, Danielli, De Feo, Di Stefano, Fabrizio Emiliani, Fattenotte, Frenicchi, Guerrieri Paleotti, Lucentini, Luciani, Maffei, Edmondo Mancini, natale, gaetano Perugini, Piergiorgio Perugini, Pestelli, Silvio Properzi, Francesco Raccamadoro Ramelli, Romani Adami, Signore, Livio Tosoni, Zaccarelli.<br />
Percentuale 45,45%<br />
Al suono della campana il Presidente si dichiara innanzitutto lieto di porgere, anche a nome dei soci del Club, le più vive congratulazioni all&#8217;amico rotariano Avv. Fabrizio Emiliani, che, nei giorni scorsi ha assunto il prestigioso, se pur oneroso, incarico di sindaco della Città di Fermo, formulandogli l&#8217;augurio più fervido di un proficuo lavoro a favore dell&#8217;intera cittadinanza fermana che ha tanto bisogno &#8211; egli dice &#8211; di essere scossa dal torpore nel quale, purtroppo, è da tempo caduta. Richiama quindi quei soci che brillano, purtroppo, per la loro assenza, a voler frequentare più di sovente &#8211; di questo avviso si dichiara anche e con appropriate considerazioni, il socio Past President Antonio Astorri &#8211; le riunioni conviviali ricordando che la non assiduità rappresenta un triplice svantaggio: il Club non può beneficiare delle idee e delle esperienze dei soci; il singolo viene privato dell&#8217;amicizia e dello scambio di idee con i suoi consoci e infine la classifica dell&#8217;assente non viene rappresentata alla riunione. Dopo di che il Presidente invita i Soci a partecipare numerosi al &#8220;Meeting&#8221; che, organizzato lal Lyons Club di Fermo &#8211; Porto San Giorgio per le ore 20,30 di mercoledì prossimo 8 Aprile presso il Ristorante &#8220;Lu tizzu&#8221;, in occasione del quale, una personalità dell&#8217;AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) terrà un&#8217;apposita relazione. Comunica, da ultimo, che la questione riguardante il Socio Prof. Ugo de Santis è stata onorevolmente risolta e conseguentemente archiviata</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>RIUNIONE CONVIVIALE DEL 17 APPILE 1981<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><em>Fermo Hotel AstoriA, ore 20,30<br />
Presiede il Presidente: Doti. Gaetano Perugini<br />
Sono prresenti 23 Soci:<br />
Alaleona , Astorri Antonio, Astorri Raffaellangelo, Borsoni, Breccia Fratadocchi Ignazio, Canonici, Catalino , Cavalletti, Cavazzutti, Cifola , Corchua , Danielli , Di Stefano, Emiliani Fabrizio, Ermelli Cupelli, Frenicchi, Luciani Umberto, Maffei, Mangani, Mancini , Mancini Spinucci, Pelagallo di Marazzano, Perugini Gaetano, Perugini Piergiorgio , Properzi Silvio, Scoccini, Tosoni Livio, Va1entini, Zama.<br />
Percentuale: 43,93%<br />
Al tocco della campana il Presidente, rivolto un caro saluto a tutti gli intervenuti comunica:<br />
- che organizzata dal reggente dello Studio Firmano dell&#8217; Antica Università avrà luogo a Fermo nei giorni 8, 9 e lO Maggio 1981, la XIV Tornata della Biennale di Studi sulla Storia dell&#8217; Arte Medica e della Scienza e che, come di consuetudine, il Club anche quest&#8217;anno offrirà ai partecipanti a detta Tornata la sera dell&#8217;8 maggio, la cosiddetta &#8220;cena dell&#8217;incipit&#8221;, invitando a prendere parte a detta conviviale i Soci del Club e le loro gentili Signore;<br />
- che nei giorni 15, 16 e 17 Maggio 1981 sarà tenuto a Perugia il XXIV° Congresso del 2080 Distretto Italia del Rotary Internationa1. Nell&#8217;augurarsi che a detta importantissima manifestazione rotariana, numerosa sia la partecipazione dei Soci del Club di Fermo, prega coloro che intendessero prendervi parte a far pervenire entro il più breve tempo possibile, la loro prenotazione, usando il modulo che è stato recapitato a ciascun Socio dalla Segreteria del predetto del Distretto;<br />
- che la consegna delle Borse di Studio a suo tempo istituite dal Club, per essere conferite annualmente ad Orfani di appartenenti a11&#8242;Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, caduti nell&#8217;adempimento del loro dovere, avrà luogo, con l&#8217;intervento delle principali Autorità Regionali, Provinciali e Locali, in occasione della Conviviale del giorno 29 Maggio 1981;<br />
- che aderendo all&#8217;invito rivoltogli dal nostro Club il rotariano Dott. Paolo Savona, Direttore Generale della Programmazione Economica del Ministero del Bilancio, sarà a Fermo il giorno 13 giugno 1981, per tenere alle ore 18,presso la Sala dei Ritratti del Civico Palazzo, una pubblica Conferenza-Dibattito, avente per tema: &#8220;PIANO TRIENNALE E RIPRESA ECONOMICA DEL PAESE&#8221; e che succesivamente dal l e ore 20,30, presso l&#8217;Hotel Astoria si intratterrà con i Soci del Club e loro gentili Signore in una apposita riunione Conviviale.<br />
Da ultimo invita il Socio ed amico carissimo On. Prof. Enrico Erme11i Cupelli di voler amichevolmente ragguagliare gli intervenuti alla Conviviale, sugli avvenimenti politici di maggior spicco che hanno caratterizzato i primi quattro mesi dell&#8217;anno &#8217;81 e dire quali potrebbero essere, a suo personale giudizio, le eventuali possibilità di tirar fuori l&#8217;Italia dalla particolare e difficile situazione in cui purtroppo, sta da tempo dibattendosi.<br />
Il Socio On, Ermel1i, fatta un &#8216;ampia panoramica dell&#8217; attuale situazione del Paese, non manca di mettere in rilievoo 1&#8242;assoluta ed urgente necessit? di procedere, attraverso i più adeguati provvedimenti anche di carattere legislativo, ad un sostanziale risanamento della vita econornica, politica, morale e sociale della Nazione.</em><br />
 <br />
<em>ORGANIZZATA DAL ROTARY CLUB DI FERMO, HA AVUTO LUOGO IL GIORNO <span style="color: #800000;">29 APRILE 1981</span>, PRESSO LA SALA DELLA SOCIETA&#8217; OPERAIA DI FERMO, UNA PUBBBLICA RIUNIONE: &#8220;<span style="color: #800000;">TAVOLA ROTONDA&#8221;</span> PER TRATTARE PIU&#8217; A FONDO IL GRAVE PROBLEMA DELL&#8217;USO DELLA DROGA CHE, PURTROPPO STA TANTO PREOCCUPANDO LA CITTA&#8217; DI FERMO E LA ZONA CIRCOSTANTE. AI NUMEROSI CITTADINI INTEEVENUTI, IL DOTT. PIERO BASCHIERI, SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA, PRESSO IL TRIBUNALE DI FERMO FATTA UN&#8217;AMPIA PANORAHICA SULLA CONSISTENZA DEL FENOMENO DROGA NEL FERMANO, HA ENUNCIATO I CASI OSSERVATI DALLA MAGISTRATURA ED ESPOSTO E SPIEGATO LA LEGISLAZIONE ATTUALE.  IL DOTT. ERMANNO TRAINI HA TRATTATO A SUA VOLTA, I CASI VENUTI ALLA SUA.OSSERVAZIONE E DI RICOVERATI PER FENOMENI TOSSICO-INFETTIVI. IL SINDACO DI FERMMO AVV. FABRIZIO EMILIANI HA ESPOSTO, UNITAMENTE ALL&#8217;ASSESSORE ALLA SANITA&#8217; PROF. AUGUSTO PETRELLI, QUALI SONO LE ISTITUZIONI CHE POSSONO OPERARE IN QUESTO CAMPO E QUALI SONO LE DIFFICOLTA&#8217; DA SUPERARE. DA ULTIMO IL REV. DON VINICIO ALBANESI, HA ESPOSTO IL DRAMMA INTERIORE DEI DROGATI DA LUI AVVICINATI.  NUMEROSI SONO STATI GLI INTERVENTI DI CITTADINI, MODERATI TUTI DAL VICE PRESIDENTE DEL ROTARY CLUB DI FERMO DOTT. RAFFELLANGELO ASTORRI.</em></span></p>
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		<title>La storia del Club &#8211; Conviviali del mese di marzo 1981</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 21:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anni 1980-1989]]></category>
		<category><![CDATA[La storia del Club]]></category>

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		<description><![CDATA[RIUNIONE CONVIVIALE DEL 6 MARZO 1981
Fermo, Hotel Astoria , ore 20,30.
Presiede il Vice Presidente: Dott. Raffaellangelo Astorri
Sono presenti 25 Soci:
Alalecona , Astorri Antonio, Astorri Raffael1angelo, Borsoni, Breccia Fratadocchi Ignazio, Canonici, Cavalletti, Corchia, Fattenotte , Felzi, Frenicchi, Lucentini, Luciani, Maffei, Mancini, Perugini Piergiorgio, Pestilli, Propcrzi Silvio, Raccamadoro Ramelli Francesco, Romani Adami, Sabbatini, Signore, Tosoni Livio , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><strong>RIUNIONE CONVIVIALE DEL 6 MARZO 1981</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000080;">Fermo, Hotel Astoria , ore 20,30.<br />
Presiede il Vice Presidente: Dott. Raffaellangelo Astorri<br />
Sono presenti 25 Soci:<br />
Alalecona , Astorri Antonio, Astorri Raffael1angelo, Borsoni, Breccia Fratadocchi Ignazio, Canonici, Cavalletti, Corchia, Fattenotte , Felzi, Frenicchi, Lucentini, Luciani, Maffei, Mancini, Perugini Piergiorgio, Pestilli, Propcrzi Silvio, Raccamadoro Ramelli Francesco, Romani Adami, Sabbatini, Signore, Tosoni Livio , Zaccarelli, Zama.<br />
Percentuale 37,08%<br />
La serata è completamente dedicatata all&#8217;informazione rotaiana.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"> <br />
<span style="color: #993300;"><strong>RIUNIONE CONVIVIALE DEL 20 MARZO 1981</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000080;">Fermo, Ristorante &#8220;Il F&#8217;rantoio&#8221; , ore 20,30<br />
Presiede il Presidente: Dott. Gaetano Perugini.<br />
Sono presentinti 39 Soci:<br />
Alalecona , Albanesi, Astorri Antonio, Astorri Raffaellangelo, Borsoni, Canonici, Catalino, Cavalletti, Cavazzutti, Cifola, Corchia, De Feo , Di Stefano, Emiliani Fabrizio, Fattenotte, Felsi , Frenicchi , Grisostomi Travaglini Emidio, Grisostomi Travaglni raffaele, Guerrieri Paleotti, Lucentini, Luciani, Maffei, Mancini, Mancini Spinucci<br />
Natale, Peruginini Gaetano, Perugini Piergiorgio, Pestelli , Prignacchi , Properzi Silvio, Raccamadoro Ramelli Francesco, Ripa, Romani Adami, Sabbatini, Signore, Zaccarelli, Zamaa; a cui va aggiunta la presenza del Socio, Filippo Fratalocchi alla Conviviale del Rotary Club di Roma Sud-Est del giorno lO marzo 1981.<br />
Percentuale: 59,09%<br />
Sono presenti le Gentili Signore:  Alaleona Anna; Albanesi Luciana, Astorri Paola ,De Feo Giulia, Emiliani Anna, Felsi Franca, Grisostomi Travaglini Eva, Grisostomi Travaglini Lina, Guerrieri Paleotti Clara, Lucentini Nanda, Mancini Spinucci Pia, Natale Ditta, Perugini Perla, Perugini Silvana, Pestelli Trieste, Prignacchi Liana,<br />
Properzi Elena , Raccamadoro Ramelli Maura, Romani Adami Teresa, Signore Rossellina , Zaccarel1i Laura Franca, Zama Giulia.<br />
Sono graditissimi ospiti del Club:<br />
Prof . Livio Magnani &#8211; Relatore della serata e gentile Signora Liana.<br />
Sono altresì graditi ospiti dei Soci:<br />
Dott. Ubaldo Buschi (di Corchia), Avv. Giancarlo Pacini (di Sabbatini).<br />
Al tocco della campana, il Presidente Pcrugini dice:<br />
&#8220;Sono oltremodo lieto di riprendere questa sera dopo una forzata assenza per malattia, di oltre due mesi, le mie funzioni  Presidente del Club.<br />
Nel porgere a tutti i partecipanti all&#8217;odierna Conviviale, ed in particolare alle gentili Signore ed ai graditissimi Ospiti, il più caro saluto, mi è gradita l&#8217;occasione, per ringraziare, ancora una volta, di tutto cuore gli amici rotariani di Fermo che, nella loro quasi totalità, mi sono stati affettuosamente vicini durante gli oltre due mesi di mia &#8220;sofferta assenza&#8221;.<br />
Un vivo grazie rivolgo all&#8217;amico Vice Presidente Dott. Paffaellangdo Astorri per avermi degnamente sostitito e rappresentato durante la mia assenza.<br />
A nome mio e del Club, mi è infine gradito, porgere all&#8217;amico Rotariano del Club di Poma Prof. Silvio Migliani ed alla sua gentile Consorte, Sig.ra Liana, il più cordiale saluto di benvenuto nella nostra Città, unitamente al più vivo ringraziamento per aver voluto accettare l&#8217;invito a partecipare alla Conviviale di questa sera per intrattenerci con una Relazione, avente per tema un argomento di interesse attuale quale quello di: <strong>L&#8217;INFLAZIONE, UNA TASSA CUI E&#8217; DIFFICILE SFUGGIRE.<br />
</strong>Dopo di che, il Presidente, dà lettura del seguente brillante &#8220;curriculum vitae &#8221; del relatore: Prof. Livio Mignani, è un giornalista in economia. fin dal Lontano 1947, Scrive per giornali e riviste italiane e straniere.<br />
In Italia sul Il Sole 24 ore, il Corriere della Sera&#8221; e sulla &#8220;Rivista Bancaria&#8221;. All&#8217;estero su] Giornale de Geneve, il Figaro, il Corriere del Ticino, Expansion. Voleva fare il Diplomatico ed aveva studiato legge a Roma e poi in Svizzera; ma sembra non abbia mai trovato il tempo per prepararsi seriamente al concorso per la carriera diplomatica.<br />
Forse è stato un bene perchè in genere un giornalista non ha peli sulla lingua e come Diplomatico avrebbe rischiato qualche scivolone. Noi l&#8217;abbiamo conosciuto perchè è stato relatore all&#8217;ultimo Congresso del nostra 2080 Distretto ad Alghero, svolgendo efficacemente un terribile tema:<br />
&#8220;Quale è stata l&#8217;Italia degli anni &#8217;80&#8217;81&#8243;?. E&#8217;s tato ottimista: chi sa se un anno dopo lo è ancora? Gli cede quindi la parola.<br />
Il Prof. Mignani esordisce dicendo: &#8220;Grazie, si ad Alghero sono stato ottimista, perchè esiste  sempre un fondo del pozzo; i pareri sono discordi sul livello di queste fondo; tutti quelli che credono che il fondo è stato toccato, non possono che prevedere una ripresa. D&#8217;altronde il popolo italiano è un popolo che si è sempre arrangiato e quando le cose vanno veramente male, trova sempre i rimedi per sopravvivere. Ecco, in fondo, il mio ottimismo, ma quasi un ottimismo che nasce dal pessimismo massimo, cioè ho sempre detto: ci risolleveremo da soli, non saranno i politici che ci risolleveanno , saremmo noi che ci tireremo fuori, però si può andare male fino ad un certo punto.<br />
Oggi devo parlarvi di un male che ci affligge ormai da molti anni: l&#8217;inflazione, fenomeno che era di attualità anni fa e che è di attualità ancora oggi. Temo -ecco perchè non sono molto pessimista &#8211; che sa di attualità anche domani o dopo domani. L&#8217;inflazione non è una malattia che si debella facilmente; soprattutto un &#8216;inflazione come in Italia. Molti si chiedono: perchè l&#8217;inflazione italiana così elevata, la più elevata di tutti i paesi industrializzati? Se vogliamo considerarci paese industrializzato, voi sapete che abbiamo superato il 2l% di inflazione media ne11&#8242;anno 1980, le previsioni della CEE di pochigiorni fa per il 198], sono del 18,7% e taluni dicono che si è ottimisti. Prima di tutto dopo le promesse di nuove rivendicazioni che i Sindacati hanno fatto a Montecatini e, sopratutto, dopo le dimostrazioni di debolezza da parte dei Ministri Economici che abbiamo scelto fra i migliori economisti &#8211; diciamo gli economisti aderenti a Partiti, non i migliori d&#8217;Italia -  e che dimostrano di essere più deboli degli stessi politici. Ecco perchè la previsione della CEE, fatta sempre d&#8217;accordo con la burocrazia italiana, è considerata forse un più ottimistica; comunque si basa sulla idea che ci sarà un pò di recessione, di caduta di domanda nel 1981, quindi la pressione sui prezzi potrebbe essere inferiore.<br />
Io penso che tra il 18,7% e il 22% o 25% grande differenza non c&#8217;è per noi comuni mortali, che ci preoccupiamo, soprattutto, di salvaguardare un pò del nostro reddito e un pò dei nostri risparmi. Dicevo perchè è così alta in Italia e perchè nessuno riesce, nessuno dice nessun governo &#8211; ne sono passati tanti dal 1970, quando in fondo questa nuova ondata è cominciata, dopo il dannoso autunno caldo &#8211; nessuno è ancora riuscito a debellarla. Intanto cominciamo a dire, in sintesi, che cosa possiamo considerare come nazione: io posso dirvi &#8211; un&#8217;idea , una definizione che non è ortodossa &#8211; che l&#8217;inflazione è il risultato della cattiva amministrazione del paese, al punto che se voi volete giudicare della buona o cattiva amministrazione di un Paese, guardate al suo tasso di inflazione; quanto più il paese è male amministrato, quanto più i governanti sono deboli, quanto meno riescono ad opporsi alle rapine dei gruppi organizzati &#8211; vi spiegherò perchè le chiamo rapine dei gruppi organizzati &#8211; tanto più le finanze sono dissestate, tanto più l&#8217;inflazione ? elevata. Quindi, quando si discute se questo governo opera bene o opera male, guardate il tasso di inflazione che ha realizzato ed avrete un facile argomento di conversazione. Perchè rapine di gruppi organizzati? Perchè l&#8217;inflazione fuori dai tempi di guerra, quando le cause sono altre, l&#8217;inflazione nasce, deriva, soprattutto, dalla lotte che i gruppi organizzati svolgono o combattono per accaparrarsi la fetta più grossa del reddito del Paese. Immaginate una torta, siamo tutti intorno al tavolo a cercare di tagliarci la fetta più grossa e i coltelli degli uni tagliano sui coltelli degli altri; ne viene fuori la grande confusione, ne viene fuori l&#8217;inflazione. Anche questa non è una definizione ortodossa: un economista salterebbe su a dire come effettivamente  dal punto di vista strettamente economico,l&#8217;inflazionc nasce dal fatto che la domanda di beni e di servizi, che si manifesta in un paese, supera l&#8217;offerta dei beni e dei servizi. E quando questi gruppi organizzati, si tagliano delle fette più grosse, riescono a farsi dare più moneta e la maggior moneta affluisce alle famiglie che si presentano sul mercato con troppa moneta, di fronte ai troppo pochi beni e servizi prodotti dall&#8217;altra parte: ecco quindi la domanda e l&#8217;offerta di cui parlano gli economisti. Come è che questa domanda può così allargarsi e i redditi delle famiglie, soprattutto, essere così importanti? In Italia, lo sapete, siamo riusciti, soprattutto dopo l&#8217;autunno caldo, ad aumentare salari, stipendi, pensioni e previdenze sociali &#8211; oggi anche con il sistema sanitario nazionale ed i suoi conseguenti sperperi &#8211; in misura assolutamente sproporzionata alle nostre capacità di offrire a fronte di questa massa di denaro, altrettanti beni e servizi. Si dice: la colpa è di questo eccesso di spesa pubblica, di questo irrazionale espandersi, esplodere della spesa pubblica. Dire questo e dire innalziamo la spesa pubblica, non basta ormai più; bisogna salire a monte della spesa pubblica. Non molti di voi, sanno, probabilmente che il 70% di questa enorme spesa pubblica, non solo dello Stato, ma anche quella dei Comuni, delle Provincie, Regioni ecc&#8221; più pensioni, gratifiche, sovvenzioni ed altro.  Se prendete il Bilancio dello Stato, trovate persino trasferimenti a favore di imprese deficitarie nelle più varie forme. Ultimamente avete sentito la Finsider chiedere sei miliardi e le aziende deficitarie chiedono aumenti di capitale: si parla di risanamento. Tutte storie, tutto va in salari, stipendi, mense, gratifiche e compagnie bella. Sprofondiamo viepiù in quella definizione di stato assistenziale che Guido Carli nel 1965, in una delle ultime celebrazioni della giornata del risparmio &#8211; in seguito questa ipocrisia italiana è stata eliminata &#8211; aveva denunciato inutilmente.<br />
Poi c&#8217;è a fronte eli questa massa eccessiva di denaro che le famiglie percepiscono, anche lo squilibrio dal lato dell&#8217;offerta perchè in fondo, se questa massa di denaro, trovasse difronte a se, un forte sviluppo della produttività, una forte offerta di beni e di servizi a costi decrescenti, l&#8217;inflazione potrebbe diminuire ed invece a cosa assistiamo? Ad un crescendo di assenteismo sconosciuto in altri paesi e reso possibile, voi lo sapete, dallo Statuto dei Lavoratori, dovuto, mi ricordava il vostro Presidente, ad un illustre marchigiano, che rende impunita l&#8217;assenza e dovuto al]&#8217;immobilità del lavoro, per cui le imprese non possono organizzare bene la lavorazione e si trovano con reparti sovraccarichi ed altri con insufficiente manodopera, alla conflittualità di cui gli ascoltatori attenti della Radio Televisione sentono i bollettini di guerra quotidiani: sciopero qui, sciopero lì, in modo che tutti lo sappiano e si comportino di conseguenza e diciamo anche ad un crescendo di personale infingardo. Se un Paese, non lavora, se un paese un si rimbocca le maniche &#8211; guarda il Giappone che è l&#8217;antitesi dell&#8217;Italia e che alla fine della guerra era molto più povero dell&#8217;Italia ed oggi è molto più ricco dell&#8217;Italia &#8211; non può arricchirsi; la torta resterà piccola e l&#8217;inflazione non farà che aumentare. Si dice che la colpa è degli Sceicchi, dell&#8217;aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, di questa tassa che ci viene imposta. Questa tassa è stata imposta  a l&#8217;Italia, così come è stata imposta alla Svizzera; in Svizzera, negli anni scorsi i prezzi sono aumentati del 1-2% all&#8217;anno. In Italia negli anni scorsi siamo andati sul 15-16-17%. Perchè? Perchè in Svizzera si lavora, perchè la Svizzera ha rivalutato il Franco ed ha reso perciò meno costose le importazioni, Ecco la reazione giusta ed intelligente di un paese che non ha pressioni internazionalistiche interne, che non ha il parassitismo dilagante come purtroppo abbiamo noi. Allora non veniamo a dire che è colpa degli Sceicchi: è colpa nostra che non abbiamo potuto, per le nostre malattie interne, reagire alla tassa degli Sceicchi come avremmo dovuto. Avrei desiderato rispondere prima, visto che abbiamo cominciato tardi, al punto chiave di questa mia conversazione e cioè:&#8221;inflazione, tassa alla quale non si può sfuggire&#8221;. Dire poi che non è proprio vero che non si può sfuggire; l&#8217;inflazione agisce veramente come un&#8217;imposta: può sembrare strano, ma se voi riflettete, il fatto solo dell&#8217;aumento dei prezzi crea un premio per chi ha dei debiti ed una tassa per chi ha dei crediti, chiunque risparmia e quindi non mette i soldi sotto al materasso , come Arpagone, ma mette i soldi in Banca o in altra parte, gli resta il denaro.<br />
In fondo, se riflettiamo, anche il biglietto di Banca sotto la mattonella è un prestito fatto allo Stato: ecco chi ci rimette ed ecco chi ci guadagna; ma è un&#8217;imposta assolutamente iniqua. lo sono del parere che il cittadino ha un dovere civico di ribellarsi a questa imposta, proprio per la sua iniquità, così come dal punto di vista morale e non scandalizzatevi, l&#8217;evasore fiscale a fronte eli una legislazione espropriatrice, è pienamente giustificato in coscienza ad evadere il Fisco. E&#8217; una opinione personale che può essere da voi condivisa o non. Il Fisco deve avere aliquote giuste: se le aliquote sono espropriatrici abbiamo il diritto di difenderci perchè se è vero che dobbiamo dare a Cesare, quel che è di Cesare, io vorrei che si potesse dire o scrivere non date a Cesare ciò che non è di Cesare. Come possiamo difenderci da queste espropriazioni e da questa tassa sull&#8217;inflazione? Sarei immorale se dessi il rimedio più efficace, diventare cioè debitori. Se ci indebitiamo e investiamo poi questo debito in, beni reali, diventeremo degli speculatori e non avremo più diritto a questa coscienza pulita che io ritengo possa vantarsi di avere colui che lotta e si difende contro l&#8217;inflazione. In primo luogo possiamo difenderei sul piano politico, perchè siamo dei cittadini che disponiamo di un voto; in secondo luogo impegnando bene i nostri risparmi in modo da salvarli dalla inflazione e se questa nostra azione non avesse successo, pretendere almeno la indicizzazione del risparmio così, come si è fatta da tempo la indicizzazione delle mercedi. In questi tre punti infondo, ho già concluso la mia conferenza, ma li voglio illustrare meglio.<br />
Sul piano politico e mia moglie oggi in macchina, mentre venivamo a Fermo, diceva che siamo i burrattini del voto. Si, perchè certamente noi, da buoni italiani, usiamo il voto per votare contro qualcuno, usiamo il voto per sostenere qualcuno che ci può aiutare, per fornirgli la poltrona e non usiamo il voto in modo logico dicendo: &#8220;voto per colui che mi difende dall&#8217;inflazione&#8221;.  Guardate l&#8217;uso del voto da parte di coloro che noi consideriamo degli infanti, ma che dimostrano di essere molto più maturi di noi: gli Americani. Carter con una politica di debolezza, di confusione di idee, di incertezza, ha lasciato sviluppare negli Stati Uniti un &#8216;inflazione che questo Paese non aveva conosciuto neppure nei tempi di guerra. Proprio questo comportamento di Carter è stata una delle principali ragioni del successo di Reegan, che ha avuto i voti di coloro che hanno creduto in ciò? che Reagan prometteva e cioè di combattere l&#8217;inflazione all&#8217;interno. Avete voi mai sentito un politico italiano mettere come primo obiettivo di combattere l&#8217;inflazione? lo non l&#8217;ho sentito; eppure da noi l&#8217;inflazione è quasi il doppio che negli Stati Uniti.<br />
Pretendiamo dai politici che si impegnino in una lotta seria all&#8217;inflazione, che significa in prirno luogo, abbandono della demagogia. Denunciamo sopratutto  poi le ipocrisie di coloro che dicono di difendere la moneta e che invece sono i principali nemici: i Sindacati ed i Comunisti -vedete non so fare il diplomatico, perchè parlo chiaro &#8211;  Ci sono esempi recentissimi  impressionanti: ieri il Parlamento ha approvato una ridivisione delle aliquote &#8220;del1&#8242;IRPEF&#8217;&#8221; per I bassi redditi a fronte di un aumento delle aliquote degli alti redditi. Tipica votazione di carattere inflazionistica: i bassi reddidi sono moltissimi, gli alti redditi sono pochi; per cui compromettono le entrate fiscali; poi i bassi redditi vanno tutti al consumo, alti redditi vanno a risparmio o se si sgrava il basso reddito si aumentano i consumi, se si sgrava l&#8217;alto reddito si aumentano i risparmi. Cosa succede dopo questa decisione: Ma su emendamento comunista, quelli che si dicono i difensori della moneta che avremo più inflazione;l&#8217;alternativa naturalmente, forse tale emendaamento non passerà così al Senato così vedremo come andrà a finire.  Comunque è matematico: questa richiesta comunista dimostra quanto sia falsa la loro pretesa difesa della moneta e quanto siano in malafede o ingenui coloro che li appoggiano o li sostengono, pure militando in altri partiti. Voglio darvi in materia un esempio, perchè ho portato con me un giornale: &#8220;lntervista del Ministro Andreatta al Giornale Sole 24 ore&#8221; del 21 Febbraio, mi pare.<br />
Vi leggo una frase: era in discussione la legge finanziaria in Parlamento ed il Ministro Andreatta aveva ceduto qualche cosa, cioè circa duemila miliardi di aumento delle spese pubbliche alle richieste dei Comunisti. Ma, dovè la pagina? La cosa più divertente di chi parla è di sfogliare gli appunti: speriamo di aver preso il giornale giusto, no, invece ho preso il giornale sbagliato, ho preso il 28 Febbraio, invece del 21 Febbraio. Non posso quindi più citarvela e debbo allora raccontarvela, dicendovi più o meno quello che Andreatta affermava: &#8220;Si ho dovuto cedere qualche cosa, dico duemila miliardi di maggiore aumento della spesa pubblica del Paese; &#8211; &#8220;perchè i comunisti hanno accettato questo limite di duemila miliardi, perchè ne chiedevano tremila ed io,grazie all&#8217;accettazione della loro richiesta ho accresciuto la loro cultura di governo; in fondo essi rappresentano 1/3 del Paese e non potevamo arrivare alla rottura&#8221;. Ma come, un democristiano considera rottura il rifiutare le proposte della opposizione? Allora sono alleati! Peccato che non posso leggervela, debbo recitarvela a memoria. Io sono allibito, me la sono segnata ed alla prima occasione la racconto, perchè è veramente uno si domanda: ecco perchè abbiamo l&#8217;inflazione, perchè siamo male amministrati ed abbiamo dei governanti deboli, fuori da qualsiasi colore, perchè io penso che chiunque passa al Governo da questi partiti, o di qualsiasi partito di destra o di sinistra, corre il rischio di essere debole come quelli che ci sono.<br />
Ho detto la seconda azione nella difesa da questa iniqua imposta dell&#8217;inflazione, è collocare bene i propri risparmi, cercare di salvarli senza fare debiti. Non voglio assolutamente spingervi a fare debiti, perchè non fate che accrescere l&#8217;inflazione e quindi sarei immorale nel dire questo. Dovrei fare una seconda, forse anche una serie di conferenze per cercare di dirvi come si può tentare di diminuire le perdite dell&#8217;inflazione, o persino annularne l&#8217;effetto, nel limite in cui ci riusciamo. Perchè tutti voi converrete con me che chi di voi, soprattutto giovani, non ha ancora la casa propria, l&#8217;acquisto di un appartamento è il miglior collocamento di risparmio se prima casa ; se seconda casa cominciano le vessazioni fiscali e tante altre cose per cui non ve la consiglio, ma vi consiglio di investire per l&#8217;educazione dei vostri figli, Qui a Fermo poi dove avete creato tante iniziative in questo luogo sopratutto nel settore calzaturiero, sapete che i1 miglior investimento è  istallare dove lavoriamo; l&#8217; impresa familiare è veramente la prima cosa dove dobbiamo mettere i quattrini, anche se può fallire; che nelle fasi di inflazione vanno meglio i commercianti è che le produzioni in genere perchè dal negozio al commercio o a11&#8242;ingrosso, o allo studio professionale, all&#8217;opificio, alla fabbrica, sono tutti ottimi investimenti antinflazione per i proprietari, parmi, per i1 resto c&#8217;è il mercato dei Titoli, i depositi in banca ecc.<br />
Sto preparando &#8211; questa volta spero di aver portato il foglio  giusto .. uno studio di come sono anedate a finire dal 1962 ad oggi, le varie forme di investimento. Non ad oggi, diciarno, ma al giugno del 1980. Chi ha tenuto i soldi nel materasso, di 100 lire se ne ritrova 19, dico cento lire del 1962; nei depositi bancari, investendo ad interessi composti tutti gli interessi, quindi senza mangiare i fondi, rinvestendo e lasciandoli, chi ha messo 100 lire se ne ritrova 52, al giugno scorso e adesso forse 45; chi ha comperato dell&#8217;oro &#8211; avrei dovuto fare questo calcolo sulle Sterline d&#8217;oro che sono, insieme ad altra moneta, le uniche che hanno circolazione legale in Italia (nessuno da noi è autorizzato in questo paese libero che perchè in materia valutaria ha mantenuto una legislazione comunista, che è stata poi ulteriormente aggravata nelle pene, tanto da allinearci ai paesi dell&#8217;Est &#8211; sostengo sempre che per i socialisti i reati valutari SOnO come per i cattolici il sesto comandamento -, ebbene chi ha cornperato oro nel 1961, per cento lire si ritrova oggi 485 lire ~ non è male! Ha quindi quintuplicato il suo capitale.<br />
Perchè chi lo avesse comperato non nel 1961, ma lo avesse comperato nel 1970 ne avrebbe persino di più: invece di 485, ne avrebbe 611, Perchè? Perchè sino al 1970 l&#8217;oro non è aumentato; chi avesse oro da prima della guerra, diciamo dal 1938, perchè prima della guerra ci sono degli italiani che hanno messo dell&#8217;oro in tasca che poi se lo sono tenuti nei forzieri , quell&#8217;oro oggi, non ha reso niente; è costato, qualche volta gli è stato rubato, oggi con gli interessi composti, credo che non si ritroverebbe con molti quattrini, con quell&#8217;oro di allora, perchè è passato troppo tempo dal 1938 sino al 1970, con un prezzo de1l&#8217;oro immobilizzato, o I titoli di Stato: reinvestendo tutti gli interessi, chi nel 1962 aveva comperato a 100 lire titoli di Stato, si ritrova con 33 lire ogei, e vi dico reinvestendo l&#8217;interesse, l&#8217;interesse composto, dovrebbe trovarsi più o meno con 300 o 250 lire: se ne ritrova invece 33. E le azioni che sono c osì aumentate in questi ultimi tempi? Ebbene, chi nel 1962 aveva comperato un&#8217;azione per 100 lire, si ritrova oggi 17 lire, ma con la rivalutazione quest&#8217;ultimo anno e mezzo (sembra una cosa spettacolare) chi ha compcrato un anno e mezzo fa, ha raddoppiato o triplicato i propri fondi; chi ha comperato invece azioni nel 1962, si ritrova con 17 lire. Non ci sono in un Paese organizzato per 1&#8242;esproprio del capitale, forme di investimento mobiliare, tali da assicurare un rendimento superiore all&#8217;inflazione. Perchè se questo esistesse, finirebbe l&#8217;esproprio organizzato del risparmio che consente a  questo Stato di tirare avanti, come sta tirando avanti. Poso solo dirvi che va per la maggiore, l&#8217;acquisto dei BOT, Buoni del Tesoro Ordinari, a tre, sei, e dodici mesi . Prendiarno il caso di BOT di 12 mesi; hanno cominciato ad essere venduti alle Banche per investimento libero ne] 1977; a disposizione del pubblico sono soltanto da quattro anni.<br />
Dunque chi quattro anni fa avesse cornprato dei BOT ad un anno ed avesse poi reinvestito gli interessi, nel 1977, nell&#8217;81 di 100 lire investimento si ritroverebbe con 92 lire. La perdita non è grande, perchè cosa signinca l&#8217;nvestire 100 lire e ritrovarsi con 92 lire senza aver goduto di nessun interesse? c&#8217;è sempre una perdita, perchè è il miglior investimento mobiliare che oggi ancora esiste. lo termino con questa casistica perchè vi direi cose che sapete meglio di me.<br />
Tesi finale. Io ho sostenuto, sono del parere che non dovete indebitarvi perchè è immorale data l&#8217;inflazione, Perchè ormai siamo giunti ad un punto tale nel nostro Paese che dobbiamo decidere: o il govcrno combatte seriamente l&#8217;inflazione, oppure i i cittadini cominciano a dire: &#8220;bene il governo non la coinbatte, dobbiarno adattarci, cioè dobbiamo &#8220;fare il salto&#8221;, passare dalla situazione di paese civilizzato alla situazionedi paese sud americano , passare cioè ad una situazione di inflazione cronica ed allora noi dobbiamo pretendere indicizzazioni di tutto, tutto sarà indicizzato perchè se tutti si indicizzano, si vive in una inflazione crescente ti po Cile, Brasile, Argentina e tutti i paesi del Sud America; perchè ognuno riesce in questa lotta, gomito contro gomito, almeno in questa giungla, perchè in fondo diventa un sistema da giungla, a salvare qualche cosa attraveso la legalizzazione di ogni forma di indicizzazione, e su questa via il Governo  sembra mosso. E&#8217; di pochi giorni fa, l&#8217;approvazione di un articolo della legge Finanziaria che autorizza il Governo ad emettere prestiti indicizzati, prestiti pubblici indicizzati, sia pure dopo deduzione degli aumenti che vengono dal rincaro delle importazioni o da rincari delle Imposte Indirette. E&#8217; stato scritto che questa è una resa davanti all&#8217;inflazione, che è una vergogna e così via. lo ritengo che è una forma di realismo da parte di chi ci ha richiesto; l&#8217;ha richiesto il Ministro del Tesoro Andreatta , il quale evidentemente ritiene che la sua battaglia contro l&#8217;inflazione è destinata all&#8217;insuccesso. E allora si cautela.<br />
In Inghilterra sarà, tra pochi giorni emesso un prestito al 2%, ma totalmente indicizzato al costo della vita e verrà a dare il 2% più del costo della vita; quindi da noi il 12% è la massima indicizzazione consentita per quella dei salari, e dopo questi abbiamo l&#8217;indicizzazione dell&#8217;equo canone: 75% di un affitto molto basso, ma chi oggi è acquirente di un appartamento occupato, quindi ad un prezzo di un circa 40% inferiore a quello che sarebbe se fosse libero, viene a godere, su quel capitale svalutato, di un fitto basso che poi gli si rivaluta del 75% e tornando alle forme di investimento mobiliare, dico che in questa situazione italiana, non è poi così male questo equo canone date le altre situazioni. Perchè io ritengo che il giorno in cui noi veramente diciamo: rinunciamo a coabitare con l&#8217;inflazione e se si vuole veramente cornbatterla, bisogna cominciare sulla scala mobile: il Governo perchè in questo è stato sempre battuto sia nei tentativi di sopprimerla che di ritoccarla. Allora chiediamo ]l&#8217;indicizzazione di tutti i risparmi, il riconoscimento delle clausole di modificazione di qualsiasi prestito, clausole che non possono mai essere contestate, ivi compresa la clausola oro e così via.<br />
Su queste mie opinioni io chiudo; se ci fosse qualcuno che, malgrado l&#8217;ora tarda, volesse avere una risposta a qualche quesito, io sono a completa disposizione e con questo ringrazio tutti.<br />
Dopo la brillante ed esaustiva relazione fatta dal Prof. Migliani attentamente seguita, risponde da tutti i commensali e calorosamente applaudita, il Presidente Perugini ringrazia vivamente e procede su di essa alla discussione, alla quale chiedono di intervenire con domande varie alcuni soci ai quali il Prof. Migliani dà esaurienti risposte.</span></em></p>
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		<title>La storia del Club &#8211; conviviali del mese di febbraio 1981</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 11:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anni 1980-1989]]></category>
		<category><![CDATA[La storia del Club]]></category>

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		<description><![CDATA[Riunione conviviale del 6 febbraio 1981
Fermo, Hotel Astoria ore 20,30
Presiede il Vice Presidente: Dott. Raffaellangelo Astorri
LA CONVIVIALE E&#8217; COMPLETAMENTE DEDICATA ALLA COMMEMORAZIONE  DELL&#8217;INDIMENTICABILE AMICO CARISSIMO E SOCIO FONDATORE DEL ROTARY CLUB DI FERMO DOTT. GUSTAVO BERDINI, RECENTEMENTE  SCOMPARSO, FATTA DAL PAST PRESIDENT DOTT. ING. CAV. SILVIO PROPERZI.
&#8220;In questo momento &#8211; inizia il suo dire l &#8216;Ing. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;">Riunione conviviale del 6 febbraio 1981</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #333399;">Fermo, Hotel Astoria ore 20,30<br />
Presiede il Vice Presidente: Dott. Raffaellangelo Astorri<br />
<strong>LA CONVIVIALE E&#8217; COMPLETAMENTE DEDICATA ALLA COMMEMORAZIONE  DELL&#8217;INDIMENTICABILE AMICO CARISSIMO E SOCIO FONDATORE DEL ROTARY CLUB DI FERMO DOTT. GUSTAVO BERDINI, RECENTEMENTE  SCOMPARSO, FATTA DAL PAST PRESIDENT DOTT. ING. CAV. SILVIO PROPERZI.<br />
</strong>&#8220;In questo momento &#8211; inizia il suo dire l &#8216;Ing. Properzi &#8211; se dovessi assecondare l&#8217;impulso dell &#8216;animo mio, dovrei tacere e pensare mestamente all &#8216;Amico  scomparso, ma ho dovuto accettare l&#8217;invito del Presidente a rievocare la figura del Dottor Gustavo Berdini, perchè sento che ciò può rappresentare in modo particolare il mio ed il vostro saluto reverente ed affettuoso ad un amico Caro, ad un Rotariano che si allontana dalla vita di questo mondo tra il rimpianto degli amici e la desolazione della famiglia.  Tutti noi siamo rimasti dolorosamente, sinceramente colpiti , allorchè? si apprese la notizia della malattia, seguita, poi, in breve tempo, dal luttuoso  annuncio della scomparsa del caro Gustavo. Ora ci sentiamo sgomenti di non poter più  rivederlo, di non poter più trovarlo familiarmente, amichevolmente in mezzo a noi. Se egli è scomparso, rimane, perchè, viva nella nostra mente la sua figura e non si cancella certo dalla nostra memoria il suo operato.  Aveva percorso brillantemente la sua carriera scolastica: nella nativa Monte Urano le elementari, a Macerata gli studi medi fino al diploma di geometra, a Perugia l&#8217;Università, laureandosi in Scienze Agrarie con 110 e lode a soli anni 21.  Ci eravamo conosciuti a Macerata nel Collegio Nazionale, ove siamo stati insieme per tre anni, nella stessa squadra, accomunati in tante attività, dalle scolastiche alle sportive, ma forse ancor più da una comune triste sorte familiare: io avevo perduto la mamma a due anni, egli, un pù meno sfortunato di me, a cinque.  A quel Collegio siamo rimasti sempre affezionati, tanto che da vario tempo, in ottobre, ci riunivamo insieme con altri coetani a ricordare quei tempi e sempre,  con un rito religioso, gli amici scomparsi.  Era dotato di una volontà eccezionale ed erano istintivo in lui il desiderio e l&#8217;impegno nel lavoro. Nell &#8220;arco di tempo, che va dal conseguimento della laurea  e del diploma di abilitazione all&#8217;eserczio professionale  e fin quasi alla sua dipartita, egli ha, infatti, esplicato un&#8217;attività notevole ed assai vasta.  Ha curato, come pochi proprietari, la sua azienda agricola, che si estende principalmente nei comuni di Monte Urano, Montegranaro e Sant&#8217;Elpidio a Mare.  Quando ancora era in auge nella nostra zona la coltura dei bachi da seta, aveva esplicato una notevole attività anche nella ricerca di sete pregiate e aveva promosso la formazione di laboratori di tessitura a carattere artigianale, la qual cosa risolveva allora il problema economico di varie famiglie, meno abbienti, talune delle quali hanno poi sempre continuato a vedere nel dott.or Gustavo o un appoggio in ogni loro dura situazione, una persona che sapeva accoglierli e consigliar1e nelle loro quotidiane difficoltà ed anche aiutarle sempre con delicato silenzio.  Nel commercio si era dedicato, come rappresentante di fiducia, nelle nostre zone al collocamento dei cuoi e pellami di grandi ditte produttrici.  Questo suo lavoro, talora assai intenso , non lo privava di dedicarsi, però, ai grandi problemi economico-finanziari , soprattutto se legati all&#8217; agricoltura, problemi nei quali amava aggiornarsi chiaramente . Così pure partecipava attivamente ai lavori di ENTI di cui era socio: il Consorzio di Bonifica ed Irrigazione di Val di Tenna, l&#8217;Associazione Agricoltori, le Aziende Viticole associate dei Colli Fermani.  In seno alla locale CASSA DI RISPARMIO, poi, la sua partecipazionc è stata lunga ed intensa: CONSIGLIERE fin dal Lontano 31 marzo 1956 era stato sempre rieletto a larghissima maggioranza per ben sette volte e all&#8217;Istituto si era dedicato con alto senso di responsabilità e chiarezzaa di vedute.  Purtroppo per la Cassa egli è venuto a mancare proprio in un momento delicato per il futuro della zona calzaturiera, ove era noto e stimato per la sua competenza ed esperienza. Ma soprattutto di grande importanza per Gustavo erano altri valori: di fronte ad una marea dilagante di ignari e di sprovveduti, egli rappresentava un baluardo incrollabile con la sua FEDE in DIO, Fede sentita, vissuta, praticata, con la sua dedizione alla Famiglia, con il suo amore all&#8217;ITALIA, con il Suo culto dell&#8217;amicizia.  A differenza di tanti, che restano passivi, egli, invece, non mancava di far  sentire la sua voce ammonitrice ed anche di speranza in un avvenire migliore. La famiglia, da cui egli ha ricevuto gioie e soddisfazioni, era indubbiamente al centro di tutti i suoi pensieri: l&#8217;amore alla sua ODEIDA, l&#8217;attaccamento a Luigi e ad Anna, cui lascia l&#8217;esempio ed il ricordo di un padre retto ed onesto indiscutibilmente; sono sentimenti di Gustavo questi , che non hanno bisogno di essere illustrati da me perchè sono a tutti notissimi.  Certamente questo distacco costa ai familiari una grande sofferenza per la sensibilità del loro animo, e noi ora esprimiamo ad essi ancora una volta le nostre sentite ed affettuose condoglianze, noi qui raccolti nel mesto pensiero che l&#8217;amico dottor GUSTAVO ci manccherà per sempre; ci rimane nel cuore il rimpianto, unito al ricordo della Sua figura di uomo cordiale , gentile, compito, intelligente, generoso, sempre disponibile.  Socio fondatore del Rotary Club di Fermo è stato più volte Congliere; ha frequentato con assidutà le nostre conviviali, ha partecipato con entusiasmo a riunioni importanti ed a gite anche lunghe che tutti ricordiamo come ben volentieri partecipasse con la gentile signora Odeida alle conviviali con signore.  E&#8217; certamente per noi commovente e pieno di ammirazione il ricordodo di aver veduto il caro dott. Gustavo partecipare all &#8216;ultima conviviale per la visita del  Governatore, proprio 1 &#8217;8 novembre scorso: anche se già minato gravemente nel fisico dal male inesorabile, aveva avuto la volontà e sentito il dovere di parteciparvi; esempio raro, forse unico, di attattaccamento alla nostra istituzione! Ora ci conforta la certezza che l&#8217;amicizia sincera e profonda che ci ha sempre legati ai BERDINI, continuerà anche attraverso la partecipazione al nostro Rotary del socio dottore Luigi e la presenza, che sarà sempre particolarmente gradita, della gentile Signora Odeia e di tutti i suoi familiari.</span></em></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;">Riunione conviviale del  20 febbraio 1981</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000080;">Fermo, Hotel ASTORIA ore 20,30<br />
Presiede il Vice Peesidente Dott. Raffaellangelo Astorri<br />
Sono presenti 38 Soci:<br />
Alaleona , Albanesi, Astorri Antonio, Astorri Raffaellangelo, Borsoni, Breccia Fratadocchi Ignazio, Canonici, Catalinono , Cavalletti, Cifola, Corchia , Danielli, De Leo, Di Stefano, Emiliani Fabrizio , Fattenotte, Felsi, Frenicchi, Grisostomi Travaglini Ernidioo , Guerrieri Palecotti , Lucentini, Luciani Umberto, Maffei , Mancini, Mancini Spinucci, Natale, Perugini Piergiorgio, Pestelli, Prignacchi , Properzi Silvio, Raccamadoro Ramelli Francesco, Ripa, Sabbatini, Signore, Tocchetti, Tosoni Giulio, Tosoni Livio, Zama.<br />
a cui vanno aggiunte le presenze dei Soci Properzi Silvio e Luciani Umberto alla Conviviale del Rotary Club di Senigallia del giorno 15 febbraio 1981.<br />
Percentuale 60,60%<br />
Partecipano alla Conviviale le gentili Signore dei Soci: Albanesi Luciana , De Feo Giulia, Fattenotte Anna Maria, Felsi Franca, Frenicchi Donatella, Grisostorni Travaglini Eva, Lucentini Nanda, Luciani Raffaella , Mancini Spinucci Pia, Natale Ditta, Perugini Silvana , Prignacchi Liana, Properzi Elena, Raccarndoro Ramelli Maura, Signore Rossellina, Tosoni Laria , Zama Giulia.<br />
Sono graditissimi Ospiti del Club: Prof. Dott. Arnonasro Zocchi del Rotary Club di Roma Est, relatore della serata, Avv. Past Governor Carmillo Brancaccio e Gentile Sig. l&#8217;a Romana , Avv. Alberto Urbani e Sign.ra Flavia,<br />
Sono altresì graditi ospiti dei Soci:<br />
Albanesi Andrea (di Albanesi), Dott. Natali (di Astorri Antonio}, Dott. Giorgio Iommi e sig.ra Luisa (di Astorri Taffaellangelo), Conte Dott. Fabio Maggiori e Sig.ra Paola (di Cavalletti), Don. Antonio Berdini (di CifoJa), Avv. Alfonso Marozzi e Sig.ra Montanella, Dott. Antonio Rossii e Sig.ra Grazia (di Frenicchi ).<br />
Al tocco della campana il Vice Presidente, dà le  notizie sulle condizioni di salute del Presidente del Club Perugini, assicurando che esse continuano a migliorare notevolmente, ragguaglia gli intervenuti su alcune questioni attinenti alla attività del Club e salutato e presentato quindi il Relatore della serata, l&#8217;Economista di chiara fama, r otarianoano del Club di Roa Est , Prof. Amonasro Zocchi dando nel contempo lettura del brevissimo curriculum vitae che lo contraddistingue.<br />
Con molto piacere gli cede la parola; ricordando che l &#8216;argornento che il Prof. Zocchi tratterà, avrà per tema: &#8220;<strong>ECONOMIA FINAZIARIA ED ECONOMIA REALE</strong>&#8220;. A causa di un guasto all&#8217;impianto, non abbiamo potuto registrare completamente l&#8217;interessantissima relazione del prof. Zocchi e siamo pertanto costretti riportarla in sintesi. Il relatore inizia facendo una breve carrellata sulla sua attività di economista, ricorrdando le sue pubblicazioni sulla situazione econornica italiana dal 1971 al 1976 e sui risultati scaturiti dalle &#8220;giornate del credito&#8221; tenute in varie Banche italiane, in quegli anni, occasioni in cui si arrivò a discutere sulla validità scientifica della &#8220;scienza economica&#8221;.  Nelle valutazioni del Prof. Zocchi emerge un quadro della situazione italiana che vede il governo dell&#8217;economia sbilanciato verso quella che ne costituiscce solo un aspetto e che è l&#8217;economia politica, mentre in altri paesi occidentali si parla semplicernente di&#8221;scienz&#8217;a eccnomica&#8221; che comprende l&#8217;economia globalmente, da quella individuale a quella politica. Il Prof. Zocchi ci tiene, inoltre a sottolineare la sua matrice di economista di &#8220;mercato&#8221; e non di accademico in quanto quest&#8217;ultima impostazione porta spesso a mistificazioni e sofisticazioni della scienza economica&#8221; allontanandone gli operatori economici che, a livelli diversi, sono rappresentati da tutti i cittadini. Quindi il Relatore con una serie di esemplificazioni definisce l&#8217;economia come la scienza dei prezzi o delle scelte ottimali guidate da previsioni ottimali, criteri tutti da rispettare sia nella micro come nella macro economia , criteri invece spesso ignorati dall&#8217;economia politica alla quale il Prof. Zocchi fa carico inoltre della responsabilità del &#8220;monetarismo&#8221;: che ha portato alla circolazione di fiumi di moneta cartacea innescando così l&#8217;inflazione con conseguente &#8220;rifiuto&#8221; della carta moneta stessa e ritorno verso l&#8217;economia reale che si identifica ad esempio con l&#8217;accaparramento di materie prime. Non è difficile perciò prevedere forti instabilità sui mercati monetari. Il relatore continua con l&#8217;analisi della realtà italiana mettendo in risalto che non si può continuare a tenere alti salari che perdoanno potere di acquisto sempre più spesso e che la politica iinflazionistica contro la recessione e la disoccupazione non riesce a dare risultati positivi. La parte seguente della conversazione verte sulla &#8220;stretta creditizia &#8220;provvedimcnto sulla cui efficacia antinflattiva si esprime tra i presenti forti dubbi e che anzi si ritine negativo in quanto paralizzerebbe aziende rnedio-picco e che sono sane. Il Prof. Zocchi, corregge allore il termine di &#8220;stretta&#8221; in quello di &#8220;pilotata&#8221; del credito verso il sanabile, il riconvertibile, il ristrutturabile&#8221; comprese le esportazioni, contrastando invece gli speculatori. Ribadendo la difficoltà d?ìi seguire i criteri da lui esposti il relatore ricorda all&#8217;assemblea che la collocazione occidentale dell&#8217; Italia e l&#8217;appartenenza al M.E.C. ci danno ancora garanzie di aiuti consistenti che ci potranno tirar fuori dalla fase inflattivo-eccessiva unitamente ad interventi strutturali e non semplicemente monetari. La nota finale di ottimismo sull&#8217;andamento della microeconomia domestica che marcia bene anche se la macroeconomia è mal indirizzata.<br />
Il successivo passo della conversazione riguarda. più che altro un aspetto tecnico legato alla cartolazzizione dei certificati di Credito del Tesoro. Anche qui tuttavia emergono aspetti poIitico-istiiuzionali che mettono il relatore in condizione di spaziare nel quadro dell&#8217;economia italiana per dire che la crisi strutturale più che quella congiunturale mette in pericolo le nostre istituzioni repubblicane. Tra le indicazioni che il relatore in campo economico ritiene degna di attenzione è quella di accentuare gli scambi economici col quarto mondo, quello cioè che non dispone di materie prime ne di petrolio, ma solo manodopera a  basso costo. La fine della brillantissima relazione del Pr of . Amonarso Zocchi, viene sottolineata da un caloroso e prolungato applauso da parte di tutti i presenti. Il Vice Presidente Raffaellangelo Astorri, nel congratularsi vivamente con il chiarissimo Relatore, lo ringrazia per l&#8217;onore ed il piacere che ha voluto riservare ai Soci del Rotary Club di Fermo e sulla sua esauriente Relazione apre la discussione alla quale prendono parte numerosi Soci. A tutti, il Prof. Zocchi fornisce le più ampie delucidazioni.</span></em></p>
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		<title>La storia del Club &#8211; conviviali del mese di gennaio 1981</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 21:18:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Anni 1980-1989]]></category>
		<category><![CDATA[La storia del Club]]></category>

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		<description><![CDATA[RIUNIONE CONVIVIALE DEL 2 GENNAIO 1981
Fermo, Hotel Hotel Astoria, 20,30
Presiede il Presidente Dott. Gaetano Perugini
Sono presenti 18 soci: Alaleona, Antonio Astorri, Borsoni, Catalino, Cavalletti, Corchia, Danielli, De Feo, Fabrizio Emiliani, Umberto Luciani, Edmondo Mancini, Gaetano Perugini, Pestelli, Silvio Properzi, Francesco Raccamadoro Ramelli, Signore, Livio Tosoni, Zama.
Percentuale26,86%
Al tocco della campana, il Presidente Perugini rinnovati a tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #800000;">RIUNIONE CONVIVIALE DEL 2 GENNAIO 1981<br />
</span></strong><span style="color: #000080;">Fermo, Hotel Hotel Astoria, 20,30<br />
Presiede il Presidente Dott. Gaetano Perugini<br />
Sono presenti 18 soci: Alaleona, Antonio Astorri, Borsoni, Catalino, Cavalletti, Corchia, Danielli, De Feo, Fabrizio Emiliani, Umberto Luciani, Edmondo Mancini, Gaetano Perugini, Pestelli, Silvio Properzi, Francesco Raccamadoro Ramelli, Signore, Livio Tosoni, Zama.<br />
Percentuale26,86%<br />
Al tocco della campana, il Presidente Perugini rinnovati a tutti i presenti i più affettuosi auguri perch&#8217;è l&#8217;anno 1981, nonostante le diffuse preoccupazioni e le avvisaglie di un peggioramento della situazione generale nazionale, porti a ciascuno salute, amore, pace e tanta serenità fa rilevare che lo scarso numero dei Soci intervenuti alla odierna Conviviale, deve attribuirsi al fatto che molti Soci sono ancora impegnati fuori Sede per le Festività Natalizie.<br />
Dopo di che    0i presenti si intrattengono in amichevole conversazione, ricordando, tra l&#8217;altro, i terremotati meridionali sui quali, purtroppo, si è anche abbattuto il freddo inclemente di un inverno eccezionalmente rigido, per cui la calamità si è tramutata per troppi di essi in tragedia, nonostante la generosità dei soccorritori che hanno rivelato profondi sentimenti di solidarietà umana, esprimendo, nel contempo, l&#8217;augurio che i programmi da più parti già varati, vengano prontamente ed effettivamente realizzati.<br />
Il resto della serata viene riservato all&#8217;informazione rotariana.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #800000;">RIUNIONE CONVIVIALE DEL 16 GENNAIO 1981<br />
</span></strong><span style="color: #000080;">Hotel Astoria,  ore 20,30<br />
Presiede il Vice Presidente: Dott. Raffael1angelo Astorri<br />
Sono presenti 29 Soci: Alaleona, Albanesi, Astorri Antonio, Astorri Raffaellangelo, Breccia Fratadocchi Alberto, Canonici, Cavalletti, Cifola , Corchia, Di Stefano, Ermelli Cupelli, Fattenotte, Felsi , Frenicchi, Grisostomi Travaglini Emidio, Lucentini , Luciani Umberto, Maffei , Mancini , Mancini Spinucci, Perugini Piergiorgio, Properzi Silvio, Raccamadoro Ramelli Francesco, Romani Adami, Sabbatini , Signore, Tosoni Livio, Zaccarelli, Zama.<br />
Percentuale 43,28%<br />
Al tocco della campana il Vice Presidente Raffaellangclo Astorri informa i Soci presenti della forzata assenza del Presidente Perugini a causa di ricovero ospedaliero con intervento chirurgico, formulando a nome anche di tutto il Club, i più affettuosi auguri per un suo pronto e completo ristabilimento.<br />
Dà quindi notizia che, con Decreto del 27 Dicembre 1980, il Presidente della Repubblica si è compiaciuto di conferire al Dott. Gaetano Perugini, Presiddente del Rotary Club di Fermo, l&#8217;ambita onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, esprimendogli a nome di tutti i Soci sentimenti di soddisfazione e vivo compiacimento per l&#8217;alto riconoscimento che gli è stato conferito.<br />
Dopo di che, come stabilito in precedenza, cede la parola all&#8217; Oratore della serata il Prof. Dott. Alberto Breccia Fratadocchi, il quale intrattenendo i convenuti alla Conviviale sul tema: &#8220;LA CHIMICA E LA QUALITA&#8217; DELLA VITA&#8221; così esordisce:<br />
Il progresso tecnologico anche se è rivolto al benessere dell&#8217;umanità, comporta inevitabilmente un elevato rischio di conseguenze negative sul nostro modo di vivere.<br />
La chimica ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo tecnologico della Societ? moderna e, purtroppo, proprio per questo suo ruolo fondamentale, è la principale imputata dei guasti ambientali, e degli incidenti e persino dei disastri originati dalle strutture industriali.<br />
Per questo occorre porre in una corretta prospettiva di contributi della Chimica al nostro sistema di vita inc1udendovi la valutazione obiettiva dei rischi.<br />
E&#8217; necessario innanzi tutto premettere che la chimica è la scienza più estesa: si può dire che ove esiste la materia esiste un processo chimico. Ogni atto della vita, ogni fabbricazione o manipolazione, ogni materiale biologico o abiologico comporta una trasformazione chimica. Si può anche dire perchè  la tossicità è presente in ogni composto chimico, si tratta pertanto di dosarne l&#8217;uso,<br />
E&#8217; per questo ormai che anche a livello dei più ortodossi ecologi non si parla più di rischio zero ma di rischio ragionevole nell &#8216;uso dei composti chimici.<br />
La presenza della Chimica.<br />
Si è detto che la chimica è presente come scienza e come tecnologia in ogni forma di lavorazione e di uso dei prodotti naturali o artificiali: esaminiamone pertanto i principali dove il processo chimico ne è parte fondamentale:<br />
- combustibili (carbone, petrolio , uranio, plutonio};<br />
- alimentazione;<br />
- metalli;<br />
- salute (farmaci);<br />
- agricoltura (fertilizzanti, pesticidi, insetticidi, erbicidi);<br />
- edilizia;<br />
- fibre;<br />
- cellulose;<br />
- materie plastiche ;<br />
- mezzi per l &#8216;informazione (films;, carta, televisione, fibre ottiche, trasmissione dati,  ecc,) ;<br />
- elettronica;<br />
- c o s m e s i ;<br />
- fonti di energia anche alternativa;<br />
- uso dei prodotti e macchine nucleari;<br />
- prodotti per la casa (detergenti, cere, mobili, ecc );<br />
- ingegneria genetica.<br />
A livello quantitativo la produzione mondiale delle sostanze sopra indicate è stata per il 1980, raccolta in tre grossi settori:<br />
- Sostanze Organiche 150 milioni di tonnellate<br />
- Sostanze Inorganiche 400 milioni eli tonnellate<br />
- Metalli lavorati 800 milioni di tonnellate<br />
L&#8217;uso e la trasformazione di queste sostanze hanno prodotto:<br />
- rifiuti solidi e liquidi<br />
- solidi dispersi inquinanti<br />
- CO,<br />
- SO2<br />
- Freon ed O3<br />
Se tutti questi inquinanti fossero accumulati in Italia, essa sarebbe coperta da uno strato compatto di circa 5 cm e l&#8217;area mediterranea talmente avvelenata da non permettere la respirazioneper più di 30 ore.<br />
I problemi della salute e della sicurezza.<br />
Dinanzi a questi dati risulta evidente che la principale preoccupazione dell&#8217;uomo deve essere la salute, la sicurezza, il ripristino dell&#8217;ambiente naturale. Nel solo settore dell&#8217;Industria chimica le infermità dovute ad agenti chimici sono 15.000 annui.<br />
La salute non è soltanto un problema di farmaci, ma soprattutto un problema di salvaguardia e di prevenzione. I farmaci sono necessari quando debbono intervenire fattori correttivi o necessitano provvedimenti immediati per salvaguardare la salute. Nell&#8217;uso dei fattori correttivi dei farmaci dobbiamo anche considerare l&#8217;intervento nelle calamit? naturali, come la siccità, le epidemie, le alterazioni genetiche, le invasioni da animali, insetti ecc. che provocano tutta una serie di gravi malattie.<br />
Ma negli ultimi sessant&#8217;anni abbiamo avuto ancche una lunga serie di successi con i farmaci tali da far allungare il decorso medio della vita da 48 a 70 anni.<br />
Si ricordano a questo proposito:<br />
- Farmaci naturali (1920/25);<br />
- Sulfamiclici (1930 Elrlich);<br />
- Antibiotici (1940 Fleming, Chain);<br />
- Reserpina (cardiovascolari) e derivati (1940/50);<br />
- Farmaci diuretici;<br />
- Farmaci del sistema nervoso centrale (psicofarmaci, 1960/80);<br />
- Antistamminici;<br />
- Antidiabetici (insulina e derivati);<br />
- Analgesici;<br />
- Farmaci steroidici (contraccettivi , o fertilizzanti);<br />
- Cortisonici.<br />
Con l&#8217;uso eccessivo dei Farmaci abbiamo però introdotto una nuova malattia: la iatrogellesi che va assumendo la forma di una vera e propria epidemia.<br />
Questo tipo di risultati contradditori richiama di nuovo il concetto di rischio calcolato, e la necessit? per l&#8217;Umanit? di vivere e progredire entro limiti di rischio e non limiti di sicurezza assoluta.<br />
L&#8217;evoluzione genetica, ossia l&#8217;era biologica, sta per cominciare attraverso lo sviluppo della ingegneria genetica. Anche qui si intrecciano problematiche chimiche, fisiologiche e biologiche.<br />
Ed anche qui la Chimica gioca il suo ruolo di rischio, ma è estremamente ridotto rispetto al rischio genetico-biologico.<br />
In maniera naturale, nei millenni, l&#8217;uomo si è evoluto geneticamente ed a ciò hanno contribuito le radiazioni naturali. Negli ultimi cinquant&#8217;anni dell&#8217;era nucleare la radioattivit? ambientale è aumentata di circa l0 volte e questo comporterà una accelerazione delle mutazioni genetiche umane. Ma ancor più potrà giocare il rischio genetico con gli studi di bioingegneria. Un futuro evento bellico vedrà senz&#8217;altro l&#8217;uso di armi biologiche (Vietnarn insegna) con disastrose conseguenze per la sopravvivenza totale,<br />
Al contrario molti dei composti organici e biologici, dei farmaci ed altre sostanze potranno essere prodotti con processi genetici. Di qui la necessità di un controllo dei rischi biologici onde evitare disastrosi ed irrimediabili danni, come si sta ora cercando di fare con il &#8220;nucleare&#8221;.<br />
Conclusioni<br />
Accanto ai casi di &#8220;Seveso&#8221;, per fortuna limitati, in un&#8217;analisi globale della qualità della nostra vita, possiamo affermare che la chimica, sia in forma cosciente che inconsapevolmente, è stata costantemente presente nel processo evolutivo, culturale e tecnologico dell&#8217;Umanità. Essa ha avuto ed avrà un ruolo fondamentale nella Società umana influenzando profondamente nel fornire beni e benessere, materiali e posti lavoro.<br />
Combatte gli insetti ed aumenta la produttivit? e la resa in Agricoltura e quindi nelle possibilit? di alimentazione della popolazione mondiale.<br />
La chimica applicata alla Medicina, come si è detto, ha portato a risultati che sono sotto gli occhi di tutti: alcune malattie sono scomparse o non fanno più paura perchè curabili, altre sono sulla via di essere concretamente curate.<br />
Nel settore dei materiali, ognuno di noi trae quotidiano giovamento dall&#8217;uso di prodotti che una volta non esistevano o erano così cari e preziosi da essere patrimonio solo di pochi privilegiati: i vestiti a base di fibre tessili durano di più e costano meno; il legno è stato sostituito da altri materiali meno pregiati ma sicuramente più resistenti e duraturi, come pure per vari tipi di metalli; le giunzioni fra materiali è spesso fatta da colle speciali e non meccanicamente alleviando ed accelerando il lavoro; le gomme artificiali sostituiscono le naturali; i sistemi erzimatici per la preparazione di sostanze complesse sono entrati nei sistemi industriali e così per tanti altri processi.<br />
La stessa scienza ha fatto enormi e rapidissimi salti di qualità con l&#8217;aiuto della Chimica: nella conquista dello Spazio attraverso nuovi materiali e nuovi combustibili o nel dominio dei processi nucleari.<br />
L&#8217;uomo non può e non deve rinunciare a tali conquiste, deve invece adattarle di più all&#8217;ambiente naturale, salvaguardandolo da irreversibili guasti ecologici.<br />
Al termine della brillante ed attentamente seguita relazione del Prof. Alberto Breccia Fratadocchi, il Vice Presidente Raffaellangelo Astorri, plaudendo, ringrazia vivamente il Relatore ed apre su di essa la discussione.<br />
Intervengono alcuni Soci, ai quali il Prof. Breccia fornisce le più esaurienti risposte.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;"><span style="color: #000080;"> <br />
</span><strong>RIUNIONE CONVIVIALE DEL 30 GENNAIO 1981</strong><br />
</span><span style="color: #000080;">Fermo, Hotel Astoria ore 20,30<br />
Presiede il Vice Presidente: Dott. Raffaellangelo Astorri<br />
Sono presenti 21 Soci:<br />
Astorri Antonio, Astorri Raffaellangelo, Albanesi, Canonici, Catalino, Cavalletti, Corchia , Ermelli Cupelli, Frenicchi, Lucentini, Pelagallo, Perugini Piergiorgio, Pestelli, Properzi, Raccamadoro Ramelli Francesco, Ripa, Romani Adamii, Signore, Tosoni Livio , Valentini, Zama, a cui vanno aggiunte le presenze all &#8216;Interclub di Civitanova Marche &#8211; Fermo del giorno 24 Gennaio 1981 dei Soci: Canonici, Fratalocchi, Frenicchi, Luciani, Mancini Edmondo, Properzi Silvio e Zama.<br />
Percentuale: 41,79%<br />
Al suono della campana, il Vice Presidente Dott. Raffaellangelo Astorri dà, a ferale notizia dell&#8217;immatura scomparsa, avvenuta tre giorni fa, dell &#8216;amico carissimo, nonchè Socio fondatore del Club, dott. Gustavo Berdini, rinnovando alla gentile Consorte Sig. ra Odeida ed agli altri familiari, in particolare al Dottor Luigi, anch&#8217;egli Socio del Club, i sensi del più sentito e fraterno cordoglio.<br />
I presenti, vivamente rammaricati per tale dolorosa scomparsa, osservano in piedi, un minuto di commosso raccoglimento.<br />
Dopo di che il Vice Presidente introduce all&#8217; ascolto degli intervenuti alla conviviale, la questione della Droga e come e fino a quale punto interessa i giovani della nostra zona; ragguagliando su quanto il Rotary ha fatto e sta facendo in campo nazionale e su come il Club di Fermo può operare in tale contesto.<br />
La situazione nel fermano, egli dice, e nei paesi limitrofi, è realmente grave, interessando il fenomeno giovani di tutti i ceti sociali, tanto da potere essere considerato un male endemico.<br />
Al riguardo, ritiene che sia urgente e necessario che il Club provveda a sensibilizzare e rendere edotte le famiglie, perchè in seno ad esse &#8211; nel rapporto genitori e figli &#8211; è possibile individuare la radice di tale calamità e considerata la gravità di tale situazione, preannuncia ed assicura i presenti che il Club, nell&#8217; appoggiare detta opera di sensibilizzazione, promuoverà cicli di conferenze aperte a tutti ed in particolare a famiglie, operatori economici, industriali, artigiani, enti religiosi e docenti, allo scopo di studiare profondamente il problema e cercare di creare i presupposti per un proficuo lavoro.<br />
L&#8217;individuo che cerca nella &#8220;droga&#8221; la risoluzione delle proprie situazioni &#8211; conclude il Vice Presidente &#8211; è un essere che non ha più fiducia nella società nei valori familiari, nel prossimo e nelle istituzioni.<br />
Alla sintetica esposizione del Vice Presidente Astorri, fa seguito un&#8217; ampia e vivace discussione, alla quale prendono parte diversi Soci intervenuti alla Conviviale.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000080;"> </span></em></p>
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		<title>Gianpietro Valentini &#8211; Presidente anno rotariano 1989-1990</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jul 1989 13:58:04 +0000</pubDate>
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<p><a rel="lightbox[2011-0-1-12-9-5]" href="http://lh6.ggpht.com/_yF_B7BIXbqc/TDtqZ1xrnWI/AAAAAAAAaOs/n3M-xQ8Mg2M/042.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" style="margin: 10px 15px 10px 10px;" src="http://lh6.ggpht.com/_yF_B7BIXbqc/TDtqZ1xrnWI/AAAAAAAAaOs/n3M-xQ8Mg2M/s144-c/042.jpg" alt="042.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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		<title>Italo Gaudenzi &#8211; Presidente anno rotariano 1988-1989</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 1988 13:56:25 +0000</pubDate>
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<p><a rel="lightbox[2011-0-1-12-8-25]" href="http://lh6.ggpht.com/_yF_B7BIXbqc/TDtqZLnWcYI/AAAAAAAAaOo/jD2tJt1ks4E/041.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" style="margin: 10px 15px 10px 10px;" src="http://lh6.ggpht.com/_yF_B7BIXbqc/TDtqZLnWcYI/AAAAAAAAaOo/jD2tJt1ks4E/s144-c/041.jpg" alt="041.jpg" width="144" height="144" /></a></p>
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		<title>Pio Natale &#8211; Presidente anno rotariano 1987-1988</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 1987 13:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<title>Ubaldo Buschi &#8211; Presidente anno rotariano 1986-1987</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 1986 13:54:57 +0000</pubDate>
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		<title>Lorenzo Mancini Spinucci di Milanow &#8211; Presidente anno rotariano 1985-1986</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 1985 13:35:46 +0000</pubDate>
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		<title>Leonardo Canonici &#8211; Presidente anno rotariano 1984-1985</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 1984 14:03:42 +0000</pubDate>
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		<title>Umbero Luciani &#8211; Presidente anno rotariano 1983-1984</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 1983 13:53:32 +0000</pubDate>
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		<title>Raffaellangelo Astorri &#8211; Presidente anno rotariano 1982-1983</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 1982 13:37:22 +0000</pubDate>
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		<title>Gaetano Perugini &#8211; Presidente anno rotariano 1980-1981 &#8211; 1981-1982</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 1980 13:38:39 +0000</pubDate>
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